"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Putin promette di arrestare G. Soros, chiuderlo in cella e buttare la chiave

“George Soros, lo speculatore finanziario senza scrupoli, si è proclamato “filantropo” e le sue Fondazioni (ONG) esonerate di imposte sono una parte integrale di questa macchina da guerra preventiva”. William Engdhal

La Russia aveva espulso Soros fuori dal paese per buone ragioni. Era stato Soros che aveva aiutato a rovinare l’economia russa e quella polacca nel decennio del  1990.

Come un grosso pescecane bianco, Soros si muove in ogni parte del mondo alla ricerca delle sue prede.

La prima cosa che bisogna sapere di lui è che Soros è come un grosso calamaro vampiro che si attorciglia intorno alla faccia dell’umanità senza sosta, succhiando sangue a tutto quello che odora di denaro.

Ultimamente il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un nuovo “avviso” circa Soros ed il suo ruolo di destabilizzatore, avvisando le autorità degli USA che, dietro i disordini e gli scontri razziali avvenuti ultimamente negli USA,  si trova la mano di Soros: “Soros sta utilizzando i suoi mezzi per promuovere una politica di divisione di violenza e di propaganda dei media per i suoi fini. Il magnate si sta servendo di una vasta rete di agitatori per attaccare i punti più sensibili degli USA e causare turbolenze. Che non si facciano ingannare: la parte finale di tutto questo è la rivoluzione attraverso la guerra civile. Negli USA si stanno utilizzando le stesse tattiche utilizzate in altre parti del mondo. Soros è un piromane che cerca di appiccare il fuoco  con i fiammiferi che detiene nella sua borsa”.

Putin ha inviato anche un messaggio agli statunitensi: “dovete respingere Soros e la sua pericolosa influenza altrimenti correte il rischio di soccombere davanti agli interessi dei globalisti”.

“Lui non è il padrone del mondo e non ha il diritto di fare quello che vuole. Il popolo deve unirsi e respingere questo “dragone”. Noi in Russia non abbiamo spazio per la sua politica di divisione e credo che saremo tutti d’accordo che staremo molto meglio senza questo speculatore. Con tutto il rispetto, il popolo statunitense deve rifiutare la visione di George Soros”.

Nel corso di questa riunione Putin ha sbattuto il pugno sul tavolo ed ha promesso di far arrestare Soros e, secondo una fonte del Cremlino, Putin ha promesso di sbattere in una cella Soros e di gettare via la chiave.

Nel mondo finanziario Soros è conosciuto per le sue strategie di divisione e di conquista. In numerose interviste, rintracciabili su YouTube, ci si può fare una idea della sua visione e della sua personalità estremista. Le tattiche finanziarie di speculazione utilizzate da Soros gli hanno fatto guadagnare milioni di dollari ma anche varie condanne penali.

Per le sue finalità di sovversione, Soros utilizza le medesime tattiche mentre si intromette all’interno delle democrazie e cerca di prendere il potere e soffocare la voce del popolo all’interno di paesi sovrani.

La Russia ha già dichiarato da tempo che Soros è un uomo ricercato e con mandato di arresto all’interno del paese e la sua organizzazione capofila (Open Society) è considerata una “minaccia alla sicurezza nazionale russa”..

Putin ha proibito a Soros ed alle sue organizzazioni di operare in Russia dall’anno scorso e questo perchè all’inizio degli anni 90 il magnate aveva tentato di mandare in tilt il sistema economico russo. Da allora il magnate ha utilizzato il suo potere economico e la sua influenza politica  per  provocare disordini e destabilizzare la democrazia in tutta la regione.

Putin è rimasto ad osservare crisi dopo crisi nei paesi vicini e da allora sta avvisando, con un linguaggio chiaro e diretto, che Soros sta utilizzando le medesime tattiche anche negli Stati Uniti.

George Soros con Gentiloni

Nota: Soros in Italia è stato ricevuto di recente dal presidente del consiglio, conte Gentiloni, e non è stata data alcuna comunicazione circa il contenuto dei colloqui.  Le ONG di Soros operano liberamente in Italia e svolgono il loro ruolo in particolare nel settore delle migrazioni, per l’abolizione delle frontiere, per le campagne per i diritti civili (coppie Gay, aborto, educazione gender, eugenetica, ecc..).

Al servizio di Soros si trovano in Ialia vari  esponenti politici  di diversi partiti, giornalisti di varie testate, intellettuali ed opinion leaders (sempre presenti in Tv).  Alcuni di questi sono facilmente riconoscibili in quanto definiscono Soros come “un mecenate”.

Oltre alla Emma Bonino (premiata da Soros) altri esponenti politici all’interno delle istituzioni (anche in alte cariche) italiane sono collegati con Soros e svolgono la loro opera di propaganda a favore della migrazione incontrollata, per far approvare lo Jus soli e per abolire nella legislazione italiana tutte le norme a favore delle famiglie tradizionali.

Fonti: Diario de Octubre

Sputnik Mundo

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. PieroValleregia 1 mese fa

    … sarebbe un vero miracolo se riuscisse in ciò che ha detto …
    Soros non è il solo e, credo, neanche il più “influente” dei mestatori, è quello che ci mette la faccia ma i suoi Padroni sono ben altri
    e ben celati; certo che, comunque, tolto lui dalle “palle”, si potrebbe creare un vuoto (temporaneo) del quale bisognerebbe approfittare
    ben bene.
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Citodacal 1 mese fa

      Per usare un’analogia scacchistica, Soros non è un semplice pedone (modello Gentiloni Mazzantiviendalmare…) bensì un alfiere di un sistema globale abbastanza articolato (il che non significa onnipotente). Riuscire a colpirlo efficacemente solleverebbe inizialmente nell’opinione pubblica, peraltro mossa ad arte, il vespaio dell’aver perseguitato un “filantropo”, ma laddove si fosse in grado di dimostrarne la natura truffaldina e poco limpida, la stessa immagine legata alla filantropia si deteriorerebbe a velocità esponenziale. Tuttavia credo che dobbiamo considerare come i soggetti alla Soros facciano parte di un sistema che non ragiona, come potremmo fare noialtri, nei termini della solidarietà e dello spirito di corpo (Lei ad esempio avrà maturato un forte legame con molti suoi commilitoni, tale da spingere a non abbandonarsi nel momento della necessità), ma della spietatezza legata al rigoroso risultato voluto: qualora Soros non fosse più spendibile, o avesse esaurito il suo ruolo all’interno del succitato sistema, verrebbe abbandonato senza alcuna remora dal medesimo sistema come forma di autodifesa, il quale si sarebbe già dato da fare per trovare un adeguato rimpiazzo, oppure cambiando radicalmente le apparenze della strategia.
      Comunque ogni promessa è debito, e in ciò confidiamo. Anche levarsi dalle scatole un alfiere sarebbe pur sempre creare una noia in più all’intero “club” a cui lo stesso aderisce.

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  2. Giorgio 1 mese fa

    Quando e se lo farà sarà sempre troppo tardi.
    Personalmente l’intento lo ritengo una presa in giro perché se Vladimiro lo volesse veramente Soros non esisterebbe più, e qui l’abbiamo ribadito innumerevoli volte.
    Certo è che Putin non si può limitare solo al “filantropo” (sic!) ma deve estendere all’intero entourage dell’ebreo le sue intenzioni.

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    1. Grammar Police 1 mese fa

      Ti faccio cortesemente notare che “sic” non è un’esclamazione, che non saprei nemmeno cosa vuol dire.. Sarebbe un singhiozzo?
      Te lo dico perché la vedo usata spesso in questo modo, che non ha senso.

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  3. Aldus 1 mese fa

    Una di quelle persone che dovrebbe essere trattato come gli Abissini trattavano i loro nemici in guerra.
    Risulta dai documenti di allora che tagliavano loro la testa e poi gli aprivano la bocca e ci infilavano i genitali, Poi infilzavano la testa su un palo e la portavano in giro per villaggi e città. “Guai all’ira dell’uomo paziente”, dice la Bibbia. Quanto dolore ha seminato e semina questo tizzone dell’inferno? E’ di certo un diavolo incarnato. Ma…il diavolo fa le pentole ma non i coperchi…

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    1. animaligebbia 1 mese fa

      Dai Vladimir,facci sognare.Ho una bottiglia di Ferrari e mi serve un motivo speciale per stapparla,la morte dell’abortista pazza,l’esilio dell’esimioconte,insomma,qualcosa di speciale.

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  4. VelenoSS 1 mese fa

    Poi in galera gli mette anche genticoglioni e l’immigrato argentino del Vaticano a 90 gradi al vecchio frocione Soros?

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  5. Salvatore penzone 1 mese fa

    “L’organizzatore della marcia “Uniamo la Destra” che ha avuto luogo a Charlottesville, tale Jason Kessler, è risultato essere uno nient’affatto “di destra”, bensì un sostenitore di Obama che un anno fa s’era infiltrato nel movimento Occupy Wall Street da cui era stato cacciato come provocatore volontario. Nel 2005 è stato pure condannato per taccheggio” http://www.maurizioblondet.it/abbattere-statue-uguale-ai-roghi-libri/

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    1. Citodacal 1 mese fa

      Oltremodo la Guerra Civile americana ha ancora una certa eco negli States, per il notevole spargimento di sangue, gli atti di valore dei soldati e il profilo di molti generali, indistintamente unionisti o confederati; lo stesso Robert Edward Lee (“Fortunatamente la guerra è un inferno, altrimenti ci affezioneremmo troppo a lei”) riscosse la stima degli avversari per il suo genio militare e il suo profilo umano personale, e alla fine della guerra prese parte attiva alla riconciliazione. La guerra civile non fu una semplice questione tra schiavitù sì o no, ma implicava anche risvolti politici ed economici; peraltro un certo sentimento razzista serpeggiava anche al Nord, al punto che le prime unità combattenti di colore, come il 54° Reggimento di Fanteria del Massachusetts comandato dal colonnello Robert Gould Shaw, venivano pagate meno delle truppe bianche ed impiegate per scopi secondari e discriminatori (se non addirittura infami come l’obbligo di mettere a ferro e fuoco la cittadina di Darien), e non direttamente in battaglia, fino all’attacco frontale contro Fort Wagner, in cui lo stesso Shaw trovò la morte assieme a molti dei suoi soldati.
      Rimuovere le statue di Lee per motivi di razzismo sarebbe come smettere di celebrare la carica della divisione Pickett al terzo giorno di Gettysburg e considerarla indegna per gli stessi motivi, laddove fino ad oggi lo scontro veniva ricordato per il coraggio e l’abnegazione dei virginiani che marciarono allo scoperto per un chilometro, e sotto il fuoco dei cannoni nordisti, perdendo più del 70% degli effettivi, tra cui tutti i colonnelli, moltissimi ufficiali e lo stesso generale Lewis Addison Armistead, che alla testa della sua brigata agitava il cappello infilato sulla sciabola per incitare i soldati.
      Nel bene e nel male, la storia non si può cancellare con la rimozione: e non è giusto il farlo. A prescindere dagli estremismi dei suprematisti bianchi (lo stesso Steve Bannon li ha definiti un branco di clown), tutta la vicenda sembra esser partita volutamente male e in modo strumentale.

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      1. PieroValleregia 1 mese fa

        salve
        Sulla Guerra Civile americana suggerisco i due tomi di Raimondo Luraghi, a lungo testi storici nei college statunitensi di quel periodo;
        la racconta molto diversa da quello che ci viene propinato e dato in pasto attraverso pubblicazioni ridicole e film patetici e menzogneri.
        Per sgombrare ogni dubbio, Luraghi, ufficiale del Regio Esercito Italiano, dopo l’8 settembre, seguì i Savoia al Sud e collaborò con gli invasori anglo-americani
        saluti
        Piero e famiglia

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        1. Giorgio 1 mese fa

          Mi deve perdonare, Piero, ma l’esempio che ha proposto non l’ho capito per niente, spero che Cito mi soccorra dal momento che a lui glielo ha rivolto.
          Quando si parla di giovani all’incirca dei 20/25 anni nutro una quantità di pregiudizi, specialmente se li confronto con quelli che mi vivono attorno, mi promuovono la stessa sensazione che mordere un cachi immaturo.
          Dal momento che il servizio di leva ho dovuto assolverlo, nutro delle iperboliche riserve sulla preparazione e le capacità di comando di un ufficiale di complemento.
          Come imprenditore lo assumerei per lucidare le maniglie delle porte dei miei uffici, ciò non toglie che il medesimo elemento sia in grado di prodursi in un trattato di storia americana, tanto sono solo parole come quelle che facciamo noi qua.
          Grazie alla conduzione dei parolai il mondo è ridotto come ognuno può sincerarsene.
          Sui 945 che scaldano i seggi del nostro parlamento può indicarmene quanti sono esperti in lavori manua

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          1. PieroValleregia 1 mese fa

            salve Giorgio
            non ha nulla di cui farsi perdonare tranne, forse, l’essere un po preconcetto verso tanti; Raimondo Luraghi è stato, se non
            il più grande, tra i più grandi studiosi della Guerra Civile Americana, come da me riportato, i suoi lavori son stati testo
            scolastico su cui studiare tale materia nei college americani per svariati anni.
            Ho scrito che è rimasto al Sud dopo l’8 settembre 1943 per sgombrare dubbi che, il suddetto, fosse un “bieco nazifascista”
            razzista, antisemita, omofobo, negazionista, eccetera eccetera …
            Il suo lavoro principale sull’argomento (due tomi di circa mille pagine l’uno) si intitola: Storia della Guerra Civile Americana
            edito dalla BUR
            la saluto e le auguro un buon fine settimana
            Piero e famiglia

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          2. Giorgio 1 mese fa

            La ringrazio, Piero, per la risposta e non considero un disvalore nutrire preconcetti perché ho adottato l’indicazione di G. Andreotti che ripeteva: “Pensare male è peccato, ma spesso ci s’indovina.”
            Non ho mancato occasione di indicare Toto come illuminato ed in una delle sue massime divide il genere umano in uomini o caporali.
            Non credo che dopo l’8 settembre 1943 tutti gli uomini o tutti i caporali fossero al sud oppure al nord del bel paese, ma se un nordista, visto che il Nostro è nato a Torino, dopo detta data si fosse trasferito al sud materia su cui riflettere me ne avrebbe senz’altro fornita.
            Per il motivo su esposto non credo che le caratteristiche: ” , razzista, antisemita, omofobo, negazionista, eccetera eccetera … ” da lei elencate, fossero riscontrabili esclusivamente tra coloro che vivevano al nord.
            Dal momento che sono sostanzialmente preconcetto nutro molti dubbi sulla sincerità del Luraghi, nonostante sia considerato un luminare.
            Ricambio gli auguri di un buon fine settimana.

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        2. Citodacal 1 mese fa

          La combinazione: avevo letto il suo riferimento all’opera di Luraghi su Blondet e poi, poco più di mezz’ora fa, nel parlare dei riferimenti alla Guerra di Secessione con mio fratello, anch’egli ha citato il medesimo autore con gli stessi termini! Grazie comunque per la rilevante segnalazione.
          Sono testimonianze importanti che mostrano come sia possibile cercar d’essere obiettivi, a prescindere dalla propria lecita visione delle cose (che deve aver a che fare con le idee, ma rispettare i fatti senza distorcerli). Analogo esempio ma di differente formazione, di cui sono venuto a conoscenza recentemente e soltanto in via informativa, pare esser quello di François Duprat, tra i fondatori del Front National di Jean-Marie Le Pen, revisionista storico e autore dell’opera “Storia delle SS”, considerato come un lavoro rigoroso e documentato, in cui l’autore stesso, pur dando dovizia di elogio e particolari in merito all’addestramento e al valore militare delle singole Schutz-Staffeln, non si esime dal riportare i fatti di crudeltà e ferocia perpetrati da certune delle stesse, e particolarmente dalla 36. Waffen Grenadier Division der SS, più nota come SS-Sturmbrigade Dirlewanger dal nome del comandante Oscar Dirlewanger, criminale e psicopatico come molti dei militanti nella brigata – nei fatti concepita come unità di disciplina –, e considerato tra i più brutali personaggi della WWII.
          Insomma: quando il senso d’appartenenza obnubila l’obiettività si entra di soppiatto nel regno della menzogna, a prescindere da ciò che si professa in qualsivoglia ambito. Di certo, è una strada più agevole e apparentemente remunerativa, che tuttavia non evita di presentare un conto finale, gravato da mille altri sporchi balzelli rispetto a quel che si deve egualmente saldare per cercar d’essere veritieri.

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          1. Giorgio 1 mese fa

            Cito, mi tolga una curiosità; quando ho letto i due tomi di Luraghi sulla guerra civile americana cosa ne traggo?
            Forse interrompo la ruota delle incarnazioni?
            O mi viene abbonato il saldo dell’IMU sul terreno?
            O sparisce il M5s con la Boldrini compresa?
            Grazie per quanto terrà rispondermi.

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          2. Citodacal 1 mese fa

            @Giorgio
            Certo non si trae nulla di quanto Lei domanda, almeno per via diretta; si trae piuttosto in riferimento all’intento con cui si legge qualsivoglia opera, che sia storica, filosofica, saggistica o altro. Non ho letto Luraghi, e nemmeno Duprat, ma come per altri ambiti vale il discorso che una documentazione variegata – e il più possibile obiettiva – favorisce lo sviluppo del discernimento (indubbiamente, se non se ne coltiva la formazione, qualsiasi documentazione vale quanto la carta straccia, oppure diviene terreno fertile per sperequazioni faziose e strumentali); al di là dei fatti, si possono identificare moventi umani costanti e nella storia e nel pensiero e nell’emozionalità umana (che spesso, in fin dei conti, governa apparentemente il mondo molto più della tanto invocata ragione): dedurne la presenza ripetitiva potrebbe essere un tassello in più per meglio conoscerne le vere cause – alle quali il semplice ed immediato empirismo assai raramente giunge, e laddove lo faccia è sempre in virtù dell’intellezione interiore e non del fatto in se stesso –; le cause conosciute, potrebbe esser possibile, se non lo sbarazzarsi del residuo karma o delle boldrinate, evitarne o ridurne le prossime conseguenze: il che significa anche iniziare a tracciare una via reale.

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          3. Giorgio 1 mese fa

            Grazie Cito, è stato un piacere leggerla, non voglio esternare oltre perché sconfinerei nella polemica.

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  6. Eugenio Orso 1 mese fa

    E’ possibile che nessuno abbia mai pensato di giustiziare, per le vie brevi, questo pericoloso vecchio porco giudeo?
    Neanche uno “squilibrato” che lo crivella a colpi di pistola? O qualcuno che lo fa a pezzi con un ascia?
    Evidentemente, il “filantropo” destabilizzatore e saccheggiatore è circondato da un servizio di sicurezza formidabile. Lo protegge anche la CIA?
    Quanti morti innocenti si risparmierebbero al mondo!
    Costui è quasi novantenne e, come sempre (vedi Kissinger o Napolitano o Scalfari), vale il detto che l’erba cattiva non muore mai.

    Cari saluti

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  7. Miscoppialabile 1 mese fa

    Questo losco individuo dalla faccia di tartaruga (chiedo perdono alla sig.ra tartaruga: non ce l’ho con te) dovrebbe essere arrestato anche dallo Stato italiano per quello che fece nel ’92 -un vero reato- quando a seguito di una sua riuscita felice speculazione finanziaria, costrinse la Banca d’Italia a svalutare la lira del 30% per la perdita valutaria di circa 50 miliardi di dollari, con una conseguente maggiore tassazione sulle nostre spalle a sanare il buco.La stessa cosa fece con la Banca d’Inghilterra.
    In più sta distruggendo sotto i nostri addormentati occhi la stessa economia italiana con una invasione incontrollata di migranti, da lui foraggiata al suon di abbondanti milioni di euro.
    E come si dà da fare poi per la libertà(?) dei popoli e lo sviluppo mondiale di quei diritti civili che solo una mente deformata come la sua, disgraziatamente assieme a quella dei nostri attuali governanti, poteva desiderare. Ma perché si comporta così questa ameba umana?
    Si crede Dio e vuole sottomettere l’umanità a questo nuovo ordine mondiale di cui lui è prefeta e umile artefice. Un vero massone del 33° grado.E il nostro Gentiloni che fa? Gli va a leccare anche il culo sperando forse di trovarsi qualche pepita d’oro in bocca.

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  8. annibale55 1 mese fa

    Certo che il sig. Putin un piacere potrebbe farcelo: un caffè zuccherato a tutti gli amici di Soros qui in Italia. Prodi per primo visto che gli ha consegnato una laurea honoris causa negli anni ’90 per averci fregato 20.000 mld di lire, a seguire TUTTI gli altri. Sarebbero SOLO un migliaio di caffè…Sperem!

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    1. Jane doe 1 mese fa

      Sperem!

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  9. dolphin 1 mese fa

    Mentre Putin grande capo di stato ha dichiarato che se metterà le mani su Soros, lo metterà in prigione a tempo indeterminato, contrariamente nella ns. Italietta questo avanzo di galera viene ricevuto nientepopodimeno che dal primo ministro con tutti gli onori. Questo da un idea delle differenze tra capi di stato, e a che livello squallido siamo giunti, questo fa capire che gli elementi di cui si dovrebbe buttare la chiave, non sono pochi.

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  10. Leopardo 1 mese fa

    Verdammte jude. Cosa si aspetta a mettere una
    Taglia su questa lurida canaglia? Persino le tante
    Mafie che abbiamo si renderebbero benemerite
    Se soltanto ce lo togliessero di mezzo.

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  11. Remo 1 mese fa

    Da che pulpito la predica..!!..si scrive Putin si legge Stalin..!! Cosi’ la grandissima temeraria compianta giornalista Anna Politkovkaja..! Ha uccisa da sicari sul pianerottolo di casa il giorno del compleanno di Putinn..!.!

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  12. Walter 1 mese fa

    Sarei proprio curioso di sapere a chi andrà in mano il patrimonio quando il vecchio tirerà le cuoia: qualcuno di voi saprebbe dirmelo?

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    1. PieroValleregia 1 mese fa

      … “fondazione” Bill Gates ? altro suo degno compare …

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  13. Fabrice McFab 1 mese fa

    Come i Rothschild controllano il Quantum Fund di George Soros.

    I legami dei Rothschild con il Quantum Fund di George Soros risalgono a prima della creazione del Quantum Fund N.V. la cui sede centrale è a Curaçao, nelle Antille Olandesi. Negli anni settanta George Soros insieme al socio Jim Rogers ha lavorato per la Arnold & S. Bleichroeder ,Inc. e per il Bleichroeder Fund, finanziaria che operava in sintonia con i Rothschild….

    https://www.movisol.org/soros2.htm

    Saluti.

    Fabrice

    PS Soros è il burattinaio che ci mette la faccia, ma dietro di lui ci sono burattinai che non ci mettono la faccia e quindi più pericolisi!!

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  14. Stefano radi 1 mese fa

    Putin con Orban sono i due leader a dire e fare quanto serve contro questo soggetto infame che avrebbe dovuto essere perseguito dalla giustizia italiana dal 1992. In realta’ egli e’ sorretto dai servizi di piu’ Paesi ai quali presta la faccia e, dei quali e’ , molto probabilmente, schiavo per le sue malefatte. Ma non e’ solo ed e’ di tutta questa gente e dei loro scherani, dei quali si conoscono molto bene nomi e incarichi che dobbiamo sbarazzarci. Altro che querele per ingiurie sul web…

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  15. Manente 1 mese fa

    Finalmente è arrivata la decisione giusta !!! Eliminato Soros il mondo sarà certamente migliore ed uno dei primi effetti “miracolosi” sul nostro Paese sarà che la schiera dei suoi servi, Napolitano, Boldrina, Bonino, Fedeli, Saviano ed il lerciume che a tutti i livelli è dichiaratamente a libro paga di Soros, vedendo che i loro padroni sono tutt’altro che “invincibili”, perderanno la certezza della impunità e con essa la inaudita arroganza con cui trattano gli italiani. Privati della protezione di cui hanno goduto finora, eliminare queste carogne dalla scena politica italiana, sarà un compito molto meno arduo di adesso !

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  16. Анте 1 mese fa

    Questo coso di Soros sta rovinando tutti i Ballano, non ne avevano abbastanza di guerre e ora vuole pure eliminare l identità dei Macedoni, la Macedonia e la lingua Macedone. Poi piano piano continuerà con la Grecia, Bulgaria , Serbia che ha già avuto modo di vedere come opera Soros, stranamente in Albania e Kosovo non succedono queste cose…
    Sig Vladimir Putin aspettiamo un tuo grande passo per eliminare sto Sorosoide e avere un po’ di tranquillità in questo mondo di Soros.
    Да живее Путин

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