"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Riunione del gabinetto di Israele nel Golan: Hezbollah reagisce

Hezbollah ha definito oggi un “affronto” la provocatoria riunione del Governo israeliano sulle Alture del Golan occupato ed ha fustigato le affermazioni del primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu.
In un comunicato pubblicato il Lunedì, Hezbollah ha stimato che questa azione “rivela di nuovo l’aggressività sionista contro la nostra nazione e la natura espansionista dei questa entità (Israele)”.

“Questo atto illegale manifesta la volontà continua della entità sionista di volersi  inserire nel conflitto siriano con l’obiettivo di dividere la Siria ed annettersi il Golan occupato, attraverso le sue ingerenze dirette o la sua cooperazione con i gruppi terroristi takfiri ai quali presta assistenza”.


“Bisogna opporsi a queste azioni attraverso i molteplici mezzi di resistenza”, ha insistito il movimento libanese. Hezbollah ed ha salutato in questo senso la sollevazione popolare degli abitanti del Golan occupato contro lo svolgimento della riunione del gabinetto israeliano.

Hezbollah si è interrogato circa la posizione della Lega Araba e dei paesi arabi di fronte a questa aggressione diretta contro la sovranità e l’unità di un paese arabo, in un momento in cui alcuni di questi paesi (Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Barhein, ecc.) non cessano di seminare zizzania e di appoggiare finanziaramente, logisticamente e politicamente i terroristi, aiutandoli così a facilitare le aggressioni israeliane.
Netanyahu aveva  dichiarato la scorsa Domenica che Israele non rinuncerà mai alle Alture del Golan siriane occupate.

Hezbollah in Libano
Hezbollah in Libano

Nel frattempo, nella giornata odierna, il Parlamento del Bahrein ha approvato ed emesso una dichiarazione di guerra contro l’Iran e contro il Movimento Hezbollah del Libano, lo ha affermato lo stesso rappresentante del Parlamento che ha lasciato anche un messaggio sulla rete social, Twitter.

Le autorità del Bahrein, un piccolo paese del Golfo Persico, considerano che Hezbollah si trovi dietro gli attacchi terroristici avvenuti sul suo territorio. Gli ossevatori concordano che questa dichiarazione sia avvenuta su istigazione del Governo Saudita, visto che il Bahrein risulta essere un paese satellite del Regno saudita.

Nota: Prosegue incessante l’attività dell’Arabia Saudita per cercare di isolare Hezbollah e far stendere un “cordone di isolamento” attorno al movimento della Resistenza libanese. Questo perchè i sauditi non  perdonano  ad Hezbollah la sua parteciapazione alla difesa della Siria  contro i gruppi terroristi armati e sostenuti proprio dalla stessa Arabia Saudita (oltre che dai suoi alleati). In questo senso deve essere considerata la classificazione  come “terrorista” del movimento Hezbollah da parte della Lega Araba, i cui rappresentanti sono fortemente condizionati (e comprati) dai sauditi.

Nonostante questo pronunciamento della Lega araba, ultimamente è stata riportata la notizia che la Federazione Russa avrebbe espresso la volontà di appoggiare il candidato di Hezbollah per le prossime elezioni destinate a designare il prossimo presidente della repubblica in Libano, come riportato dalla LBC libanese, da fonti vicine all’alleanza “Otto Marzo”.
“Mosca sostiene la scelta di un presidente che abbia il consenso di tutti; però noi appoggiamo il vostro candidato( quello di Hezbollah)”, si legge nel messaggio inviato dalle autorità russe a Hezbollah.
Questo fornisce ulteriore legittimità al movimento Hezbollah che ha contribuito con i suoi combattenti ai successi delle forze Siriane nella lotta contro i gruppi terroristi jihadisti armati e sostenuti da potenze esterne.

Fonte: AL Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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