"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Rischio attentato nucleare per la Russia

di G. Cirillo

Come era facilmente prevedibile la Russia è stata colpita da un attentato dell’ISIS che in un colpo solo ha ucciso centinaia di infedeli russi e danneggiato in maniera irreparabile il turismo in Egitto, che come sappiamo è ancora una parte importante del PIL del paese. Ormai questa è la chiara tattica preparatoria dello Stato Islamico, prima destabilizzare l’economia di un paese e fomentare conflitti interni per poi aggredirlo sul territorio. L’attentato all’aereo russo è purtroppo un capolavoro strategico perché mette uno contro l’altro due paesi alleati come Russia ed Egitto.

Il primo paese è costretto a bloccare i voli e a diminuire la presenza di turisti nel paese, anche perché potrebbero essere un facile bersaglio di ulteriori attacchi (abbiamo visto come l’ISIS in Tunisia abbia attaccato due volte il turismo, proprio per distruggerlo), il secondo subisce una pesante perdita economica.

Considerando nel complesso la situazione egiziana, questa deriva violenta frenerà l’attuale ripresa economica e con la principale formazione islamista fuorilegge è facile che buona parte degli egiziani fondamentalisti siano attratti dal Califfato. L’attuale presidente egiziano al-Sisi è stato bravo nel ridare stabilità al paese ma distruggendo la Fratellanza Musulmana ed escludendo gli islamisti dal governo, ha gettato le basi per un’ennesima guerra civile medio-orientale. Quindi, possiamo facilmente ipotizzare che l’ISIS proverà sempre di più ad attaccare l’Egitto, soprattutto nel Sinai e probabilmente i disoccupati egiziani ingrosseranno le sue fila e grazie agli avanzati armamenti di cui “incredibilmente” dispone potrebbe tentare anche la conquista territoriale di alcune zone.

Detto questo sull’Egitto, vediamo ora la situazione di questa guerra indiretta tra Russia e Occidente in Siria. Putin, come è evidente, si sta dimostrando un ottimo stratega attaccando solo dove è sicuro di vincere e non facendo mai il passo più lungo della gamba: in Ucraina ha conquistato un territorio decisamente filorusso e non si è imbarcato nell’invasione dell’intero paese, in Siria punta a difendere l’area alawita dove è presente il porto militare di Tartus e non si è avventurato direttamente in una riconquista del paese, perfettamente consapevole dei rischi che ci sarebbero.

Fino ad ora sembra uscirne vincitore in questa guerra indiretta agli USA, però se analizziamo bene la situazione in Siria, vediamo che forse la CIA ha raggiunto il suo obiettivo principale, vediamo però di ricapitolare: 1) USA e company vogliono abbattere il regime di Assad per fare passare i gasdotti del Qatar, Obama sta per attaccare ma Putin si oppone; 2) Vengono supportati dei gruppi ribelli e l’ISIS per abbattere il regime ma quando Assad sta per collassare intervengo i raid russi e l’avanzata ribelle e islamista si ferma; 3) Attaccando la principale formazione estremista mondiale, cioè lo Stato Islamico, la Russia diventa ora il principale nemico dei terroristi.

A mio avviso, il punto tre potrebbe essere il principale obiettivo della CIA, si finanzia l’estremismo islamico, lo si fa colpire l’Occidente così da renderlo credibile e poi lo si usa in funzione antirussa. Ora abbiamo visto che è probabile che all’ISIS vengano fornite anche armi sofisticate per compiere attentati e per combattere le sue guerre, se l’obiettivo di Washington è ora fermare l’espansione russa l’ideale potrebbe essere colpire la Russia al suo interno e attraverso l’ISIS si ha la scusa perfetta per farlo.

E‘ facile quindi aspettarsi degli attentati a Mosca o a San Pietroburgo o anche una deriva violenta in Cecenia o in Daghestan, ma anche un attentato nucleare limitato, perché sarebbe perfettamente plausibile che l’ISIS abbia comprato o ottenuto materiale radioattivo per poi usarlo contro il suo attuale principale nemico. E così gli USA avrebbero ottenuto quello che non possono fare direttamente, cioè attaccare nuclearmente la Russia.

Una bomba nucleare, anche solo sporca quindi che emettesse solo radiazioni, se esplodesse in una città come San Pietroburgo o Mosca, in un colpo solo danneggerebbe in maniera irreparabile aree che valgono da sole almeno dieci punti di PIL nazionale. E anche reagire ad un attentato del genere non è affatto facile: attaccare direttamente gli USA è assurdo, perché servirebbero prove inoppugnabili del loro coinvolgimento, invadere pesantemente lo Stato Islamico potrebbe costare tantissimo sia in termini di uomini che economici, senza contare il rischio di ulteriori attentati.

Nuclearizzare Raqqa o i territori di Daesh non ha molto senso perché non si attaccherebbe una nazione nemica ma una nazione alleata in guerra civile, senza contare la condanna internazionale. A nostro avviso, se effettivamente dovessero registrarsi attentati così devastanti contro la Russia (che potrebbero essere anche chimici o biologici) lo stesso Putin potrebbe perdere il suo posto o subire un golpe interno con lo scopo di ritirare la Russia dai conflitti medio-orientali, ovviamente supportato dall’Occidente.

Concludiamo con la speranza che mai l’ISIS abbia la possibilità di compiere attentati del genere, ma con la consapevolezza che i terroristi potrebbero essere usati da USA e company (Qatar, Arabia Saudita, Israele, Francia e Inghilterra) per portare la Proxy War ad un livello più alto, cioè ad un livello più devastante e tragico, di cui il recente abbattimento dell’aereo russo sarebbe solo l’inizio.

Fonte: Hescaton

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  1. michy 2 anni fa

    non ha senso……….a quel punto la russia stessa può organizzare attentati esteri con bombe sporche o altro.
    siamo allo stesso punto del deterrente nucleare,non cambia nulla.
    le elite occidentali e euroasiatiche vogliono vivere bene nel lusso come hanno sempre fatto,non vogliono vivere nel terrore di un’attentato diretto nei loro confronti!

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    1. In prima istanza concordo la tesi di Michy

      Inoltre queste ed altre teorie affine se le sono già fatte gli stessi interessati….oltretutto l’escalation nucleare è un effetto domino e credo che non convenga a nessuno delle parti, infine gli stessi antagonisti,posseggono efficienti servizi di informazioni per prevenirle….Non sottovalutiamo il ruolo delle “Spie” che come sempre sono l’anima di qualsiasi conflitto tra le parti….Putin da ex capo del KGB ne sà qualcosa….E nel gioco a scacchi i Russi sono i più bravi al Mondo….

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  2. Alessandro 2 anni fa

    Qursto ragazzo, Cirillo, è in gamba.
    Non so come faccia ad avere tale capacità analitico-dedutticva. ma non fa una piega e merita la mia approvazione
    Alessandro

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  3. nessuno 2 anni fa

    sono contrario a questa visione e supposizione anche perché i Russi non sono stupidi e avranno previsto
    anche questa possibilità, colpire un bersaglio in mezzo a un deserto è una cosa, colpire una città Russa
    è un altro paia di maniche, comunque che stiano attenti, a sentire questo(?) analista la fine della Russia è
    molto vicina indipendentemente da quello che la Russia faccia o non faccia…….DISINFORMAZIONE?

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    1. Alessandro 2 anni fa

      Ciao nessuno, non credo sia disinformazione.
      Concordo con te quando dici che i russi avranno anche valutato la possibilità e quindi la reazione ad un ottenimento di armi nucleari da parte dell’ISIS, specie da impiegare in una delle loro città (ipotesi terrificante).
      Ma non può essere che gli occidentali o lo stesso ISIS abbiano valutato che la Russia abbia valutato?
      Dio non voglia, ovviamente, ma l’uomo ha il libero arbitrio

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  4. Idea3online 2 anni fa

    Ma è naturale che prima o poi verrà alzato il livello dello scontro tra Oriente e Occidente, o Russia e USA, o Sciiti e Sunniti. Che la Russia abbia sfidato in Siria direttamente gli USA è demenziale pensare che la Russia non abbia messo in conto una risposta aggressiva degli USA, perciò non è fuori luogo l’uso si armi nucleari, ma prima di questo dovrebbe verificarsi il crollo finanziario oppure simultaneamente ad un attacco nucleare ma ci vorrò del tempo, intanto si continuerà con la terza guerra mondiale a pezzi. Ma sicuramente tra russi ed americani sono aperti avvertimenti, per esempio tu mi incendi un negozio, io risponderò, tu mi uccidi il popolo io risponderò, in poche parole è mafia, nessuno clan mafioso sfiderebbe il clan dominante non mettendo in conto una risposta appropriata del Boss, ed allo stesso tempo il Boss avendo subito uno affronto in Siria capisce che la luna di miele è finita, in quanto la faida tra russi e americani è appena iniziata. Se l’aereo è stato una risposta alla politica estera della Russia, certamente l’URSS applicherà una reazione non uguale ma rumorosa, probabilmente non attaccheranno civili, non perchè siano più bravi degli americani, ma perchè è un “lusso” che non possono permettersi.

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  5. manente 2 anni fa

    Un attentano nucleare contro la Russia è una possibilità da non sottovalutare affatto, ma bisogna considerare che equivarrebbe ad una dichiarazione di guerra alla Russia la quale non avrebbe altra scelta che di scatenare una rappresaglia nucleare contro Paesi come Arabia Saudita, Quatar, Turchia, Israele e non solo che tutti sanno essere i finanziatori e mandanti dell’Isis. Se gli Usa sono folli al punto da autorizzare una simile attacco alla Russia, vuol dire che hanno già deciso di dare inizio ad un conflitto nucleare totale, cosa che, per quanto assurda possa apparire, non va affatto esclusa a priori.

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  6. Ares 2 anni fa

    A parte le analisi, i pensieri ecc…più o meno condivisibili credo che alla fine della fiera a rimetterci il fondo schiena saranno proprio gli usa e alleati, non ci si butta in una guerra senza mettere in conto la reazione più o meno velata della democratica america.La Russia è pronta.

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  7. flores 2 anni fa

    La fine del sistema capitalistico è ormai inevitabile, poichè esso è del tutto incompatibile con la biosfera. Per questo può accadere di tutto. Otto miliardi di individui, la distruzione irreversibile delle risorse sono la prova inconfutabile di questa fine. Ma chi detiene il potere è reso folle dal potere stesso è dentro di sè pensa biblicamente che se devono perire loro devono perire tutti. E’ solo una questione di tempo. Quindici anni al massimo.

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    1. Alessandro 2 anni fa

      2016-2018 triennio con alta probabilità di guerra mondiale

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  8. luca 2 anni fa

    E se invece usassero la loro testa? Usa e Russia si unissero idealmente smettessero di pensare a territori e alleati, pensassero solo al benessere del loro popolo? Avrebbero vantaggi economici enormi! Invece sprecano risorse per acquisire territori nuovi, finanziare terroristi, ecc. Ecc. Ma a che serve????
    Forse dimenticano che la ns vita e’ molto limitata e nn viviamo in eterno??? Quindi tutto cio’ che viene fatto non serve proprio a nulla!!!!!!! Se non a sprecare risorse che potrebbero essere usate per migliorare la ns breve vita! In un arco di vita cosi breve come la nostra, tutto quello che stiamo facendo in questo mondo non serve a niente! Isis, bombe atomiche, conquiste di territori, ecc. ecc. E’ tutto frutto del ns cervello che cosi complesso come e’, non ricorda mai che ha una vita limitatissima! Cosi limitata che non ha il tempo per godere minimamente delle sue azioni!!! Allora a che serve tutto questo? A niente!!!! Meditate e amatevi di piu’ l’uno con l’altro, godrete molto di piu’ la vs breve vita!!!!!!!

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