"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sergio Mattarella, attento alle triangolazioni

Mattarella con orlando e Grasso

di Piero La Porta

Sergio Mattarella: quanti hanno sospirato di sollievo per la sua ascesa al Quirinale, hanno più motivi di quanto possano immaginare.
Berlusconi avrebbe voluto al Quirinale Romano Prodi o persino Giuliano Amato. Con queste preferenze ha anche svelato molte cause dell’inconsistenza dei suoi governi. Non bastasse, dietro le quinte era pronto Massimo D’Alema, se gli altri candidati si fossero bruciati.
Sergio Mattarella è il presidente migliore possibile in questo momento; d’ora in avanti ha necessità di grinta. Chi lo conosce, assicura che di grinta ne ha tanta, inaspettata tuttavia perché dissimulata da riservatezza e timidezza, qualità che un giorno fecero dire a Ciriaco De Mita che Arnaldo Forlani al confronto di Mattarella “è un movimentista”.

Una famiglia protagonista

Sergio Mattarella è un siciliano. Se qualcuno s’attende un pedigree a prova di vestali dell’antimafia, meglio lasciar perdere.
Andrea Camilleri accusò di mafiosità il padre di Mattarella, Bernardo. Accuse arbitrarie ed esagerate, specialmente nel caso di una famiglia che, nel bene e nel male, appartiene alla storia migliore della Sicilia.
Bernardo era eminente nel notabilato borghese siciliano, esplicitamente e fortemente impegnato contro il separatismo, al quale invece aderì la vecchia mafia e la nobiltà siciliana. Quest’ultima nel separatismo vidde l’occasione per saldare due conti: con la Repubblica e col PCI, mettendosi sotto l’ala di chi reputavano vincitore della guerra mondiale, la Gran Bretagna, alle cui mene nel Risorgimento dovevano il loro potere.

Continua: Dalla Chiesa e La Torre

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  1. Idea3online 2 anni fa

    E’ uno della vecchia guardia. Non mi da l’impressione di uno che ubbidisce a tutti gli ordini, esprime profondità, probabilmente il suo attaccamento ai valori tradizionali, relativamente parlando, gli procurerà non pochi conflitti d’interesse con i super laici, ma la Chiesa gli sarà amica politicamente.

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  2. Ares 2 anni fa

    Nome condiviso da entrambi, l’ex sindaco di Firenze sa che senza l’appoggio degli uomini del nano di Arcore il suo governo farebbe subito il botto, quindi tutta una messa in scena ( mia opinione s’intende)

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