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Russia- Stati Uniti: guerra nucleare, nuova guerra fredda o “accomodamento”

Russian submarine

di Alfredo Jalife-Rahme

Se c’è stato un errore di valutazione degli Stati Uniti e della Unione Europea, questo è stato quello di aver sottostimato la capacità di risposta della Russia nell’era dello “zar” Putin – nella fase post Crimea dello spiegamento del nuovo Ordine Mondiale multipolare- , sarebbe un errore ancora maggiore minimizzare il potere letale nichilista di Washington, che non rimarrà con le braccia incrociate davanti alle velleità libertarie della Germania e della Francia, che si sono avvicinate alla Russia tramite l’accordo di Minsk- 2, dove ha brillato la notevole assenza della Gran Bretagna e degli Stati Uniti (le potenze  anglosassoni).

Una serie di analisi  del rilevante think tank “Brookings Institutions” (BI) – “l’ordine che proviene dal caos: la politica estera di un mondo turbolento” – affronta il ruolo che dovranno avere gli USA di fronte alla Russia nella crisi ucraina.

Jeremy Shapiro – già membro del Dipartimento di Stato ed oggi banchiere della BI- argomenta che “invece di armare l’Ucraina” , gli USA dovrebbero scegliere fra due opzioni, non tre, visto che  neppure si prende in considerazione una guerra nucleare: la nuova “guerra fredda” del secolo XXI mediante la quale l’Occidente contiene la Russia: e/o un “accomodamento” con Mosca nel riconoscerle una sfera di influenza nelle regioni vicine con una maggior voce nella architettura della sicurezza europea.

Considerando l’ elevato rischio di un conflitto nucleare tra Stati Uniti e Russia, Jeremy Shapiro si pronuncia per l'”accomodamento” anche se questo non gode di “buona stampa” in Occidente dal 1930, tuttavia questo è preferibile ad una nuova guerra fredda.

Thomas Wright, direttore del progetto sopra l’ordine internazionale e la strategia della BI e in precedenza direttore esecutivo del “Chicago Council” o Global Affairs, gioca con l’equilibrismo strategico che suona persino contraddittorio: “Come contenere la Russia senza una nuova guerra fredda?”

Più in là del contenzioso relativo all’Ucraina orientale, a giudizio di Thomas Wright, “la frattura delle realazioni fra Russia ed Occidente ha a che vedere con sul come costituire l’ordine della sicurezza europea”.
Egli ammette che Kiev non può vincere la lotta con i separatisti nel Donbass, motivo per cui gli USA ed i loro alleati europei devono focalizzarsi nel difendere il resto dell’Europa” (tutto il resto che controlla Kiev sotto gli accordi di Minsk-2).

Wright  favorisce l’idea peregrina della velenosa amazzone israel-polacca- statunitense, Anne Applebaum,- del Washington Post e moglie del super falco russofobo, ex cancelliere della Polonia, Radoslaw Sikorski- che propone di costruire un muro di Berlino intorno a Donetsk in forma di zona smilitarizzata e trattare il resto come se fosse la Germania Occidentale.
Un nuovo muro di Berlino in Ucraina non equivale ad una nuova guerra fredda?

Russian forces

Thomas Wright scarta qualsiasi prospettiva di guerra nucleare tra gli Stati Uniti e la Russia ma richiede il rafforzamento della NATO nel suo cerchio economico intorno alla Russia, il cui PIL equivale oggi al 12,5% degli USA, mentre che la sua partecipazione del PIL globale è solo del 3,4% ,quando, nella epoca  dell’URSS,  aveva ottenuto il 60%.   Si tratta dei  giochi di prestigio delle cifre senza armi nucleari.
Si rileva che l’attacco massiccio degli USA si andrà a concentrarsi  sul tallone d’Achille della Russia, la sua malconcia economia e le sue vulnerabili finanze.

Thomas Wright si pronuncia per la riduzione dell’influenza di Mosca in Europa centrale mediante una moderna opera di contenzione applicata da Washington ed dai suoi alleati europei, mentre rifiuta gli alti costi di una guerra fredda, così come le conseguenze catastrofiche del ritorno delle sfere d’influenza in Europa.

Per Wright la contenzione moderna comporta tre caratteristiche: deve essere regionale (confinata nel’Europa centrale), basata su armi convenzionali, senza armi nucleari e diretta contro Putin e non contro la Russia.

Senza contare i suoi esorcismi puerili, Wright esibisce esagerate contraddizioni ed acrobatiche contraddizioni ed equilibrismi rischiosi che non tengono in conto  la nuova dottrina strategica del Kremlino. Vedi:” Military dominance over Russia impossible, nuclear deterrent top priority – Defense Ministry

La flagrante contraddizione di Thomas Wright è quella che la sua opera di contenzione  dell'”orso russo”, senza guerra fredda, sarà considerata  comunque  come una nuova guerra fredda dalla Russia, che neppure si può pensare che rimarrà con le braccia conserte , come ha dimostrato efficacemente dal 2008 in Ossetia del sud, Abjasia, Crimea ed adesso nel Donbass.

Fiona Hill – direttrice del centro di analisi sull’Europa e gli USA nella BI – è una delle poche accademiche degli USA che non disprezzano i successi della Russia in Europa, nella era di Vlady Putin, come conseguenza del suo trionfo strategico in Ucraina, mediante l’accordo di Minsk-2 e la sconfitta strepitosa dell’esercito del regime di Kiev in Debaltsevo: “così come gli Stati Uniti hanno  festeggiato la vittoria nella guerra fredda, adesso è il turno di dell’Occidente si essere umiliato “, ha affermato.   “Putin sta cercando  di tracciare nuove frontiere in Europa”.

Per Fiona Hill, la Storia della Russia, la sua nostalgia imperiale, la sua religione ed i suoi valori hanno provato ad essere i potenti strumenti che consentono a  Putin di riaffermare  la posizione di guida della Russia. (……………………….)
A giudizio di Hill. l’obiettivo di Putin è quello di incitare gli europei a mantenere le distanze con gli USA, dividerli  fra di loro ed ottenere che la UE tolga le sanzioni, il tutto senza concedere nulla in Crimea e senza risolvere la guerra in Ucraina.

Fiona Hilla ostenta molti punti in comune con la mia tesi sulla multipolarità del nuovo ordine mondiale: Putin desidera che l’Europa comprenda, come ha dichiarato in un discorso agli ambasciatori della Russia nel 2014, che l’ordine unipolare capeggiato dagli USA ha fatto definitivamente  il suo tempo.

Inoltre coincide con me nel vedere la prevalenza di un sottile ordine tripolare geostrategico tra gli USA, la Russia e la Cina. Gli “USA sono eccessivamente sovraestesi dopo di oltre una decada di guerre in Afghanistan, in Iraq, e sembrano incapaci di gestire le crisi in Medio Oriente mentre la Cina è il giocatore dominante nell’est dell’Asia”.
L’Europa ha perso la sua aureola di anni fa ed agli occhi di Putin, secondo Hill,  “non gioca più un ruolo da quando la “crisi dell’eurozona ha affossato la UE politicamente ed economicamente”.

Fiona Hill, specialista nella relazione transatlantica tra gli USA e l’Europa, giudica  che oggi il presidente Putin vede la Russia come un “paese molto differente mentre l’Occidente gli sembra debole”, per cu,i dal suo punto di vista , il “tavolo si è rovesciato”. Vedi: This is what Putin really wants

Richiama l’attenzione il fatto che Qu Xing, ambasciatore della Cina in Belgio, abbia dichiarato che le nazioni occidentali dovrebbero farsi carico delle preoccupazioni legittime della sicurezza della Russia in Ucraina.
A mio giudizio la tripolarità geostrategica è conseguenza della decadenza degli USA, della risurrezione della Russia e dell’ascesa irresistibile della Cina, potenze che  hanno la suprema responsabilità di definire le loro rispettive sfere di influenza senza nuovi muri di Berlino nè nuove guerre fredde, cosa che in sintesi richiede un accomodamento del nuovo ordine multipolare che sembra definirsi nel suo vertice come un G3, anche se non ci si azzarda a pronunciare il suo nome.

Fonte: La Jornada.unam

Traduzione: Luciano Lago

Nella foto sopra: Sommergibile nucleare russo

Nella foto al centro: Missili nucleari ICBM

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  1. Ares 2 anni fa

    Gli Usa non hanno ancora capito che l’egemonia ha un inizio ed anche una fine, finirà con l’accomodamento, tutti hanno paura di farsi male ed è un bene.

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  2. nessuno 2 anni fa

    io non sarei tanto sicuro quanto ad accomodamenti, ci sono troppi pazzi al potere in occidente, dei malati di mente che per orgoglio sono pronti ad incendiare il Mondo.

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