"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Si rivela il doppio gioco degli USA in Siria ed in Iraq, mentre l’ISIS avanza nella regione

di Luciano Lago

Dopo gli ultimi avvenimenti in Siria ed in Iraq, con l’ulteriore avanzata dell’ISIS e dei gruppi jihadisti dello Stato Islamico, Obama dichiara, a sprezzo del ridicolo : “Non credo che con l’Isis stiamo perdendo”: così il presidente Usa Barack Obama reagisce alle critiche in un’intervista al magazine, “The Atlantic”, rilasciata due giorni dopo la presa di Ramadi da parte delle forze dello Stato Islamico, e pubblicata oggi. Obama conferma anche il suo no all’ipotesi di truppe Usa sul campo. “Una lezione che ho imparato è che se gli iracheni non sono capaci di arrivare a quell’intesa necessaria per governare e a combattere per la sicurezza del loro Paese, non possiamo farlo noi per loro”, dichiara il presidente nord americano.

Naturalmente Obama omette di dire che sono gli stessi statunitensi che hanno fornito gli armamenti ed il sostegno nella fase iniziale della formazione dei gruppi dell’ISIS, in funzione di attacco contro il regime di Bashar al-Assad in Siria, tanto meno Obama riconosce che, nella famosa coalizione anti ISIS, ci sono proprio quegli stati, come Arabia Saudita e Qatar, quelli che hanno contribuito ad armare ed ispirare i terroristi islamisti, per non parlare del ruolo svolto dalla Turchia, paese che fa parte della NATO, nel supporto ai terroristi che, proprio attraverso la Turchia, sono transitati per infiltrarsi in Siria ed in Iraq.

Nel frattempo si registra un’altro episodio “dubbio” che rivela l’ambiguità della supposta guerra all’ISIS da parte della coalizione guidata dagli USA
— BAGHDAD (IRNA) – Segnalato in Iraq l’abbattimento di un aereo siriano da parte della coalizione anti ISIS: gli aerei dell’alleanza guidati dagli Stati Uniti hanno attaccato ed abbattuto mercoledì un caccia Sukhoi dell’aviazione irachena dopo che questo aveva bombardato le postazioni dell’Isis a Ramadi.
Lo hanno riferito all’agenzia Al Maluma testimoni oculari che hanno spiegato che, dopo un’operazione di successo di due Sukhoi dell’aviazione irachena, che hanno eliminato almeno 35 terroristi dell’Isis a Ramadi, uno dei questi e’ stato inseguito dai caccia alleati che hanno sparato in direzione del velivolo abbattendolo.

La notizia si e’ velocemente diffusa in Iraq ed oggi venerdì e’ la più discussa sui media iracheni; molti ritengono che l’azione non sia casuale mentre non sono ancora arrivati commenti ufficiali, ne da parte del governo, ne da parte degli Stati Uniti. Anche in precedenza anomalìe del genere avevano sconvolto l’opinione pubblica irachena; soprattutto quando nei mesi scorsi sono stati diffusi video che mostravano gli aerei alleati inviare armi all’Isis. Non a caso attualmente il leader iracheno, Al Ebadi, si trova a Mosca per acquistare armi per combattere contro l’Isis; secondo gli esperti, questa  e’ una evidente dimostrazione del fatto che il governo iracheno ha compreso di non potersi fidare degli americani.

Da segnalare che gli USA hanno fornito armi e rifornimenti alle forze sunnite nella parte centrale del paese, bypassando totalmente il governo di Baghdad del quale non si fidano in quanto ritenuto troppo vicino agli iraniani.

Il progetto che insegue Washington in Iraq ( già illustrato ufficialmente)   è quello di una suddivisione del paese in tre stati: uno stato Curdo autonomo al Nord, uno stato sunnita al centro ed uno sciita al sud.  Il governo centrale di Baghdad  si oppone fermamente al progetto e questo spiega la diffidenza del governo iracheno verso Washington. Vedi: Il piano di balcanizzazione del Medio Oriente

Fonti: Hispantv    Al Ahed News

Nella foto sopra: terroristi dell’ISIS a Ramadi in Iraq

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  1. Idea3online 2 anni fa

    Se stiamo entrando nel Tempo Stabilito gli USA questa volta non avranno successo, verranno scoraggiati da alleanze militari strategiche, la Russia e la Cina solo con un alleato nel Mediterraneo potranno resistere all’attacco americano indicato da Daniele 11:29,30 essere un alleato del popolo dei Kittim. Intanto i preparativi per il Terzo Tempio di Gerusalemme proseguono.

    http://www.associazionelatorre.com/2015/04/israele-ricostruito-laltare-per-il-sacrificio-nel-terzo-tempio/

    Se non dovessimo essere diretti verso il Tempo Stabilito, gli USA vinceranno, i rivali verranno tutti domati.

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