"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Panorama degli orrori nell’Arabia Saudita, il miglior alleato dei governi di USA ed Europa

Documentario su quanto accade in Arabia Saudita: una donna decapitata per strada. Cinque cadaveri con la testa mozzata appesi alle gru.

Questo documentario rende evidente che in Arabia Saudita regna una dittatura assassina che non tollera alcuna dissidenza.

Il documentario si basa su sei mesi di riprese fatte di nascosto ed il cortometraggio di esecuzioni e decapitazioni è abbastanza inquietante. Tuttavia questo mostra l’estremo contrasto  fra richezza e povertà in questo paese ricco di petrolio. Inoltre racconta la storia di uomini e donne che si azzardano a parlare contro la dittatura saudita e rivela il terribile prezzo che debbono pagare per il loro coraggio.

Il documentario che sarà mostrato domani sera viene condiviso da una produzione di ITV e dal servizio pubblico di Radiodiffusione degli Stati Uniti (Public Broadcasting Service).

Vedi: Youtube.com/Watch

Nota: I regime vigente in  Arabia Saudita è ispirato dagli stessi rigidi principi della religione islamica wahabita (una forma radicale ed oscurantista dell’islam)  a  cui si ispira lo Stato Islamico, con  l’imposizione obbligatoria della Saharia (la legge islamica) come Legge di Stato.

Nella Sharia è contemplata la pena di morte per i casi di :
Omicidio, adulterio, bestemmia contro Allah ed apostasia (abbandono della religione islamica).
In tutti e quattro i casi è richiesta la testimonianza di quattro musulmani adulti o una completa confessione.
Per quanto riguarda l’omicidio, alcune scuole giuridiche islamiche sostengono che va punito con la morte solo nel caso che la vittima sia un musulmano.
Per adulterio si intende qualsiasi rapporto sessuale al di fuori del matrimonio. Se il colpevole è sposato, è prescritta la lapidazione: l’uomo è interrato fino alla vita e la donna fino al petto. Vengono colpiti  con pietre non troppo grandi affinchè la morte non sia troppo rapida.

Per chiunque critichi o sia considerato dissidente con il Governo e la Monarchia è prevista la pena capitale mediante decapitazione. Ogni anno sono centinaia  le decapitazioni che vengono eseguite nel Regno ma i numeri effettivi vengono tenuti nascosti.

L’Arabia Saudita finanzia la diffusione del radicalismo religioso wahabita/salafita in molti paesi mussulmani ed anche in Europa attraverso la realizzazione di Moschee e invio di Iman per indottrinare la popolazione mussulmana emigrata in quei paesi.

L’Arabia Saudita è considerato il miglior alleato nel Medio Oriente di Stati Uniti e Gran Bretagna. Oltre a questo l’Arabia Saudita è il maggior importatore di armi al mondo (dopo la Cina)  ed ha stretto contratti miliardari record durante l’Amministrazione Obama.

Il principale antagonista dell’Arabia Saudita nel Medio Oriente è l’Iran sciita , assieme ai suoi alleati, Siria, Libano ed Iraq (in maggioranza sciita). In Siria l’Esercito siriano, appoggiato dall’ Iran e dalla Russia,  combatte da 6 anni contro gruppi terroristi di ispirazione salafita che sono sostenuti e finanziati dall’Arabia Saudita e dagli Stati Uniti.

I legami della Monarchia saudita con gli ambienti politici USA sono saldissimi. La stessa Clinton ha goduto di un ingente finanziamento saudita per la sua campagna presidenziale.

Ogni presidente USA ed ogni leader del Regno Unito hanno sempre confermato fino ad oggi  gli stretti legami di alleanza e di fattiva cooperazione con l’Arabia Saudita ed hanno prestato forniture di armi ed assistenza militare per le guerre, palesi o occulte, che il Regno saudita sta conducendo in vari paesi del Medio Oriente (Siria, Iraq, Yemen ).

Anche la Francia, la Germania e l’Italia hanno stretti rapporti di collaborazione con l’Arabia Saudita e si registra un export in crescita, in particolare nel settore degli armamenti.

Fonte: Information Clearing House

Traduzione e nota: L.Lago

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  1. Giorgio 5 mesi fa

    Ci si rincuora, leggendo articoli di tale tenore, sul livello evolutivo raggiunto da detti paesi.

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  2. Paolo 5 mesi fa

    Bergoglio dovrebbe fare un giretto da quelle parti

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  3. gian matteo 5 mesi fa

    Perché la Lilli (la7) non trasmette per smentire o confermare
    Una volta per tutte chi siamo e cosa facciamo
    Veramente?
    E le altre TV e media vari di stato e non?
    E i politici governanti e non?
    Una volta per tutte si dica la verità!!
    È vero l’onere della prova spetta all’accusa torre,
    Ma mi sembra, a meno di un falso clamoroso, che la/le
    Prove ci siano

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  4. Salvatore Penzone 5 mesi fa

    Potrebbe essere un segnale di svolta della nuova amministrazione americana per quanto riguarda le alleanze e la strategia in Medioriente… Ma Trump è da prendere con le pinze. Staremo a vedere.

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  5. Renè 5 mesi fa

    L’Islam saudita non è “una forma radicale ed oscurantista dell’islam” è l’Islam in tutta la sua normalità, infatti il paese islamico più “moderato” secondo la narrazione favolistica dei media, sarebbe il Marocco, che si sta forse accingendo ora ad abolire la condanna a morte per gli apostati, (ergastolo?) dunque non c’è molta differenza con i sauditi. Il fatto è, che l’Islam non è una religione, ma un partito politico eversivo che ambisce al potere per poi applicare le proprie leggi, la Sharia, come in Arabia Saudita ed il proprio sistema di governo, che è un sistema medioevale, con il Re i “principi” etc in salsa cous cous saudita, non è una “dittatura” è l’Islam.
    In ogni nazione a maggioranza islamica le leggi sono quelle della Sharia, non solo in Arabia Saudita, in tutto l’Islam non esiste alcuna tolleranza, alcuna “dissidenza” la pena è stabilita dal corano: morte, frustate, lapidazione…
    Purtroppo l’Islam non è conosciuto in occidente, troppi bugiardi dissimulano (Taquia) ciò che è l’Islam per facilitarne l’instaurazione e questa falsità è ordinata dallo stesso Allah: sura 3:54 “e Allah è il migliore degli ingannatori“ e questo “complimento” levantino è ribadito più volte ad es. versetti 7:99 e l’8:30 “imbroglione e ingannatore” (occhio che le traduzioni dall’arabo ovviamente “dissimulano” ed “imbroglione” viene tradotto con “stratega”!)
    In questa dissimulazione gli ingannatori pro islam sono facilitati dalla totale demenza del Corano, demenza che noi razionali occidentali rifiutiamo, pensiamo sia uno scherzo, invece un miliardo di mussulmani crede che Maometto sia andato in cielo da Allah a cavallo di una sorta di “unicorno” e li si sia messo a contrattare con Dio circa il numero di preghiere giornaliere che un mussulmano deve eseguire. Manco un bambino scemo crederebbe a queste follie, i mussulmani ci credono e sono disposti ad uccidere chi ci ride sopra, questo è l’Islam.
    Se volete farvi quattro risate e capire che razza di manuale per pazzi sia il Corano, andate su qualche forum islamico, ce ne sono anche in italiano (islam.forumup.it) e vi potrete rendere conto del livello di pazzia che aleggia in quei manicomi virtuali, argomenti come: “L’obbligo di tenere i pantaloni sopra le caviglie” o di non tagliarsi la barba, l’obbligo di depilarsi, anche per gli uomini e che è ” raccomandato radere anche la zona intorno all’ano” invece è vietato leggere fumetti, suonare uno strumento, ascoltare musica… ma è raccomandato bere piscio di cammello, prima però bisogna lavarsi le mani… pensare che l’Islam non sia così demente, falso e violento, è un tragico errore.

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    1. Kaspar Hauser 5 mesi fa

      Tanta stupidità farebbe la felicità di quel Samuel P. Huntington che ha teorizzato Lo scontro delle civiltà.

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    2. Giorgio 5 mesi fa

      Sottoscrivo anche le virgole.

      Cosa pagherei per vedere in faccia coloro che hanno cliccato “Non mi piace”.

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    3. Salvatore Penzone 5 mesi fa

      Da un articolo a firma di Maurizio Blondet: “L’Arabia Saudita è la fonte del terrorismo internazionale,  per cui dovrebbe essere messa sotto tutela internazionale”: lo ha detto Nouri al Maliki,  l’ex primo ministro iracheno, alla tv iraniana Al Manar. Al Maliki è iracheno e sciita, intellettualmente vicino all’Iran. Ma a  migliaia di chilometri di distanza – in Algeria –  una   voce sunnita  lancia le stesse accuse. E’ quella di Zaïm Khenchelaoui, docente di storia del Sufismo, direttore del centro nazionale di ricerche preistoriche ed antropologiche di Algeri, sociologo con master a Parigi.
      Cosa dice il professore al foglio algerino Al Watan?  “Il wahabismo non è Islam.  E’ una forma di religione autocefala con un suo libro sacro, il  Kitab  at-Tawhîd   di  Mohammad Ibn Abd Al Wahhâb (Il fondatore della setta nel 1744), che ha soppiantato lo stesso Corano. Esso è ossessionato  paranoicamente  dal Tahwid  – il concetto dell’unicità di Dio – al punto da schiacciare e perseguitare i musulmani colpevoli di venerare lo stesso Profeta (e non parliamo dei santi la cui venerazione e imitazione costituisce il nerbo del Sufismo)”, considerandoli degli idolatri,  ossia gente che “associa a Dio”  il Profeta. Ciò, “in ragione della loro incapacità cerebrale (dei wahabiti) di fare una lettura analogica e allegorica, largamente diffusa tra le altre obbedienze dell’Islam”.
      “Il wahabismo è terrorismo speculativo, il terrorismo è wahabismo pratico”,  rincara il professore.   Purtroppo, disponendo di “immense risorse finanziarie”, si è diffuso su tutti i mezzi di comunicazione, compra gli imam nelle moschee, insomma  è riuscita a passare, nelle menti di milioni di incolti, come la forma unica dell’Islam. Mentre ne è la “de spiritualizzazione”. Pericolosa, forse “la  setta più pericolosa che  abbia conosciuto l’umanità  – Quando un giovane si fa’ esplodere da qualche parte, è una vittima programmata e manipolata dall’imam che predica il venerdì” o dal video colto su internet. “Se in Francia  si è messa fuorilegge Scientology o la setta del Tempio Solare, come mai il wahabismo non è nella lista delle sette vietate? In Russia è vietata, perché là si cerca di proteggere l’Islam”.

      “Ho riflettuto sulle molte religioni
      compiendo sforzi per poterle
      intendere;
      e le considero i molti rami
      tutti gemmati da un Principio unico.
      Non chiedere dunque a un uomo di
      adottare
      questa o quella denominazione
      confessionale;
      cio’ lo porterebbe lontano dal
      Principio.
      E’ il principio stesso che deve venire
      a cercarlo,
      e’ lui, ed in lui si chiariscono
      tutti i significati e le grandezze.
      Solo cosi’ ogni uomo…….potra’ capire.”

      Il Sufismo è il cuore dell’Islam. Husayn -Mansur al Hallaj l’autore di questi versi è un sufi e come altri autori e asceti di questa tradizione raggiunge vette di misticismo che nel nostro cristianesimo solo personaggi della levature di Francesco d’Assisi hanno raggiunto.
      Parlare in questi termini dell’Islam mostra solo una compiaciuta ignoranza.

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