"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Plauso degli esponenti israeliani alla decisione saudita di qualificare come terrorista Hezbollah

Parlando alla conferenza internazionale in materia di sicurezza, al Global Forum di Baku, in Azerbaijan, la parlamentare Tzipi Livni, ex ministra degli esteri israeliana , attualmente parlamentare dell’ Unione Sionista (opposizione laburista israeliana)  ha dichiarato :  “L’Europa dovrebbe considerare i profughi palestinesi come l’esempio di cosa non fare nella sua attuale crisi dei rifugiati“.
In materia di sicurezza, Livni ha messo a confronto il processo di assorbimento e integrazione in Israele dei profughi ebrei cacciati dai paesi arabi e la situazione dei profughi palestinesi, sottolineando come questi ultimi siano stati e continuino ad essere usati come arma di ricatto e come “merce di scambio” dai loro stessi capi. “Lo status di profugo palestinese – ha spiegato Tzipi Livni – è ereditario e passa di padre in figlio, così la questione dei profughi rende estremamente difficile risolvere il conflitto: i palestinesi sono indotti ad aspettare in eterno un tipo di soluzione che non arriverà mai”.

Naturalmente la Livni si è guardata bene dal menzionare da quanti anni duri l’occupazione delle terre palestinesi da parte di Israele ed il pretesto della “propria sicurezza” mediante il quale le autorità israeliane hanno provveduto ad erigere muri di cemnto per dividere le zone palestinesi e lo stato di segregazione in cui hanno ridotto la popolazione palestinese nei territori occupati.

A proposito del Libano, Livni ha osservato come Hezbollah, un’organizzazione terroristica foraggiata dall’Iran, abbia approfittato delle elezioni democratiche per ottenere più potere a tutto danno del Libano stesso. “Il mondo – ha detto Livni – dovrebbe stabilire un codice democratico universale che impedisca a organizzazioni antidemocratiche come Hamas e Hezbollah di prendere il potere. Un robusto codice democratico universale che fissasse chi può partecipare alle elezioni avrebbe impedito a Hamas di prendere il potere a Gaza e usare il terrorismo per perseguire i suoi obiettivi”. Secondo Livni, un siffatto codice andrebbe utilizzato anche in Siria, mentre la proposta fa pensare anche alla vittoria elettorale dei Fratelli Musulmani in Egitto nel 2011-12. Livni ha avuto parole di elogio per la decisione della scorsa settimana dell’Arabia Saudita e dei paesi del Golfo di dichiarare Hezbollah un’organizzazione terroristica.

Ovviamente la Lini non ha richiesto che il “codice democratico” venga applicato anche alla Monarchia Saudita    perchè questa risulta uno stretto alleato di Israele e degli USA ed è quindi esonerata dagli “esami di democrazia” che la Livni richiede per gli altri paesi. Tanto meno il “codice democratico” si può applicare ad Israele che si ritiene libera di poter effettuare la pulizia etnica dei palestinesi nelle aree dove procede a realizzare i nuovi insediamenti dei coloni e perpetuare il blocco contro la popolazione di Gaza che dura da circa 10 anni, in spregio alle leggi internazionali ed i diritti umani dei palestinesi.

Presente alla conferenza c’era, fra gli atri, Fuad Seniora, primo ministro libanese durante la seconda guerra anti-terrorista in Libano dell’estate 2006, quando Livni era ministra degli esteri d’Israele.

La Livni elogia la dichiarazione fatta dai regimi delle petromonrchie  contro Hezbollah ed è convinta che non ci sarà opposizione, da alcuno dei paesi  del Golfo, il giorno che Israele dovesse muovere una nuova campagna di aggressione contro il Libano. La direttiva di Israele è quella di isolare Hezbollah ma alcuni paesi arabi non sono caduti nella trappola e fra questi, l‘Iraq, la Siria, l’Algeria, il Libano, la Tunisia, lo Yemen ed altri.

Tzipi Livni ha cominciato la sua carriera lavorando per 4 anni nei  i Servizi segreti (il Mossad) , poi è diventata il potentissimo ministro degli Esteri di Israele. È stata, secondo il Times, una delle donne che ha più contribuito a «cambiare il mondo». Oggi è parlamentare della Knesset, leader di HaTnuah e si è messa a capo di una iniziativa per proporre un’azione congiunta tesa a chiedere che il prossimo Segretario generale dell’Onu sia una donna. Questo servirebbe, sostiene la Livni, a difendere quelli che sono “i nostri valori” che sono minacciati  dall’estremismo e dal terrorismo.

Si comprende che quando gli esponenti israeliani parlano di terorristi si riferiscono ad Hamas ed Hezbollah, non di certo a quei gruppi di terroristi in Siria che loro assistono, riforniscono e persino ricoverano nei loro ospedali, quando feriti, per poi rimetterli in piedi ed inviarli a colpire con attentati terroristici la  popolazione siriana che appoggia Al Assad, il capo di quel governo  che loro vogliono abbattere con ogni mezzo.

Non bisogna meravigliarsi della spregiudicatezza e della doppiezza di questa donna, la quale, essendo stata per 4 anni nel Mossad, deve essersi fatta  quello che si dice un certo “pelo sullo stomaco”.

Non a caso a suo tempo, della sua esperienza nel Mossad , nel corso di una intervista con il quotidiano inglese Times,  ebbe a dichiarare  di essersi prostituita quando era agente del Mossad per strappare informazioni ad alcune personalità arabe.  Vedi: Tzipi Livni, nel Mossad mi sono prostituita per strappare informazioni ad arabi

Secondo la rete Al-Alam lei ha affermato: “Per poter ricattare alcune personalità arabe minacciandole di rendere poi tutto pubblico, ho avuto rapporti sessuali con loro e così ho ottenuto informazioni importanti e vantaggi politici  rilevanti”. Lei ha aggiunto: “Per ottenere informazioni a favore di Israele non sono contraria alle relazioni sessuali con gli altri”. Il politico israeliano aveva affermato che se fosse necessario rifarebbe ciò che ha fatto in passato e che ne andava fiera.

Manuel De Silva

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