"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Paura-Renzi, tutti con lui: Usa, Cei, Merkel, Wall Street

Ve lo vedete il nostro ambasciatore a Washington che si intromette nelle campagna elettorale di Trump? Ne verrebbe fuori un putiferio. Invece, rileva Aldo Giannuli, in Italia nessuno apre bocca se mezzo mondo interviene in soccorso di Renzi, in vista del temutissimo referendum d’autunno – temutissimo perché, dopo il Brexit, sarebbe una breccia per altri “pericolosi” referendum, non solo in Italia, sull’euro e la Ue. «La Cei, l’ambasciatore americano, la Merkel, Wall Street, le agenzie di rating come “Fitch”, la Goldman Sachs e la Jp Morgan, la Ue e chissà chi altro nelle prossime ore, stanno accorrendo tutti al capezzale del governo italiano in vista del pericoloso appuntamento referendario che rischia di diventarne l’infarto finale».

Per Renzi la strada è in salita: la probabilità di perdere è molto più che una semplice ipotesi. «E pur di scongiurare questo (per loro) infausto evento, si mettono da parte rivalità e vecchi rancori e si travolge persino la prassi diplomatica per la quale è vietatissimo ad un ambasciatore prendere posizione sulle vicende interne del paese presso il quale è distaccato». E, salvo «la timida ma onorevole uscita di Mattarella», non c’è stata nessuna protesta diplomatica del nostro ministero degli esteri.

Ormai, scrive Giannuli sul suo blog, «pare che il governo italiano non rappresenti più il popolo italiano ma sia diventato una dépendence del Pd e che, anzi, ringrazi gli Usa per il grazioso appoggio». Ma perché l’opposizione tace? Non una parola dai 5  Stelle o da Sinistra Italiana. In silenzio anche Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia. Perché non chiedere «un dibattito in aula sulle ingerenze straniere nel referendum», o magari «una mozione di sfiducia al ministro degli esteri?». E le gerarchie vaticane, perché si schierano anche loro con Renzi? «Cosa gliene importa ai vescovi italiani (che per il Concordato, dovrebbero tenere il becco chiuso sulla politica in questo paese) se, in Italia, c’è il Senato o no?».

Quanto alla Casa Bianca, finora «ha mostrato ben poche simpatie per Renzi a causa delle sue posizioni sui rapporti con la Russia», ma adesso perché di colpo lo difende? E perché anche la Merkel accorre in aiuto del “giullare” fiorentino? No, Renzi non è diventato improvvisamente simpatico a tutti: «Il punto è un altro e va messo in relazione alla Brexit». Una bocciatura della riforma renziana «suonerebbe come la seconda aperta sconfessione di un governo europeo, e questo sarebbe un esempio molto pericoloso».

Napolitano e Monti sono stati espliciti, in merito: non sono materie da sottoporre a giudizio referendario, il popolo non deve metter becco in questi argomenti. Il rischio, continua Giannuli, è che «a ruota piombino le richieste di referendum sulla Ue, l’euro o altre materie “sensibili” anche in Francia, Spagna, Portogallo, Olanda e Repubblica Ceca, travolgendo i rispettivi governi come è stato rovesciato Cameron e come lo sarebbe Renzi se vincesse il No». E questo, ovviamente, «potrebbe preludere al crollo della Ue con effetto-domino sugli Usa», anche perché «non dobbiamo perdere d’occhio i venti di rivolta elettorale che soffiano su Europa e Usa come reazione alla crisi ormai quasi decennale».

Questa l’analisi di Giannuli: «Le élites dominanti, anzi la élite globale, reagisce mettendo da parte i suoi dissensi interni e opponendo un fronte unico alla sollevazione popolare. D’altra parte, la riforma di Renzi dell’“uomo solo al comando” tutta impostata sul ruolo centrale e quasi esclusivo del governo ai danni di magistratura e, soprattutto, Parlamento si inquadra perfettamente nella “costituzione emergenziale” della globalizzazione: una governance impostata su una sorta di conferenza permanente dei capi degli esecutivi senza impicci parlamentari e tantomeno di organi come le Corti Costituzionali o, più in generale, del potere giudiziario». In altre parole, «l’ordine neoliberista non tollera di essere messo discussione e tantomeno dai popoli dell’Occidente». Se non altro, ora ha gettato la maschera.

Fonte: Libre Idee

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  1. Franko 8 mesi fa

    Ancora e ancora..
    Arriverà il giorno che si smetterà di scrivere stupidate ?
    È possibile che oggi nel 2016 nessuno si accorge (o almeno finge) che votare o non votare in italia
    è esattamente la stessa cosa ?
    Chi ha votato monti. letta, renzi ? Andiamo a dormire che domani è un altro giorno di tasse da pagare.

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    1. giannetto 8 mesi fa

      Bravo! Non solo votare e non votare è la stessa cosa, perché ormai han ridotto sto paesucolo alla dittatura di un partito unico, eterodiretta dal NWO e mascherata da fronzoli che si mettono o si tolgono come un orecchino (A proposito… il Ventola era tutto un orecchino!).. Ma vedrai che il lecca-lecca funziona, e al referendum gosdiduzzzionale il joker si porta casa l’en-plein. Gli italiotuzzi son fatti così: più leccano e più s’arrangiano, e più s’arrangiano, più leccano.

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  2. Eugenio Orso 8 mesi fa

    I poteri esterni ronzano rabbiosi come mosche, sulla merda referendaria renziana-piddiota.

    Sono arrivati a dire che la vittoria del Sì al referendum costituzionale renderà più efficace la lotta contro l’isis!
    Manca solo la minaccia di un’invasione di locuste, se non vince il Sì, e siamo a posto …
    Quanto alle sedicenti opposizioni, ricordiamoci che sono false, oppure così deboli da piegare sempre il capo.
    Persino la corte costituzionale fa un favore al governo, rinviando il giudizio sulla legge elettorale.
    Non dimentichiamo, infine, che i brogli elettorali sono sempre possibili e praticati.

    Cari saluti

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  3. Anonimo 8 mesi fa

    In ogni caso io voto e faccio votare il no a un
    mucchio di gente, poi vada come vada….
    Ne troveranno presto un’altra….
    Buona serata a tutti voi….

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  4. Umberto 8 mesi fa

    La faccia di Pierino che governa l’ Italia sintetizza in un fotogramma tutto lo spessore della Repubblica. Questo ha partorito la P2: una feccia più fetida di quanto essa stessa potesse immaginare.
    Porca puttana, che disastro!

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