"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Quali i veri motivi di scandalo per i Vescovi italiani

Conferenza episcopale

Nel corso della sua prima conferenza stampa il nuovo segretario della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) Nunzio Galantino, fra le altre cose, ha dichiarato : “quello che è successo è scandaloso e mortificante per l’Italia e per tutti, quanto successo nel Parlamento non è tutta l’Italia. Io mi sentirei umiliato ancora più di quanto non mi sento già umiliato se l’Italia fosse la fotocopia di quanto è successo ieri in Parlamento”, ha aggiunto Galantino in una conferenza stampa al termine del consiglio episcopale permanente della Cei. “Mi sento meno umiliato, ma non ancora appagato, quando penso che c’è gente molto più educata di quella, molto più consapevole del proprio ruolo di quelle persone, anche nello stesso Parlamento: non penso che tutti abbiano partecipato alla zuffa”.

Apprezziamo la preoccupazione del Monsignore e la sua sensibilità per le questioni che riguardano la vita politica italiana ma lo avremmo ancora più apprezzato se avesse detto almeno una parola sulla spoliazione del patrimonio pubblico, a danno di tutti gli italiani ed a favore del cartello bancario, attuata da una classe politica che occupa illegittimamente il Parlamento grazie ad un sistema elettorale truffaldino.
Come cattolici avremmo gradito una parola o un suo giudizio, visto che rappresenta i vescovi delle varie diocesi d’Italia, sull’attacco che in questi anni viene portato contro l’Italia da poteri finanziari sovranazionali grazie al golpe strisciante ed alle forze occulte che stanno distruggendo in forma rapida il lavoro, i diritti, il risparmio e l’assetto economico di questo paese gettando una grande parte delle famiglie italiane in condizioni di indigenza mentre il governo si occupa soltanto di banche, di stabilità finanziaria per ossequiare l’oligarchia europea, di leggi elettorali truffaldine e si disinteressa della situazione degli italiani, lavoratori, pensionati, disoccupati e tanti piccoli imprenditori ed artigiani ridotti alla disperazione (e spesso al suicidio) dalla crisi e da una Stato e da un fisco opprimente.

Mons. Galantino

Una società come questa che permette e favorisce l’esistenza di una classe di privilegiati che occupano tutti i posti pubblici e che cumulano decine di incarichi, stipendi e prebende (vedi il caso Mastropasqua) e che lascia i giovani ed i non più giovani senza lavoro e senza speranze, che non si preoccupa di assicurare pari opportunità e solidarietà con quanti rimangono emarginati, mentre permette consapevolmente la crescita di enormi disuguaglianze e ingiustizie sociali, potrebbe forse definirsi definirsi una società cristiana? Non dovrebbero essere proprio gli alti rappresentanti della Chiesa a pronunciare forte la loro denuncia ed il loro monito? Quale sarebbe laltrimenti la loro misione pastorale e quale esempio potrebbero dare ai tanti sacerdoti e volontari cattolici che si impegnano nelle comunità, nei luoghi di cura e nell’assistenza ai diseredati?

Non sappiamo se i Vescovi siano consapevoli che l’attacco portato contro l’Italia non è soltanto un attacco di tipo economico ma include anche una sottile opera di persuasione che mira a capovolgere le norme etiche della morale cristiana e della tradizione evangelica per sostituirle con una ideologia mondialista e massonica dominata dal relativismo assoluto ove si vogliono far accettare come normali l’infanticidio, l’eutanasia, la droga libera, il matrimonio gay, la pedofilia.
I Vescovi sanno perchè loro non possono ignorare che l’ideologia mondialista e massonica diffonde questi concetti mediante il poderoso apparato mediatico controllato dalle centrali di potere, per distruggere l’essenza morale e spirituale dell’individuo, per portarlo verso il nichilismo, verso il nulla e quindi verso la disperazione ed il suicidio. Un’opera sottile e diabolica di persuasione e di annientamento delle coscienze che coinvolge tutti i settori, l’insegnamento, la formazione dei giovani, l’arte, il cinema, la musica diabolica, la diffusione di droghe, ecc…

In questa fase tanto critica e drammatica che la popolazione italiana sta vivendo ( spesso inconsapevolmente) di che cosa si preoccupano i Vescovi? Degli schiamazzi , della zuffa e delle  intemperanze di un gruppo di giovani deputati avvenuto alla Camera? Degli insulti scambiati e di qualche parolaccia di troppo che toglie il decoro alle Istituzioni?  Ben vengano queste manifestazioni se serviranno a fermare lo scempio! Noi riteniamo che ben altre dovrebbero essere i veri motivi di scandalo e ben  diverse le vostre preoccupazioni in questo momento, per la vostra missione e per la Chiesa stessa, eminenti Vescovi.

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    sono cattolico ma non un “cattolico adulto”, termine coniato da Prodi e ripreso da don Gallo, caro ai cattocomunisti nostrani, che sta ad indicare la loro (presunta) superiorità morale su tutti gli altri.
    La frase di questo vescovo, è l’ennesima conferma degli scempi, non solo liturgici e dottrinali, del CVII, ma…
    NON PREVALEBUNT…
    saluti
    Piero e famiglia

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