"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Petizione popolare: arrestare i Banchieri che si appropriano dei risparmi dei cittadini

di Luciano Lago

Oggi si chiama “bail-in”, una volta si chiamava truffa.  Risulta che già negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, la JP Morgan e altre banche truffarono i propri clienti inducendoli ad acquistare titoli della loro banca che stava per dichiarare fallimento. Alcuni banchieri andarono in galera per questo, grazie ad un decreto predisposto dall’allora presidente USA, Franklin Delano Roosevelt. Adesso il contesto è cambiato ed i “banksters” hanno i loro rappresentanti nei governi e questo avviene negli USA come in Europa, con i politici che sono fiduciari dei banchieri e sul libro paga delle grandi banche ed istituzioni finanziarie.

Da più parti è stato richiesto che i banchieri ed i loro complici, amministratori delegati e dirigenti, quelli  che dal 1° Gennaio si sono organizzati per   rubare milioni  dei euro dei sudati  risparmi direttamente dai conti correnti di cittadini inconsapevoli, grazie  alle nuove  procedure del ” bail-in” per salvare le banche, dovrebbero essere prontamente arrestati e messi in galera prima che commettano il furto.

Qualche anno fa, le principali banche spagnole, incluso il Banco Santander, hanno tentato la stessa truffa vendendo ai propri clienti obbligazioni cosiddette “preferentes” delle banche in via di fallimento, imponendo enormi perdite ai propri clienti. La truffa fu scoperta e denunciata grazie all’iniziativa di alcuni comitati a difesa dei risparmiatori. Vedi: “Los culpables del engano de las preferentes”

All’inizio dell’anno in corso, a Portorico, alcune delle principali banche, incluse UBS e, di nuovo, Banco Santander, sono state colte con le mani nel sacco mentre cercavano di rifilare ai propri clienti obbligazioni municipali tossiche. Se la cavarono con una multa quando furono colte sul fatto. I Banksters “perdono il pelo” ma non il vizio, quello di truffare i risparmiatori.

In Italia quattro banche (fra cui Banca Etruria e Banca Marche) sono state salvate confiscando i risparmi di 10 mila loro clienti, grazie alle leggi predisposte dal governo Renzi/Padoan/Boschi,  governo complice dei banchieri che ha  escluso la responsabilità degli amministratori e dirigenti.

Questa pratica fraudolenta  è divenuta  legale da quando, dal 1° gennaio 2016 i salvataggi delle banche non vengono più finanziati dallo Stato, bensì dagli istituti stessi, cioè in prima battuta dagli azionisti degli istituti di credito coinvolti, poi dagli obbligazionisti, infine, se necessario, dai correntisti con depositi superiori ai 100 mila euro (al di sotto di quella cifra infatti vige la garanzia sui depositi). Il testo recepisce 56 direttive e 9 decisioni quadro della Ue, andando verso una ulteriore riduzione delle procedure d’infrazione a carico dello Stato.

La norma è stata emanata da Bruxelles sotto dettatura della Germania che, dopo aver salvato le sue banche con soldi pubblici, pretende di poter addossare ai risparmiatori dei  paesi deboli, come Italia, Spagna e Portogallo, l’onere del salvataggio delle banche oberate da debiti inesigibili. Questo risulta tanto più grave in quanto le stesse banche tedesche si erano giovate del ” Fondo Salva Stati” (ESM) per cui l”Italia aveva dovuto sborsare circa 63 miliardi nel fondi “salva stati” in realtà destinato a salvare dalla bancarotta le banche tedesche e francesi  indebitate con i paesi in crisi.

La lunga crisi ha fatto salire enormemente il numero dei debiti non onorati, finanziamenti e mutui, per effetto di questi le banche italiane, che una volta erano solide, sono entrate in sofferenza, oltre che per le “allegre” gestioni clientelari fatte erogando presititi  agli amici e clienti dei politici (vedi Monte dei Paschi di Siena e Banca Etruria).

Si conprende quale sia il vero ed unico scopo del provvedimento : trasferire gli effetti delle crisi prodotte dalla incompetenza autorità italiane ed europee ai piccoli risparmiatori , quelli che le autorità avrebbero dovuto tutelare come prescrive la  costituzione  (art. 47).
In questo modo vengono penalizzati i risparmiatori e le famiglie, che già erano state messe a dura prova dalla recessione economica e dall’incapacità dimostrata dalle autorità di gestire la crisi e la sua diffusione.

Questo avviene per proteggere i conti pubblici ed evitare di sforare i limiti stabili del bilancio. In sostanza, per permettere al governo Renzi di fare  una “bella figura”  in Europa (rimanendo nei limiti del 3% del bilancio)  ed eseguire alla lettera le direttive della Commissione, si getta quindi la croce sui piccoli risparmiatori trattati peggio del “parco buoi”.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi con il ministro per le Riforme e Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, Palazzo Chigi, Roma, 31 marzo 2014. ANSA/ETTORE FERRARI
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi con il ministro per le Riforme e Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi (ANSA)

Oltre al danno la beffa: l’effetto prevedibile di questo provvedimento sarà, fra gli altri, quello di aumentare il costo dei servizi prestati dalle banche visto che queste dovranno costituire (con il nuovo regime) un fondo presso l’organismo di tutela dei depositi, e un onere imprevedibile per quanto riguarda il possibile utilizzo. Facile scommettere che le banche trasferiranno l’onere in forme più subdole alla clientela per ricostituire il rendimento del loro capitale al fine di evitare i contraccolpi negativi sulla loro capacità di concedere credito alle imprese produttive e, di riflesso, all’intero sistema economico. Di conseguenza tenderà a diminuire la remunerazione del risparmio affidato alle banche ed aumenterà il costo dei servizi prestati, che in Italia è già record se confrontato con i sistemi bancari degli altri paesi europei.

Il processo truffaldino attuato dai “Banksters” non è nuovo  se si considera che, anche negli Stati Uniti, le banche di Wall Street hanno manifestato la volontà di  appropriarsi dei risparmi della gente comune attraverso questo ed altri meccanismi similari.  Quello che avviene negli USA, dove la stragrande maggioranza delle persone e famiglie vivono sui debiti e non hanno margine per il risparmio,  è che le Banche non dispongono di una base di risparmiatori su cui rifarsi  per le loro speculazioni.   Infatti risulta  che la maggior parte degli americani è così povera che non ha neanche dei risparmi da farsi sottrarre.

Un recente articolo di CNBC MarketWatch  aveva rilevato  che quasi il 62% degli americani dispone di meno di 1.000 dollari di risparmi per le emergenze. Uno studio di Bankrate.com dimostra anch’esso che il 62% non ha risparmi, aggiungendo che il 57% di coloro che avevano dei risparmi prima del crac del 2008 li ha spesi per far fronte alla crisi economica.

Esattamente la situazione finale che si prospetta in Italia: un sistema omologato al modello “americano” dove la gente debba vivere sempre più indebitata e sottoposta al salasso delle banche in modo da essere sempre più docile, disponibile ad adattarsi ai lavori umili e sottopagati  e ricattabile dai poteri pubblici.  A meno che non ci sia uno scoppio improvviso di “collera” da parte della gente che si svegli dal “torpore”: evenienza difficile ma non del tutto impossibile. Vedi: Elite globalista e rischi di rivolta

Niente avviene per caso e l’oligarchia finanziaria, quella che con le crisi e la speculazione è divenuta sempre più ricca, lavora per portarci tutti verso questo sistema , spogliando le persone (lavoratori, pensionati e risparmiatori)  dei loro diritti in nome del “Mercato” e della “competitività.   Un sistema  che risulta estremamante vantaggioso per loro e pregiudizievole per noi. Forse in molti non lo avevano ancora compreso ma  questo nuovo sistema “omologato”  si avvicina sempre di più come il prossimo futuro. Prepararsi prego.

Vedi anche: Etruria: presentata prima istanza di sequestro beni dal comitato di Pizzoli

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