"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sarà venuto il momento di esigere agli USA di ritirarsi dalla Siria?

US. Special Forces

Joseph Thomas, esperto analista del Sud Est Asiatico e del Medio Oriente, in un suo articolo pr il giornale Neo (New Eastern Outlook), richiama l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sulla necessità di rivelare apertamente le responsabilità di Washington nel conflitto siriano, per fare in modo che gli USA riconoscano il loro scoperto appoggio fornito alle organizzazioni terroristiche e per porre fine alla guerra in Siria.
I media occidentali ammettono a mezza bocca il fatto che gli accordi occidentali ottenuti tra Mosca e Washington sulla regolazione del conflitto siriano sono falliti per causa della rinuncia degli USA a dividere gli islamisti radicali dai rappresentanti della “opposizione moderata”, segnala l’autore .

Il termine adeguato sarebbe non la “rinuncia” ma piuttosto la incapacità. La realtà è che di fatto non esiste alcuna “opposizione moderata” in Siria, la cui esistenza fu inventata dall’Occidente con il fine di giustificare la spesa di milioni di dollari per reclutare ,addestrare ed armare i terroristi radicali , precisa il giornale. “Di fatto riconosce che i gruppi di miliziani sostenuti dall’Occidente son indistinguibili e inseparabili dalle organizzazioni terroriste, includendo Al Qaeda e Fronte al Nusra, gli USA ammettono che stanno armando ed equipaggiando i loro terroristi intenzionalmente”, spiega l’autore.

Nel corso degli ultimi 20 anni Washington ha invaso vari stati del mondo sotto vari pretesti, quando perseguiva il suo unico obiettivo: distruggere le autorità degli stati sovrani per stabilire la supremazia nord americana.

A partire dal 1991, l’obiettivo degli interventi americani in tutto il pianeta è stato quello di stabilire una profonda egemonia globale davanti a qualsiasi altra potenza mondiale che fosse capace di equilibrare il dominio geopolitico statunitense”, ritiene Joseph Thomas.

Adesso che Washington non è più in grado di negare i suoi evidenti vincoli con i terroristi , sarà arrivato il momento di esigere che gli USA si allontanino dalla Siria?, afferma l’articolo della Neo. “Il mondo deve rifiutare le diverse scuse e pretesti di Washington per intervenire in Siria, i governi mondiali devono esporre la verità circa la loro partecipazione (e la responsabilità) nel conflitto e opporsi agli USA per quello che riguarda il loro patrocinio statale alle organizzazioni terorriste”, assicura Thomas, il quale anche lui considera necessario che la comunità internazionale si coinvolga nell’ottenere quanto prima un esito finale possibile per il conflitto e da risolvere anche per causa del recente spiegamento di truppe speciali USA. “La pace e la stabilità mondiale dipendono dal porre fine a questa presa di potere globale che dura da varie decadi”, conclude l’autore….

Fonte: NewEastern Outlook

Tratto da Sputnik Mundo

Traduzione: Manuel De Silva

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  1. Umberto 1 mese fa

    Se si dovesse ottenere una simile ammissione ufficiale, allora automaticamente gli Stati Uniti dovrebbero risarcire i luoghi e i popoli colpiti e distrutti, a cominciare dalla Siria, che riuscirebbe, in quella ipotesi, a cacciar via gli invasori. Il che è impossibile.

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    1. Tania 1 mese fa

      Eppure la devono fare semplicemente perché la devono fare!
      Se non la faranno è come si dichiarassero colpevoli, devono farla se vogliono essere considerati facenti parte della comunità mondiale. PUNTO.

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      1. Tania 1 mese fa

        Gli USA prima o poi il caco lo pestano… Sono troppo, troppo in tutto…

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  2. Eugenio Orso 1 mese fa

    Pia illusione …
    Gli Usa non molleranno la Siria, soprattutto dopo che le presidenziali dell’otto di novembre le avrà vinte la Klinton grazie ai brogli elettorali.
    Inoltre, Mosul non è completamente circondata ed ermeticamente sigillata, perché ad ovest esiste una via di fuga, verso nord, per i criminali dello stato islamico.
    Come sappiamo, il piano dell’Asse del Male a guida Usa è di “riposizionare” lo stato islamico in Siria, onde prolungarne l’esistenza (quale strumento di terrore e destabilizzazione irrinunciabile!)
    e impedire all’esercito siriano una completa liberazione del paese. Come se non bastasse l’infame assassino Erdogan, minaccia di continuare l’invasione del nord della Siria (con l’approvazione americana, più o meno tacita) e di entrare con la sua soldataglia a Mosul, per “mettere il cappello” sopra la città.
    La presenza della soldataglia turca nel nord della Siria e nel nord dell’Iraq, il probabile riposizionamento dello stato islamico, in fuga da Mosul, e l’arrivo alla presidenza della Klinton grazie ai brogli elettorali e alla campagna mediatica denigratoria contro Trump, non promettono nulla di buono, per il paese martire guidato dal coraggioso Assad e difeso alla Santa Russia.
    Altro che ritiro degli Usa dalla Siria!

    Cari saluti (a tutti i Populisti!)

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    1. Tania 1 mese fa

      Certo, tutto vero, solo che per me sarebbe già un grossissimo risultato se all’ONU un paese, anche uno solo, ma bello grosso, come Russia, o Cina, o Brasile, o India, o Australia, o Germania, o Francia, esigesse dagli USA di ritirarsi dalla Siria!
      Così che i tiggì servi degli USA siano costretti a dare questa notizia!

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  3. Umberto 1 mese fa

    E’ come dire ad un cane randagio di mollare un osso. Non lo mollerà fino a quando non lo abbatti. Puoi chiamare l’ accalappiacani, ma solo con la forza lo porterà via. Con le parole, con le leggi, non si può dal momento che sono già fuorilegge. La violenza non si può combattere con la ragione.

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    1. Tania 1 mese fa

      Ma perché appunto gli americani sono ameri-CANI, mai nome fu più appropriato, perché tutti i non ameri-CANI hanno lasciato l’osso, con rabbia ma l’hanno lasciato, sono usciti dalla porta e hanno tentato di entrare dalla finestra, e c’è anche chi ci è riuscito, solo i RUSSI non hanno tentato di entrare dalla finestra, Afghanistan, paesi dell’est e via discorrendo, l’Ucraina è ben altro discorso, l’Ucraina è un popolo lacerato al suo interno, sono RUSSI, è come se isoli un quartiere della tua città, dove hai i figli, i genitori…
      Che popolo orribile e fuori di testa è il popolo americano, un non-popolo, un mega-raduno di falliti e delinquenti.

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