"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Perkins: dopo il terzo mondo, ora stanno depredando noi

La situazione è molto peggiorata negli ultimi 12 anni, rispetto a quando pubblicai “Confessioni di un sicario dell’economia”. Gli assassini economici e gli sciacalli si sono diffusi tremendamente, anche in Europa e negli Stati Uniti. In passato si concentravano essenzialmente sul cosiddetto Terzo Mondo, o sui paesi in via di sviluppo, ma ormai vanno dappertutto. E infatti, il cancro dell’impero delle multinazionali ha metastasi in tutta quella che chiamo la moribonda economia fallita globale.

Questa economia è basata sulla distruzione di quelle stesse risorse da cui dipende, e sul potere militare. E’ ormai completamente globalizzata, ed è fallimentare. Siamo passati da essere beneficiari di questa economia assassina ad essere ora le sue vittime.

In passato, questa economia di assassini economici era propagandata per poter rendere l’America più ricca e presumibilmente per arricchire tutti i cittadini, ma nel momento in cui questo processo si è esteso agli Stati Uniti e all’Europa, il risultato è stato una enorme beneficio per i molto ricchi a spese di tutti gli altri. Su scala globale sappiamo che 62 persone hanno ormai in mano gli stessi mezzi della metà più povera del mondo.

Naturalmente in America vediamo come il governo sia paralizzato, semplicemente non funziona. Viene controllato dalle grandi multinazionali. Queste hanno capito che il nuovo obiettivo, la nuova risorsa, sono gli Usa e l’Europa, e gli orribili avvenimenti successi in Grecia, e Irlanda e Islanda, stanno ormai avvenendo anche da noi, negli Usa.

John Perkins
John Perkins

Le statistiche ci mostrano una crescita economica, ma allo stesso tempo aumentano i pignoramenti di case e la disoccupazione. Si tratta della stessa dinamica debitoria che porta a amministratori di emergenza, i quali consegnano le redini dell’economia alle multinazionali private: lo stesso meccanismo che vediamo nei paesi del terzo mondo. Quando ero un “sicario dell’economia”, una delle cose che facevamo era concedere enormi prestiti a questi paesi, ma quei soldi non finivano mai davvero ai paesi, finivano alle nostre stesse multinazionali che vi costruivano le infrastrutture. E quando i paesi non riuscivano a ripagare i loro debiti, imponevamo la privatizzazione della gestione dell’acqua, delle fognature e della distribuzione elettrica. Ormai vediamo succedere la stessa cosa negli Stati Uniti. Flint nel Michigan ne è un ottimo esempio.

Non stiamo parlando di un impero degli Stati Uniti, si tratta di un impero delle multinazionali protette e appoggiate dall’esercito Usa e dalla Cia. Ma non è un impero degli americani, non aiuta gli americani. Ci sfrutta nella stessa maniera in cui noi abbiamo sfruttato gli altri paesi del mondo.

Viaggiando attraverso gli Usa e nel mondo, vedo davvero che la gente si sta svegliando. Stiamo capendo. Capiamo che viviamo in una stazione spaziale molto fragile: non abbiamo alcuna navetta spaziale, e non possiamo andarcene. Dobbiamo risolvere la situazione, dobbiamo prendercene carico, perché stiamo distruggendo la stazione spaziale. Le grandi multinazionali la stanno distruggendo, ma queste vengono gestite da persone, e queste sono vulnerabili. Se ci pensiamo bene, i mercati sono una democrazia, se li usiamo nel modo giusto. Certo, gli accordi come il Ttip sono devastanti, danno alle multinazionali la sovranità sui governi. E’ ridicolo.

Vediamo i popoli dell’America Centrale terribilmente disperati, cercano di uscire da un sistema marcio, in primo luogo a causa degli accordi commerciali e delle nostre politiche nei confronti dell’America Latina.
E naturalmente vediamo queste stesse politiche nel Medio Oriente e in Africa, queste onde migratorie che stanno investendo l’Europa dal Medio Oriente. Questi problemi terribili sono stati creati dall’ingordigia delle multinazionali.

Sono appena stato in America Centrale e quello che da noi viene definito un problema di immigrazione, in realtà è un problema di accordi commerciali. Non si possono imporre dazi a causa degli accordi commerciali – Nafta e Cafta – ma gli Usa possono dare aiuti di Stato ai loro agricoltori. Gli altri governi non si possono permettere di aiutare i propri agricoltori. Perciò i nostri agricoltori riescono ad avere la meglio sui loro, a questo distrugge le altre economie, e anche altre cose, ed ecco perché si creano problemi di immigrazione.

Tre o quattro anni fa la Cia ha organizzato un colpo di Stato contro il presidente democraticamente eletto dell’Honduras, Zelaya, perché non si è piegato a multinazionali grandi, globali e con legami con gli Usa come Dole e Chiquita.
Il presidente voleva alzare il salario minimo a un livello ragionevole, e voleva una riforma agraria che garantisse che queste persone riuscissero a guadagnare dalla loro terra, anziché assistere alle multinazionali che lo facevano. Le multinazionali non l’hanno potuto tollerare. Non è stato assassinato, ma è stato disarcionato con un colpo di Stato, e spedito in un altro paese, rimpiazzandolo con un dittatore brutale. Oggi l’Honduras è uno dei paesi più violenti e sanguinari dell’emisfero.

Quello che abbiamo fatto fa paura. E quando una cosa così accade a un presidente, manda un messaggio a tutti gli altri presidenti dell’emisfero, e anzi di tutto il mondo: non intralciate i nostri piani. Non intralciate le multinazionali. O cooperate e vi arricchite, e tutti i vostri amici e le vostre famiglie si arricchiscono, oppure verrette disarcionati o assassinati. Si tratta di un messaggio molto forte.

(John Perkins, dichiarazioni rilasciate a Sarah van Gelder per l’intervista “Nuove confessioni di un sicario dell’economia: stavolta vengono a prendersi la democrazia”, pubblicata da “Yes Magazine” e ripresa da “Voci dall’Estero” il 6 ottobre 2016. Perkins è celebre per il bestseller “Confessioni di un sicario dell’economia”, ora aggiornato con una nuova edizione).

Tratto da Libre Idee

 

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  1. Manente 9 mesi fa

    Le multinazionali hanno ora deciso di fare la guerra alla Russia, un serio ostacolo alla affermazione definitiva del loro immondo potere. I popoli americano ed europeo fanno forse ancora in tempo a fermarle … in America votando per Trump ed in Europa votando per i partiti “populisti”, nel senso vero del termine che è quello di partiti che fanno gli interessi dei popoli.

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    1. erbetta 7 mesi fa

      Caro manente, la guerra alla Russia incomincia molto prima, e comincia in Europa per le solite beghe famigliari delle case coronate europee, che essendo tutte imparentate e rispettando il detto “parenti serpenti” si guerreggiavano tra di loro. Re d’Inghilterra, Impero Austro Ungarico e Czar erano cugini….

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  2. Tania 9 mesi fa

    Stasera il tiggì1 si è avvicinato al punto massimo di disinformazione, di informazione TRUFFA, ha detto che la Russia va sanzionata per il suo intervento in Siria che tanti morti provoca.
    Benissimo.
    La Russia chieda una convocazione straordinaria del Consiglio dell’ONU, istituzione con sede a NY, (ma guarda il caso…) dove formalizzerà la denuncia contro gli USA per CRIMINI DI GUERRA.
    GIUSTIZIA SIA FATTA!
    USA e loro crimini di guerra, ovvero un elenco interminabile FACILISSIMO DA TROVARE, PORCA DELLA MISERIA, BASTA ELENCARE TUTTE LE GUERRE DAL 1918 IN POI, E CONTARE LE LORO BASI MILITARI NEL MONDO, e 2+2=4 risulta in secondi.
    Questi porci a stelle e strisce hanno davvero superato la misura, si vergognino, ma sono folli, come possono ragionare? Sono folli, e delinquenti.

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  3. Tania 9 mesi fa

    Chiedo, esigo, le dimissioni della ministra Pinotti, NON MI RAPPRESENTA, è una deficiente, al suo posto anche un gatto saprebbe fare quello che fa questa inetta serva pusillanime, perfino una Melandri andrebbe meglio di lei, Li che detto da una nata comunista da DNA come me è una cosa pesante.
    La Pinotti ha detto che bisogna “richiamare la Russia all’ordine”
    ?!?
    Prego?
    All’ordine de che?
    All’ordine di chi?
    Si spieghi meglio…
    Non ho parole, siamo alla distruzione totale della dignità, esigo le dimissioni di questo governo.

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    1. giannetto 9 mesi fa

      Il tuo guaio, mia cara, è d’essere stata “una comunista da DNA”, forse senza aver riflettuto che un dei loro prototipi nazzziunali è il napoletano Napolitano, un tipo la cui fisionomia politica è stata esemplarmente tracciata da un passo magistrale dello storico francese Marc Bloch (fucilato dai nazisti), nel suo altrettanto magistrale “L’ étrange défaite”. Ti traduco l’essenziale, se hai ancora pazienza di leggere dopo aver letto tanti sfoghi di pancia:

      “… nel loro passaggio tra le sette di cui s’eran fatti un utile trampolino – per destini più fruttuosi – conservavano almeno un’indelebile impronta. Ci avevan perso il senso dei valori nazionali, e non dovevan mai più ritrovarlo.”

      – Questo – mia cara – è il latte che dovrebbero succhiare i nostri cervelli, non le chiacchiere a ruota libera dei nostri rrevoluzzionari, che esternano ‘la su’ fiducia ‘ndefeddibbile ner poppolo, … il quale, se non ha da lavorà, si rincoglionisce da mane a sera davanti alla programmazzzione TV. – Ma il mantra “fiducia ner pòppolo” è invincibile, soprattutto quanto più scendi tra i tipi ‘taliotardi del lumpen-pòppolo, che trovi divinamente rappresentati nel film “I mostri”. – Ve recordate l’eppisodio de papà Gassman che vive in una catapecchia borgatara de Roma, che ha un citto malato grave, che non po’ pagà er dottore, né dà da mangià ai antri citti…. e subito poi ve lo trovate su e’ sparti dell’Olimpico a baccaglià come nu forsennato: “Forza Piedone!” (era il calciatore Manfredini)?- Ve lu ricordate, onnò? – Ebbene, ‘taliotuzzi, siete ancora allo stesso livello!

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