"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Renzi, amico delle Banche, istituisce l’obbligo del POS e reintroduce l’anatoicismo bancario

Pos obbligatorio

Secondo uno studio della Cgia di Mestre che ha fatto una media tra le principali offerte del mercato italiano un’azienda con 100 mila euro di ricavo annuo, con il Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull’incasso, dovrà sostenere una spesa media annua di circa 1.200 euro, cifra che in realtà potrebbe arrivare a essere ben più alta.

1) Una stangata da 1.200 euro l’anno . Le uniche che ci guadagnano sono le banche a cui si deve pagare il servizio ed il possesso;
2) DA 289 A 419 SOLO PER L’AFFITO DEL POS

La Cgia ha poi calcolato che su 100mila euro di fatturato annuali, la commissione a favore delle banche è di 2.189 euro. Ciò significa che, calcolatrice alla mano, ogni anno la spesa può essere di 2.478, 2.535 o 2.608 euro. Poiché parte di queste spese è deducibile fiscalmente, però, il costo netto annuale può essere di 1.183, 1.208 o 1.240 euro.

CI SONO AZIENDE A CUI NON SERVE MA CHE SE NE DEVONO DOTARE

. «Gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami, gli antennisti i manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, spesso si recano singolarmente presso la dimora o l’immobile del committente» ha dettoil segretario generale della Cgia di Mestre, Giuseppe Bertolussi. «Questo comporta che ciascun dipendente e collaboratore dovrà essere dotato di un Pos. Il legislatore ha idea di quali costi dovranno sostenere queste aziende?»

C’è poi il problema di tutte quelle aziende che ricevono i loro pagamenti attraverso bonifici, spesso perché il valore della transazione è troppo alto per essere pagato con bancomato o carta di credito. Queste ultime dovranno dotarsi di un Pos e sopportarne le spese anche se di fatto non lo utilizzeranno mai. «Si pensi ai concessionari di auto, di moto, alle imprese edili che effettuano interventi di ristrutturazione»

RENZI: IOPPOLO (L. MUSUMECI), IL SUO GOVERNO AMICO DELLE BANCHE

Nel frattempo “Il Governo Renzi ha reintrodotto l’anatocismo bancario nel nostro ordinamento giuridico”. E’ quanto affermato dal deputato regionale Gino Ioppolo (Lista Musumeci). Quel particolare meccanismo, vera bestia nera degli imprenditori, che consente alle banche di lucrare sugli interessi, applicando su di essi ulteriori interessi, più volte condannato dalla Corte Costituzionale e abrogato definitivamente dalla recente “legge di stabilità 2014”, è stato reintrodotto dall’art. 31 del D.L. 91/2014, pubblicato pochi giorni fa. E’ sempre più contraddittorio il comportamento del Presidente Renzi che da un lato afferma di volere favorire la crescita agevolando le imprese, dall’altro smentisce con i fatti le sue stesse dichiarazioni, affossandole ancora di più a favore del comparto bancario, vero corresponsabile della crisi che viviamo”

AGENPARL- Ufficio Stampa

*

code

  1. Piero61 2 anni fa

    salve
    come Papa Francesco è arrivato a concludere l’opera di devastazione dottrinale e liturgica iniziata da Giovanni XXIII, così Renzi (finto cattolico) sta concludendo la rovina iniziata dall’amante delle sedute spiritiche e sedicente cattolico anch’esso, Romano Prodi…
    saluti
    Piero e famiglia
    ____________________
    con la Russia e con Putin

    Rispondi Mi piace Non mi piace