"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

PERCHE’ DOBBIAMO LASCIARE L’UNIONE EUROPEA, SPIEGATO IN 10 PUNTI. LASCIARE L’EURO NON BASTA

di  Giulio Betti

1) Perchè il diritto dell’Unione Europea prevale sul diritto interno. Questo significa che le leggi ordinarie del Parlamento, i decreti legge, i decreti legislativi e le leggi regionali non possono essere in contrasto con i regolamenti e le direttive dell’Unione Europea. Governo e Parlamento sono in una posizione gerarchica inferiore rispetto all’ordinamento dell’UE.

2) Perchè le norme del diritto comunitario possono derogare anche leggi Costituzionali purché non siano norme fondamentali e immodificabili come per esempio i diritti fondamentali dell’ordinamento italiano. Nella pratica però anche i diritti fondamentali, come ad esempio il diritto al lavoro, vengono calpestati a causa dei vincoli di bilancio pubblico imposti dal Trattato di Maastricht e dal Patto di Stabilità e Crescita.

3) Perchè il maggiore progetto dell’Unione Europea è la moneta euro, un progetto fallimentare che ci ha assicurato una moneta troppo forte per la nostra economia e una scarsità di liquidità circolante nell’economia reale a causa dei vincoli di bilancio imposti ai singoli stati membri. Citando il nobel Krugman, ci siamo ridotti “allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica”. Tali danni sono disoccupazione a due cifre, povertà e disperazione dilagante.

4) Perchè versiamo al bilancio dell’Ue molto più di quanto ci torna indietro tramite fondi europei. Dal 2000 ad oggi abbiamo un saldo negativo totale di 72 miliardi di euro (dati Ragioneria dello Stato). Solo nel 2014 per contribuire al bilancio dell’Ue abbiamo perso 20 milioni di euro al giorno provenienti dalle tasse di noi cittadini italiani.

5) Perchè grazie alla partecipazione al Meccanismo Europeo di Stabilità (Fondo SalvaStati), abbiamo sborsato ben 14,33 miliardi di euro dal 2012 al 2015, soldi prestati a paesi in difficoltà finanziarie come Grecia, Irlanda, Spagna affinché restituissero i crediti che le banche francesi e tedesche avevano loro incautamente prestato. Il nostro paese, in crisi economica da anni, con la partecipazione ai trattati Ue è stato costretto a dare genialmente miliardi e miliardi di euro all’estero, anzichè investirli nell’economia reale interna. In cambio della nostra contribuzione al MES non abbiamo ottenuto alcun vantaggio.

6) Perchè i vincoli di bilancio, la contribuzione ai fondi europei e ai fondi salva stati sopra enunciati, hanno incidenza DIRETTA sulle tasse di tutti noi, cittadini italiani. Gli aumenti dell’Iva, dell’Imu e tutte le nuove tasse che il governo italiano deve ideare sono necessari al fine di mantenere l’enorme spesa della contribuzione al bilancio europeo e a mantenere un rapporto deficit/pil inferiore al 3%, ovvero a mantenere le entrate dello stato (tasse) praticamente alla pari delle uscite (spesa pubblica). In anni di crisi economica, bisognerebbe invertire la tendenza con nuove politiche economiche, ma l’Ue ci lega le mani.

7) Perchè l’Unione Europea ci impone riforme strutturali che sono volte a favorire una sempre maggiore precarizzazione del mondo del lavoro, e in un momento di crisi di domanda aggregata (i consumi non ripartono) fare politiche di flessibilità del mercato del lavoro è controproducente. Le famose riforme strutturali fatte dalla Germania nei primi anni dell’Euro hanno ridotto la quota salari di 7 punti in 4 anni, mentre in Spagna le riforme non hanno risolto il problema occupazionale ma hanno solamente fatto aumentare i precari. E in Italia l’introduzione del Jobs Act ha fatto aumentare il precariato, secondo l’Università di Torino.

8) Perchè l’Unione Europea impone un vergognoso sistema di due pesi e due misure. Si pensi alla questione degli aiuti di Stato: nonostante questi siano vietati dall’Ue perchè visti come misura che mina la libera concorrenza, l’Ue stessa ha permesso alla Germania di mettere a disposizione del proprio sistema bancario in crisi circa il 10% del proprio Pil, per una cifra complessiva pari a circa 250 miliardi di euro dal 2007 fino ad oggi, mentre l’Italia per il proprio sistema bancario ha messo a disposizione l’1% del proprio Pil, pari a poco più di 4 miliardi di euro. Questo ha determinato un pesante effetto distorsivo della concorrenza tra paesi membri, nonostante i trattati dicano, a parole, di voler eliminare tutte le distorsioni nel mercato unico. Non solo: l’Unione Europea ha messo sotto indagine l’Italia perchè dal 1990 al 2009 avrebbe fornito aiuti di Stato ad imprese coinvolte in calamità naturali, come ad esempio le esenzioni fiscali per le imprese coinvolte nell’alluvione piemontese del 1994. Ora l’Ue richiede alle aziende – molte ormai scomparse, altre incalzate dalla crisi – di restituire le agevolazioni: svariati milioni di euro. Ecco la solidarietà europea.

9) Perchè nonostante siamo un paese leader mondiale per quanto riguarda la produzione e la cultura agroalimentare, tecnocrati finlandesi, lettoni, lituani, tedeschi ci impongono da Bruxelles misure strette da rispettare per quanto riguarda i cibi che mettiamo in tavola. I limiti di Bruxelles sono stabiliti dal Regolamento 543 del 2011. Le mele devono avere “3/4 della superficie totale di colorazione rossa per le mele del gruppo di colorazione A”, 1/2 per le B e 1/3 per le C. Ma questo solo per la categoria “extra”, per le altre le percentuali sono differenti. Quanto alle dimensioni, minimo servono 60 mm di diametro o 90 di peso. La natura concepita come una produzione in serie di prodotti tutti uguali. Guai ai difetti della buccia: basta una macchiolina un po’ più grande e quella mela non è più una più mela. Burocrazia anche per altri frutti: 45 mm di diametro minimo per limoni e mandarini, 35 mm per le clementine, 53 mm per le arance. Per i kiwi si è invece ricorsi al peso: minimo 90 g per la categoria “extra”, 70 e 65 per quelle inferiori. Per pesche e pesche noci, è richiesto un calibro minimo di 56 mm per le extra e 51 mm per le altre; per le pere (60 mm per le extra, 55 per le altre); le fragole (25 e 18 mm); e l’uva da tavola (minimo 75 g a grappolo). Infine, i peperoni, la lattuga e i pomodori hanno il loro bel carico di misure burocratiche europee. Con evidenti problemi soprattutto per la vita dei produttori agricoli, già resa difficile dalla terribile crisi economica garantita dall’Ue. Anche i pescatori hanno la loro dose di burocrazia europea, con la dimensione minima delle vongole di 25 mm, nonostante la media italiana sia di 22 mm. In caso di vendita di vongole più piccole di 25 mm, il pescatore rischia multe di 4000 euro. Con danni al lavoro e all’occupazione dei pescatori evidenti.

10) Perchè non vogliamo più essere ridotti ad una colonia, governata da commissari Ue non eletti dai cittadini europei, che da una scrivania di Bruxelles redigono direttive e regolamenti vincolanti per il nostro paese, che creano danni economici e regole assurde per interi settori produttivi nostrani. Perchè non è possibile che il nostro governo sia costretto a chiedere l’approvazione preventiva della propria legge di bilancio alla Commissione Europea, così come il permesso per emettere i titoli di stato, come un bravo scolaretto. Perchè non accettiamo più che la Commissione Europea imponga delle nuove tasse se la legge di bilancio non è di suo gradimento. Perché è evidente che sia IRRIFORMABILE un’Unione dove il monopolio dell’iniziativa legislativa è affidato a burocrati non eletti del tutto indipendenti, i quali non accettano consigli o indicazioni da nessuno, men che meno dai governi.

Manifestazioni in Europa contro la Troika
Manifestazioni in Europa contro la Troika

Perchè vogliamo essere un paese sovrano all’interno dei nostri confini territoriali. Liberi di decidere le nostre politiche migratorie. Liberi di decidere di aiutare il nostro popolo, fino al raggiungimento della piena occupazione. Liberi di avere la nostra maledetta sovranità nazionale, come in tutti gli Stati del mondo civile ed avanzato.

Potremmo andare avanti, ma basta. Questa non è democrazia. Questa è una schifosa Tecnocrazia europea.

#ITALEXIT, immediatamente!!

Fonte: Scenari Economici

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  1. Umberto 6 mesi fa

    Una truffa sulla truffa sulla truffa sulla truffa sulla truffa. Pentalpha.

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  2. nessuno 6 mesi fa

    adesso è troppo tardi per far cambiare le regole che ci hanno imposto.
    la sola soluzione è uscire dalla morsa dell’€uro.
    prima del voto del Brexit tutti a dire che era un disastro se usciva, pagine dopo pagine
    e ancora articoli a dire che sarebbero falliti e persi
    adesso che è uscita dall’ €uropa non si parla più, perchè? Semlice: vanno benissimo!
    e se ne parlassero sarebbero costretti a dire che hanno fatto bene e questo i pennivendoli
    non lo possono scrivere.
    Ritornando a noi è semplice, senza moneta sovrana stiamo morendo piano piano…

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  3. Eugenio Orso 6 mesi fa

    Molta verità, nell’articolo, ma uscire dall’eurolager, per un paese occupato come l’Italia, senza più alcuna sovranità e retto da collaborazionisti (ci metto anche il cinque stelle, oltre che il piddì), è impossibile allo stato attuale delle cose …
    Il Regno Unito ha potuto farlo – anche se ci vorrà tempo per rendere effettiva l’uscita e le sorprese sono sempre possibili – perché fuori dall’euro e, quindi, con un piede dentro e uno fuori.
    Per noi, solo la dissoluzione della Ue provocata da una precipitazione verticale degli eventi o un’improbabilissima lotta di liberazione nazionale potranno farci uscire da questa prigione dei popoli, peggiore di quella di zarista memoria.

    Cari saluti

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    1. Umberto 6 mesi fa

      Condivido energicamente. In tutta onestà non voglio continuare ad essere uno schiavo dei burattini di Satana. Io e mia moglie non stiamo ancora potendo valutare la meraviglia di far nascere un bambino, proprio per non metterlo in questo porcile, alla mercè di squali, avvoltoi e quant’ altro. Lo faremo se e quando Dio vorrà concedere, a noi e a tutti i suoi figli, di togliersi le catene e i cappi che i servi del demonio continuano a tirare e stringere senza pietà, amore, dignità e umanità.

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  4. Tania 6 mesi fa

    Se poi a tutto questo si aggiunge che questa Europa non solo non è in grado di fermare l’invasione cosmica che la distrugge, vero flagello biblico, ma addirittura da l’idea di volerlo, allora forse è arrivato il momento di capire cosa c’è veramente da perdere ad uscirne, no?

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    1. Umberto 6 mesi fa

      Di corsa

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  5. Tania 6 mesi fa

    L’ Europa unita, l’euro, cosa sono? Sono il progetto di una società di uomini, solo i fatti ci mostreranno le vere intenzioni dei suoi promotori, ciò per cui tutto questo è stato fatto, no?
    Cioè voglio dire, prendiamo sia il capitalismo che il comunismo, tutti 2 dicono cose ben precise, 2 esatti opposti modi di vedere il rapporto degli esseri umani, zenit e nadir, ma se andiamo a vedere cosa sono stati ci rimangono 2 sistemi uguali in quanto in tutti troviamo RICCHI CONTRO POVERI, pochi ricchi che dominano le masse per trarne profitto e bella e comoda vita, uno meno osceno dell’altro, almeno sotto la dittatura finto-comunista uno straccio di casa, il lavoro, la cultura, la salute, ERANO GARANTITI, nel finto sistema capitalistico che altro non è che un regime autoritario oligarchico fascista, ci troviamo davanti ad un abisso tra le classi sociali, roba da caste indiane, roba da Italia meridionale sotto il giogo mafioso, roba da paesi africani a regime dittatoriale dove il presidente è un vero tiranno, roba da regimi fascisti che a quanto pare abbiamo rimosso, e la UEM cosa è? Con la creazione di questo sistema il popolo europeo è andato a stare meglio di prima, uguale a prima, o peggio di prima?
    Il delta tra il più povero d’Europa ed il più ricco d’Europa, questa UEM come lo affronta? Tutto il resto è solo FUFFA…

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    1. Tania 6 mesi fa

      Quei 10 punti sono veri, ci mancherebbe altro non lo fossero, che allora sì che i progettisti si mangerebbero le mani, dato che la UEM è stata fatta proprio per uno scopo ben preciso, cioè trasformare i paesi sovrani europei a regime capitalistico in un unico, gestibile, malleabile, Stato oligarchico fascista.

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      1. Tania 6 mesi fa

        Fuori da questo REGIME senza se e senza ma.
        La UEM non è stata messa in piedi per il bene del popolo europeo, è evidente.
        Solo il mio rammarico, votando io il M5S, che non vedo prendere una posizione netta contro questa dittatura ormai neppure travestita da democrazia…

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        1. Umberto 6 mesi fa

          Anch’ io, sulle prime battute, ho simpatizzato privatamente e nel mio intimo focolare domestico per i grillini. Ma è bastato poco a provare che si tratta proprio di un contenitore per delusi, una valvola di sfogo del tremendo sistema sionista, ormai prevedibilssimo poichè le mosse sono sempre le stesse.

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          1. nessuno 6 mesi fa

            caro Umberto, non posso che rallegrarmi con te e con tutti quelli che hanno
            aperto gli occhi e hanno compreso che i 5s sono uno specchietto per allodole.
            Sono un danno per l’Italia, ritardano e impediscono la nascita di un vero partito
            di opposizione e cambiamento.

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          2. Tania 6 mesi fa

            Quel voto -1 a “nessuno” l’ho dato io per 2 motivi, il 1°: chi vota il M5S non è un deluso dei partiti della casta, ma proprio li ODIA, ma non si sente di astenersi dal votare non volendo fare così due piaceri alla maledetta, il primo piacere lo abbiamo capito, il secondo narra una storia americana, meno sono gli elettori meglio è per il potere, così mi sono detta, intanto voto il M5S che fino al momento della grande vittoria sarà così costretto a fare le cose per bene se vuole essere credibile, poi vedremo, in ogni caso quando farà le porcate viste dalla casta, almeno per un poco ho respirato aria buona.

            Per quanto riguarda
            “Sono un danno per l’Italia, ritardano e impediscono la nascita di un vero partito di opposizione e cambiamento.”
            Benissimo, avanti un nuovo partito di opposizione e cambiamento, ci sto, che nasca, chi lo deve far nascere?

            Nell’attesa voto il M5S.

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