"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sinistra euro serva contro i popoli d’Europa

Di Eugenio Orso

Ho sempre creduto che Tsipras fosse almeno un mezzo imbroglione, se non un pataccaro intero. Infatti, come si può costringere un paese a stare nell’eurolager, accettandone con tutta evidenza, supinamente, le regole elitiste e le politiche ultraliberiste da strangolamento e nello stesso tempo illuderlo che queste politiche, assieme alle regole, possono essere cambiate? Ho persino ipotizzato, fra me e me, che la lunga trattativa di Tsipras con troika (mai uscita di scena!) e germania altro non sia stata che una sorta di rappresentazione scenica per  coglionare, una volta di più’, i popoli d’Europa. (Non solo quello greco!).

Infatti, anche se l’evidenza stessa lo nega – il nuovo “memorandum” di riforme vampiresche imposto alla Grecia – si continua a fingere che la democrazia sia effettivamente ciò che si narra, a uso e consumo del popolo bue, cioè rispetto della volontà popolare, libertà di scelta, decisioni prese a maggioranza. Si finge, inoltre, che i paesi economicamente più deboli possano effettivamente trattare con le istituzioni sopranazionali controllate dalle élite finanziarie e con i “cani da guardia” tedeschi (più qualche odioso nanerottolo nordico). Purtroppo la verità e i retroscena di questa trattativa non li conosceremo mai, o forse li capiremo soltanto fra alcuni anni, quando “si renderanno pubblici gli archivi”, oggi segreti, delle élite sopranazionali e dei loro collaborazionisti politici.

Oggi possiamo soltanto affermare che l’intesa Tsipras-troika e germania è passata sopra la testa del popolo greco – ricattato e minacciato da troika e germania, ingannato dal sinistroide Tsipras – e che il referendum non ha contato nulla, solo un piccolo fastidio, al momento senza conseguenze, per le élite dominanti.

Il caso è però illuminante, perché ci mostra una volta di più, con chiarezza, che le caratteristiche della sinistra euroserva, tributaria del grande capitale finanziario e delle sue “istituzioni” (fondo monetario, banca centrale europea, commissione europea e … governo tedesco Merkel), sono comuni a gran parte d’Europa e i suoi “comportamenti politici” sono piuttosto prevedibili. Quello che vale per il piddì, in Italia, vale in linea di massima anche per syriza in Grecia. Tsipras dalle belle speranze, quanto a servaggio nei confronti della classe globale finanziaria e accettazione effettiva dei dogmi neoliberisti, non è troppo diverso da Renzi.

La differenza fra la sinistra neoliberista più “evidente”, come quella renziana-piddina e la cosiddetta sinistra radicale(!) alla Tsipras è che la prima agisce un po’ più alla luce del sole – Renzi che si schiera con la Merkel contro il popolo greco e il referendum, difende “l’idea dell’Europa” finanziaria-elitista a spada tratta – mentre l’altra mente, ancor più spudoratamente della prima, alla popolazione e nasconde un po’ la sua “naturale inclinazione” a servire il grande capitale finanziario internazionalizzato. In ciò l’internazionalismo, tutto fuorché proletario, di questa grottesca “sinistra radicale”! Teniamo conto che i seguaci di Tsipras (pronti a sostituire il greco con l’astro nascente Podemos …) sono presenti da qualche tempo anche in Italia e rappresentano una falsa alternativa a Matteo Renzi, puramente di facciata, perché del tutto interna al sistema. Anzi, in alcuni casi costoro se ne stavano comodamente in coalizione con il piddì, in occasione delle elezioni.

Sfumature di differenza a parte, ambedue le “forze politiche” abiette – nonostante la propaganda, il rivolgersi a parole alle classi dominate, ai giovani, ai senza lavoro – non possono che agire contro i Popoli d’Europa, avendo il compito di imbrogliare la popolazione per far passare, sempre e comunque, i diktat neoliberisti. Entrambe fanno promesse che, come sanno già in partenza, in nessun caso potranno mantenere, perché la sostanza delle politiche neoliberiste – imposte nell’eurolager soprattutto ai più deboli – è socialmente criminale e deroghe non sono ammesse. Non ci sono sconti per i redditi in picchiata di lavoratori e pensionati, per lo stato sociale che deve ridursi fino a sparire, per la sanità e la scuola pubbliche da estinguere. Ambedue le sinistre – liberal e “radicale” – sono utili per simulare partecipazione popolare e consenso, a sostegno del sistema liberaldemocratico, mentre nella realtà sociopolitica e negli atti di governo cedono rapidamente il passo al dominio assoluto del mercato. Le due sinistre sono espressione della “democrazia mercatista”, che non rispetta la volontà popolare, assoggetta i popoli (ma non le élite!) alla dura legge di mercato, supera i confini e calpesta la sovranità, unifica il mondo secondo gli interessi degli agenti strategici globali.

Dopo la vicenda della trattativa Tsipras-troika e germania, risoltasi con un trionfo neocapitalista/ ultraliberista, dovrebbe essere chiaro a tutti che la sinistra euroserva – liberal, riformista o “radicale” che sia – rema sempre contro i Popoli d’Europa. Ciò accade non solo in Grecia, con syriza “massimalista”, ma in molti paesi del vecchio continente fra i quali spicca l’Italia, dominata dal piddì riformista.

Tratto da Pauper Class.myblog

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  1. Werner 2 anni fa

    Che si tratti di sinistra “moderata” e sinistra “radicale”, come ha giustamente evidenziato l’autore del suo articolo, cambia poco o nulla, ma non solo perché la più é più sfacciatamente euroserva e la seconda lo é di meno, ma anche perché condividono una caratteristica particolare: l’essere spudoratamente anti-nazionaliste, anti-patriottiche, anti-sovraniste.

    Questa caratteristica ce l’hanno le destre “moderate” o “conservatrici” (che sono tali solo nel nome, ma di conservatore non hanno un bel niente), figuriamoci se non ce l’ha la sinistra “radicale”.

    Faccio un solo esempio. Sul tema dell’immigrazione, che si tratti di sinistra “moderata” o sinistra “radicale”, non cambia nulla, sono entrambe favorevoli all’invasione straniera del proprio paese, e mostrano dunque lo stesso esasperato livello di fanatismo sul tema.

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  2. Werner 2 anni fa

    “, ma non solo perché la più é più sfacciatamente euroserva e la seconda lo é di meno,”

    Errore di battitura, volevo scrivere: ma non solo perché la prima é più sfacciatamente euroserva e la seconda lo é di meno, 

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  3. Anacronista 2 anni fa

    Citando Oswald Spengler:
    “La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale. A volte perfino senza saperlo.”

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  4. Paolo 2 anni fa

    I popoli non hanno ancora capito che le ideologie i banchieri se le sono comperate perché quelli che non si vendono al potere non ci arrivano, e non solo nella politica. Per esempio possibile che non ci sia un giornalista che abbia l’onesta’ di denunciare il fatto che l’effetto disastroso della Grecia nasce dalle gravi responsabilità di chi ha certificato i bilanci quando è stata fatta entrare in una moneta forte? NESSUNO ne parla NESSUNO analizza le cause e le responsabilità di conseguenze che anche noi italiani stiamo pagando a lacrime di sangue. Questo mi fa pensare che chi canalizza l’opinione pubblica e chi muove il baraccone e’ connivente o quanto meno vigliaccamente silente.

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