"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Siria: Assad, nell’aria c’è puzza terza guerra mondiale

Lo ha dichiarato il presidente siriano Bashar Al Assad in una intervista al quotidiano russo Komsomolskaya Pravda, è la priorità nella guerra in Siria che vede sempre più pericolosamente a confronto Usa e Russia. Secondo il presidente siriano è impossibile “tagliare” il collegamento tra Idlib e la vicinissima Turchia, da cui, continuano ad arrivare i rifornimenti per l’Isis.

“Quindi dovremo ripulire la regione e rispedire i terroristi in Turchia, in modo che se ne tornino da dove sono venuti. Oppure dovremo liquidarli, non abbiamo altra scelta. Aleppo sarà il trampolino per avviare questo movimento”. Nella lunga intervista alla testata moscovita, Assad argomenta la centralità della Siria per gli assetti strategici in Medio Oriente e descrive il suo Paese come piattaforma dello scontro alimentato dall’Arabia saudita contro l’Iran e in questo supportata dalla Turchia.

Mentre gli Usa, da parte loro, non vogliono mettere a rischio la loro egemonia mondiale. “Niente di nuovo – ha affermato – io penso che l’Occidente, soprattutto gli Usa non abbiano mai posto fine alla guerra fredda, neppure dopo l’implosione dell’Urss”.

Per il presidente alawita, in Siria “si sente nell’aria puzza di terza guerra mondiale, ma non si tratta ancora di scontro militare diretto, malgrado vi siano ingredienti di natura militare, di terrorismo e di carattere politico. Ma la Siria è solo una parte di questa guerra”.

Fonte: Pars Today

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  1. Eugenio Orso 5 mesi fa

    Devo ammettere che Assad, quando parla pubblicamente, è sempre lucidissimo e “spietatamente” chiaro … più dello stesso Vladimir Putin.

    Cari saluti

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  2. Tania 5 mesi fa

    I media dell’occidente, i nostri media, inducono le persone a pensare che tutto quello che succede è colpa della Russia, anche stamattina a Prima Pagina, Radio 3, il conduttore di turno ha ribadito questo concetto, meno di altri, ma lo ha ribadito, l’intervento russo ha complicato le cose, ha detto” si vocifera di 3° guerra mondiale, per ora è solo una interruzione dei rapporti occidente_Russia, la Germania si sta armando, la NATO ha basi militari in tutti gli ex paesi satellite dell’URSS, la Russia si sta predisponendo alla difesa in tal senso, anche la popolazione bla bla bla, ma parlare di 3° guerra mondiale mi sembra una forzatura, è l’intervento russo in Siria che ha complicato le cose”.

    Cioè, parliamoci chiaro, gli USA & amici di merende (noi che siamo l’Italia con governo PD) si sono arroccati il diritto di impedire alle loro vittime perfino il diritto di difendersi, siamo alla follia…

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    1. Eugenio Orso 5 mesi fa

      Non alla follia, perché questi non sono dei poveri pazzi lasciati a se stessi, o degli incapaci totali che commettono errori madornali, ma spietati assassini che lucidamente programmano un olocausto sulla terra.
      Quanto precede riguarda i membri delle élite dominanti, perché i loro servi sub-politici e mediatici, se mai possibile, sono ancora peggiori – ecco che entrano in ballo i cani piddini e quegli insetti dei giornalisti italiani – in quanto collaborazionisti, vigliacchi e traditori.

      Cari saluti

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  3. Tania 5 mesi fa

    I siriani.
    I siriani contenti o non contenti di Assad, se ne stavano a casa loro, non c’era un solo siriano in giro, Adesso 4 MILIONI DI SIRIANI sono in movimento perché quei porci luridi schifosi degli americani sono andati in Siria a dettare legge, a dire ai siriani come devono vivere, e noi li abbiamo lasciati fare, come è possibile lasciare fare ai nuovi nazisti? Allora HITLER non è servito a niente se non riconosciamo le sue azioni!!

    E fosse solo la Siria, macché, quei porci degli USA/ISRAELIANI hanno demolito IRAQ, LIBIA e non parliamo dei paesi delle devastanti primavere arabe di fosca memoria, passando per il povero Afghanistan.
    Gli USA come la Germania nazista, l’orrore ritorna, altro che “Norimberga”…

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  4. Tania 5 mesi fa

    No no Eugenio, siamo alla follia perché perfino i cani non si aggrediscono se dopo la prima scaramuccia si rendono conto di non poter sopraffare l’altro, solo i cani addestrati, cioè manipolati, cioè PAZZI, vanno avanti sino alla morte, quindi chi persevera nella ricerca di guerra fino alla morte è pazzo. PUNTO.
    Gli USA sono pazzi, ma da manicomio proprio.
    2+2=4
    Mi si potrebbe obiettare che allora anche la Russia se persevera è pazza, purtroppo quando una persona nel pieno delle proprie facoltà mentali si imbatte in un matto violento, ha solo 2 scelte, o se ne va se può farlo, oppure se il matto gli ha chiuso ogni via di uscita è chiaro che E’ COSTRETTO AD AFFRONTARLO, è un matto violento, come dialoghi con un matto violento?
    Diverso sarebbe se gli amici del matto violento prendono provvedimenti per evitare i guai che l’amico matto produce, i guai all’amico matto se poi si ritrova davanti uno più grosso di lui.
    Gli amici del matto sono moooolto importanti, sono gli unici che possono tenerlo a bada.
    Se un matto spara a destra e a manca, picchia tutti, è fuori di testa, a parte il fatto che non è nemmeno giusto lasciarlo circolare liberamente senza controlli, gli amici devono metterlo in modo di non nuocere al suo prossimo, altrimenti ci pensa la giustizia.
    Se gli amici degli USA (che sono MATTI), non mettono un freno agli spostati, e non c’è nessuna giustizia per fermare il folle, è chiaro che la storia non può finire altro che male, perfino i cani sanno questo, gli USA sono più bruti, più incivili dei cani, e gli amici degli USA sono allo stesso livello, come si può parlare di civiltà, democrazia da “esportare”?

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  5. Tania 5 mesi fa

    A questo punto è evidente anche ad un bambino di 5 anni che gli USA stanno provocando la Russia proprio per indurla ad uno scontro fisico, non è la Russia che si sta preparando alla guerra, è che la Russia è stata costretta a questo, in ogni guerra c’è sempre una provocazione da parte dell’aggressore, altrimenti come comincia? Non comincerebbe nessuna guerra senza questo, non ci fosse questo il pianeta Terra non conoscerebbe guerre, per cui, ora, onestamente, ognuno faccia i conti con la propria coscienza, e stabilisca i ruoli e le RESPONSABILITA’, chi è l’aggressore e chi è l’aggredito, sempre che la vostra mente DISONESTA accetti la verità…

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    1. Tania 5 mesi fa

      Non voi del blog che siete brave persone, perché voi siete brave persone, questo che ho detto sarebbe rivolto agli “altri”, spero che questo blog lo leggano gli “altri”.

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  6. Tania 5 mesi fa

    Sarebbe davvero interessante se in questo blog qualche piddino motivasse le scelte del governo sulla questione USA/RUSSIA, potremmo capire il perché di scelte che per me sono SCELLERATE, ma sono sempre aperta a capire le motivazioni altrui, se sono logiche, ovvio, altrimenti parte un vivace dibattito, che va sempre bene, no?

    Certamente metto subito in chiaro che per me chi appoggia la MAFIA, per qualunque motivo lo faccia, è un mafioso egli stesso, chi appoggia un satanista è un satanista egli stesso, chi appoggia un manipolo di parassiti guerrafondai senza empatia è egli stesso un parassita guerrafondaio senza empatia, chi appoggia gli USA è un americano anche se non lo è, chi appoggia la Russia è un russo anche se non lo è, perché USA e Russia sono i 2 aspetti della nostra natura, che va dal nero pece al bianco assoluto, gli USA sono il nero pece, il buco nero della nostra natura, della nostra spiritualità, sono il nostro Inferno, la Russia è un grigio chiaro tendente allo scuro, tutta un altra cosa…

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    1. marco 5 mesi fa

      Gli Stati Uniti sono al collasso economico e finanziario, non possono pagare l’immenso debito che hanno con gli Stati
      e quindi hanno solo una opportunità per continuare a dominare il
      mondo: scatenare una guerra.
      Scatenare una guerra, a casa degli altri utilizzando le truppe degli eserciti della Sudditanza Atlantica (NATO).

      I nostri Ministri ..la pinotti .. gentiloni etc. sono semplicemente dei pupazzi agli ordini dell’élite sono degli esseri che fanno ribrezzo
      per non parlare (sempre minuscolo) della mogherini .. una che, pagata dalla UE, quindi da noi, ripete sotto dettatura tutto ciò che esce dal
      Pendagono, in una posizione di assoluta sudditanza da far venire il vomito!! non hanno un minimo di dignità di rossore, e pensare che a questa
      non la volevano nominare Alto Rappresentante della Politica Estara della UE perchè troppo filorussa ..

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      1. marco 5 mesi fa

        vole aggiungere.. non abbiamo altra possibilità che scendere in piazza e chiedere l’uscita dell’Italia dalla Nato
        ed il rientro immediato di tutte le nostre truppe dai Paesi Baltici, non c’è tempo da perdere!!!
        spero che qualcuno (Pandora TV, i 5 Stelle) organizzi presto una manifestazione per chiedere a questi
        spregevoli esseri che siedono, illegittimamente, a Palazzo Chigi di prendere le distanze dal clan insediato
        alla Casa Bianca!!
        buon fine settimana a tutti.

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        1. paolo 5 mesi fa

          5 stelle ha ha ha. se vuoi cacciare la nato dall’italia c’è un solo modo, che non è quello di pandora tv.

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  7. Tania 5 mesi fa

    Marco condivido ogni parola, questo sarebbe un buon momento per il M5S per fare vedere la sua/nostra forza (del dissenso) a questi folli che ci stanno portando dentro un incubo che, si realizzasse, altro che orrori della 2° guerra mondiale.
    Ma è possibile che anche se sei un fautore del capitalismo e non del comunismo, tu possa non vedere che qui non si tratta nemmeno di capitalisti, ma di gente che ha nel cervello i pensieri di HITLER? Perché questi sono pazzi come lui, sia chiaro a tutti!
    DOVE SONO I SINDACATI, LE ASSOCIAZIONI DI SINISTRA, GLI INTELLETTUALI, IL M5S? Stanno a ddormì?
    Queste forze sane possibile non sentano la necessità di fare qualcosa? Bisognerebbe fare una manifestazione al giorno per dire che le persone non ci stanno ai giochi di chi ha orrendi pensieri nel cervello! Cominciamo a giocare duro, e vediamo!
    Buon fine settimana a te, io sono a casa, sul blog ci sono.

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  8. Paolo Gregori 5 mesi fa

    Non si tratta ancora di scontro diretto dice assad, perche’ lo scontro per come ce lo vorrebbero far intendere, se dovesse esserci e’ ancora lontano (e comunque non procurato ne da usa ne da russia). Questi allarmi sono bluff che per loro sono scaramucce per la gente che legge e ascolta e’ fonte di isterie e psicosi collettive gia’ notevolmente sollecitate dai tempi in cui viviamo.

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  9. Alessandro 5 mesi fa

    Io che sono studente di Relazioni Internazionali, ho studiato il metodo della Non-Violenza per sommi capi, è stato applicato qua in Italia con grandi come Aldo Capitini, Danilo Dolci e qualcun altro, e si è rivelata una strategia vincente quando si trattava di disobbedienza civile come non pagare le tasse o non andare al lavoro!!!
    Vedere terremoto del Belice come sempio. Ce ne sono tanti.
    Non è necessaria la rivoluzione o la guerra civile.
    Il presupposto e nozione essenziale della non-violenza è il concetto, in sintesi, di CONSENSO della popolazione ai governanti perché questi possano continuare a detenere il potere politico: basta che la popolazione lo ritiri e i governanti, se non cadono, non possono governare.
    Bloccare i punti nevralgici dello Stato, lo si scardina più efficientemente!
    Non può impiegare di norma la forza pubblica o le forze armate contro gente pacifica!
    Non è infallibile, ma intanto!

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    1. Tania 5 mesi fa

      Questo commento di Alessandro, 27 minuti fa, mi piace
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      potrei andare avanti a dirlo per ore tanto mi piace

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      1. Alessandro 5 mesi fa

        Ciao Tania, sono onorato del tuo apprezzamento

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    2. Citodacal 5 mesi fa

      Ghandi, che di pratica non-violenta capiva qualcosa e la definiva “resistenza passiva”, prevedeva qualcosina di più perché potesse essere davvero efficace: la disponibilità ad accettare la sofferenza e a perdere ogni cosa, vita inclusa (va da sé che ciò finisce col riverberare su ogni aspetto della propria esistenza); che non si possa impiegare la forza pubblica o l’esercito contro manifestanti pacifici infatti è quantomeno dubbio: è invece esattamente quel che fecero gli inglesi nel massacro di Amritsar (13 aprile 1919), quando aprirono il fuoco su una folla inerme.
      Lo stesso Gandhi, in una intervista rilasciata a un giornalista sempre al merito della resistenza passiva, aggiunse le seguenti considerazioni: “Gli uomini che fanno uso della forza fisica non possiedono il coraggio che è il requisito di chi pratica la resistenza passiva. Credete che un codardo possa mai disubbidire ad una legge che giudica ingiusta? Gli estremisti sono considerati i sostenitori della forza bruta. Perché dunque parlano dell’obbedienza alle leggi? Io non li biasimo per questo. Non potrebbero fare diversamente. Quando riusciranno a cacciare gli inglesi e saliranno al governo, essi pretenderanno che lei ed io obbediamo alle loro leggi. E questo è coerente con i loro principi. Ma un seguace della resistenza passiva sosterrà che non obbedirà ad una legge che sia contro la sua coscienza anche a costo di essere legato alla bocca di un cannone e fatto a pezzi.
      Che cosa pensa? In che cosa ci vuole più coraggio, nel legare altri ad un cannone e farli a pezzi o nell’avvicinarsi sorridenti ad un cannone per essere fatti a pezzi? Chi è il vero combattente: chi giudica la morte sempre come un intimo amico o chi decide della morte degli altri? Mi creda, un uomo privo di coraggio e di umanità non potrà mai praticare la resistenza passiva.”

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      1. Tania 5 mesi fa

        Anche questo è un commento fantastico, stimola la riflessione, peccato dover uscire, mi sarebbe piaciuto rimanere e parlarne, ma gli impegni sono impegni, domattina mi rileggo tutto con calma, buona serata a tutti.

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      2. Citodacal 5 mesi fa

        Scusandomi per non essermi accorto della svista nella prima volta in cui ho citato il nome del Mahatma (Ghandi invece di Gandhi), ne approfitto per ovviare anche a una incompletezza: quando Gandhi sosteneva che il praticante della resistenza passiva dovesse esser pronto a perdere ogni cosa, vita inclusa, aggiungeva: “ogni cosa, fuorché l’onore”.

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    3. Eugenio Orso 5 mesi fa

      La non violenza è semplicemente uno strumento di dominazione delle élite per uccidere nella culla movimenti popolari, sanguigni e perciò violenti (controviolenza popolare o addirittura rivoluzionaria).
      La violenza è indispensabile contro questi assassini senza scrupoli, le pecorelle belanti pacifiste finiranno tosate, nella migliore ipotesi, o scannate, in quella più probabile. Persino uno restio alla violenza, come il filosofo Costanzo Preve, l’ammetteva per difesa e per resistenza … dei popoli contro le élite e i loro servi.
      Il pacifismo, nel nostro contesto, è sempre strumentale e il suo scopo è inibire le reazioni popolari.
      Pensateci bene e non cadete nella trappola …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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  10. Tania 5 mesi fa

    Non posso condividere il commento di Paolo Gregori perché (MENO MALE) non siamo al punto di non ritorno, questo è il momento buono per decidere di non permettere quello che i nostri padri, i nostri nonni, hanno permesso a Hitler e amici di merende, e comunque Paolo Gregori dovrebbe chiarire cosa intende per “e comunque non procurato ne da usa ne da russia”, ci dica allora chi sono i “promotori” veri.
    Per quanto riguarda l’ultima parte, siamo ben collaudati sul fatto che se gli USA decidono di fare una cosa, la fanno, altro che storie, vi ricordate quando la commissione non trovò nessun arma di distruzione di massa a Saddam, cosa disse quel raccomandato di Bush? Disse “non è importante le abbia o non le abbia, noi andiamo comunque!”
    Alla luce di questi osceni precedenti che ci dicono di che pasta sono fatti gli USA, non è Paolo Gregori che ci deve rassicurare, ma gli USA, ci dicano cosa fanno attorno alla Russia… Che ci ricordiamo tutti quando Kennedy disse “non possiamo permettere che i russi abbiano basi troppo vicine a noi”…
    E adesso la Russia ha tutti i diritti di pretendere la stessa cosa. PUNTO.
    Aveva ragione Kennedy? Aveva ragione Krusciov? In tribunale si parlerebbe di “causa Kennedy contro Krusciov”” che fa testo, pertanto cari giudici, se aveva ragione Kennedy oggi ha ragione PUTIN, altrimenti PUTIN è autorizzato a mettere basi in Cuba. PUNTO.

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  11. Umberto 5 mesi fa

    Se in diversi luoghi si stanno preparando rifugi, si stanno facendo esercitazioni, si stanno mettendo da parte provviste, si stanno shierando uomini e armamenti ai confini, oltre a tutto ciò che viviamo e vediamo nella società malata e allo stadio terminale del suo stesso significato, non credo si tratti di bluff e scaramucce, ma di veri e propri preparativi finali per un olocausto di dimensioni inimmaginabili.

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    1. marco 5 mesi fa

      volevo solo aggiungere, a proposito di dissenso, non violenza, disobbedienza civile, vi ricordo che ci
      troviamo difronte ad un governo totalmente privo di ogni legittimazione democratica che non cerca
      più il consenso del popolo perché non è dai cittadini che è stato eletto e non risponde ad essi, ma è
      piazzato da centrali di potere atlantiste che risiedono a wall-street, alla City di Londra, alla BRI
      (Banca dei Regolamenti Internazionali) la Banca Centrale delle Banche Centrali che si trova a Basilea.
      Questi inutili bipedi, fantocci, invertebrati al potere, del nostro dissenso se ne fanno un baffo .. ma comunque
      è l’unico mezzo che noi abbiamo..

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      1. paolo 5 mesi fa

        senza le parole dopo i puntini il commento sarebbe stato perfetto.

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