"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Putin assume il ruolo di difensore dei valori cristiani per l’Europa

Putin con patriarca studio

Nel discorso annuale presso il parlamento russo (Duma) il capo del Cremlino ha criticato l’amoralità dell’Occidente ed ha difeso il ruolo della Russia come difensore del cristianesimo e dei valori tradizionali.

– Nel suo annuale discorso alla nazione, il 12 dicembre, il presidente Vladimir Putin ha difeso il “conservatorismo” delle politiche russe e promosso il Paese a paladino internazionale dei “valori tradizionali”, contro un Occidente che “sta rivedendo le sue norme morali ed etiche”. Per alcuni appare sempre più chiaro come il Cremlino stia sempre più puntando su queste tematiche  come vera e unica arma di “soft power”, da contrapporre all’ostilità degli USA e della NATO contro la Russia ed alle campagne mediatiche di criminalizzazione del suo regime messe in atto con la sapiente regia di Washington.

Questo avviene oggi dopo alcuni anni durante i quali  la Russia di Putin non era  riuscita a contrastare in modo efficace il “leit-motiv” americano della “esportazione della democrazia”. Al contrario adesso Putin si rivela un abile statista che riesce a sfruttare le evidenti contraddizioni della politica USA  che si proclama a favore dei diritti umani ma che in molti casi calpesta questi in modo palese.

Putin ha tenuto a rivendicare come giuste e necessarie per il Paese le politiche di difesa dei minori e della famiglia, come pure la controversa legge contro la ‘propaganda gay’ verso i minori, che tante critiche ha suscitato nella comunità internazionale. “Sappiamo che c’è un crescente numero di persone nel mondo, che sostiene la nostra posizione sulla necessità di difendere i valori tradizionali, che hanno costituito le fondamenta di ogni nazione civilizzata per millenni”, ha detto parlando davanti alle Camere unite del Parlamento e a numerosi invitati come il patriarca di Mosca, Kirill. “Oggi molti Paesi stanno rivedendo le loro norme morali ed etiche, cancellando le loro tradizioni nazionali e le differenze tra nazioni e culture”, ha proseguito.

Una critica diretta non più solo agli Usa, ma anche all’Europa, dove vengono legalizzati i matrimoni omosessuali, e più in generale a quei Paesi dove alla società si richiede di riconoscere non solo “l’equivalenza delle diverse opinioni e idee politiche”, ma anche “il riconoscimento dell’equivalenza del bene e del male”. “La distruzione dei valori razionali dall’alto – ha avvertito – è fondamentalmente antidemocratica, perché basata su una nozione astratta e va contro la volontà della maggioranza delle persone”. La Russia, invece, “ha un punto di vista conservatore”, ma il conservatorismo ha per scopo di impedire il movimento “verso il basso, nel caos delle tenebre”, ha spiegato Putin, citando il filosofo ortodosso Nikolai Berdiaev.

Rivendicando un ruolo di leader morale, il capo del Cremlino ha tenuto a sottolineare la sostanziale differenza con l’eterno rivale americano: Mosca “non aspira al titolo di superpotenza, intesa come ambizione per l’egemonia globale e regionale”, né “a insegnare agli altri come si vive”.

Putin si professa cristiano ortodosso, ma solo negli ultimi anni ha promosso in modo deciso i valori tradizionali e la stessa Chiesa ortodossa come fondamento dei “successi” del Paese e base della sua unità. Per alcuni analisti è proprio nella difesa dei valori cristiani che la Russia di oggi prova a ritrovare quella funzione storica, di carattere universale, che l’ha sempre caratterizzata –  dall’aspirazione a Terza Roma, fino alla patria del comunismo internazionale – e che oggi ritrova ponendosi come baluardo della Cristianità e dei valori tradizionali in contrapposizione all’ideologia relativistica imperante in Europa. Non a caso, durante la sua recente visita a Roma e l’incontro con Papa Francesco, Putin ha posto l’accento sulla necessità di difendere le comunità cristiane minacciate dagli integralisti islamici in Siria ed in altre parti del mondo. Nessun altro leader occidentale aveva toccato questo tema.

Inoltre Putin ha dichiarato nel suo discorso:  “Siamo sempre stati orgogliosi del nostro paese ma non aspiriamo a fregiarci del titolo di superpotenza, che si intende come la pretesa di imporre una egemonia globale o regionale. Non vogliamo interferire con gli interessi di alcuno, non vogliamo imporci né pretendiamo di dare lezioni ad alcuno sul modo di vivere” ha aggiunto il presidente della Russia. Inoltre durante il suo intervento Putin ha ricordato che è possibile risolvere qualsiasi crisi senza ricorrere alla forza, fornendo gli esempi della Siria e dell’Iran. In accordo con il rispetto degli accordi internazionali ,nella soluzione della crisi in Siria la Russia non ha mai messo in questione i propri interessi nazionali.

“Abbiamo ottenuto di evitare fino al momento attuale, l’intervento militare diretto nelle questioni interne siriane e il possibile allargamento del conflitto al di fuori dei confini della regione. Il ruolo della Russi nel processo di stabilizzazione è risultato molto importante. Abbiamo agito in modo fermo, attento e prudente senza mettere in pericolo i nostri interessi , la nostra sicurezza o la stabilità globale. Dal mio punto di vista, così deve operare una potenza matura e responsabile”, ha sottolineato Putin.

Nel suo discorso di fine d’anno, Putin ha inoltre messo in rilievo la necessità di salvaguardare il diritto internazionale, di optare per il rispetto della sovranità nazionale degli Stati, l’indipendenza e la singolarità dei popoli. Al tempo stesso ha dichiarato che la Russia  vuole rispettare la sovranità e la stabilità degli altri paesi.

Putin non ha menzionato direttamente gli Stati Uniti nel suo discorso ma ha fatto riferimento alle operazioni militari di Washington in Afghanistan, in Irak ed in Libia.

Emerge quindi definitivamente la figura di uno statista che ha saputo divenire un leader mondiale che si è guadagnato una posizione di rispetto  e di leadership anche  presso tutti quei paesi emergenti (dai Brics ai paesi del Latino America) che erano alla ricerca di un punto di riferimento nel panorama mondiale da contrapporre all’influenza americana ed occidentale non più considerata come un modello da seguire.

-Nella foto sopra: Putin con il Patriarca della Chiesa di  Mosca Kirill-

http://actualidad.rt.com/actualidad/view/113979-putin-rusia-lider-no-prtetender-ser-superpotencia

 

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  1. Razionalsofista 3 anni fa

    “La distruzione dei valori razionali dall’alto…”, dove li vedi poi i valori razionali in uno che parlerebbe di “equivalenza di bene e male” e di “movimento verso il basso, nel caos delle tenebre”? Mi paiono categorie un tantino escatologiche, tutt’altro che razionali quindi, oppure, a voler essere proprio buoni, sollecitazioni emotive…
    Un leader che parla così cerca evidentemente solo di muovere sentimenti viscerali nel popolo, basandosi su religione e xenofobia, per guadagnare consenso privo di qualsiasi ragionamento. Complimenti davvero, avvallare questo tipo di logiche significa solo continuare a confondere la gente, perché è palese che gli obiettivi di Putin non sono né culturali né etici, ma solo e tradizionalmente politico-economici. Dalla padella alla brace.

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    1. Redazione 3 anni fa

      Difficile trovare un politico o uno statista attualmente che riesca a definire così bene come ha fatto Putin la natura del conflitto che lo oppone all’ideologia mondialista ed americanista: un conflitto che non è solo politico ma anche escatologico (esattamente la categoria che lei ha citato). Putin si dimostra uno statista di speciale intelligenza che possiede la capacità di esprimere concetti di metapolitica (vedi anche il discorso di Valdai: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12396 ). Il fatto notevole è che la Russia, una volta caduta l’URSS e liberatasi dal comunismo materialista, è tornata ad essere una grande Nazione che riprende la sua vocazione di guida politica e di riferimento universalistico come centro della Chiesa Cristiana ed Ortodossa.
      I commentatori occidentali non riescono neanche a comprendere questo linguaggio tanto risulta inusuale per loro. Il fatto stesso che Putin sia oggetto di tanti attacchi e di proteste dissacranti di basso livello (le “Pussy riot”, le Femen, i Gay e quant’altro) rivela la bassezza a cui si è ridotta la strategia occidentale e l’ipocrisia con la quale si accusa Putin di “totalitarismo”, accusa ridicola se si pensa che proviene dagli USA e da qui paesi europei alleati e sostenitori dei peggiori regimi oscurantisti e fanatici come l’Arabia Saudita, ol Quatar o il Bahrain e loro stessi (gli USA) autori dei peggiori crimini contro popolazioni civili e violazioni dei diritti umani.
      Confrontate pure la figura di Putin con Obama o peggio ancora con gli Hollande, con i Cameron, e con i Letta e vi renderete conto quale sia la figura che giganteggia sulla scena internazionale e quale sia i livello dei suoi “competitors”.

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      1. Simone 2 anni fa

        L’occidente (in particolare gli USA) deve essere criticato per la sua politica estera imperialista e guerrafondaia, non sulle sue caratteristiche positive.

        L’occidente ha anche caratteristiche positive, non solo negative.
        Le cose positive dell’occidente sono la democrazia (un pò falsa ma sempre migliore di un regime totalitario); l’invenzioni di importanti tecnologie che tutti noi utilizziamo, i grandi successi nel campo della musica, della scienza e del cinema; la lotta contro le discriminazioni nei confronti delle minoranze sessuali e le minoranze etniche ( alcune di queste cose derivano anche dalla Rivoluzione Francese e dalle Rivoluzione studentesche del 1968).

        Affermare che il matrimonio gay (se due persone dello stesso sesso si sposano non vedo che fastidio possano dare al resto della società), la legalizzazione delle droghe leggere (andatavi a vedere la storia del proibizionismo, la cannabis poteva essere utilizzata come combustibile per le macchine al posto del petrolio, può sembrare allucinante ma è così) possano essere una reale minaccia nei confronti del socialismo anticapitalista è un discorso sbagliato e oscurantista, pur consapevole che alcuni poteri forti sono a favore di questo.

        Il motivo per cui il marxismo è stato sconfitto è dovuto ai cambiamenti della nostra società, non solo dalla manipolazione dei media dei miliardari come Murdoch e Berlusconi; ciò è dovuto al fatto che il capitalismo in occidente ha portato un certo sviluppo e un miglioramento del benessere materiale, anche se purtroppo adesso stiamo cominciando ad andare in una direzione opposta.
        Il motivo per cui l’Unione Sovietica è crollata era dovuto non solo della mancanza di democrazia interna e ad una certa stagnazione economica ma anche dal fatto che la classe dirigente sovietica e anche una parte della popolazione russa era attratta da un certo benessere materiale della classe sociale media occidentale; purtroppo il risultato è stato che la Russia è passata da un regime autoritario comunista in un regime autoritario capitalista oligarchico neo-zarista peggiore del regime zarista dei primi anni del secolo scorso, oltre a essere un paradiso dei ricchi che vogliono pagare meno tasse come Depardieu; Lenin e Gramsci che ora si trovano in un’altra dimensione credo siano d’accordo con il mio punto di vista.

        Dire che Putin è un’anti-materialista al contrario dell’URSS è come dire che i cavalli possono volare, paradossalmente i regimi comunisti sono stati molto più anti-materialisti del capitalismo occidentale ma anche di quello russo, ad esempio Cuba ne è un esempio in cui la disoccupazione è quasi assente e anche a causa dell’embargo si utilizzano ancora le macchine degli anni ’60.

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        1. Luciano Lago 2 anni fa

          Capitalismo e marxismo sono sempre state le due facce della stessa medaglia. I paesi come l’URSS e gli altri paesi detti del “socialismo reale” sono caduti essenzialmente per le loro contraddizioni interne, per la loro debolezza economica, per la situazione determinatasi con lo scontento di grandi masse di persone che aspiravano a godere dello stesso “benessere occidentale” e per altri fattori. Le cose positive che lei vede nell’Occidente sono in buona parte la causa della decadenza dei paesi occidentali dominati da un sistema neoliberista, iper consumista, americanoide, basato su oligarchie di potere finanziario, in società impregnate dall’ideologia mondialista, relativista e massonica che predica l’individualismo libertario, la caduta dei tabù, la disgregazione della famiglia tradizionale, che nega le basi etiche e le religiose della tradizione spirituale e culturale europea. La Russia, almeno apparentemente, ha invece riscoperto le sue tradizioni spirituali e religiose, l’orgoglio per la sua storia e la sua cultura e si contrappone all’ideologia relativista occidentale. Il totalitarismo più pericoloso, quello delle idee e della imposizione di uno stile di vita e dell'”homo economicus”, esiste nel così detto Occidente ed in particolare in Europa. Naturalmente non possiamo sapere se quella di Putin sia una posizione di adesione spontanea o strumentale, dal discorso di Valdai sembrerebbe spontanea e come tale ci sembra valida. Detto questo, sappiamo bene che anche la Russia è stata a suo tempo pesantemente infiltrata dalle forze del grande capitale finanziario e dalla elite mondialista, che ci sono spinte fortissime da queste forze verso la dirigenza russa perchè il paese si adegui in toto agli interessi della elite finanziaria e del Nuovo Ordine Mondiale dominato dagli anglossassoni. Vedremo quali saranno le forze che prevarranno in questo scontro interno. Per il momento la Russia di Putin rappresenta una speranza anche per l’Europa.

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          1. Simone 2 anni fa

            In Russia oggi c’è un apitalismo oligarchico, forse questo piccolo particolare non lo prendi in considerazione, i tuoi ragionamenti di mettere il capitalismo e il marxismo allo stesso livello, oltre che a minimizzare le aggressioni fisiche e gli omicidi contro le minoranze sessuali (tra l’altro tra i cosidetti pseudo-valori morali del conservatorismo clericale di destra ci sarebbe anche l’opposizione al divorzio, e Putin è un divorziato che ha lasciato la moglie per mettersi con un ragazza della stessa generazione delle sue 2 figlie), questi ragionamenti che fai sono gli stessi portati avanti da Adolf Hitler, in Italia, in Germania e in Francia c’è molta più civiltà che in Russia, pur essendo molto critico nei confronti dei loro governi, succubi dell’impero americano riguardo la politica estera.

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          2. Redazione 2 anni fa

            Che in Russia esistano gli oligarchi non è una novità ma, rispetto ai paesi occidentali, totalmente subordinati agli interessi dell’oligarchia finanziaria dominante che controlla i governi, c’è una differenza: gli oligarchi in Russia possono soltanto influenzare, ma non controllare, la politica del Cremlino. Gli esempi di Khodorkovsky o Evtushenkov, oligarchi fatti arrestare da Putin, mostrano che il Cremlino può ancora buttare giù un oligarca quando necessario. In Occidente nessuno potrebbe permettersi di buttare giù un Rockefeller, un Rotshild, o in Italia, un De Benedetti o un Elkan.
            Il marxismo ed il capitalismo hanno avuto molti lati in comune,la stessa origine materialista e razionalista, questo è innegabile, non c’è bisogno di arrivare ad Hitler per sostenerlo, lo ha sostenuto anche il Papa quando ha detto che ” l’uomo non può essere solo il prodotto di condizioni economiche…..”, evidentemente si è persa una dimensione spirituale ed umanistica nel mondo moderno per effetto di queste ideologie, delle quali, quella neo liberista, oggi imperante, esprima al massimo il dominio del capitale (quello finanziario) sull’uomo e su qualsiasi finalità etica dell’assetto sociale. Quanto alla civiltà, abbiamo un concetto differente della civiltà che non si misura soltanto nel grado di progresso tecnico, economico o di libertà apparenti dell’individuo. Ben altro è il concetto di Civiltà Tradizionale ma sarebbe lungo qui parlarne.

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          3. Simone 2 anni fa

            Non ho capito, scusami, tu sei d’accordo con le aggressioni fisiche nei confronti dei gay che hanno questa caratteristica non per scelta, i video su you-tube dei neonazisti russi impuniti con la complicità della polizia, delle autorità politiche e delle autorità ecclesiastiche della Chiesa Cristiana Ortodossa anticristiana, parlano in maniera abbastanza chiara, questi non sono valori morali, questo è la malvagità dell’essere umano.

            Discriminare altre persone per caratteriste che non hanno scelto di avere e farlo ai vertici di un importante potere politico e religioso e in nome di Dio, oltre ad essere il Male nella sua essenza, è un idea hitleriana a tutti gli effetti.

            Ovviamente non stò parlando del fatto di essere contro i matrimoni gay e nemmeno della critica nei confronti delle manifestazioni dei gay-pride, quelle sono legittime opinioni in cui uno può essere d’accordo o meno; ma la persona in quanto tale, che ha una caratteristica non per scelta come l’omosessualità deve essere rispettato come gli altri, questo discorso vale per la Russia ma anche per tutti i Paesi arabi, compresi quelli amici degli USA come l’Arabia Saudita e il Qatar.

            Poi ancora con questo discorso del materialismo, secondo te a Cuba ad esempio c’è un socialismo materialista?
            Non credo proprio, è proprio materialismo il motivo per cui la Sinistra in tutto il mondo è scomparsa (tranne parzialmente in America Latina), mentre le destre economiche hanno conquistato il mondo, Russia compresa.

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          4. Luciano Lago 2 anni fa

            Naturalmente io non sono d’accordo con le aggressioni conto i gay o qualsiasi altra minoranza ma un conto sono gli episodi di intolleranza che avvengono in piazza ed un altro le politiche di un governo che legittimamente proibisce le manifestazioni pubbliche dei gay in quanto diseducative. Quanto ai neo nazisti questi sono ben inseriti nel governo di Kiev appoggiato dalla UE e dagli USA ed abbiamo visto cosa hanno fatto ad Odessa e le efferatezze commesse contro la popolazione civile nell’est Ucraina. Quello dei neo nazisti oggi e’un problema dell’Unione Europea che li ha sdoganati come alleati in funzione anti russa. I concetti di sinistra e destra oggi sono del tutto obsoleti, contano i diritti dei popoli a decidere del proprio destino ed a respingere l’egemonia dell’impero anglo sionista ed i suoi tentacoli di ingerenza e questo vale per i cubani come per i siriani, per i venezuelani come per i libanesi , gli irakeni, gli iraniani, gli argentini, ecc.. Le ideologie sono morte contano le identità’ e le tradizioni dei popoli contro il nuovo Ordine Mondiale che avanza. Le resistenze possono essere di diverso colore ma hanno sempre una base comune. Considera anche la resistenza dei palestinesi contro l’occupazione israeliana, questa e’ un chiaro esempio di resistenza di un popolo, certo non la puoi catalogare con le categorie occidentali di destra e sinistra.

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          5. Simone 2 anni fa

            Stavamo parlando del regime capitalista neo-zarista di Putin; il discorso sulla politica estera riguardo la questione ucraina è un altro discorso in cui in parte la pensiamo allo stesso modo.

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  2. Simone 2 anni fa

    Putin si oppone ai “padroni del mondo” ossia una cerchia di banchieri miliardari americani come Rockefeller e George Soros (quest’ultimo diretto responsabile delle cosidette “rivoluzioni colorate” come il colpo di stato contro il Presidente dell’Ucraina Yanukovich, un Presidente corrotto ma eletto tramite elezioni democratiche che è stato cacciato con la forza sostituendo il precedente governo in un governo filo-occidentale ma anche fortemente russofobo con all’interno movimenti di estrema destra come Settore Destro e Svoboda, responsabili quest’ultimi anche della strage in un palazzo di Odessa in cui sono stati bruciati vivi una cinquantina di ucraini russofoni proprio da militanti di Svoboda), Obama è solo un pupazzo al servizio di questi mondialisti.

    Io difendo l’attuale politica estera della Russia sulla questione ucraina anche se fino a un certo punto, perchè l’attuale guerra civile dell’Ucraina sud-orientale non ci sarebbe stata se gli USA e UE non avessero apertamente favorito il colpo di stato a Kiev e avessero semplicemente aspettato le successive elezioni in cui Yanukovich probabilmente sarebbe stato “fatto fuori” politicamente in maniera democratica, ma credo che questa guerra civile non ci sarebbe stata anche Putin non avesse annesso la Crimea non rispettato il diritto internazionale (è vero che c’è stato un referendum democratico, è anche vero che l’occidente non può fare lezioni di “moralità” in politica estera per tutte le “porcate” che continua a fare in tutto il mondo da decenni; però cambiare i confini territoriali nel 2014 dando motivazioni etniche, che poi vorrei tanto capire qual’è la differenza tra etnia ucraina e etnia russa? o motivazioni in base a fatti storici avvenuti 60 anni fà).

    E’ ovvio anche che una certa “guerra” mediatica contro la leadership russa riguardo le Pussy Riot (che hanno avuto comunque oggettivamente una pena eccessiva per quello che hanno fatto) e le discriminazioni contro i gay, sia in realtà dovuta all’opposizione di Putin alla guerra imperialista in Siria e alla concessione dell’asilo politico di Snowden.

    DETTO TUTTO QUESTO Putin rimane comunque un signore (andato al potere grazie ad Eltsin e il miliardario sionista Roman Abramovich, giusto per ricordarlo) che ha trasformato la Russia da uno Stato autoritario comunista in uno stato semi-autoritario nazional-conservatore filo-clericale in cui non c’è una vera e propria classe media, in cui i ricchi pagano meno tasse rispetto all’occidente a scapito del resto del popolo russo (il caso della concessione della cittadinanza all’attore francese Depardieu ne è una testimonianza diretta) in cui vige un capitalismo oligarchico, una forte corruzione e una delle mafie più pericolose del mondo, per questi motivi c’è stato un forte calo demografico in Russia altrochè i gay.

    Poi quest’ultima “schifezza” di attuare una campagna di odio e di discriminazione verso una delle categorie più discriminate e odiate al mondo ( le minoranze sessuali) in cui in moltissimi Paesi è previsto il carcere o la pena di morte mi sembra allucinante; in un mondo in cui diritti sociali dei lavoratori (figli della Rivoluzione Russa, quest’ultima purtroppo degenerata in dittature totalitarie) vengono sempre di più diminuiti adesso lo zar Putin vuole eliminare anche i diritti individuali liberali che sono “figli” della Rivoluzione Francese, ma stiamo scherzando !, lui li chiama “valori tradizionali”, ma quali valori, poi tra i valori cosidetti conservatrici-clericali ci sarebbe anche l’opposizione al divorzio e se non sbaglio Putin è un divorziato, che ha lasciato la moglie per mettersi con una ragazza che più o meno la stessa età delle sue due figlie.

    Essere gay non è una scelta, non è che uno si alza la mattina e improvvisamente si trova davanti a un bivio per decidere se essere omosessuale o eterosessuale, non essendo una scelta è ingiusto considerare l’omosessualità una colpa o un peccato; il numero di gay in percentuale è rimasto sempre uguale nel corso della storia quindi alla base di tutto ci sono oggettivamente motivazioni biologiche e genetiche e solo parzialmente ambientali.
    Certamente non sono un fan del mondo gay. le manifestazioni dei gay pride ad esempio mi fanno schifo, ma vedere su you-tube neonazisti russi che si divertono a picchiare e umiliare ragazzi gay che poi si suicidano per le umiliazioni ricevute sinceramente mi fà arrabbiare, gruppi neonazisti per niente contrastati dalla polizia e dalle autorità politiche; si può essere contro il matrimonio gay ma le persone in quanto tali che hanno una caratteristica che non hanno scelto di avere come l’omosessualità, devono rispettati come gli altri; poi affermare come dice Putin che l’aumento dei diritti dei gay possa causare un calo demografico è una stupidaggine gigantesca, se fosse così gli antichi romani e gli antichi greci si sarebbero dovuti estinguere visto che i gay venivano molto più rispettati di oggi nell’Antica Roma e nell’Antica Grecia; la famosa legge sulla propaganda gay non vieta solo i gay pride, ma elimina la libertà di parola ai gay, basta che parli contro l’omofobia in un luogo pubblico e vieni arrestato, questò è sbagliato, è contro l’umanità !!

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    1. Anacronista 2 anni fa

      Mi auguro che la lettura continuata degli articoli del nostro sito, e di altri siti contrari al “pensiero unico”, col tempo potranno farle mettere in discussione sia le informazioni false fornite dai media di regime, sia i concetti parimenti falsi inculcati dalla cultura “illuminista” tramite le parole e gli slogan che tanto sentiamo ripetere e che sono fatti apposta per nascondere la realtà.

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      1. Simone 2 anni fa

        Quali sarebbero le informazioni false, me le indichi per dialogarci sopra?
        Io credo che l’Occidente deve essere criticato per la sua politica estera imperialista e guerrafondaia, non per la tutela dei diritti individuali liberali e la tutela e la lotta contro le discriminazioni verso le minoranze sessuali e le minoranze etniche, la sua democraticità interna (un pò falsa ma sempre meglio dei regimi totalitari) e le invenzioni di importanti tecnologie; eliminare anche quest’ultime caratteristiche positive dell’Occidente in nome dell’opposizione all’imperialismo americano lo considero sbagliato.

        La Russia rappresenta un alleato contro il mondialismo di Rockefeller e Soros, ma non si può eliminare il fatto che in Russia vige un capitalismo oligarchico tutt’altro che innocuo rispetto al capitalismo neoliberista occidentale, una forte corruzione e un regime semi-autoritario.

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