"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ricompare sulla scena del crimine l’ex vice presidente USA Dick Cheney

Dick Cheney

di Atilio Boron

Dick Cheney, ex vice  presidente degli Stati Uniti nell’Amministrazione di George W. Bush, si è rifatto vivo con una dichiarazione nella quale ha giustificato l’invasione attuata dagli americani (ed alleati) in Iraq nel 2003 e la ha qualificata come “una decisione giusta” mentre ha invece criticato la politica dell’Amministrazione Obama nella attuale crisi in Iraq.

“Io sono stato fermo sostenitore dell’intervento in Iraq”, ha dichiarato Cheney nel corso di una intervista alla PBS, nel corso della quale ha insistito a sostenere che fu una decisione giusta allora e che continua a ritenerlo anche adesso.

Questo perchè, secondo Cheney, l’Iraq si trovava in buone condizioni quando terminò il mandato dei repubblicani a Washington, mentre la situazione di crisi attuale si deve alla mancanza di decisione di Obama che avrebbe dovuto mantenere l truppe USA nel paese fin dal 2011 invce di ritirarle.

Dick Cheney è uno dei peggiori criminali di guerra il quale, assieme al suo principale, George W. Bush, realizzò l’invasione dell’Iraq, portando la distruzione in una delle più antiche civiltà del pianeta, provocando la morte di più di un milione di persone.

“I miei pensieri e le mie preghiere sono per i pozzi di petrolio iracheni” Questo è quanto ha appena dichiarato Dick Cheney, ex vice presidente degli Stati Uniti sotto Georg W. Bush. Testualmente ha detto: “My thoughts and prayers are with the Iraqi oil wells”.

Dick Cheney è uno dei peggiori criminali di guerra il quale, assieme al suo principale, George W. Bush, realizzò l’invasione dell’Iraq, portando la distruzione in una delle più antiche civiltà del pianeta, provocando la morte di più di un milione di persone e lo spostamento di vari milioni di profughi, alterando definitivamente in peggio il delicatissimo equilibrio politico che aveva reso possibile la convivenza di differenti diramazioni confessionali dell’Islam in un solo paese.
Questo personaggio fu per diversi anni membro direttivo della Halliburton, ancora quando svolgeva l’incarico di vicepresidente. Varie denunce indicano che, tra il 2003 ed il 2006 questa impresa fu beneficiata attraverso contratti di “ricostruzione” in Iraq per un valore di 16.000 milioni di dollari, nella loro maggior parte offerti con appalti in forma diretta senza alcuna licitazione.

Dopo il compito di “civilizzatori” assunto dalla truppe americane, l’ Irak si è affossato in una lotta fratricida di una violenza poche volte vista in passato. Adesso Cheney confessa che lo sapevamo dapprima che era sottostante la predica menzognera nordamericana di essere gli USA quelli che andavano in Iraq per portare la libertà, la giustizia, la democrazia ed i diritti umani.

La stessa cosa stanno cercando di fare in Siria, in Ucraina, in Venezuela e bisogna vigilare costantemente per frustrare questi tenebrosi disegni. Quelllo Cheney rivela si può descrivere poeticamente parafrasando un teme dei Beatles: “All you need is OIL, OIL is all you need!”.
Non c’è amore senza il petrolio. Non prega per le vittime, per i mutilati, per le centinaia di migliaia di orfani. No; questo statista esemplare della “esemplare” democrazia statunitense prega per il petrolio e per i milioni che potrebbe perdere la Halliburton ed i petrolieri nordaericani. Del resto non gli interessa. Questi è una canaglia ma, ammettiamolo, al meno è sincero.

Fonte: Puntosinapsis

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