"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Per fermare l’ascesa della Le Pen in Francia, Hollande mobilita i suoi “fratelli” massoni

di  Luciano Lago

Si sapeva che l’esempio del Brexit rappresenta un precedente pericoloso per l’oligarchia di Bruxelles ma diventa un esempio fatale per la presidenza di Francois Hollande che ha puntato tutta la sua politica sulla identificazione con i postulati di Bruxelles e dei potentati finanziari. L’uscita della Gran Bretagna dalla UE ed il fatto che, contrariamente a quanto previsto, non si verifichi una crisi economica nel Regno Unito, come avevano predetto le fonti ufficiali del sistema pro euro, rappresenterebbe un duro rovescio per i globalisti ed eurocrati e questi avrebbero meno scuse per imporre le loro tesi neoliberiste ad una opinione pubblica in Francia divenuta sempre più scettica e restia ad accettarle le imposizioni di Bruxelles.

Hollande teme che un eventuale smentita delle tesi catastrofiste sulla Gran Bretagna fornisca nuovo impulso all’ascesa della Marine Le Pen e del suo Front National, che, secondo tutti i sondaggi, contenderebbe la presidenza a lui o a qualsiasi altro candidato alla presidenza dell’Eliseo.

Marine Le Pen a favore di un referendum
Marine Le Pen a favore di un referendum

Anche gli euroburocrati sono nel panico: tra la situazione della Gran Bretagna, le prossime elezioni in Austria, la rivolta dei paesi dell’Est del gruppo Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceka e Slovacchia) contro le disposizioni di Bruxelles, rischiano di far saltare le poltrone di parecchi oligarchi della Commissione Europea. Vero è che questi trovano facilmente poltrone di lusso pronte per loro nelle grandi Istituzioni Finanziarie, come Manuel Barroso (ex presidente della Commissione ) che è entrato subito nella direzione dell Goldman Sachs, ma il gioco potrebbe diventare troppo scoperto.

Questo ha spinto Hollande a richiedere ai suoi contatti, sia a Bruxelles che nelle grandi banche, di far pagare un prezzo alto al Regno Unito per la sua uscita dalla UE. In questo caso il francese ha fatto appello ai comuni vincoli di “fratellenza” che lo legano agli esponenti massoni che si trovano nelle grandi istituzioni finanziarie in modo da far muovere le leve che possono portare ad una svalutazione della sterlina ad un crollo del rating sul Tesoro di Londra ed a una risalita conseguente dello spread sulle emissioni di Londra. Un favore ad un “grande fratello” massone non si può negare e le stesse autorità di Bruxelles hanno anticipato che sarà un “negoziato duro” per la fuoriuscita del Regno Unito.

Si sapeva da tempo quale fosse la vera estrazione di Hollande, ben diversa da quella formale di esponente socialista. Lo aveva descritto con molta precisione Paul Joseph Watson, analista dell’autorevole  “Los Angeles Times” (premio Pulitzer):
“C’è odore di massoneria globalizzata al vertice del potere transalpino. Il neoeletto Presidente francese François Hollande è un globalista convinto”. Così scriveva senza giri di parole il commentatore politico, poi aggiungendo: “Hollande è un altro tirapiedi del Club Bilderberg, come si evince dal fatto che il nuovo inquilino socialista dell’Eliseo è un pro-europeo tutto d’un pezzo visto che ha sostenuto nel 1992 il Trattato di Maastricht ed è un acceso sostenitore dell’Euro. Inoltre, Hollande ha sostenuto la Costituzione Europea in un referendum del 2005, nonostante la maggior parte dei suoi colleghi socialisti avessero deciso di votare contro di essa. Hollande, da portavoce dell’ex Premier Jospin, ha partecipato alla riunione del “Gruppo Bilderberg” nel 1996 ed ha mutuato il linguaggio e la tempra da quello che lui considera il suo mentore, Francois Mitterand.

Il Presidente socialista era un massone di 33° grado (il massimo nel rito scozzese, ndr), lo stesso che commissionò la “Piramide del Louvre”, costruita con 666 pannelli di vetro (simboli significativi delle logge massoniche, ndr). I fatti hanno poi confermato in toto la sua obbedienza alla super loggia a cui appartiene ed a questa adesso chiede aiuti per uscire dall’impasse in cui si è cacciato con le sue stesse mani.

Hollande, già screditato in patria e con l’indice di gradimento che è il più basso mai avuto da un presidente in Francia, vuole dimostrare che lui debba essere l’animatore di una “punizione esemplare” da dare alla Gran Bretagna, il fustigatore di quanti “osino” voler uscire dalla gabbia europea, a futura memoria per l’Italia, la Spagna ed il Portogallo.

Hollande nervoso
Hollande nervoso

Hollande vorrebbe assestare uno “schiaffo morale” alla Marine Le Pen, principale competitor nelle elezioni presidenziali, la quale ha già promesso un prossimo referendum per la “Frexit” (uscita della Francia dalla UE) nel caso venga eletta alla presidenza.
La Le Pen ha contrattaccato affermando: ” qualche cosa di fondamentale sta avvenendo in Europa, il ritorno delle Nazioni, degli Stati sovrani, ciascuno con un popolo e con le proprie frontiere. La gente vuole ritornare ad essere padrona del proprio destino e questo le è stato impedito per troppo tempo”.

Certo la Le Pen non si riferiva all’Italia dove lo Stato ha abdicato ad emettere una propria moneta ed a difendere le proprie frontiere, quelle che funzioni fondamentali di uno stato sovrano. Tuttavia il caso dell’Italia è quello più tragico nell’Unione (assieme alla Grecia) e servirà di lezione a tutti gli altri per verificare come si può ridurre un paese obbedendo ciecamente ai dettami dell’oligarchia di Bruxelles.

Hollande ha espresso candidamente i suoi veri sentimenti quando ha dichiarato che bisogna essere duri con la Gran Bretagna perchè altrimenti “metteremmo in pericolo i principi fondamentali della UE: altri paesi potrebbero voler uscire per ottenere vantaggi senza avere degli obblighi”. Più chiaro non poteva essere.

“Ci deve essere una minaccia, ci deve essere un rischio, si deve pagare un prezzo. In altro modo la trattativa non potrebbe finire bene”. Alla fine Hollande conclude dicendo: “La Gran Bretagna deve soffrire le conseguenze di abbandonare la UE al fine di salvare le Istituzioni europee da una crisi esistenziale”. Mancava solo dire: Gran Bretagna “delenda est”.

Naturalmente i globalisti si trovano di fronte ad un drammatico paradosso, visto che, per punire la Gran Bretagna, dovrebbero adottare misure protezionistiche che sono precisamente il contrario di quanto predicato fino ad ora. Quello che gli eurocrarti hanno venduto fino ad oggi per tutto il tempo, che le barriere nazionali al commercio sono sempre il male, sarebbe smentito da eventuali provvedimenti punitivi nei confronti di Londra che avrebebro ripercussioni negative su tutti gli stati europei. Forse che Hollande vorrebbe riproporre le sanzioni come quelle varate contro la Russia perchè vengano estese anche contro la Gran Bretagna? Questo non si sa ma da un massone malato di egocentrismo e manie di “grandeur” ci si può aspettare di tutto.

In realtà la premier britannica Theresa May dispone di molte armi per orientare i negoziati a suo favore e ridurre alla ragione il “galletto francese”, vista l’importanza della piazza di Londra a livello finanziario, e non sarà certamente il francese ad impressionarla nè tanto meno le minacce degli eurocrati di Bruxelles.

Alla premier britannica, libera dai vincoli europei, basterebbe anche una sola mossa per mettere in crisi tutti gli altri Stati europei: abbassare di colpo le imposte sulle società e di vedrebbe la corsa delle aziende europee a radicarsi nel Regno Unito.
Per questo le esibizioni di Hollande appaiono sempre più per quello che sono: le patetiche e disperate mosse di un personaggio ridicolo all’ultimo stadio del suo potere.

Fonti:        Expansion

La Gaceta.es

 

 

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  1. bertolini 5 mesi fa

    C’è già qualche “fraterna” avvisaglia… Mi sembra che in un importante mercato orientale , un algoritmo “impazzito” o un “errore umano” abbia causato per alcune ore un forte deprezzamento della sterlina, circa il 6%. Correggetemi se mi sbaglio….

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  2. Manente 5 mesi fa

    La Gran Bretagna non è la Grecia che Hollande ed i suoi sodali della Ue hanno ridotto allo stremo. Hollande, come tutti i galletti ed i gallinacci, starnazza più forte quando è in vista dello spiedo.

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  3. Umberto 5 mesi fa

    Figuriamoci se quel nanetto pervertito riesce a far paura alla Gran Bretagna, i cui “fratelli” sono al di sopra dei suoi maestri.

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  4. mimmo 5 mesi fa

    ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate se non fosse drammatico…
    http://www.maurizioblondet.it/hollande-stupefatto-putin-tradito-varsavia/

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