"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Roma, cinque stelle e le grandi manovre politiche liberaldemocratiche

di  Eugenio Orso

Mi è capitato di leggere, ultimamente, due interessanti articoli sulla vicenda romana, sul cinque stelle e, più in generale, sul destino politico dell’Italia.

Il primo è “La Raggi è ai titoli di coda. Casaleggio l’avrebbe cacciata. Parola dell’ex ideologo dei 5 stelle Paolo Becchi” (intervista di Giorgio Velardi per La Notizia), pubblicato da Controinformazione e tratto dal blog di Paolo Becchi stesso:

la-raggi-e-ai-titoli-di-coda-casaleggio-lavrebbe-cacciata-parola-dellex-ideologo-dei-5-stelle-paolo-becchi/

Il secondo è “L’Italexit, il gattopardo e i sovranisti con il cerino in mano”, di Rosanna Spadini e Valdo, scritto per Come Don Chisciotte e ivi pubblicato:

litalexit-il-gattopardo-e-i-sovranisti-con-il-cerino-in-mano/

Il primo articolo, come suggerisce il titolo, è più centrato sulla vicenda romana e sui guai che sta passando la Raggi, in odor di uscita di scena, almeno secondo il professor Becchi. L’altro post va oltre il caso, investendo tematiche che riguardano il piddì, l’eurismo e il sovranismo, ed è più favorevole ai grillini, suggerendo di sostenerli o almeno di non avversarli apertamente (in aderenza alla “linea politica” adottata da CDC negli ultimi tempi). Inutile dire che consiglio la lettura di ambedue gli articoli citati.

Per quanto mi riguarda, mi pare doveroso fare chiarezza su alcuni punti della vicenda Comune di Roma/Virginia Raggi/cinque stelle, perché lo sviluppo e l’esito della stessa avranno un grande impatto in Italia, nei mesi a venire, sommandosi agli effetti, eminentemente negativi, del disastro economico, finanziario e sociale che avanza. Un disastro a tutto campo, annunciato anche dagli eventi romani e non solo dalla richiesta di manovre aggiuntive castranti all’Italia, che porterà all’imposizione di un governo troika commissariale definitivo, dopo il Gentiloni/Renzi bis.

A mio avviso, in relazione alla vicenda amministrativa di Roma – che s’intreccia con quella del destino dei grillini, a prescindere dai soliti sondaggi elettorali in cui il 5s è sempre alto – ci sono alcuni punti di una certa importanza da chiarire. Questi punti si articolano su piani diversi, ma tutti di un certo impatto a livello nazionale:

La vera natura del 5s, svelata anche dalla questione scottante dell’amministrazione del Comune di Roma, che lo rende soggetto a un controllo elitista e a conseguenti frenate nei suoi appetiti di potere. Questo pseudo movimento, che rappresenta una falsa opposizione inserita in toto nel sistema liberaldemocratico-eurista, non è ancora accettato dalle élite finanziarie occidentali che controllano l’Italia quale sostituto del piddì alla guida di un ennesimo governo-Quisling. Gli scalpitanti “astri nascenti” Di Maio e Di Battista dovranno perciò aspettare … sine die. Nel frattempo, il 5s subisce “manovre di contenimento” esterne e interne al partito. Esempi eclatanti ne siano il disastro dell’amministrazione romana, con le vicende giudiziarie ad ampio clamore mediatico in cui è stata trascinata la Raggi, e andando oltre l’orizzonte romano, la “gaffe”, non proprio involontaria, del fondatore Giuseppe Grillo in merito al gruppo di affiliazione del 5s nel parlamento europeo (preferendo L’Alde liberale ultra europeista a Nigel Farage e al suo Ukip).

Il contrattacco anti-grillino dell’apparato affaristico, mafioso, subpolitico e giudiziario per conservare gli intrecci criminali, semi-criminali e corruttivi che hanno caratterizzato, in questi ultimi anni, l’amministrazione della Città Capitale. Mentre un certo “centro-destra” e recentemente soprattutto il piddì sapevano come muoversi con perizia nella palude della corruzione, del nepotismo, dell’affarismo criminale e semi-criminale (mondo di mezzo), i grillini non hanno ancora acquisito una solida esperienza in materia. Per tale motivo, muovendosi come “un elefante nella cristalleria”, potrebbero compromettere i grandi affari che si fanno in ogni campo della gestione del comune, dalle cooperative sociali e dall’”accoglienza” a immigrati e profughi allo sgombero delle foglie morte nei viali d’autunno.

L’evidente azione di sabotaggio di Silvio Berlusconi, in occasione delle elezioni comunali romane nel 2016. Berlusconi, ancora attivo politicamente, purtroppo come mero elemento di disturbo, ha contrapposto inizialmente agli altri candidati non un potenziale vincitore, quale poteva essere Giorgia Meloni (che fu ministro del Cav per le politiche giovanili!), ma un perdente aprioristico come Guido Bertolaso. Poi ha ripiegato sull’”indipendente” e imprenditore Alfio Marchini, che si è rivelato anche lui un perdente, rastrellando un misero 10% dei voti.

Berlusconi ha agito in tal modo non a causa di sopraggiunta senilità, ma per alcune ragioni, ovviamente inconfessate, che hanno attinenza con la sua caparbia e nociva sopravvivenza nell’agone politico: a) non provocare con una sua vittoria le potenti élite sopranazionali che lo avevano cacciato, nel 2011, dalla presidenza del consiglio, per “investire” della carica il loro impiegato Mario Monti; b) combattere la concorrenza, all’interno di un ipotetico, futuro “centro-destra” redivivo, dei “giovani populisti” (giovani turchi del CD) Meloni e Salvini, sabotandoli e mettendoli in difficoltà. Berlusconi è sempre disposto a inciuci con il piddì collaborazionista della troika, non disturbando il manovratore elitista che ci tiene in pugno, in particolare quando c’è di mezzo la sopravvivenza delle sue aziende. Non solo, ma è stato proprio Berlusconi, attaccato fino alla morte alla sua sopravvivenza politica e al destino delle sue aziende, a dare un potente contributo alla conquista grillina delle municipalità romane.

La volontà non esplicitata, ma piuttosto chiara, del vertici piddini, di impantanare il concorrente grillino/pentastellato nella palude romana, opponendogli nella capitale, un galoppino renziano di medio/basso profilo come Roberto Giacchetti e rifilandogli la patata bollente. Il piddì, esperto di connessioni mafiose e para-mafiose nella gestione del Comune di Roma, ha lavorato per preparare una sorta di Vietnam al meno esperto cinque stelle, creando serie difficoltà e problemi d’immagine al concorrente. Nonché un’ondata di pubblicità negativa con la solita amplificazione mediatica, subita dai cinque stelle, come testimoniano il caso dei fratelli Marra e quello delle assicurazioni di cui beneficerebbe la sindaca, stipulate “all’insaputa” della Raggi (che un po’ mi ricorda il celebre caso del mezzanino, con vista sul Colosseo, dell’ex ministro berlusconiano allo sviluppo economico Claudio Scajola, pagato a basso prezzo grazie a Anemone e alla sua cricca, senza che l’ingenuo Scajola ne sapesse nulla …).

Stando così le cose ed essendo scattata la tagliola romana – con un certo nocumento per il grillini, costretti a rivelare il loro lato sistemico più squallido – quali conclusioni si possono trarre? Essenzialmente una, come chiarirò nel seguito.

Comunque vari il panorama della politica liberaldemocratica asservita alle élite, l’obbiettivo da raggiungere è quello di arrivare a un governo troika commissariale definitivo, appoggiato da un parlamento traditore e venduto e senza troppe “perturbazioni” pseudo-populiste.

Ci potrà essere ancora il piddì, con o senza scissioni (come quella minacciata di recente da D’Alema), oppure un suo sostituto come il “partito della nazione”, ci potrà essere ancora Renzi a capo dei collaborazionisti della troika, oppure qualcun altro.

Il cinque stelle ci sarà senz’altro, ma forse un po’ ridimensionato quanto ad aspettative di “presa del potere”, in seguito allo sviluppo negativo della vicenda romana, alla sconfessione della Raggi e ad altri inciampi (alcuni dei quali devono ancora manifestarsi …). Sicuramente ci sarà in parlamento un’entità grillina più malleabile, nei confronti di un governo-troika imposto al paese. I commissari europei non incontreranno ostacoli soverchi, per imporre le ultime misure che debiliteranno e impoveriranno definitivamente il paese. In cambio, i grillini avranno comunque una fetta di sottopotere e qualche poltrona, nonché i posti negli enti locali. In altre parole si divideranno con il piddì, o l’ex piddì, giunti a quel punto, l’osso da spolpare che il padrone globalista gli getterà sotto il tavolo.

Grillo non è uno sprovveduto che non vede a un palmo dal naso. La serie d’inciampi e di problemi che il 5s ha incontrato in queste ultime settimane fanno nascere in me un sospetto: non è che per caso sia proprio questo il vero obbiettivo di Grillo e Casaleggio Jr.?

Fonte: Pauper Class

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  1. Giorgio 2 mesi fa

    Articolo stantio che ripete le solite cose ammuffite.
    Ci aspetteremmo ben altro da un navigato “topo” di vicende politiche/partitiche come il buon Orso.
    Dove sta la novità? Certamente sarà un mio limite non averla rilevata, quanto poi alla signora Rosanna Spadini ed a Comedonchisciotte è come intervistare un ultrà della curva sud, irricevibili.

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  2. Giorgio 2 mesi fa

    Quest’articolo è stato pubblicato anche dal sito Comedonchisciotte che ha coagulato il commento della signora Rosanna Spadini che di seguito riporto: ”

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    Rosanna • 42 minuti fa
    Carissimo Eugenio Orso, forse lei non ha compreso perfettamente alcuni passaggi chiave delle vicende politiche italiane, quindi permetta che gliele ricordi:
    – devo però premettere che essere allineata al prof. Paolo Becchi mi offende, primo perché il prof. ha fatto di tutto per farsi adottare dai 5 Stelle, poi una volta rinnegato pubblicamente, ha iniziato a fare campagne mediatiche contro, in maniera molto rancorosa, secondo perché sempre il suddetto prof. Becchi utilizza motivazioni a dir poco fantasiose per la sua sistematica avversione verso il MoV, mentre io cerco sempre di riportare i fatti nudi e crudi, secondo l’esempio giornalistico di Marco Travaglio (La scomparsa dei fatti).
    – quanto alla “linea politica” adottata da CDC negli ultimi tempi, mi sembra che lei stia sbagliando di grosso, perché tra i tanti articoli presenti sul sito, che trattano di politica nazionale, solo i miei sono a favore del MoV, tutti gli altri sono decisamente avversi, quindi secondo le dovute proporzioni, tenendo presente una media di 10 articoli di politica interna a settimana, saremmo 1/10 … non mi sembra una linea politica così incisiva.
    – per quanto riguarda poi la sua definizione dei 5 Stelle come “falsa opposizione”, me la dovrebbe motivare meglio con dati alla mano, fatti ed eventi che dimostrino che il MoV non sia stato coerente con quanto promesso elettoralmente, quindi finché non vedo riportati i fatti, non posso darle credito.
    – dell’evento ALDE ho già discusso in un altro articolo, ma vedo che anche lei non conosce il senso politico dei gruppi europei, calderoni che contengono tutto e il suo contrario, per esempio nel PPE coesistono insieme Angela Merkel e Viktor Orban, che non sembrano avere grandi affinità quando si fanno guerra politica a proposito dei migranti. Certamente la vicenda Alde è stata orchestrata in maniera goffa e maldestra, tant’è che è costata la testa al responsabile Borrelli, ma le si è attribuito ancora una volta una responsabilità politica eccessiva, dato che i gruppi non hanno assolutamente alcun potere politico, chi decide in Europa non è il Parlamento, ma la Commissione e il Consiglio.
    – riguardo ancora alla sua definizione di “falsa opposizione” della giunta Raggi, basterebbe osservare i fatti … al contrario le decisioni prese dalla giunta mi sembrano decisamente avverse al sistema affaristico mafioso espresso dalle tante amministrazioni precedenti, basti ricordare il NO alle Olimpiadi, la riconfigurazione del nuovo stadio rivista da Paolo Berdini, la prossima imposizione dell’Imu al Vaticano, la riduzione della tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%, 39 milioni di euro d’investimento sulle politiche sociali per la famiglia, lotta all’abusivismo commerciale con oltre 1000 controlli al giorno ed elevate multe per un controvalore di circa 3,3 milioni di euro, nel mirino la filiera della contraffazione, il racket della criminalità a spiccato danno erariale (oltre 31.400 controlli effettuati solo a ottobre in tutti i Municipi, con 1.607 sequestri amministrativi e 646 sanzioni emesse), approvato l’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili, per combattere il fenomeno diffuso dello smaltimento abusivo di rifiuti edili, la presentazione del budget di previsione entro i tempi tollerati (data normale, fine anno; data tollerata, fine gennaio), che permetterà di indire gare europee per gli appalti (Marino l’ha presentato con 12 mesi di ritardo e ha assegnato le gare a chi voleva lui) … (l’elenco continua nel Forum di CdC http://comedonchisciotte.org/f
    – anche il fatto che Berlusconi, redivivo e ancora potente, abbia contribuito alla conquista grillina delle municipalità romane, è tutto da dimostrare, dato che la Raggi è stata votata con il 67% dei consensi, quindi con quale percentuale avrebbe contribuito il Berlusca? Forse semplicemente con la sua assoluta assenza e debolezza, un contributo “a sua insaputa”, direbbe sempre Travaglio.
    – per concludere, la tesi da lei sostenuta, sarebbe quella secondo cui il Cinque stelle, ridimensionato da queste vicende, ed escluso definitivamente dalla “presa del potere”, si presterebbe ad essere più malleabile nei confronti di un governo-troika, disposto ad accettare le ultime misure che debiliteranno e impoveriranno definitivamente il paese, in cambio di una fetta di sottopotere e qualche poltrona … e qui si sta contraddicendo: non era una “finta opposizione”?
    Dunque mi sembra molto facile risponderle, di fronte ad un attacco a Virginia Raggi di queste proporzioni, mai viste nella storia della repubblica, un vero e proprio linciaggio pubblico, definito da un giornalista svizzero addirittura un “femminicidio mediatico” (http://comedonchisciotte.org/f… … potrebbe essere anche probabile che il MoV perda consensi, se così fosse l’unica possibile vera opposizione al potere neoliberista sarebbe finita e a quel punto non ci resterebbe altro rimedio che stare a guardare e smettere di votare.”

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  3. Giorgio 2 mesi fa

    Alla redazione.
    Se non sono ben accetto è sufficiente dirmelo così avrò modo di prenderne atto e togliere il disturbo.

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    1. Eugenio Orso 2 mesi fa

      Non si comprende il tuo gioco …
      Definisci Spadini e CDC ultrà della curva sud, in rapporto ai grillini, e poi inserisci il commento della Spadini al mio articolo su CDC.

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      1. Giorgio 2 mesi fa

        Non sto giocando, sottolineo i fatti e li metto in evidenza.
        Leggere un commento in modo estemporaneo non porta a nulla, leggerlo in relazione a quelli che quasi diuturnamente scrivo a proposito dei 5 stalle probabilmente se ne potrebbe e evincere la mia posizione sullo stesso che non mi sembra dissimile dalla sua.
        Le confesso però che non capisco come mai lei sia ospitata nel sito di CdC nonostante la sua dura critica verso Grillo ed associati, quando io stesso e molti altri ne siamo stati banati solo per aver rilasciato qualche innocente battuta sulla Signora. Ma tant’è! Ho preso atto da molto tempo che la democrazia è ridondante come il rispetto delle idee altrui, infatti si applica qualsiasi mezzo per tappare la bocca di chi dissente dalle proprie, idee, e come colmo d’ironia proprio a cappello nella schermata iniziale Cdc cita l’assioma di Voltaire in proposito.
        Glielo ho già scritto che in ciò anche lei è parente di CdC considerando che mi ha riservato la stessa sorte, a parole siete tutti bravi, ma i fatti sono altra cosa.

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    2. Redazione 2 mesi fa

      Quale sarebbe il suo probelma Giorgio? Soffre forse di complessi di persecuzione? I suoi commenti sono sempre ben accetti ed intrecciano discussioni fra i lettori. Per quanto ci riguarda è importante registrare una plularità di interventi e di punti di vista sulle varie tematiche. Non siamo certo noi quelli che vogliono omologare al “Pensiero Unico”, per questo pubblichiamo analisi di vari analisti che a volte sono anche in contrasto fra di loro e suscitano dibattiti e discussioni.

      L.Lago

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      1. Giorgio 2 mesi fa

        Il commento che riporta quello di Rosanna Spadini non era stato accettato ma era comparsa la scritta che doveva ricevere l’autorizzazione del webmaster, è stato uno scherzo del destino? Va bene, spesso lo considero un burlone.

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  4. ramo 2 mesi fa

    Sarebbe necessario che fosse possibile costituire gruppi su gruppi sempre nuovi, contro il potere dei poltronisti traditori dei loro elettori. Invece, prima che sorga qualcuno, passano troppi anni. Del resto, dicono che Grillo stesso si fosse proposto ai veri primi pentastellati, dicendo: “voi avete ragione, ma non siete visibili. Io invece sono visibilissimo e vi creo il partito con la mia faccia (di culo) conosciutissima” . Così è nato il 5 Stelle compreso l’azione della Casaleggio & C. insieme. Cioè non è una invenzione del grillo, ma c’era già gente che aveva creato un movimento alternativo (ora cacciata o dimissionaria), solo che non aveva i soldi per farsi conoscere. Qualcuno inventi un algoritmo capace di mettereti in prima visione sul naso a tutti!

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  5. Paolo 2 mesi fa

    Questa ignominia senza fondo e senza appartenenza ha un solo obiettivo, metterci nelle condizioni di tagliarci gli attributi da soli, invocare un potere in grado di mettere fine allo scempio… stanno facendo di tutto per convincerci. Quando saremo “cotti” propineranno il rimedio che temo applaudiremo.

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  6. Cagliostro 2 mesi fa

    Come si chiamano i cosidetti infiltrati nel web?
    Be mi sa tanto che questo signore ne faccia abbondantemente parte.
    Possiamo ritrovare la solita disinformazione in un noto quotidiano, noto x l’alto grado di menzogne e mezze verita pubblicate,
    Repubblica, di proprieta di un noto evasore fiscale,

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    1. Paolo 2 mesi fa

      Scusi sig. Cagliostro si sta riferendo a me? Se e’ cosi’ mi rincresce dirle che nonostante il nome non ha capito nulla… infiltrati de che?

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  7. Giorgio 1 mese fa

    Dal momento sig. Eugenio Orso che il suo sito mi è precluso, sono obbligato ad abusare dell’ospitalità di CONTROINFORMAZIONE per risponderle.

    “Dopo aver letto il suo articolo di primo acchito volevo ringraziarla, lei ha tradotto le mie poche parole su Controinformazione in una geremiade etimologica.
    Ma ho dovuto ricredermi immediatamente dopo la risposta che ha offerto alla Professoressa, perché lei era a conoscenza che il sottoscritto è stato banato da Comedonchischiotte senza alcuna motivazione quindi smentendo le dichiarazioni menzognere della Spadini, che mente sapendo di mentire.
    Sfido Rosanna, Davide, Truman o chicchessia a fornire un singolo caso in cui il sottoscritto abbia disatteso le netiquette della rete o quelle di CDC nei commenti postati in quest’ultimo sito.
    Qualora non avvenisse tutti coloro che mi leggono possono trarre le dovute conclusioni sull’onestà o meno degli attori.”

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  8. Giorgio 1 mese fa

    Approffitto nuovamente di CONTROINFORMAZIONE Eugenio Orso per testimoniare la mia totale condivisione con il commento a firma di Luigi Pastorello
    sul suo blog.

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