"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Per chiudere la fabbrica del debito

Sovrani con nostra moneta

Pubblichiamo una lettera del dr. Claudio Marconi ( Comunità IPHARRA) a proposito della sua posizione riguardo le elezioni europee del 25 Maggio

Voto Francesca Donato (Lega Nord) per chiudere la fabbrica del debito

di: Claudio Marconi

Un messaggio sul nostro sito internet ci chiedeva perché ci siamo messi con la Lega e non il M5S.  Il sottoscritto, e la Comunità Ipharra, non si sono messi con nessun partito, ma, e questa e una mia posizione personale, condivisa da altri anche se non da tutti i militanti della Comunità, ci siamo messi con Claudio Aquilini Borghi e Francesca Donato.
Se questi due personaggi si fossero candidati con il M5S avremmo fatto lo stesso discorso. Sono anni che andiamo predicando la sovranità nazionale e monetaria e tutto quello che va in questo senso va nel senso nostro. La base del M5S  ha invitato diverse volte a fare dei convegni, ultimo a Verona, Rinaldi, Galloni, Borghi, Donato ma i vertici hanno seguito una loro linea, di sovranità monetaria non ne hanno voluto sentir parlare e, figuriamoci, se potevano proporre la candidatura di queste persone.

Le proposte che fanno, per l’Europa, sono ” pannicelli caldi”: gli eurobond ( quelli di Tremonti, per intenderci ) sarebbero devastanti perché trasferirebbero il debito nazionale in gestione a Paesi esteri, con tutte le conseguenze del caso e già sono stati bocciati da Bruxelles, inoltre partono dal presupposto di riconoscere la validità dell’euro; per quanto riguarda il fiscal compact per abolirlo bisogna uscire dall’Europa altrimenti rimane come è attualmente, se non peggiora. Sul referendum sull’euro, che sarebbe solo consultivo, viene da ridere: ve la immaginate una campagna referendaria con tutti i partiti a favore dell’euro, magari con l’aiuto esterno dello spread, che aumenterebbe vertiginosamente, e poi abbiamo visto che fine fanno i referendum in Italia come quello per il Ministero dell’agricoltura, o sul finanziamento pubblico ai partiti e, per ultimo, quello sull’acqua pubblica, per favore siamo seri.

L’euro è una moneta a debito, non di proprietà popolare e la differenza e enorme. Facciamo un esempio: se chiedo alla BCE 1.000.000 di euro mi vengono concessi a fronte di una copertura con titoli di debito italiani, che fruttano interessi composti diciamo che il tasso sia del 6% e la durata di 10 anni, alla fine io dovrò rimborsare, più o meno, 1.798.000 euro e, badate bene, anche ammesso e non concesso che non abbia speso nulla, io ho 1.000.000, i 798.000 non sono mai stati stampati, sono una scrittura contabile su un computer e se voglio coprire il tutto debbo contrarre un altro debito, aumentando in maniera esponenziale lo stesso, anche se ” inventato”, e questa è la spirale diabolica del debito pubblico. Inoltre per creare quel milione le banche hanno sostenuto il solo costo di stampa che ammonta a circa euro 3.000, pertanto lo Stato dovrebbe pagare una plus valenza di 1.795.000 euro. Se lo stesso milione lo emettesse lo Stato, avrebbe ugualmente i 3.000 euro per la stampa, ma lo metterebbe in circolazione senza nessun altro costo aggiuntivo, ritornerebbe, in parte, allo Stato tramite i pagamenti di tasse, IVA ( equee e non ai livelli attuali ) e se il valore delle emissioni monetarie è pari al valore della produzione nazionale non si creerebbe neanche inflazione. Senza considerare che con la sovranità monetaria si potrebbe dare impulso alle opere pubbliche creando occupazione e senza sottostare ai vincoli di bilancio attualmente imposti dalla BCE. Impossibile? Non direi, per il semplicissimo motivo che era il meccanismo con cui funzionava la lira prima del 1981, e, se vogliamo rimanere ai giorni nostri, come funziona oggi l’emissione monetaria in Ungheria.

I paesi fuori dell’euro crescono, e molto, quelli dell’eurozona no: nel primo trimestre di questo anno abbiamo avuto un MENO 0,2% di prodotto interno lordo, tutta l’eurozona, ad eccezione della Germania, è in negativo, la Polonia ha un +3,5%, l’Inghilterra un +3,4% e l’Ungheria un + 3.3%, guarda caso Paesi fuori dell’eurozona.
Non voler mettere in discussione questa fabbrica del debito, che è l’euro, significa non comprendere i meccanismi monetari o essere in malafede.

Ma questa Europa, se si leggessero i trattati, da anche qualche possibilità per limitare l’indebitamento: l’articolo 123 comma 2 del Trattato di Lisbona recita che una banca di proprietà pubblica può chiedere dei prestiti alla BCE al tasso di sconto ( attualmente al 0,25% ) come sta facendo la Germania con l’FKW; noi abbiamo la Cassa Depositi e Prestiti e, al limite, Poste Italiane che funzionano anche da banca, perché non ne usufruiamo? E soprattutto perché lo abbiamo sentito sostenere solamente da Francesca Donato e Claudio Aquilino Borghi e da nessun altro esponente politico o candidato?
Gli interessi sul denaro preso a debito possono essere paragonati ad usura vera e propria, indipendentemente dal tasso. I beni si dividono in due grandi categorie: a) quelli destinati al consumo, b) quelli destinati all’uso.
Per esempio se prendo una mela, la prendo per consumarla non per usarla e questa non frutterà interesse perché dopo il consumo ha terminato di esistere, mentre se prendo in affitto una casa, la uso, e dunque è giusto che paghi un corrispettivo per l’uso. Continuando, la moneta si consuma, non si usa, e non DEVE fruttare interesse, e questo è quello che fanno gli Stati con sovranità monetaria. L’interesse richiesto per un bene che si consuma è usura. Il denaro e stato inventato per facilitare gli scambi e dunque un bene di consumo, non di uso, come la casa, la macchina, le scarpe e via dicendo.
Un altro ” gioiellino” e la nuova regolamentazione sulle banche in crisi: il salvataggio dovrà essere fatto in prima battuta dagli azionisti, poi dagli obbligazionisti e, se non basta, dai correntisti: questo significa che se avete in banca 300.000 euro e la stessa va in crisi, tolta la quota garantita dallo Stato, pari a 100.000 euro, gli altri 200.000 saranno prelevati dal vostro conto per coprire i buchi della banca; siamo al vero e proprio esproprio della ricchezza privata. Lo scopo di questi camerieri delle banche è proprio questo: con l’euro l’Italia è un Paese tecnicamente fallito ed ancora non lo dichiara perché debbono mettere mano al risparmio privato che, secondo le ultime stime, ammonta a circa 9.000 miliardi di euro; una volta “ rastrellato” anche questo, rimanendo nell’euro, potremo dichiarare fallimento o fare la fine della Grecia.

Fino ad oggi tutte le generazioni sono state più ricche dei loro padri, dall’entrata in vigore del Trattato di Maastricht del 1993 e di quello di Lisbona del 2007 c’è stata una inversione di tendenza: non solo saranno più povere ma avranno un futuro incerto, nero e cupo, iniziando dal lavoro e finendo alle pensioni.
La difesa del Made in Italy, che è quello che ci ha tenuto in piedi fino ad oggi, e per made in Italy intendiamo solo quello che è interamente prodotto in Italia senza importare parti, più o meno importanti e consistenti, dall’estero o, peggio, da imprese delocalizzate.
Tra i tanti “benefici” che ci ha portato questa Europa si è dato via alla libera circolazione dei capitali favorendo chi vuole delocalizzare. Anche se abbassiamo i salari non potremo mai essere competitivi con Paesi dove la retribuzione e di 30, 40 euro al mese, nella migliore ipotesi 300 euro, con i diritti calpestati, congiuntamente alle norme di sicurezza e di salute, per non parlare del lavoro minorile: dobbiamo tornare ad un intelligente sistema di dazi doganali dei prodotti che cercano di entrare in Italia. Bruxelles ha abolito i dazi sui prodotti agricoli che arrivano dall’estero dando il colpo di grazia all’agricoltura italiana che di tutto aveva bisogno tranne che di questa ennesima batosta.

Francesca Donato e Claudio Aquilini Borghi sono gli unici che abbiamo sentito, a proposito di immigrazione, attaccare le multinazionali che depredano l’Africa delle materie prime di cui è ricchissima, coltan, rame, diamanti, oro, petrolio, i cui proventi finiscono nella maggior parte nelle tasche di questi avvoltoi, una piccola parte a dittatori, questi si veri, di comodo, messi al potere per fare i ” bambocci” degli sfruttatori di sempre, tenendo nella miseria e nella povertà le loro popolazioni che, per poter avere una vita dignitosa, sono costrette ad emigrare. Venti o trenta anni fa, l’Africa, era un continente alimentarmente autosufficiente, poi sono arrivate le multinazionali ed i mercenari cubani congiuntamente al FMI, che ha concesso prestiti a iosa e, per pagare gli interessi, hanno dovuto iniziare a vendere le derrate alimentari riducendosi alla fame. Non considerando che se i proventi delle ricchezze naturali non fossero rubati e rimanessero alle popolazioni, in quel continente potrebbero fare una vita più che dignitosa.

L’immigrazione si divide in due grandi categorie: a) chi chiede asilo politico e che, in base al Trattato di Dublino, deve rimanere nel paese nel quale è arrivato e nel quale ha fatto la richiesta, b) chi viene per cercare di migliorare la propria situazione e, molte volte, non vuole fermarsi in Italia ma raggiungere altri paesi che, in quanto clandestini, non li fanno entrare. Se l’ Europa non ne vuole sapere di accoglierli mettiamo in atto un Piano B, diamo a tutti quelli che vogliono raggiungere altri paesi il permesso di soggiorno facendo in modo che, in quanto regolarizzati, non possano essere respinti, da paesi terzi, proprio per il motivo che sono stati regolarizzati.
Per questi motivi ci schieriamo, non con la Lega, ma con la Donato e Borghi, che essendo indipendenti non hanno ” colpe” regresse , non hanno responsabilità su come ha votato la Lega in passato, sono persone che hanno ben chiaro su quello che, se eletti, dovranno andare a fare a Bruxelles: portare avanti la battaglia per la sovranità monetaria che è la battaglia principe per cambiare questo infame sistema di banchieri e tecnocrati, contro i popoli, a favore delle sole banche.

Dobbiamo fare un viaggio lungo il fiume, per arrivare alla foce, ed intendiamo farlo con tutti quelli che parlano la nostra lingua, poi, una volta arrivati alla foce, se per qualcuno il viaggio termina, per noi continua.
Chiudiamo la fabbrica del debito.

Fonte: Fronte di liberazionedai banchieri.it/IPHARRA

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  1. Werner 3 anni fa

    Anch’io personalmente ho stima per la d.ssa. Donato e il prof. Borghi Aquilini, perche` ogni qualvolta li si interpella dicono cose sensate e pienamente condivisibili, ma a mio modesto parere hanno sbagliato a schierarsi con la Lega, la quale li sta solo utilizzando per fini elettorali e dunque per crescere di consensi.

    Insomma, mentre la Donato e il Borghi sono convintamente anti-euro e in assoluta buona fede, la Lega pur di recuperare consensi si e` cimentata in questa battaglia (sacrosanta) contro l’euro e l’eurocrazia, che i leghisti non hanno mai contrastato dal 1999 ad oggi, neppure quando erano al governo, quindi, con tutta la stima e la simpatia che ho per la Donato e per il Borghi, auspico comunque che la gente non ci caschi e la Lega fallisca miseramente a queste europee.

    E poi, anche se la Donato e il Borghi diventano europarlamentari, non cambiera` nulla, la loro battaglia verra` stroncata sul nascere e sara` impossibile vincerla, per il semplice fatto che l’europarlamento non conta nulla e che tutte i provvedimenti comunitari vengono deliberati da quei criminali della Commissione Europea.

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  2. Anacronista 3 anni fa

    Werner, solo a onor del vero devo ricordare che la Lega Nord è stata l’unico partito italiano a votare contro l’adozione della moneta unica al Parlamento europeo. Già nel 1996 Bossi diceva “l’Europa ci imbroglia”.
    Nel 2005 la Lega ha anche votato contro la ratifica della Costituzione europea.
    La persecuzione mediatica di cui è stata vittima fin dalle origini, che l’ha presentata come partito di razzisti, ignoranti, omofobi, trote, ecc, si spiega proprio con la necessità del sistema di evitare che in troppi vi aderissero. Pensiamo a quanto hanno demonizzato e preso in giro Bossi e Borghezio, o adesso Salvini. Inoltre il sistema, come con ogni movimento scomodo, ha con successo frenato e demolito la Lega tramite collusioni, infiltrazioni, compromessi, ecc., sfruttando le debolezze inevitabili di una parte di leghisti. Ordinaria strategia massonica.
    Ma l’alleanza della Lega con il Front National di Marine Le Pen è del tutto coerente con lo spirito leghista delle origini. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

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    1. Werner 3 anni fa

      Bah, tuo punto di vista che rispetto ma che non mi sento di condividere. Per carità quelli che hai citato sono fatti storici noti e su questo non ho nulla da eccepire, ma io ho l’impressione che da sempre la Lega reciti solo la parte di un partito anti-sistemico, e che in realtà sia perfettamente aderente al Sistema.

      Quando sono stati parte della maggioranza nei governi Berlusconi del 2001-2006 e 2008-2011, non hanno mai parlato di ripristino della lira, e sull’immigrazione hanno mentito spudoratamente alla gente, alla quale avevano promesso che non sarebbero più entrati immigrati in Italia, ed invece, nel 2001 fanno la Legge Bossi-Fini per contrastare l’immigrazione illegale, e poi nel 2002 gli stessi votano la sanatoria che ha legalizzato la posizione di circa 1 milione di clandestini già presenti sul nostro territorio (cosa che si ripeterà nel 2009, quando ministro dell’interno, guarda un po’ era il leghista Maroni): fossero stati davvero coerenti e sinceri, li avrebbero buttati tutti fuori.

      La Lega fa sempre un’efficace propaganda solo quando sta all’opposizione. Tra l’altro, quando Monti é diventato capo del governo, ad una riunione tra lo stesso Monti, politici del PDL e PD e personaggi della finanza, c’era pure il neogovernatore della Lombardia, il già citato Maroni, che era appunto in mezzo a quei banchieri che la Lega dice di combattere (ma Fiorani della BPL, che é un loro amico cos’ era? ).

      Chi vuol credere alla Lega ci creda pure, ognuno é libero di fare ciò che vuole, anche di beccarsi una pataccata bella e buona.

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  3. Vincenzo Spallino 3 anni fa

    1981.La strana coincidenza vista in una luce e lenti diverse.
    Poche persine hanno fatto caso a questa data 1981 fù l’anno in cui i nostri politici crearono il divorzio tra banca l’Italia e min. Tesoro operato da Andreatta e Ciampi e di fatto abbandonando le politiche economiche Keynesiane per un

    nuovo modello economico il
    Neoliberismo e
    neomercantilismoi il quale chiede meno stato e più mercato iniziando da quella data lo
    smantellamento dello stato con le
    famose privatizzazioni. Ora per
    chi conosce la storia ed ha
    Buona memoria sa bene cosa
    spinse Keynes a scrivere la teoria
    generale dell’economia e del lavoro erano i primi del 1900 quando inizua ad occuparsi di economia scontrandosi con i frutti mortiferi prodotti dall’allora modello economico neoclassico il cui motto era ” laissez faire ” intendendo con questo il lasciare regolare il mondo economico e del lavoro al
    MERCATO vide in quali condizioni versava la classe operaia
    sottopagata e senza nessun diritto di carattere sociale la prima
    guerra mondiale 15 / 18 ed infine la crisi del 1929 detta la
    grande depressione. Oggi chi sostiene il modello economico
    neoliberale in realtà ci sta proponendo di tornare all’antico e ne
    stiamo rivivendo i stessi frutti mortali è sotto gli occhi di tutti li
    smantellamento dello stato sociale dei diritti acquisiti in oltre
    50 anni di lotte di classe la compressione dei salari e di fatto la classe lavoratrice di nuovo sull’orlo della povertà, una crisi economica che potremmo definire la madre della grande depressione, ora è chiaro che ci auguriamo di non dover vedere l’altro frutto orribile una guerra anche perché sarebbe l’ultima visti gli arsenali nucleari di cui si dispone. Ecco la strana coincidenza era il 1981 quando a Medjugorie iniziano le apparizioni della Madonna a sei veggenti dove dà i primi messaggi, in uno dei quali dice ” sono venuta a combattere il Piano di Satana che vuole distruggere l’umanità e il pianeta in cui vivete”………………………

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