"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Prosegue l’offensiva delle forze siriane e di Hezbollah. Iniziata la decisiva battaglia di Aleppo

Più di un centinaio di miliziani takfiri si sono arresi alle autorità siriane nella provincia di Aleppo nel momento in cui l’Esercito siriano sta proseguendo la sua avanzata per espugnare le posizioni dei terroristi takfiri, come hanno segnalato varie fonti il Lunedì.
Per lo meno 118 elementi delle milizie si sono arresi e consegnati alle autorità militari in Aleppo, come hanno segnalato le stesse fonti.

Il Sabato scorso, 84 terroristi nella provincia di Homs, hanno deposto le armi e si sono arresi alle autorità siriane, come confernato dal corrispondente locale.
Dall’inizio delle operazioni congiunte russo siriane, risulta che più di un migliaio di terroristi takfiri si sono arresi ed altre migliaia di questi hanno abbandonato il paese fuggendo in direzione della Turchia, della Giordania e molti diretti in Eropa, mescolati ai profughi.

Nella zona di Aleppo l’Esercito siriano ha liberato una estensione di circa 150 Km2 .

Nelle ultime offensive scatenate sulla città le truppe siriane della 4a Divisione Blindata, assieme alle forze di Difesa Nazionale, ai combattenti Hezbollah ed a quelli del movimento iracheno Harat al Nuyaba, appoggiati dalle forze aeree russe, hanno preso il controllo di una vasta zona nel territorio a a sud est della provincia di Aleppo. Tra le località liberate ci sono quelle di Qala’at Al Nayam, di Hadadin, le Colline di Al Shahid, Granjas de Zaituna, la Guarnigione de Al Kabdar, Maleiha, Abtiyn, Al Vazihi, Kodar, Al Sabeqiya, Shaqidla, Tal al Naa’am, Al Naa’am, Al Nasseriya, Heijeneh, Huweiya, Boqya, Al Bariyieh, Kafr Tuna y Al Harra.

Truppe corazzate siriane
Truppe corazzate siriane

L’Esercito e le forze della Resistenza sono adesso inpegnate in forti combattimenti con i miliziani nella strada di Janasser-Izriyah, quella che unisce la provincia di Hama con la parte nord del paese, in particolare con la città di Aleppo.

L’Esercito siriano ha annunciato la Domenica che le sue forze avevano abbattuto oltre 130 terroristi fra i miliziani lungo tale strada. Di quelli, 40 appartenevano all’IISIS ed hanno perso la vita ad Aqrabiyah, all’ est di Hama. Altri 30 terroristi del Fronte Al-Nusra sono stati abbattuti nell’area di Izriyah.
Alcune fonti hanno indicato che i terroristi sono stati tutti eliminati nel corso delle operazioni di pulizia portate a compimento dall’Esercito Siriano in dette zone.

Nel frattempo gli attacchi delle forze aeree russe si sono incrementati e, da quando è iniziata la campagna aerea, il 30 Settembre, risultano eseguite più di 1.000 missioni sulle varie province della Siria. Sono state distrutte 819 infrastrutture e postazioni dei terroristi, includendo depositi di armi e munizioni, fabbriche di esplosivi, posti di comando e controllo, campi di addestramento, ecc.. Lo ha annunciato il portavoce del Ministero russo, generale Igor Konashenkov, in una intervista con il canale TV RT.
Nell’ultima settimana sono stati distrutti 363 obiettivi, inclusi 71 posti di comando e controllo, 10 fabbriche di esplosivi e 30 depositi di carburante, di munizioni e di materiali, campi di addestramento dei terroristi e 252 posizioni fortificate.

Gradualmente si stanno variando gli obiettivi che sono passati ad essere da quelli strategici (depositi e fabbriche di armi, esplosivi e carburanti) a quelli tattici che sono i posti di comando, le postazioni di artiglieria e veicoli blindati. Questo ha portato alla eliminazione di un gran numero dei capi dei gruppi terroristi.

Le operazioni di tipo tattico vengono fatte in appoggio dell’offensiva terrestre dell’Esercito siriano che sono effettuate in particolare nelle province di Latiaka e di Aleppo.

Gli attacchi aerei si sono concentrati nelle province del nord e del centro del paese: su Latakia, Idleb, Homs, Hama e Aleppo e, in minor misura, su Deir Ezzor e Damasco, dove gli attacchi sono iniziati nella terza settimana.
Sono stati distrutti dalle operazioni aeree russo siriane i grandi depositi di cui disponeva il Fronte al-Nusra nella regione di Salma, zona di Latakia. Il deposito conteneva riserve strategiche di armi ed attrezzature fornite da USA, Arabia Saudita e Turchia. Distrutti anche 9 carri armati e 10 blindati di cui disponeva il gruppo terrorista.

Così anche nella provincia di Raqqa, feudo dell’ISIS, sono stati distrutti altri due depositi e almeno 23 carri armati.
Distrutti anche, nella provincia di Idlib tre depositi sotterranei del Fronte al Nusra a Maaretz al Muman. Lo stesso gruppo ha perso tutte le sue postazioni di artiglieria di Jan Shaijun, ad Hama, e la sua base a Tirtiah, in Latakia.

Colpita anche, nel Guta orientale, una avanzata postazione missilistica di sistemi di missili Ossa, situati in una base di Otaya, che apparteneva al gruppo Jan Shaijun, finanziato direttamente dall’Arabia Saudita ed è stata distrutta anche un’ altra loro base a Otaya. Questa milizia ha perso totalmente i suoi centri di comando e di operazioni, suscitando le ire della monarchia di Riyad che li considerava sue creature privilegiate.

Al gruppo al-Nusra si era recentemente integrato anche l’ESL (Esercito Siriano Libero) che sono i gruppi “prediletti” dagli USA e dalla Francia, che continuano a definirli “oppositori” del regime (dotati di artiglierie e missili) o “ribelli moderati” , nonostante questi miliziani si siano distinti nelle secuzioni sommarie, negli sgozzamenti e nel taglio delle teste dei prigionieri, oltre alle torture, stupri e violenze sulle popolazioni civili dei luoghi conquistati.

Ultimamente i media occidentali hanno steso un velo di silenzio sulla guerra in Siria per evitare di rivelare al pubblico occidentale le verità scomode di questo conflitto, ad iniziare dalla complicità degli USA e della NATO con i gruppi terroristi e la passività della coalizione diretta dagli USA che per oltre un anno, piuttosto che combattere l’ISIS, ha permesso, per ragioni occulte, che questo si espandesse in tutto il territorio della Siria e dell’Iraq.

Fonti:  Al Manar        Press Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. mario paolotti 1 anno fa

    La pulizia continua! Avanti fino alla vittoria completa

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  2. giannetto 1 anno fa

    In effetti i russi hanno molto da fare per far piazza pulita. Solo il loro intervento, infine, ci ha aperto gli occhi su quanto fosse diffusa, in Siria, la metastasi tafkira.

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  3. mediterraneo 1 anno fa

    e dopo la piazza pulita in Siria, Vladimiro fai una puntatona in arabia saudita e arrostisci quei schifosi beduini terr0r1sti pedofili di sauditi

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