"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Quali i “valori democratici” a cui si appellano i burattini del mondialismo

Il “putridume” europeo si è trasformato in un parco tematico dei controvalori più abominevoli

di Juan Manuel De Prada

Ogni qual volta i terroristi islamici realizzano un carneficina nel contesto del  “putridume” Europeo (Parigi, Bruxelles, ecc.) , bisogna poi sopportare la vuota retorica e la desolante ipocrisia dei discorsi dei personaggi  che sono chiamati a commemorare le vittime e che  ci martellano con una minutaglia di stereotipi triti e ritriti, infallibilmente confezionati per un appello retorico ai così detti “valori democratici” che “ i violenti” non potranno mai sconfiggere. In questo appello vuoto (un vero brindisi al sole nero dell’eclipsi morale) coincidono con la Lega degli Iman del Belgio, che ha emesso nell’occasione degli attentati un comunicato irrigato di lacrime di coccodrillo in cui invoca “i valori democratici di tolleranza e della vita in comune”;  coincidono questi anche con Cheffou, il terzo uomo dell’aereoporto di Bruxelles e reporter “free lance” che denunciava gagliardamente i “soprusi antidemocratici” subiti dai detenuti mussulmani nelle carceri belghe.

Sembra naturale che i personaggi pubblici coincidano, nelle loro invocazioni dei valori democratici, con gli iman del Belgio e con  quelli del terrorista Cheffoum, visto che tutti loro si stanno burlando di noi.

Per quanto, dato il fatto  che bisogna scegliere fra i burlatori, noi ci mettiamo con il terrorista Cheffou il  quale,- come i barbari di Kavafis- per lo meno conta con una soluzione (benchè sia una “soluzione finale”) per il putridume europeo, di fronte ai personaggi da operetta, che soltanto aspirano a che noi continuiamo il nostro processo di putrefazione, fino a trasformarci in una mandria sensibile ed invertebrata che poi i terroristi possano sottomettere più facilmente.

A quali “valori demnocratici” si riferiranno questi figurini da operetta? Perchè quello che è certo è che il putridume europeo si è trasformato in un parco tematico dei controvalori più abominevoli, sempre in continua espansione grazie precisamente alle sollecitudini dei suoi figurini: adesso per esempio, si è appena proclamato democraticamente il “diritto” dei bambini madrilegni (o olandesi, francesi, ecc. ) di poter  ricevere un trattamento ormonale se desiderano cambiare sesso, per cui il giorno di un domani in cui avremo Augustina de Aragon con il pene e Don Pelayo con la vagina, saranno quelli che difenderanno  come autentici caposaldi dei “valori democratici” contro gli jihadisti.

Juan Manuel De Prada
Juan Manuel De Prada

Per la verità risulta demenziale che delle società edoniste, scettiche e pusillanimi che sguazzano nel loro stesso vomito terminale, mentre lasciano che il mondialismo ascolti  tutti gli orifici dei loro figli, si consolino pensando di essere assistiti da certi “valori  democratici” più forti di quelli dei loro nemici.
Quando possiamo constatare che l’unica cosa sicura è quella che il putridume europeo non possiede altro valore che la divinizzazione/animalizzazione dell’uomo, ottenuta attraverso alcuni diritti umani in costante cambiamento che “in primis”  hanno distrutto la vita sociale e familiare, poi hanno spianato le coscienze ed adesso si dispongono, in un assalto finale, a cambiare e distruggere la nostra stessa natura.

Solzhenitsyn, il grande scrittore russo, riferendosi alle grandi eclissi morali del secolo XX, affermava che l’Europa risultava essere vittima di un “furore di automutilazione” e di “una coscienza umana privata della sua dimensione divina”. Questo “furore di automutilazione” alla fine si riassume in un laicismo frenetico, eretto a idolatria di adempimento obbligato, che pretende di ergersi come religione civile e di imporre falsi dogmi per i quali la gente sarebbe disposta presumibilmente  a dare la vita.

In ogni caso le idolatrie producono soltanto gente disposta ad uccidere mediante metodi codardi (un pò di veleno qui, un bombardamento là,  un drone di laggiù, ecc.), mai uomini  disposti a morire generosamente in difesa dei propri figli (per poi sviluppargli gli ormoni) o della Patria (per allora un conglomerato multinazionale).

Prima o poi  tutto questo potremo comprovarlo; tuttavia, quando arriverà questo giorno, i figurini che oggi si appellano in modo vacuo ai “valori democratici” esclameranno prostrati: “Allah è grande!”

Fonte: Para la Libertad

Traduzione: Luciano Lago

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  1. the Roman 10 mesi fa

    Non sono affatto d’accordo con questa analisi, peraltro troppo astiosa e dogmatica. E’ chiaro che i cosiddetti valori ” democratici ” in realta’ sono strumenti finalizzati all’omologazione planetaria funzionale alle oligarchie finanziarie cosmopolite, e’altrettanto chiaro che il “terrorismo ” e’ il catalizzatore che cementa le elite e i loro sottoposti in una farsesca difesa della comune sicurezza. Le
    Classi dirigenti cooptate dai globalisti , perdono infatti ogni spazio di manovra e ripiegano nei vecchi schemi brillantemente sperimentati in Italia negli anni 70 . La normalizzazione “democratica e’ infatti un continuo restringimento degli spazi aperti al dibattito democratico che si riduce inevitabilmente al pensiero unico. La progressiva destrutturazione delle societa’, l’imbrigliamento dei popoli in “valori” caduti dall’alto nel finora riuscito tentativo di ingegnieria sociale e susseguente mutazione antropologica, vanno di pari passo con la riduzione in poverta’e lo sradicamento di masse sempre maggiori di cittadini che , diconnessi da consorterie e organizzazioni particolaristiche , fissano sgomenti un futuro che li rigetta. I loro voti non contano, le loro istanze vengono rigettate dalle elite autoreferenziali, che cassano in maniera inappelabile ogni pensiero non conforme al politicamente corretto.
    Come in unione sovietica , anche in unione europea sta nascendo una dissidenza , ma purtroppo in Italia il livello della stessa si riduce al mero protestare con slogan e qualche parolaccia. Signori , ci vuole ben altro per difendersi da certi imbonitori.
    Un Salvemini, un Giolitti ,un Mussolini , un Fanfani un Moro , un Berlinguer un Craxi, perfino un De Mita per non citare Andreotti.
    Chiunque saprebbe cosa dire ma non chi ci rappresenta o aspira a rappresentarci in questi anni cruciali. s

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    1. Redazione 10 mesi fa

      Non si può sottovalutare (a mio avviso) il basso livello morale ed etico delle classi dirigenti europee ed in particolare l’autore mette in rilievo la caduta di ogni valore autentico mascherata con i nuovi totem dell’ideologia massonica e relativista imperante. Ai rapporti di potere si accompagna la diffusione di questa ideologia disgregante che mira a distruggere i caposaldi delle civiltà tradizionali, a partire dalla famiglia ed a seguire con la spersonalizzazione dell’indivuduo e tutti gli altri totem (dogmi) spacciati come fattori di progresso e di liberalizzazione. Questo secondo me è il senso di quanto esprime Juan Manuel de Prada quando parla di “putridume europeo” e non vedo come gli si possa dare torto. Perfettamente d’accordo nell’interpretare tutto questo come “..una forma di progressiva destrutturazione delle società con tentativo di ingegnieria sociale e susseguente mutazione antropologica, che vanno di pari passo con la riduzione in poverta’e lo sradicamento di masse sempre maggiori di cittadini….”. Le elite tengono saldamente il potere grazie al controllo del gigantesco apparato della comunicazuone mediatica, dell’educazione, delle accademie, ecc.. Vedo abbastanza complicata la possibilità della nascita di una vera dissidenza visto che il sistema riesce quasi sempre ad imbrigliare ed infiltrare anche quella quando rischia di diventare pericolosa. Rimane comunque la speranza di un qualche bagliore che possa squarciare le tenbre in cui siamo immersi.
      Saluti

      L. Lago

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      1. the Roman 10 mesi fa

        Concordo senz’altro nel tacciare di putride le classi dirigenti europee, ma nell’autore ho intravisto un marcato disprezzo delle societa’ contemporanee nella loro totalita’ , caricando di responsabilita’ anche quelle fasce di popolazione che sono vittime e non compartecipi di questo abominio culturale e antropologico dettato dalle elites. E’comune a molti intelletuali la tendenza di colpevolizzare le masse della propria ignavia, salvo poi condannarle quando reagiscono , di eccessiva brutalita’. Sono un padre e sono sgomento nel vedere il mondo che si prospetta ai miei figli, ma come milioni di altri uomini con delle responsabilita’prioritarie, sono riluttante all’aperta ribellione. Questo fa di me un putrido ? Le parole hanno forza propria , per questo bisogna dire le cose come stanno: quesa classe dirigente nonsi consola credendosi portatrice di “valori superiori”, ma invero beneficia di privilegi fiabeschi recitando il ruolo di promotore di quei ” valori”. Il putridume non e’ il generale decadimento della societa’ occidentale contemporanea, mala connivenza consapevole o inconsapevole delle classi dirigenti, ormai votate al piu’ corporativismo. L’opera titanica di distorsione culturale messa in opera ,ha infatti dei principi e dei fini ben precisi , degli attori chiaramente identificati da Solgenitsyn che il De Prada cita. Come lei giustamente sottolinea, il pressoche’totale dminio dell’informazione del mondo accademico blindano il potere delle elites, bisogna a questo punto ricordare che Solgenitsyn gia’ constato’ questo controllo , che impediva e impedisce la conoscenza di chi furono veramente i bolscevichi e da dove vennero.
        Il russo gia’ osannato sapeva cio’ che attendeva l’occidente avendolo gia’ vissuto. Gia’ osannato, fini’ per essere oscurato , cosi’ come il grande campione di scacchi Bobby Fisher . Strano accostamento ? Chi non si puo’ criticare e’ chi veramente comanda . Cordialmente

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    2. giannetto 9 mesi fa

      Ma abbia pazienza, mio caro!
      1.In Italia “il livello della stessa (dissidenza,ndr) si riduce al mero protestare con slogan e qualche parolaccia” e su questo son totalmente d’accordo con Lei….
      2. “Signori , ci vuole ben altro per difendersi da certi imbonitori” (da Giolitti a Andreotti, passando per Mussolini e Craxi.. chapeau per lo sguardo d’aquila!).. ma quale mai sarebbe questo “ben altro”, di grazia?.
      3. Cito la ciliegina finale: “Chiunque saprebbe cosa dire ma non chi ci rappresenta … “. Ma chi sarebbe sto chiunque? Il QUACQUARACQUA’ ? Chissà mai perché ci rappresenta il “chi ci rappresenta” e non il “chiunque che saprebbe”. Questa sì che è una domanda cruciale! Vediamo se e cosa risponde!

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  2. giannetto 10 mesi fa

    I “valori” effettuali della società occidentale hanno sbaragliato i suoi “valori” retorici (in quanto solo di facciata).
    in tale distruzione le masse sono altrettanto responsabili delle élites. A meno che non si pensi alle élites in termini di pastori, e alle masse in termini di animali puri, manipolabili perché irresponsabili. Però le masse umane son pur sempre costituite da uomini, e fanno pur esse un ragionamentino: che la sottomissione animale le appaga meglio della fatica che dovrebbero fare per essere uomini davvero.
    E semmai, nel crollo dell’Occidente, si arrivasse alla soumission houellebecquiana, non crediate che recuperino per convinzione amenità religiose da cui li ha vaccinati un laicismo secolare (per fare un esempio: sarà difficile che credano al paradiso delle houri, dopo aver smesso da tempo di credere nel nostro). Semplicemente: sarà comodo far finta di crederci, come se ci si credesse davvero.
    E che ne sarà dei “valori” dell’Occidente? Ma chi-s-se frega, direbbe un romano. Come indagare sulla “fede” comunista degli ex-comunisti (vertici e base insieme) dopo la caduta del Muro. Ma che roba era?

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