"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Prove di guerra fra Russia e Turchia: l’artiglieria turca bombarda obiettivi sul territorio siriano

Il Ministero della difesa russo: ci sono prove incontestabili che la Turchia sta bombardando la Siria
Le prove includono anche dei video, condivisi con l’oppposizione siriana, in cui sono stati registrati alcuni degli attacchi
L’Esercito turco sta bombardando il territorio siriano utilizzando artiglieria pesante ed il portavoce del Ministero russo, Ígor Konashénkov, ha parlato di “prove incontestabili”.

Le prove comprendono immagini che confermano lo spiegamento dell’artiglieria turca sulla frontiera con la Siria, prove che sono state acquisite dalla Stato Maggiore Generale della Siria. Vedi video: You Tube.com/Watch
Inoltre, l’oppposizione siriana ha condiviso un video in cui è stato registrato uno degli attacchi, ha spiegato il portavoce russo della Difesa.
“Questo è un fatto. Una prova incontestabile che la Forze Armate della Turchia stanno attaccando le popolazioni della frontiera siriana con sistemi di artiglieria pesante”, ha detto Konashénkov, citato dalla TASS.

Il Ministero della Difesa russo sta aspettando che i rappresentanti della NATO ed il Pentagono forniscano spiegazioni in merito, ha aggiunto il portavoce.
“Coloro che ci avvertono circa alcune conseguenze nell’indagare su quanto accaduto, devono in primo luogo considerare in quale trappola li stanno avvolgendo i loro soci turchi”, ha sottolineato il portavoce.

Lo scorso fine settimana Ankara era tornata ad accusare Mosca che un suo aereo militare avrebbe presumibilmente violato lo spazio aereo turco.
Mosca da parte sua ha rifiutato questa informativa indicandola come “propaganda senza fondamento”.
La Turchia ha dichiarato lo Stato di massima allerta della sua Forza Aerea, il che significa la “piena disposizione per ogni evenienza” e la risposta immediata dei piloti senza il consenso del comando.

Nel frattempo si registra l’entrata in Siria dei nuovi caccia multiruolo SU-35S di superiorità aerea, i più moderni delle Forze Aeree russe che hanno iniziato le loro missioni aeree in Siria già dalla scorsa settimana, come ha confermato Lunedì il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

Caccia Bomb. SU-35S multiruolo
Caccia Bomb. SU-35S multiruolo

Gli analisti militari ritengono che questa sia una possibile risposta della Russia alle minacce pronunciate dalla Turchia, considerando che questi aerei, assieme al sistema missilistico degli SS-4 ed SS-3, schierato in Siria dal comando russo e le unità navali che incrociano al largo delle coste siriane, rendono molto difficili le possibili incursioni aeree turche e molto rischiosa anche una avanzata delle forze dell’Esercito turco per via terra, visto che si troverebbero prive di una copertura aerea.

Tuttavia risulta difficile prevedere quali possano essere le mosse del presidente turco Erdogan il quale  ha visto fallire il suo piano di creare una zona di occupazione turca nel nord della Siria, con il pretesto di creare una fascia di  sicurezza alla sua frontiera. E’ ormai noto che il governo di Ankara sostiene i gruppi terroristi che combattono in Siria contro le forze governative, in particolare quelli che si trovano nella zona a ridosso del confine turco, da dove venivano fatti transitare in entrata in Turchia centinaia di camion cisterna con il petrolio estratto illegalmete dall’ISIS nei pozzi in Siria ed in Iraq che erano sotto il suo controllo. In uscita dalla Turchia transitavano, con la complicità turca,  i miliziani che andavano ad ingrossare le fila dei gruppi terroristi, assieme ad armi ed equipaggiamanti.

Con l’intervento russo, i convogli sono stati bombardati e si è interrotto il flusso del petrolio di contrabbando  e la zona vicino al confine turco è stata riconquistata dall’Esercito siriano.

Da notare che la Turchia fa parte della NATO e sta ricevendo finanziamenti dalla UE per trattenere le centinaia di migliaia di rifugiati che sono sul suo territorio ed il presidente Erdogan preme per essere ammesso come nuovo membro nell’Unione Europea. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha emesso parere favorevole, nonostante che la Turchia di Erdogan sia uno stato che non riveste i requisiti richiesti per fare parte dell’Unione Europea. I criteri della UE in questo caso risultano “molto elastici”.

Fonti:  RT Actualidad      Veterans Today

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Alessandro 1 anno fa

    Andrà male per tutti, andrà male per tutti, andrà male per tutti, andrà male per tutti………

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  2. Wanno 1 anno fa

    Prove di forza solo per arrivare a compromessi e concessioni…..sarebbe da pazzi scannarsi tra loro….e questi sono lucidi, calcolatori, amanti del potere…..non vogliono perdere quello che hanno costruito….

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