"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Putin avverte circa un possibile intervento straniero in Siria

I preparativi del regime di Recep Tayyip Erdogan in Turchia e del re Abdulá II di Giordania per intervenire  militarmente in Siria, con il fine di creare illegalmente una zona cuscinetto, hanno determinato una ferma risposta del presidente russo, Vladimir Putin, il quale ha mostrato apertamente il suo appoggio al governo siriano ed al presidente Bashar al Assad nel corso di un incontro con Walid Muallim, ministro degli esteri siriano, presso il Cremlino, in presenza del ministro degli esteri russo, Serguei Lavrov.

Putin ha ribadito che la sua politica di appoggiare la Siria, il governo della Siria ed il popolo siriano, non è affatto cambiata.


Il presidente russo ha avvertito ripetutamente  i governi occidentali contro un possibile intervento nel conflitto siriano o circa  qualsiasi tentativo di rovesciare il presidente Bashar al-Assad, segnalando che, nel caso in cui dovessero entrare truppe straniere in Siria, Mosca risponderà.

La Russia non ha specificato quale azione di risposta sarebbe contemplata, tuttavia ci sono varie opzioni. I russi dispongono di forze navali e di truppe da sbarco nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero, capaci di arrivare in Siria in un breve lasso di tempo. Le basi aeree nel sud della Russia sono anche molto vicine e possono inviare aerei nel caso di un qualsiasi tipo di dichiarazione di interdizione aerea in Siria.

lavrov e muallem

Secondo il sito web israeliano debka.com, un possibile intervento militare dei turchi e della Giordania in Siria è stato il tema dominante nella conversazione telefonica avutasi tra Putin ed il Presidente nord americano, Barack Obama, il 26 di Giugno. I comunicati di Mosca e Washington hanno parlato di una “situazione pericolosa” in Siria.

Nel corso della riunione con il ministro siriano Mualim, Putin e Lavrov hanno promesso di mantenere l’aiuto militare ed economico alla Siria ad un livello sufficiente per ottenere la sconfitta futura dei gruppi di terroristi e mercenari che hanno infestato il paese.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

Nella foto in alto: nave russa nella base russa di Tartous, Siria

Nella foto al centro: Lavrov incontra il ministro degli esteri siriano Walid al Mualem

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  1. Alp arslan 2 anni fa

    Un intervento diretto di turchi e giordani in Siria sarebbe l’inizio della terza guerra mondiale …é ovvio …i russi non starebbero a guardare un intervento chiaramente sponsorizzato in primis da Israele a Stati Uniti … Ci sarebbe lo scontro diretto tra truppe russe Siriane contro quelle turche e giordane … Le giordane avrebbero la peggi subito mentre quelle turche potrebbero avere qualche successo all inizio ma poi la potenza di fuoco russa li annienterebbe molto presto …e allora il conflitto si allargherebbe inevitabilmente e in tempi rapidissimi e Israele sarebbe tentato di giocare l’attacco all’Iran con conseguenze catastrofiche perché verrebbe cancellato dalle armi iraniane … Ovviamente il passaggio alle armi nucleari sarebbe automatico… Fine del mondo

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