"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Presidenziali Austria: Hofer(Fpo), prossimo candidato alla presidenza, si pronuncia contro la politica migratoria della UE

Hofer, prossimo presidente in Austria

Hofer: “troppi immigrati. Creiamo una zona cuscinetto in Nord Africa”.
Norbert Hofer, candidato alle elezioni presidenziali in Austria per l’Fpo e dato come probabile vincitore, ha una sua ricetta per fronteggiare la crisi dei migranti che assilla l’Europa e spiega quale potrebbe essere la strategia per contrastare l’invasione migratoria.
”Sulla questione migranti gli Stati europei devono collaborare, da soli non ce la facciamo, lo si vede anche in Italia. Deve essere l’Europa a proteggere i confini esterni all’area Schengen”, questa la sua posizione, annunciata in un’intervista esclusiva rilasciata alla trasmissione televisiva italiana Agorà (RaiTre).

”Molti migranti sono migranti economici e non possiamo permetterci di accogliere tutti. La soluzione è creare una zona cuscinetto sicura in Nord Africa”, ha precisato.
Le dichiarazioni di Hofer non  sono nuove ed attualmente il suo partito, l’FPO, è dato per favorito nel prossimo turno delle elezioni austriache.

Il problema migratorio è molto sentito in Austria e la maggior parte dell’opinione pubblica è preoccupata per l’invasione di migranti e per le sue conseguenze sull’assetto sociale della società austriaca.

Da notare che erano stati proprio i servizi di intelligence austriaci che, alcuni mesi addietro, a seguito di una accurata indagine, avevano smascherato le ONG che sovvenzionano i trasferimenti dei migranti dai paesi dell’Africa e del Medio Oriente per facilitare il loro passaggio in Europa (attraverso Italia e Grecia) ed alle stesse conclusioni erano arrivate anche le indagini svolte dalle autorità della Serbia. Soltanto in Italia e nella UE si è continuato a sostenere, contro ogni evidenza, che l’ondata dei migranti clandestini e profughi che arrivano in Europa sia un “fenomeno spontaneo”. Lo sostiene Matteo Renzi, lo afferma il ministro Angelino Alfano e lo ribadisce la Boldrini.

E’ ben noto che la destabilizzazione prodotta dagli interventi militari degli anglo USA nel Medio Oriente e nell’Asia (Afghanistan) ha prodotto, come conseguenza diretta, una migrazione di massa che viene peraltro sospinta, incentivata e finanziata dalle ONG anglosassoni e dalla Turchia (paese NATO e pedina degli USA) verso l’Europa.

Bisogna considerare che la politica di migrazione di massa verso l’Europa presenta due principali utilità per l’oligarchia economica mondialista: 1) come elemento di trasformazione etnica degli Stati (nel lungo termine) ; 2) come mano d’opera di riserva che sia utile per le multinazionali quale strumento di riduzione dei salari ed incremento dei profitti a medio e lungo termine .

Per capire quali siano le finalità di chi sospinge il fenomeno migratorio bisogna tenere presente che il principale obiettivo di lungo termine delle centrali mondialiste è quello di sostituire le identità nazionali e distruggere la cultura originaria che si oppone al mercato globale e che rivendica l’autonomia delle comunità locali, sostituirla con una massa indifferenziata di varie etnie e culture che risulti più facimente omologabile al sistema e che non abbia i mezzi culturali per opporsi alla catechizzazione del nuovo ordine. Per questo fine è utile combattere (o infiltrare) tutte le istituzioni tradizionali e decostruire persino la cultura e la coscienza storica dei popoli.

Con l’arrivo in massa delle forze fresche dei nuovi migranti, in grande maggioranza giovani, di religione islamica, single ed in età di combattimento, sarà disponibile presto una massa di reclute per la guerra e l’indottrinamento contro le Istituzioni europee e per sopraffarre con il tempo e con il mumero la stanca civiltà decadente di quello che Juan Manuel Prada chiama a ragione il “putridume europeo”.

Gli episodi avvenuti a Parigi, a Bruxelles, ed in Germania, avrebebro dovuto far suonare un campanello d’allarme ma le classi politiche dei paesi europei, dalla Merkel a Hollande ed a Renzi, considerano questi dei semplici incidenti di percorso nell’intramontabile utopia mondialista del cammino verso l’integrazione (smentita dai fatti).

Soltanto un deciso cambiamento dei governi e delle classi politiche al potere nei principali paesi europei potrebbe determinare un cambio di tendenza nell’affrontare l’invasione migratoria ma, vista la mole degli arrivi degli ultimi mesi, molti analisti ritengono che potrebbe essere troppo tardi.

L.Lago

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