"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Prosegue (con successo) l’attacco all’italia delle centrali finanziarie

Elettrolux

Bundesbank: patrimoniale per i paesi dell’eurozona che rischiano il default

Una imposta patrimoniale una tantum per i Paesi dell’Eurozona che rischiano un default. È l’«opzione» individuata dalla Bundesbank, per affrontare in prima battuta il «caso eccezionale di uno Stato che rischia l’insolvenza». La Banca centrale tedesca spiega – nel Bollettino mensile – che il coinvolgimento dei contribuenti con un prelievo straordinario sui capitali privati, «è preferibile ai salvataggi», anche se – riconosce la Buba – questo tipo di misura «non è priva di rischi e dovrebbe essere adottata solo in ultima istanza».
In Germania piace l«opzionè, individuata dalla Bundesbank, di una tassa patrimoniale una tantum per i Paesi dell’eurozona che rischiano un default. »Sostengo le dichiarazioni di Bundesbank a proposito di una partecipazione maggiore dei capitali privati al consolidamento delle finanze pubbliche«, ha detto oggi Carsten Schneider, vicecapogruppo della Spd, uno dei tre partiti che sostengono il governo di grande coalizione guidato da Angela Merkel. Per Schneider sia una tassa sulle transazioni finanziarie che una patrimoniale sono strumenti adeguati per far partecipare ai costi chi si è approfittato degli aiuti di Stato e chi ha causato la crisi. In Germania la tassa patrimoniale è stata cancellata alla fine del 1996. Nell’ultimo anno aveva portato nelle casse pubbliche l’equivalente di 4,6 miliardi di euro.

Electrolux, azienda chiede taglio dei salari in Italia da 1.400 a 700 euro
27 genn – Per far sopravvivere gli stabilimenti italiani di Susegana, Porcia, Solaro e Forlì il gruppo Electrolux chiede ai sindacati di accettare un taglio dei salari da 1.400 euro mensili a 700-800 euro, con una riduzione dell’orario a 6 ore lavorative. Lo si apprende da fonti sindacali, che definiscono “irricevibile” l’accordo. Inoltre l’azienda svedese degli elettrodomestici chiede un taglio dei 2.700 euro di premio aziendale dell’80%, con i blocchi dei pagamenti delle festività e degli scatti di anzianità. Se il piano non fosse accettato, Electrolux minaccia di bloccare gli investimenti previsti in Italia. Sempre secondo le fonti, le pause sarebbero ridotte mentre i permessi sindacali sarebbero dimezzati.
Nota:
Prosegue l’attacco all’Italia delle centrali finanziarie: 1° obiettivo, accaparrarsi  il risparmio dei cittadini e portarlo al sicuro nelle grandi  banche  internazionali, 2° obiettivo, “cinesizzare” lavoro e salari

Abbiamo voluto mettere insieme queste due notizie apparentemente diverse ma che in realtà ci danno il quadro esatto di quello che sta accadendo in Italia: l’eurocrazia di Bruxelles e Francoforte ci sta massacrando secondo un piano preciso e concordato dove la Troika di Bruxelles trasmette le sue direttive ed i “camerieri” della politica italiana eseguono e mettono in pratica le ricette preparate dalla Commissione Europea e da BCE.
Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, queste due notizie, per una strana coincidenza arrivate nella stessa giornata, sgombrano il campo da ogni incertezza.
Il risparmio italiano è consistente e fa gola alle banche tedesche, così si vuole adottare in Italia il modello cipriota: per salvare le banche un prelievo forzoso sui conti dei risparmiatori. lasciamo indovinare poi dove andranno a finire i soldi prelevati, a tamponare le falle delle banche tedesche e americane esposte con i loro crediti verso i paesi in sofferenza.
Le grandi multinazionali vedono l’Italia come un paese dove installarsi a patto di avere salari e condizioni di lavoro simili a quelle di paesi come Bulgaria, Serbia e Turchia. Di conseguenza i lavoratori italiani saranno costretti a prendere o lasciare. Se molti avranno ancora delle remore ad accettare, già pronte le masse di immigrati sbarcate in Italia per accaparrarsi i lavori a bassi salari che dovessere essere rifiutati dagli italiani.
Questo dovrebbe far capire anche ai più ottusi per quale motivo la classe politica (servile verso interessi stranieri) insiste tanto nel favorire l’immigrazione di massa, quale sia la ragione per la quale  si vuole approvare in fretta lo “ius soli” che darà un ulteriore impulso agli arrivi di masse di immigrati.
Tutto risulta attentamente programmato dalle centrali di potere per annientare l’Italia come paese sovrano, lo Stato è già indebitato e privato di ogni sovranità, da quella di emettere moneta a quella di predisporre un bilancio, ci pensa la Troika di bruxelles e Francoforte. La legislazione viene adattata alle esigenze di un mercato omologato e si procede ad annullare diritti sul lavoro ed a tagliare assistenza sociale e pensioni.
Alla fine tutti i nodi vengono al pettine e diventa tardi per rimediare e riconquistarsi un paese, la Patria dei nostri nonni, che era uno dei paesi più invidiati del mondo, ridotto alla stregua di una nazione  del terzo mondo sottoposta ad un dominio neo coloniale.
Tempo scaduto.

http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/bundesbank-patrimoniale-per-i-paesi-delleurozona-che-rischiano-default.html

http://www.imolaoggi.it/2014/01/27/electrolux-azienda-chiede-taglio-dei-salari-in-italia-da-1-400-a-700-euro/

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    meno male che erano i nazionalisti, quelli cattivi…forse qualcuno capirà, ma sarà forse troppo tardi, come mai si è dovuta scatenare una guerra mondiale (la seconda) per eliminare, prima piano piano, e poi a velocità supersonica le Nazioni e tutte le loro sovranità…la cosa tristissima è questa: non solo l’Italia ha i suoi badoglio ma anche gli altri e questo non me lo sarei mai aspettato da una Francia, Spagna e altri; chi tiene finora è la Russia…
    saluti
    Piero e famiglia

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