"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Rivelato un piano USA-GB per costringere Mosca ad abbandonare il suo sostegno a Bashar al-Assad

Gli USA ed il Regno Unito hanno un piano per fare pressioni sulla Russia per il ritiro delle sue truppe dalla Siria e chiudere con il suo appoggio a Bashar al-Assad
Così ha riferito il giornale britannico The Telegraph in una informativa dove ha indicato che tale piano ha influito sulla decisione del cancelliere britannico, Boris Johnson, di annullare, Sabato scorso, la sua prevista visita a Mosca dopo un contatto telefonico con il segretario di Stato USA, Rex Tillerson.
Secondo la fonte, il progetto statunitense-britannico includerà una offerta tacita alla Russia per tornare ad unirsi al Gruppo dei sette (G7) da cui era stata espulsa dopo l’annessione della Crimea.

“Si capisce che Boris Johnson, il cancelliere, sta lavorando su una proposta del G7 che dovrà esigere a Vladimir Putin di ritirare le sue truppe dalla Siria e desistere dall’appoggio a Bashar al-Assad”, si legge nell’informativa del The Telegraph.
Inoltre, segnala che Johnson ha annnunciato che, invece di visitare la Russia, considera che la sua priorità è quella di inviare “un messaggio chiaro e coordinato ai russi” sulla Siria, cosa che costituirà il tema principale che Londra affronterà con i suoi alleati nella prossime riunione del G7.

Il giornale britannico segnala che il leader del Partito Liberale Democratico del Regno Unito, Tim Farron, ha criticato Johnson – in relazione all’annullamento della sua visita a Mosca- per essere questi fortemente sotto l’influenza di Washington e permettere che orientino la sua agenda da Washington stabilendo dove deve andare e dove no.
L’informativa indica anche che i tentativi di Londra per rinnovare la sue politiche verso la Siria si sono prodotte dopo che il presidente USA, Donald Trump, aveva ordinato il lancio dei 59 missili da crociera Tomahawk contro la base aerea militare siriana.

Trump aveva emesso questo ordine con il pretesto di distruggere la base da dove, secondo lui, era partita  l’operazione contro il deposito di armi realizzata da Damasco a Jan Sheijun, nella provincia nord occidentale di Idlib.

Dal  30 Settembre del 2015 la Russia era intervuta con le sue forze in Siria su richiesta del presidente siriano in una campagna di bombardamenti aerei contro le posizioni dei gruppi terroristi per fermare la loro avanzata nel territorio arabo e fino ad ora questa campagna ha avuto successo

Si riuniscono i comandanti miltari degli Eserciti di Siria e Iran

Nel frattempo si sono riuniti i comandanti militari di Stato Maggiore delle forze armate  della Siria e dell’Iran per concordare un piano di difesa comune. Al termine della riunione è strato emesso un comunicato:

“La chiara aggressione contro la Siria è stata fatta per rianimare i gruppi terroristi ed i loro alleati con il fine di farli recuperare dalle sconfitte subite sul terreno”, ha indicato il capo di Stato maggiore delle forze iraniane, generale  Mohamad Husein Baqeri.

Comandanti eserciti Iran e Siria

In  uno scambio di vedute avvenuto con il suo pari grado siriano, il generale Ali Abdolá Ayoub, la parte iraniana ha condannato l’attacco statunitense contro la base aerea, qualificandolo come un atto di aggressione contro un paese libero ed indipendente.

“Tutto si radica con i tentativi della Casa Bianca ed i suoi alleati per estendere le proprie politiche di espansionismo e rianimare l’iniziativa del terroristi”, ha sottolineato per poi rigettare qualsiasi accusa contro Damasco di essere implicato nel recente attacco chinmico avvenuto a Jan Sheijun.

Rispetto a questo l’alto ufficiale iraniano ha ribadito che si tratta si un “caso sospetto ed una cospirazione contro il Governo e la nazione della Siria” ed è necessario dare inizio ad una indagine pertinente per conoscere la verità.

Il generale siriano, a sua volta, ha elogiato l’appoggio fornito dall’Iran al suo paese ed  il suo ruolo cruciale nel neutralizzare le minacce e le cospirazioni contro la Siria.

“Sosteniamo la continuazione della cooperazione con i nostri alleati contro il terrorismo (…) I nostri nemici sono in disfatta e contano gli ultimi loro giorni”, ha concluso.

Le massime autorità dell’Iran, fra cui il segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza, Ali Shamjani, hanno espresso la loro condanna per l’aggressione ed espresso il fermo sostegno del popolo e delle forze iraniane alla causa della lotta della Siria contro i gruppi terroristi alimentati dall’estero. I capi miltari dell’Iran e della Siria si sono ripromessi di incrementare la loro cooperazione ed i loro sforzi nella lotta comune contro tutti coloro che minacciano la sicurezza e l’integrità della nazione siriana.

Nota: Il messaggio dall’Iran è chiaro e preciso: l’Iran continuerà a fornire tutto l’appoggio militare necessario contro l’aggressione degli USA e dei terroristi contro la Siria, costituendo questi due paesi un unico fronte di resistenza contro le pretese egemoniche di potenze esterne.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: L.Lago

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  1. nessuno 6 mesi fa

    Che la Russia ritorni a fare parte degli “7 incapaci” mi sembra altamente improbabile
    per una ragione semplice, la Russia non torna indietro, e il solo pensarlo dimostra la
    ignoranza dei famosi “7 incapaci” del pensiero Russo. La Russia ha dimostrato che non
    ha un bisogno disperato dell’ €uropa,mentre è vero il contrario. Il solo pensiero di essere
    ricattata (questa proposizione ha tutta l’aria di essere un ricatto) penso faccia rabbrividire
    i politici Russi, non hanno capito una cosa peraltro ovvia: i Russi stanno bene in Siria,
    hanno basi, sole e amici, mettersi nelle mani dei bugiardi usa-nato-€u sarebbe un
    suicidio prima politico poi fisico, senza contare che sulla scia dopo ci sarebbe: la Crimea
    il Donbass, magari e da non escludere pretese sulla regione Kalingrado secondo cui..bla.
    .bla..bla….la verità è che non sanno più che pesci pigliare, hanno perso in Siria e non
    vogliono e non possono perdere la faccia (da culo). Chiedo scusa ma non ho potuto impedirmelo
    di scriverlo…Amen

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  2. mimmo 6 mesi fa

    adesso la convinzione che, in fondo, questi aspiranti “padroni del mondo globalizzato”
    non abbiano un millimetro quadrato di cervello che non sia impestato di una qualche patologia irreversibile ed invalidante
    si fa sempre più radicata e profonda nella mia mente. Questi stanno perdendo il bene dell’intelletto,
    oppure stanno bleffando alla grande, ma non necessariamente in maniera intelligente.
    Staremo a vedere, sicuramente mi sbaglio, ma per me perderanno definitivamente la faccia, se non peggio…

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  3. Kashif 6 mesi fa

    Quelli che pensano, come gli analisti da due soldi delle testate giornalistiche Che fanno analisi per essere pagati, quindi non c’è passione per la verità e il desiderio di capire e comprendere. Ma quelli che analizzano per passione della verità o semplicemente volenterosi di comprendere i giochi del potere sanno che questa amicizia non c’è mai stata e non è possibile, da sempre si voluto fare della un sotto posto una colonia dove andare a puttane e a fare soldi, ma da quando è arrivato Putin le cose sono cambiate…

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  4. Kashif 6 mesi fa

    da qui in poi ci sono due strade possibili o ritirarsi dalla Siria, e gli Stati Uniti e
    ‘Europa decido di voler lavorare per una società equa, che in Russia Cina Iran e altri troveranno alleati ltrettanto volenterosi di fare ciò, quindi decidono di rinunciare alla conquista del mondo, oppure continuano il loro conflitto in Siria che serve per arrivare a mosca da un lato e a Teheran dall’altro lato, così da isolare la Cina, ma la Russia Iran Siria e Cina questa cosa la sanno da molto tempo quindi credo che qualunque cosa gli offrano Putin non lascerà la Siria, anzi sarà lui a fare le offerte per dire loro di ritirarsi, perché la Russia e i suoi alleati non vogliono questa guerra assurda. Mentre la prima strada porta alla pace e prosperità di una società nuova. La seconda strada porta al fine, al reset ricominciare da zero fine di tutto ciò che conosciamo oggi… e visto i personaggi occidentali che hanno potere decisionale devo dire che siamo diretti verso la seconda strada… del reset.. per quelli che hanno dominato fino ad oggi, si sono drogati così tanto del potere che non sono disposti a lasciarlo

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