"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Putin dovrebbe inviare l’Esercito russo in Ucraina

Vladimir-Putin

di Finian Cunningham

Con una cifra di almeno 50 morti riscontrata nel fina settimana più gli altri 10 nella giornata del Lunedì, vittime causate fra la popolazione russa dell’Ucraina dalle azioni militari del regime di Kiev, regime imposto ed appoggiato dall’Occidente, sarà arrivato il momento che il presidente V. Putin proceda ad inviare le sue truppe nell’est dell’Ucraina?
La crescente ondata di violenza attuata dalla giunta di Kiev, sotto la mascheratura orwelliana di una “operazione antiterrorista”, assicura la possibilità che il presidente Putin debba, in modo risoluto, dare la sua approvazione all’intervento.

Se la Russia interviene adesso, ci saranno proteste occidentali con le quali, infine si sta costruendo “l’astuto teorema” del complotto di Mosca. Già Washington sta preparando più sanzioni contro la Russia per la presunta violazione della sovranità dell’Ucraina di nuovo sulla base di affermazioni infondate. Con le forze milotari della NATO assegnate nei paesi vicini alla Russia, una invasione russa dell’Ucraina potrebbe far correre il rischio di una guerra allargata.
Tuttavia, nonostante la propaganda occidentale che accusa la Russia di malversazione, in vista delle minacce occidentali di risposta punitiva, Mosca deve operare con audacia sulla base dei fatti.
Malgrado le affermazioni occidentali, i fatti dimostrano che le sommosse e la violenza in Ucraina sono sorti per effetto dell’opera di sobillazione occidentale in questo paese, a partire dalle agitazioni di piazza appoggiate dalla CIA a Kiev, nello scorso Novembre, che hanno portato ad un golpe illegale contro il governo eletto di Victor Yanukovich in Febbraiao. Potremmo andare ancora più indietro alla Rivoluzuone arancione del 2004 , auspicata dalla CIA ed i 5 miliardi di dollari investiti da Washington per ottenere un cambio di regime dalla decade del 1990 in avanti.
I paramilitari neonazisti ed i loro leaders politici, quelli che hanno usurpato il potere in Kiev, hanno proceduto a creare una campagna di terrore contro l’etnia russa nell’est e nel sud del paese, e contro qualsiasi persona che si opponga alla presa del potere del regime.
La seconda offensiva “antiterrorista”scatenata dalla giunta di Kiev, nel fine settimana, era astata preceduta da una operazione simile il mese scorso, dopo la visita del capo della CIA Brennan, a Kiev tra il 12 ed il 13 di aprile. L’ultima offensiva letale si è concretizzata con più di 50 morti. Nella città di Odessa, più di 40 manifestanti anti-Kiev sono morti quando un edificio nel quale si erano rifugiati è stato incendiato da un centinaio di effettivi delle truppe d’assalto neonaziste i quali operano sotto la direzione tacita della giunta di Kiev e degli stati patrocinatori occidentali.

Come ha detto il portavoce di V. Putin, Dmitry Peskov, il regime di Kiev ed i suoi patrocinatori occidentali si stanno macchiando di sangue fino ai gomiti, per effetto della violenza mortale di questo fine settimana.
Il segretario di Stato nordamericano, John Kerry, ha recitato la commedia della “condanna della violenza di ogni parte”, ed ha avuto l’intenzione attraverso i media occidentali (giornali e reti TV), come la BBC, il New York Times e la Voce d’america, di togliere importanza alla criminalità della giunta di Kiev circa le vittime, affermando che “le vittime in Odessa si erano avute dopo degli scontri tra le due parti”. La BBC incluso aveva dato corda alla giravolta della giunta di Kiev che aveva indicato come responsabili della violenza la incompetenza della polizia locale e l’azione degli attivisti filo russi.
Il fatto vero è che le persone sono state massacrate –includendo altri in più nella parte orientale della città di Slaviansk- dalle forze di Kiev appoggiate dall’Occidente.
Testimoni presenti in Odessa dicono che, quando le persone si gettavano dalle finestre per fuggire dalle fiamme, venivano bastonate a terra dai neonazisti i quali, minuti prima, avevano incendiato l’edificio con le bottiglie molotov. Queste forze si compongono di riserve dell’esercito nazionale ucraino leali alla giunta neo nazista, così come di paramilitari del Settore Destro neonazista, equipaggiati come una Guardia nazionale e possibilmente con l’eventuale partecipazione di mercenari appoggiati dagli USA e dalle forze speciali.
Le informazioni dimostrano che la CIA adesso sta collaborando ufficialmente con il regime di Kiev, benché il Dipartimento di Stato degli USA utilizza il linguaggio orwelliano per descrivere il collegamento come “assessori alla sicurezza”. Il falso respingimento di Kerry della violenza in Ucraina nasconde poco il fatto che Washington ha dato luce verde alla repressione letale da parte della giunta di Kiev contro i propri cittadini.
Il presidente Barack Obama, mentre la repressione era nel suo pieno il venerdì, aveva detto che l’Ucraina aveva il diritto a ristabilire l’ordine.

Per l’Ucraina Obama si riferisce al regime criminale non eletto che Washington ingiustamente ha portato al potere in completa violazione della sovranità dell’Ucraina ed in appoggio alla violenza mortale di strada incluso con il massacro attuato dai francotiratori mascherati i del 20 febbraio in cui morirono fino a 100 persone.
La giunta di Kiev sta avvisando che l’”operazione antiterrorista” attuale continurà con un buon ritmo. Possiamo aspettarci più vittime nei prossimi giorni tra la popolazione di etnia russa nell’est e nel sud dell’Ucraina –operazione portata avanti con la piena approvazione di Washington e con l’assistenza delle sue forze speciali occulte.
Il presidente Putin aveva già ricevuto l’autorizzazione dal suo Parlamento in Marzo, per inviare truppe che proteggessero la popolazione di milioni di cittadini di etnia russa in Ucraina. Quindi ha il diritto morale e legale dalla sua parte. L’unico impedimento sono le affermazioni propagandistiche occidentali- che sono rimaste screditate- le minacce di sanzioni e la risposta militare della NATO.

Fonte: PressTv

Traduzione: Luciano Lago

 

 

*

code

  1. mimmo 3 anni fa

    ma quale esercito…agenti segreti e controguerriglia…Putin sta certo pensando a quello…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Credo che Putin voglia evitare il conflitto. Diversamente dagli USA e altri Stati occidentali, i russi e nella fattispecie Putin, nutrono un sentimento di profondo orgoglio nazionale, per cui l’idea di fare scorrere sangue “fraterno” è, almeno per il momento congelata. Morti a parte, sono state consumate violenze in perfetto stile nazista. Hanno formato due gruppi: uomini da una parte per le esecuzioni sommarie e donne dall’altra per le violenze. Questi sono i signori sostenuti da U$A, Germania e buona parte dell’ignoranza europea.

    Rispondi Mi piace Non mi piace