"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Renzi contro l’Europa? Come diceva Totò: “Ma mi faccia il piacere!”

di Enrico Galoppini

Poveretto, dev’essere proprio allo sbando. Evidentemente i sondaggi per il referendum (quelli veri, quelli che affluiscono al ministero degli Interni) devono essere disastrosi. Disastrosi per lui, s’intende.

Non è servita la militarizzazione della RAI (oramai ridotta ad un megafono della propaganda governativa), non è servita la nuova campagna – inventata di sana pianta – sulle tasse che scendono, non è servito lo scandaloso “aiutino” dell’ambasciatore americano, non è servito nemmeno il servizievole impegno del presidente di Confindustria, giunto al punto di sconfessare praticamente le previsioni (realistiche) del proprio Centro Studi a pro di quelle (fantasiose) del Governo.

Non è servito tutto questo a intaccare la gagliarda maggioranza dei NO; e basta ascoltare la voce della strada per rendersene conto. Allora, vistosi perduto, il Vispo Tereso ha deciso di tentare il tutto per tutto: si è travestito da populista e si è gettato a testa bassa contro l’Unione Europea. Ma è una finta, chiaramente. L’Unione è la sua vita, lui esiste soltanto perché esiste l’Unione, a pranzo mangia pane e privatizzazioni, a cena pane e parametri di Maastricht, e durante la giornata ‒ quando avverte un certo languorino ‒ si fa un tramezzino con prosciutto cotto e “valori” dell’Europa. La sua credibilità come aspirante populista è paragonabile a quella di un Brunetta come aspirante corazziere.

Comunque, prima d’imboccare l’ultima, ripidissima china, il tapino aveva ripetutamente provato a percorrere sentieri meno accidentati. Prima aveva tentato di atteggiarsi a “grande”, invitando Merkel e Hollande a Ventotene per una gita fuoriporta gabellata per “vertice”. Pochi giorni dopo, era andato a dar man forte all’altro ragazzo della Via Pal ‒ l’ex ribelle Tsipras ‒ che fra le colonne del Partenone giocava anche lui a convocare “vertici”; lo accompagnava l’altro piroettatore latino ‒ il francese Hollande ‒ compagnone della Cancelliera ma pronto a recitare la parte dell’anti-Merkel alla scampagnata di Atene.

Renzi Merkel e Hollande
Renzi Merkel e Hollande

Alla fine, quando poi c’è stato un vertice vero (a Bratislava, con i capi di governo UE per la prima volta senza l’Inghilterra), Tsipras è tornato a fare il topolino, Hollande è tornato a fare la spalla della Kanzlerin, e il nostro mattacchione ‒ come s’è detto ‒ ha vestito i panni del contestatore, lanciando impropèri a dritta e a manca. Due le principali imputazioni che il Pifferaio dell’Arno ha mosso all’Unione: la politica di austerità e la politica dell’accoglienza. Naturalmente, la RAI e Mediaset si sono affrettate a rilanciare, con grandi squilli di tromba, le roboanti proposizioni renziane; e così anche la grande stampa, compresa qualche testata che teoricamente dovrebbe stare dall’altra parte.

banchieriNaturalmente, nessuno fra cotanto senno ha avuto l’impudenza di sollevare dubbi sulla sincerità della conversione renziana. I più arditi hanno dato notizia del benevolo buffetto della Merkel (“il documento conclusivo è stato approvato all’unanimità, quindi anche da Renzi”), ma nessuno ha osato chiedere al Pascolatore di Bufale Toscane dove trovare i soldi per passare dalla politica d’austerità alla politica di sviluppo. Eppure la soluzione sta lì, a portata di mano: basterebbe chiedere all’eccellentissimo governatore della Banca Centrale Europea di dare ai governi e non alle banche i miliardi di euro che mensilmente la BCE sforna con il quantitative easing, ed ecco trovati i soldi. Ma mi faccio prete se Renzi (o Prodi, o Napolitano, o Monti, o chiunque altro della specie) potrebbe mai trovare il coraggio di mettere in discussione i sacri comandamenti dell’alta finanza: i soldi alle banche, i debiti ai governi, i sacrifici agli Stati, la miseria ai popoli.

Vanna Marchi Renzi
Vanna Marchi Renzi

Quanto al secondo rimprovero di Renzi all’Unione Europea, ci sarebbe soltanto da ridere (ma anche da piangere). Il placido Cinguettatore, infatti, imputa all’UE la mancanza di una politica unitaria in materia di immigrazione, addirittura accusando i governanti degli altri paesi europei di provocare il caos. Fa finta di non capire ‒ lui che ritiene di essere furbo ‒ fa finta di non capire che a provocare il caos è in primo luogo lui, con la sua folle politica di “accoglienza”: continuando ad andare a prendere migliaia di cosiddetti profughi al limite delle acque territoriali libiche per portarli in Italia, facendo entrare un esercito di “migranti economici” che non sono “rifugiati” ma soltanto gente in cerca di una sistemazione, di un posto di lavoro (che non c’è), di una casa popolare (che non c’è), di un’assistenza sanitaria (che non siamo più in grado di assicurare neanche ai nostri).

Fino a poco tempo fa, il piccolo imbonitore fiorentino ha potuto farsi bello facendo entrare tutto e tutti, nella speranza che il maggior numero possibile di “disperati in fuga dalla miseria e dalle dittature” si spicciasse a varcare la frontiera e a dirigersi in un paese europeo un po’ più ricco del nostro. Ma poi, a poco a poco, i suoi colleghi degli altri paesi hanno cominciato a chiedersi perché cavolo dovevano continuare a perdere voti per consentire al ragazzotto toscano di fare bella figura con Bergoglio. Così, hanno cominciato a chiudere le frontiere. E non soltanto quei cattivoni dell’est (Ungheria, Polonia, Cechia, Slovacchia), ma anche fior di democrazie occidentali: sia con referendum popolari che non lasciano scampo (dalla Svizzera all’Inghilterra), sia con semplici provvedimenti di tipo amministrativo; così ‒ per limitare il discorso ai nostri confinanti ‒ dopo la Svizzera, a chiudere i cancelli sono state anche la Francia e l’Austria.

Il risultato, naturalmente, è il caos. Il caos, in primo luogo, per l’Italia, che è ormai letteralmente invasa, oltre ogni ragionevole e tollerabile limite. E lui ‒ il ragazzino furbo ‒ continua ad assicurare la seconda parte del viaggio (gli scafisti si occupano della prima) a torme di nerboruti giovanotti, tutt’altro che smunti e emaciati. Sono loro che traboccano dai barconi, in attesa di trasbordare sui più confortevoli natanti della nostra Guardia Costiera. Li abbiamo visti tutti, in televisione: giovani, forti e minacciosi, di quelli che se li fai entrare non riuscirai più a “respingere” senza danni. Se ci fate caso, le riprese televisive “scivolano” su quelle poco rassicuranti truppe d’invasione, preferendo soffermarsi sulle poche donne (possibilmente con bambini piccoli o, meglio ancora, incinte) che ogni scafista che si rispetti include in ogni “spedizione”, così da fornire materiale “da commozione” per la regìa del buonismo televisivo.

Ecco il caos che il Vispo Tereso paventa, ben cosciente della sua realtà, della sua pericolosità. E ‒ da furbo quale si crede ‒ cerca di “pararsi la botta”, attribuendo ad altri le colpe che sono causate, in primo luogo, proprio da lui.

Fonte: Il Discrimine

Nota: Aggiornamento al 28 Settembre

Renzi: si farà il Ponte sullo Stretto e porterà almeno centomila nuovi posti di lavoro. Tripudio di palazzinari e costruttori.

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  1. Antonio 4 mesi fa

    ormai gli italiani si sono rotti le palle di questo emerito imbelle pilotato a comando dai poteri forti atalantisti e chi più ne ha più ne metta

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  2. Umberto 4 mesi fa

    Superbo, eccezionale articolo. Questa è informazione.

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  3. nessuno 4 mesi fa

    Buongiorno a tutti,
    si legge sempre che: renzi fa quello, renzi fa questo, ecc….. ma chi o cosa gli dà
    gli ordini e direttive (a parte Bruxelles) per agire in questo modo scellerato, è
    questa la domanda che ci si deve porre, uno che tira i fili c’è sempre, ovunque,
    non serve a niente cambiare Governo o leader se non si elimina il “puparo”.
    Pseudo destra e sinistra e partitelli vari (scorie) sono la stessa cosa lo hanno
    dimostrato in più occasioni di perseguire gli stessi obiettivi, allora se non si
    individua e si mette fuori gioco il ” puparo” la situazione sarà la stessa.
    Lo stesso m5s che poi non è altro che un serbatoio di voti di gente scontenta
    creato ad arte per tenerli tranquilli e non rappresentino un pericolo di sollevamento
    popolare si rivela per quello che: inefficace, l’importante è prendere tempo e dare
    modo al “puparo” di proseguire nel suo piano di annientamento dell’identità e dei
    valori propri del Popolo.
    Visto il comportamento dei Paesi confinanti con l’Italia, mi domando se non è
    giustamente il fallimento della stessa il fine ultimo di questa non meglio identificata
    entità….

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  4. giannetto 4 mesi fa

    Quel che è scontato è tutto vero, e lo sanno oramai anche i sassi. Ma che gli italiotuzzi si sian rotti le palle di questo “emerito imbelle” proprio non sembra… altrimenti non siederebbe su quella seggetta da un bel pezzo (quanti anni e mesi sono, esattamente?).
    – Sull’ “invasione”, che dire? Ho contato su questo sito ben SETTE commenti a un articolo pruriginoso sulla nullità della Pomp-a-dur Boldrini, e in cambio NESSUNA reazione al mio passa-parola di una notizia del grande Blondet, che quantificava a 10 volte più la spesa di soldini vostri per “accoglienza-baluba”, rispetto a quella che forse si stanzierà per la disoccupazione nazionale. – Ma-t-tè vòi-mètte che Uditel en più fa a-Presidenta!!
    – Quanto al referendum, consiglio di leggere l’odierna nota di Barnard, che in quattro parole vi chiarisce perchè un tal giorno dell’apocalisse atteso da tutti voi “alternativi” è in realtà una cerimonia da obitorio.
    – Avanti così, italiotuzzi… che siete sulla strada giusta! Che è la solita vostra della ciarla… ciarla creativa, senza dubbio, perché monta anche i due teatrini fasulli, ma pagati con soldini vostri reali, dei Leghisti e del 5Stalle (come li chiama Blondet) che si esibiscono in altre ciarle, impotenti (chi ne dubitava?) ad aver messo mai in piazza uno straccio di protesta sulla baluba-invasion, su Renzi loro grande elemosiniere, e su tutto il resto.
    Auguri di buon seguito bla-bla.

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    1. Mardunolbo 4 mesi fa

      Aspettiamo Giannetto che ci chiami in piazza, distribuendo kalaschnikov per tutti, per finalmente fare giustizia …Non si vede altra soluzione, oltrechè dire ripetutamente ed instancabilmente le verità che altro si tacciono!

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      1. Umberto 4 mesi fa

        Purtroppo possiamo solo parlare, per adesso, e anche sottovoce…
        Quanto agli AK-47, suppongo che ci verranno “imposti” gli M-16 🙂

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      2. nessuno 4 mesi fa

        io sono pronto: ho preparato lo zainetto tattico e l’elmetto, il coltellino multiuso “svizzero”
        senza dimenticare la fionda(se con la fionda si è abbattuto il gigante Golia) sarà sicuramente molto
        efficace…Scherzi a parte, la situazione è tragica (per gli Italiani) e se non si cambia questo
        governo e i suoi ruffiani le cose andranno sempre peggio, qualsiasi persona sana di mente
        e con un minimo di intelligenza capirebbe che non si possono far entrare milioni di negri
        che vivranno sulle spalle degli Italiani, su renzi si può dire e scrivere di tutto ma sicuramente
        non si è bevuto(ancora) tutto il cervello, e se continua a importare negri non avendo i soldi
        c’è sicuramente un motivo,un ordine, una imposizione di qualcuno o qualcosa, non serve a niente
        protestare in piazza, bisogna identificare questo qualcuno o qualcosa ed eliminarlo….

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      3. giannetto 4 mesi fa

        Non ho kalashnikov da distribuire. Mi spiace. La bomba risolutiva consisterebbe semplicemente nel fatto che gli italiotuzzi scendessero in piazza, anche senz’armi, ma in massa esattamente come vanno ai concerti di qualche metallaro, o nella Corte dei Miracoli di Piazza S. Pietro.. Invece fanno i bovaccioni. Capisco che questo non è possibile, perché non c’è nessun “politico” capace di farli scendere in piazza per cose serie. Ma sai perché? Perché, caro mio, quelli che li rappresentano son proprio usciti dal loro “seno” (anche se poi gli italiotuzzi fanno le frignette e dicono che chi li rappresenta in realtà non li rappresenta, e bla-bla… tutte fregnacce).- Sai, mio caro, chi è il rappresentante perfetto degli italiotuzzi? E’ Renzi! E sai perché? Perché li prende per il c.. (e per i c…) tutti quanti! Che è esattamente il loro comune ed universale “ideale”! – Peccato però che non tutti loro siano stati dotati da Madre Natura di una faccia che calza così a pennello per un ruolo del genere.

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  5. mimmo 4 mesi fa

    a dir la verità un modo per cominciare una rivoluzione possibile c’è .
    Lo spunto lo prendiamo dalla storia.
    http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2011/06/16/news/i-moti-del-1848-e-lo-sciopero-del-fumo-1.1319228
    noi possiamo cominciare a rinunciare ad un sacco di cose per danneggiare i governi canaglia…poi …si sa mai…

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  6. mimmo 4 mesi fa
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    1. giannetto 4 mesi fa

      Grazie del link. Questa sì che è una buona notizia. Peccato che invece di 229 non siano 229.000. Allora sì che le minacce dello Stato dovrebbero esssere attuate con l’occupazione militare e con la rapina diretta dei beni altrui. Il che scatenerebbe un’ovvia guerra d’indipendenza. Perciò monitoriamo la situazione e stiamo a vedere come la finirà a questi 229: se saranno costretti a sbassar la testa, perché lasciati soli, o se la loro rivolta prenderà piede. – Purtroppo mi ricordo come la andò a finire, parecchi anni fa, a quei poverelli indipendentisti veneti che per burla scesero in Piazza s. Marco a Venezia con un carro armato di cartone, che faceva solo innocuo folklore. La pagarono cara, poveretti, e sfigati! Lo Stato italiota esibì allora tutto il suo furore …. metternichiano!

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