"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Putin critica il doppio standard dell’ONU sulla Siria

Rappresentante russo all'ONU

La Russia denuncia la manipolazione mediatica che le fonti occidentali trasmettono sulla Siria.

Il rappresentante russo all’ONU: “gli occidentali vedono la guerra come un qualche cosa di estraneo e virtuale, disconoscendo le proprie responsabilità nell’aver sostenuto ed armato alcune delle parti nel conflitto”.

Il rappresentante diplomatico di Mosca all’ONU, Safronkov, smonta l’ipocrisia di alcuni paesi che “denunciano bombardamenti senza prove e finanziano gruppi islamisti simili all’ISIS”. “Non conoscono nulla di quello che realmente sta accadendo in Siria” , ha dichiarato.

Il lavoro del Consiglio  di sicurezza dell’ONU si sta trasformando in un qualche cosa di virtuale che non ha niente a che vedere con la realta’ del conflitto in Siria, ha segnalato il rappresentante russo presso le Nazioni Unite, Vladimir Safronkov, nel corso di un intervento davanti all’ organismo internazionale.

Safronkov ha messo in questione la forma propagandistica e falsificatoria con cui i media occidentali coprono gli avvenimenti ed in particolare ad Aleppo, sottolineando come le informazioni su presunti attacchi contro obiettivi civili hanno carattere di “propaganda di guerra”.

“Secondo queste informazioni, tutto quello che si presuppone che facciano le truppe governative è bombardare ospedali, intensificando i bombardamenti in vista delle sessioni del Consiglio di Sicurezza”, ha ironizzato il funzionario. “Se andiamo a cumulare tutti i dati forniti attraverso internet sui presunti attacchi contro installazioni mediche, potremmo sorprenderci perchè mai in Siria ci sono stati un tale numero di cliniche ed ospedali prima della guerra”, ha aggiunto Safronkov .

Samanta Power e John Kerry
Samanta Power e John Kerry

Dove sono i nomi dei terroristi?

Il diplomatico russo ha anche criticato l’atteggiamento dei paesi occidentali in relazione al conflitto ed il loro appoggio ai “ribelli” siriani. “Prima li hanno loro stessi creati, ed adesso si sono presi  paura e vanno a rimorchio di quelli, questo è quello che accade. Se pretendono  di essere imparziali, dove sono i nomi dei terroristi?”, si è domandato Safronkov, citando un intervento dell’ambasciatrice degli USA davanti all’ONU, Samantha Power, che aveva fornito il nome dei militari siriani accusati di aver ordininato presumibilmente di attaccare i quartieri civili. “Smettiamola di essere ipocriti”, ha incitato.

Milizianio jihadisti ad Aleppo
Milizianio jihadisti ad Aleppo

La situazione attuale

“Stiamo cercando il modo di sanare la situazione ad Aleppo”, ha sottolineato il diplomatico russo, mettendo in rilievo che i quartieri orientali di questa città strategica continuano ad essere sotto il controllo dei gruppi armati subordinati ai terroristi del Fronte Al Nusra. “La separazione tra la presunta “opposizione moderata” e gli jihadisti, promessa da molto tempo, ancora non è stata realizzata”, ha aggiunto.

Mosca da parte sua fa tutto il possibile per mettere fine al sanguinoso conflitto, ha ricordato il diplomatico russo. descrivendo i dati forniti dal Centro russo per la Riconciliazione delle parti in conflitto in Siria. Il numero di località che hanno accettato il processo di riconciliazione è aumentato a 961. Circa 70 gruppi paramilitari dell’opposizione si sono uniti al regime di cessazione delle ostilità e continuano i negoziati con i comandanti locali in varie province siriane, ha affermato Safron.

“Affrontiamo la realtà e mettiamo fine alla propaganda ed alle falsificazioni”, ha ribadito il rappresentante russo.

Fonte: RT Actualidad

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva

*

code