"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sempre più evidente il doppio gioco degli USA con lo “Stato Islamico”: dicono di combatterli mentre li armano

Terroristas con antitank tow

Il Ministero degli esteri russo ha denunciato giovedì scorso che le ami inviate dagli Stati Uniti ai denominati “ribelli moderati” in Siria sono finite nelle mani dei gruppi terroristi dell’ISIS.
Secondo l’agenzia di informazioni siriana SANA, il portavoce della Cancelleria russa, Alexander Lukashevich, per dimostrare le accuse, ha assicurato che il gruppo terrorista di Al-Nusra, collegato con Al-Qaeda, ha ottenuto le armi statunitensi dopo aver condotto una recente offensiva contro la base del gruppo rivale Hazm, appoggiato da Washington.

Lukashenko ha anche deplorato il fatto che molti dei denominati “combattenti moderati” (secondo la classificazione americana) di Hazm si siano in realtà uniti con il Fronte Al-Nusra dopo la dissoluzione della loro cellula.

Con queste parole il funzionario russo di è riferito ad un recente accordo tra gli USA e la Turchia che aveva l’obiettivo di equipaggiare ed addestrare più di 5.000 persone nel territorio turco e di altri paesi come Arabia Saudita e Qatar, che poi il comando USA ha in programma di inviare in Siria per farli combattere contro il Governo di Damasco.

Dall’altra parte, Mosca si è mostrata preoccupata per un possibile intervento militare degli USA in Siria con il pretesto di appoggiare i “ribelli moderati”,

“Questo significa che qualsiasi attacco delle forze siriane contro l'”opposizione moderata” siriana aprirà le porte ad un attacco statunitense contro le forze governative e questo è preoccupante”, ha affermato.

In dichiarazioni similari, il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha precisato due giorni fa che i così detti “ribelli moderati” non esistono nella realtà visto che tutte le persone che Washington ed i suoi alleati hanno addestrato ed armato si sono poi in