"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Salvini in Russia per dire “no alle sanzioni”

Salvini a Mosca

di Tatiana Santi

Dire no alle sanzioni, ma anche ribadire l’importanza del dialogo con la Russia. Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini è in visita ufficiale in Russia con una fitta agenda di incontri.

Tra le mete del viaggio anche la Crimea. Proprio in Piazza Rossa, dopo un’immancabile foto sessione, Salvini ha rilasciato in esclusiva un’intervista a “La Voce della Russia” sul suo viaggio in Russia.

– Qual è lo scopo del suo viaggio in Russia e qual è il messaggio che vuole portare alle autorità russe?
– Sono qui per dire che non c’è solo l’Europa delle sanzioni, di Bruxelles serva della NATO, ma c’è anche l’Europa delle imprese, della regione Veneto e Lombardia, che hanno votato dei documenti contro le sanzioni economiche, un disastro per tutti. C’è un’Europa che vuole dialogare e lavorare con la Russia. L’inizio è stato positivo: siamo stati la prima delegazione europea ad incontrare il ministro per la Crimea, siamo stati ricevuti dal presidente della commissione esteri della Duma. Incontreremo imprenditori e altri ministri. Spero che sia l’inizio di un percorso utile.

– Con che umore parte verso la Crimea soprattutto dopo il referendum così tanto discusso?
– Con rispetto, attenzione e curiosità. Rispetto, perché il 95% dei cittadini hanno votato in una certa maniera ed è un voto da rispettare. Con curiosità, perché se uno dovesse stare solo a quello che dicono i telegiornali italiani ed europei, penserebbe che non ci sia democrazia. Con attenzione, perché è un Paese che può dare tanto e ha bisogno di tanto per svilupparsi dall’edilizia alle infrastrutture e all’agricoltura. Possiamo esserci reciprocamente utili.

– Se mi permette, una domanda sulla politica nazionale. Come si rapporta alle regioni meridionali dell’Italia? Che cosa direbbe all’elettorato del sud, perché non c’è solo la Lombardia e il Veneto?

– Che le sanzioni sono un disastro per tutta l’economia italiana ed entro ottobre per la prima volta partiremo con la scommessa di una Lega presente anche in tutto il centro e il sud Italia. Lo faremo con un soggetto politico a noi vicino che combatte alcuni temi con noi come l’immigrazione, la battaglia contro l’euro e Bruxelles. Non è solo il nord che vuole dialogare con la Russia, ma è tutta l’Italia che ha interesse in un’amicizia con la Russia.

– Come sappiamo, tanti imprenditori sono stati colpiti tremendamente dalle sanzioni. Che cosa vorrebbe dire a loro, verranno prese delle misure in merito?
– Di non perdere tutte le speranze, ci sarà un vertice importante a Milano nei prossimi giorni e faremo tutte le pressioni possibili e immaginabili sul governo italiano perché non vengano rinnovate le sanzioni. L’Italia sta perdendo un fatturato di circa 2 miliardi di euro, sono migliaia di posti di lavoro. In Russia operano 400 aziende italiane. Contiamo di essere abbastanza bravi e forti da far terminare le sanzioni.

– Al vertice di Milano è prevista la partecipazione di Putin. Al di là delle sanzioni e di quello che dice l’Europa, i rapporti italo – russi rimangono comunque molto importanti?
– Sono sempre stati buoni. Spero che tornino ad essere buoni al di là delle convenienze economiche di qualcuno dall’oltreoceano. Italia e Russia hanno sempre dialogato a prescindere dai colori politici che c’erano al governo. Spero che l’influenza negativa dell’amministrazione Obama non arrivi fino a Roma, o almeno, c’è già arrivata, però che smetta di arrivarci.

– Impressioni di Mosca, visto che è qui per la prima volta?
– Bella e enorme. Quando penso che torno a Milano, mi sembra di tornare nella città del mio cuore, però in una cittadina. Qui a Mosca tutto è molto grande.

Le cose che mi hanno colpito? Pulizia e giovani. Passeggiare a tarda notte anche per delle ragazze non è un problema. In Italia non è così semplice

Fonte: Italianrur.ru

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