"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Possibile aspettarsi nuovi attacchi dell’ISIS in Europa ?

di  Grete Mautner *

Nel corso di tutto l’anno trascorso, l’Europa si è trovata a subire una serie di atacchi terroristici attuati da islamisti radicali. Quando sembrava in qualche momento che gli europei fossero preparati per fronteggiare nuovi possibili attacchi, i militanti dell’ISIS hanno realizzato altri dolorosi colpi che hanno prodotto altre vittime innocenti. A questo punto risulta abbastanza ovvio che l’ISIS ed il radicalismo islamico non si andranno a fermare, e ci sono prove che potrebbero utilizzare armi chimiche o biologiche alla prossima occasione.

Di recente il Regno Unito, il Ministro della Sicurezza Nazionale, Ben Wallace, ha riferito al Sunday Times che l’ISIS sta cospirando per realizzare “attacchi di massa” con armi chimiche contro la Gran Bretagna. Secondo Wallace, per quanto non si diponga di informazioni specifiche circa i possibili attacchi, è chiaro che l’ISIS cercherà di massimizzare il numero delle vittime di un attacco di questo tipo. Wallace ha ricordato che in precedenza i militanti dell’ISIS hanno utilizzato gas velenosi tra l’Iraq e la Siria. “Loro non hanno alcuna remora morale ad utilizzare armi chimiche….e se potessero, lo farebbero in questo paese”, ha aggiunto.

Gettando lo sguardo ai recenti discorsi fatti da Ben Wallace si è manifestato  il fatto che esiste un maggiore pericolo di nuovi attacchi terroristici realizzabili con armi proibite, specialmente nel contesto di un numero significativo di gruppi jihadisti che ritornano a casa, dopo aver partecipato ai conflitti militari in Siria ed in Iraq. Secondo Wallace, per lo meno 800 cittadini britannici stavano combattendo come militanti radicalizzatisi in Medio Oriente, mentre soltanto il 10% di loro sono morti nel corso dei combattimenti.

Un mese prima, il direttore della CIA, John Brennan, aveva fatto una avvertenza pubblica sul rischio di nuovi attacchi terroristici realizzati a mezzo di sostanze tossiche, che ricordano l’attentato del 1995 con il gas nel metro di Tokio, dove fu utilizzato gas sarin. Ha aggiunto che con queste condizioni, sarebbe importante prendere tutte le misure preventive possibili per impedire la consegna di sostanze velenose in Europa (come  avvenuto per quelle consegnate ai terroristi islamici in Siria con la complicità della NATO).

Di recente, il capo dell’antiterrorismo del Marocco, Abdelhak Khiame, in una sua intervista con il giornale El Sol, ha sostenuto che i suoi agenti avevano individuato un complotto di un gruppo terrorista che si riprometteva di utilizzare il gas mostaza in alcuni attacchi ed erano riusciti ad annientare una cellula terrorista che aveva creato una tossina talmente letale anche ad essere soltanto  toccata con mano. Secondo Khiame ,i suoi agenti avrebbero eliminato più di 25 terroristi dell’ISIS considerati cellule dormienti, nell’anno trascorso in Marocco, e questo ha consentito di scoprire riserve di gas mostaza ritrovate in aluni contenitori.

Come risultato più tardi, il gruppo aveva pianificato di lanciare attacchi chimici in quattro città del Marocco.
Secondo Abdelhak Khiame, ISIS ha addestrato brigate di bambini e sperava di utilizzarli  in attacchi terroristici in Europa. In quanto alle armi chimiche, non sembra che l’ISIS abbia qualsiasi tipo di problema nel fabbricarle. Quello che suona realmente preoccupante è il fatto che, le sostanze utilizzate nel complotto svelato e smantellato dai servizi di intelligence del Marocco a Febbraio,  siano componenti  che risultano  facilmente reperibili in tutti i market d’Europa.

In precedenza il Pentagono ha confermato che le forze speciali statunitensi avevano catturato uno dei principali esperti dell’ISIS nello sviluppo delle armi chimiche da parte di questo gruppo terrorista (Prima di questo da Washington si sosteneva che fosse il regime di Assad ad utilizzare le armi chimiche in Siria, poi si è capito che era una colossale menzogna architettata dalla CIA per giustificare un intervento militare USA in Siria ).

Il fatto che tali avvertenze dovrebbero essere prese molto sul serio è stato messo in rilievo di recente dal Daily Mail che ha riferito di un ex soldato della NATO, Lavdrim Muhaxheri , del quale si sa che è ritornato ultimamente in Europa, nei Balcani, passando per la Macedonia e diretto in Kosowo, con almeno 400 ex miliziani ai suoi ordini. Vedi: Il ritorno del boia dei Balcani

Lavdrim Muhaxheri, detto il boia dei balcani

Le fonti dei media hanno diffuso una informativa, citando una fonte senza nome dei servizi di intelligence italiani, che questi miliziani si sono confusi fra i rifugiati con il fine di attraversare le frontiere ed entrare in Europa senza essere identificati. (il ministro degli Interni Alfano in precedenza negava che ci fosse questo rischio).

Anche il Daily Mail nota che i Balcani attualmente pullulano di terroristi, la maggiorparte dei quali non potrebebro entrare per vie normali nel territorio di altri Stati senza essere identificati.

In queste condizioni, ci sono pochi dubbi che la lotta contro il terrorismo dovrebbe essere uno sforzo comune, ed uno potrebbe fare caso della possibilità di cercare la cooperazione con la Russia in tale questione, visto che questa possiede una esperienza abbastanza impressionante in relazione con le minacce terroristiche e dispone di una lunga lista di specialisti addestrati per il lavoro.

Tuttavia per ottenere questo, bisognerebbe smettere di diffondere la psicosi della Russofobia in Europa , quella che è stata promossa dall’Amministrazione Obama nella vana speranza di ridurre la crescente influenza russa nel mondo.

Fonte: New Eastern Outlook

Traduzione: Luciano Lago

* Grete Mautner is an indepenent researcher and journalist from Germany, exclusively for the online magazine

Nota: L’autore non menziona l’utilizzo dei gruppi terroristi islamici salafiti che viene fatto dai servizi di intelligence occidentali, anglo USA, per destabilizzare e rovesciare governi considerati ostili in paesi del Medio Oriente. Risulta chiaro che questo aiuto fornito dall’Occidente, in addestramento e rifornimento di armi, produce poi dei terorristi che potenzialmente possono indirizzare verso gli stessi paesi europei le loro azioni di terrorismo. Questo è stato fatto osservare da alcuni osservatori in quanto non è possibile combattere il terrorismo “con il braccio destro mentre con il sinistro si utilizza questo per finalità geopolitiche”.

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  1. mimmo 2 settimane fa

    commento alla nota in coda;
    (chè l’articolo è la solita “melma” rifilata con l’unico scopo di creare allarmismo ed angoscia)

    Lo sappiamo benissimo quello che può succedere, visto che quella gente è armata e foraggiata da noi imbelli
    “occidentali”.
    Gli attentatori possono fare solo quello che gli permettiamo di fare,
    dato che i “servizi” sanno contare ogni pidocchio che infesta questo mondo.
    Chissà come faranno ad impossessarsi di armi chimiche senza farsi notare….

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  2. Mario Bosco 2 settimane fa

    L’Olanda è la prossima sulla lista. Probabilmente ancora qualcosa in Francia e/o Belgio e/o Germania. Per l’Italia molte variabili.

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