"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Si aggrava la crisi in Ucraina con il rischio di un confronto militare

guerra-crimea-

Oggi il Consiglio della Federazione (la camera alta del Parlamento russo) ha approvato la richiesta del presidente Vladimir Putin, che autorizza l’impiego delle forze armate della Russia sul territorio dell’Ucraina fino alla normalizzazione della situazione politica di questo Paese.

Frattanto ad Odessa, nel palazzo dell’amministrazione regionale, la bandiera ucraina è stata sostituita con la bandiera russa della regione di Odessa.

Secondo le notizie trasmesse dai media, la sostituzione della bandiera è avvenuta dopo “un’assemblea popolare”: i manifestanti hanno chiesto di trasformare l’Ucraina in una federazione e far diventare il russo la seconda lingua ufficiale.
Al momento presso il palazzo della regione sono stati posti dei gazebo per raccogliere le firme per il referendum sull’autonomia e sul riconoscimento del russo come lingua ufficiale. Inoltre vengono raccolti fondi per aiutare le famiglie dei poliziotti uccisi a Kiev.

Ситуация в Симферополе

 

Anche nel centro della città ucraina di Kharkov, dove è in corso una manifestazione a difesa della città, i manifestanti filorussi hanno occupato la sede dell’amministrazione regionale in Piazza della Libertà.

Come riportato dai giornalisti che seguono l’evento, sull’edificio è stata issata la bandiera russa. Nel palazzo si sono udite diverse esplosioni così come colpi di mitragliatrici.
In precedenza l’edificio amministrativo era stato occupato da attivisti di Maidan.
Erano stati segnalati scontri tra attivisti di Maidan e filorussi a difesa dell’indipendenza della città.

MOSCA – Gli analisti in Russia non escludono che l’intervento militare di Mosca in territorio ucraino – avallato oggi dal Consiglio della Federazione su richiesta del presidente Vladimir Putin – possa oltrepassare i confini della Crimea e interessare anche le regioni sud-orientali dell’ex repubblica sovietica.
Come spiega Dmitri Trenin, direttore del prestigioso Carnegie Moscow Center, le parole con cui Putin ha chiesto il via libera del Senato per l’invio di truppe a “normalizzare” la situazione in Ucraina, non si riferiscono alla sola Crimea. “La premessa implicita – ha spiegato l’analista – e’ che non vi e’ una autorita’ legittima in Ucraina dopo che l’accordo del 21 febbraio tra il presidente Yanukovich e l’opposizione e’ stato rotto dal Maidan e dalla stessa opposizione”. “Il Paese – ha scritto Trenin, in un’analisi sul sito del Carnegie – e’ considerato essenzialmente in uno stato di caos, che rappresenta un pericolo per i cittadini russi, i compatrioti e il personale militare sul territorio ucraino”. Secondo l’esperto, i fatti di Kiev hanno spinto la Russia a “cercare una soluzione alla questione ucraina, che probabilmente vedra’ la Crimea all’interno della Federazione russa e le regioni meridionali e orientali, unite in una entita’ separata, economicamente integrata alla Russia e politicamente allineata col Cremlino”.
L’analista avverte che la situazione e’ “estremamente tesa”, anche per la richiesta del Senato russo oggi di richiamare in patria l’ambasciatore negli Usa. “La Russia e l’Occidente si trovano sull’orlo di un confronto di gran lunga peggiore di quello avvenuto sulla Georgia nel 2008”, ha concluso.

Ultim’ora: Si apprende che Putin ha parlato per telefono con Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, a proposito della crisi in Ucraina.Secondo il servizio stampa del Cremlino, il presidente Putin ha richiamato l’attenzione sulle azioni di provocazione fatte da criminali dei gruppi estremisti ed ultranazionalisti ucraini, alimentati di fatto dalle attuali autorità di governo di Kiev. Putin ha avvisato che se la violenza dovesse estendersi all’est dell’Ucraina ed alla Crimea, Mosca si riserva il diritto di intervenire a tutela della popolazione russa.

Fonti:

Russia Today

RT Actualidad

Italianirib

*

code