"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sanzioni contro la Russia, Europa disperatamente “disorientata”

Merkel Holland e compagni

di Anatoli Vasserman

La decisione della UE delle sanzioni contro l’economia e le finanze russe- che per lo più non castigano fatti ma semplici sospetti- presumibilmente dovrebbero pregiudicare l’economia russa piuttosto che le economie dei paesi europei. Tuttavia questo ragionamento si basa su delle comparazioni statistiche completamente assurde. L’economia russa è certamente più debole che quella della UE. Bisogna però considerare che quella russa è un’economia altamente produttiva e salutare mentre che le economie dell’Unione- allo stesso modo che quelle degli Stati Uniti- includono nel proprio Prodotto Nazionale Bruto tutta una serie di “prodotti finanziari” carenti di valore reale-.

Per gli USA la cosa più importante di tutto quello che sta avvenendo in Ucraina è che questi avvenimenti riescano ad affossare le relazioni tra la Federazione Russa e l’Unione Europea. In effetti tutte e ciascuna delle azioni degli USA non sono altra cosa se non tentativi di arrivare a questo obiettivo, ricorrendo inoltre a vari sistemi volta per volta.

Da un lato gli USA lanciano invocazioni alla pace, permettendo così ai criminali di Kiev di ridistribuire nuovamente le proprie truppe e lasciando impantanate quelle a cui avevano promesso rinforzi dopo di aver subito- un’altra volta- una dura sconfitta al fronte. Mentre dall’altro lato impongono “sanzioni” contro la Federazione Russa, sanzioni che vanno a pregiudizio non soltanto dell’economia russa ma anche di quella europea.

Quello che stiamo vivendo è un caso molto interessante. Di sicuro, se analizziamo le cifre, le sanzioni vanno a produrre delle perdite che avranno conseguenze più dolorose per la Russia che non per la UE, data l’enorme differenza tra i budget di entrambe le entità.
In alcuni settori, tuttavia, sembra che le sanzioni risulteranno anche utili alla Russia. In questo settore si trova per esempio, l’acquisto delle navi portaelicotteri francesi della classe Mistral, che senza dubbio zavorrerebbero il budget delle forze armate russe. In ogni caso, ci sono molti settori dove le perdite saranno paragonabili per entrambe le parti, forse più dolorose per la Russia. Al meno questo è quello che tutti gli esperti sostengono…

Il fatto che la Russia dispone di un eccesso di bilancio ed il dipartimento economico del governo russo si dispera cercando nuovi mezzi per non spendere risorse inutilmente. I ministri si sforzano di inventare ogni tipo di fondi (fondi di stabilizzazione, di riserva, ecc.) dove posizionare le entrate per non essere considerati responsabili di aver dilapidato questo denaro a propria discrezione. Possiamo compensare facilmente gli effetti di ogni tipo di sanzioni con il solo modificare le regole di bilancio, permettendo così l’utilizzo di una parte di questi importi di denaro che entrano nelle casse del paese. Neppure sto parlando della possibilità di tirare fuori questo denaro che è entrato in questi fondi ed utilizzarlo per coprire le perdite provocate da tutte le sanzioni possibili ed immaginabili.

Se ci minacciano (alla Russia) con l’impedirci l’accesso a certe tecnologie avanzate….sarà questo il momento di creare nostre proprie istituzioni di ricerca scientifica in modo che si elaborino autonomamente queste tecnologie d’avanguardia. Inoltre, numerose imprese e centri russi di ricerca scientifica- in particolare gli specialisti che vi lavorano- sono sopravvissuti alla ondata di riforme dell’ultimo quarto di secolo. Così che non bisogna spaventarsi.

In cambio la situazione risulta molto più difficile per gli europei ed incluso per gli stessi statunitensi perchè l’Europa Occidentale ed il Nord America stanno attraversando una vera crisi e soltanto riescono a conservare stabilità apparente ricorrendo costantemente all’emissione di grandi quantità di denaro senza valore. In questo stato di cose, qualsiasi diminuzione dell’attività reale- in particolare la riduzione dell’attività concreta dei cittadini e dei suoi redditi reali- avrà forti ripercussioni nelle economie di queste regioni.

Per questo ritengo che noi russi non abbiamo nulla da temere dalle sanzioni e che queste saranno più nocive per coloro che le hanno decretate che non per la Russia. Noi sapremo sempre venire fuori ed andare in avanti in qualsiasi modo. Non bisogna escludere la possibilità che quel dipartimento economico del governo russo decida di dare prova di senso comune, come lo esige la situazione, per quanto- personalmente- io stesso preferirei una riforma della sua composizione, perchè i loro membri si trasformano in vittime delle loro stesse decisioni.

Ne consegue che non dobbiamo avere alcuna remora o timore davanti alle “sanzioni” nè al nuovo cessate il fuoco -che non sarebbe di fatto altra cosa che un cambio di tattica dei criminali di Kiev.

Come abbiamo visto già nel passato, in Russia sempre finiamo per imporci tanto sulle “sanzioni” degli altri Stati come ai criminali guerrafondai.

Fonte: Voltairenet

Traduzione: Luciano Lago

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