"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Pubblichiamo una interessante analisi di Giorgio De Gai

La crisi ucraina e l’effetto domino dell’indipendenza del Kosovo, che potrebbe coinvolgere anche l’Unione Europea. Le analogie tra la crisi balcanica e quella ucraina, la doppia morale dell’Occidente.

Le dichiarazioni dell’ex presidente Putin all’indomani dell’indipendenza del Kosovo si rileveranno profetiche: – L’indipendenza del Kosovo crea un precedente “orribile” che “si ritorcerà” contro gli occidentali…Il precedente del Kosovo è un precedente orribile: de facto fa saltare tutto il sistema delle relazioni internazionali esistente, non soltanto da molte decine d’anni, ma da centinaia di anni -. – La Russia risponderà se vedrà minacciata la propria sicurezza,…Le potenziali minacce alla sicurezza troveranno risposte adeguate -. (1)

Le parole di Putin saranno profetiche e la Russia applicherà il principio “Kosovo” dei propri interessi e della propria sicurezza, o di quella delle minoranze russe presenti nelle ex repubbliche sovietiche.

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Il presidente Barack Obama, nella sua conferenza stampa del 19 marzo, ha dichiarato che gli Stati Uniti non interverranno militarmente nella situazione dell’Ucraina.
Nel corso di una intervista alla rete televisiva nordamericana NBC, il presidente americano ha detto: “Noi non interverremo militarmente in Ucraina. Credo che anche gli stessi ucraini debbano riconoscere che non è conveniente per noi entrare in guerra con la Russia. Questo non porterebbe un beneficio all’Ucraina”.
Tuttavia nella stessa intervista lo stesso Obama aveva segnalato che le autorità degli Stati Uniti stavano studiando una serie di sanzioni economiche aggiuntive contro la Russia.

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Riprendiamo un nostro precedente articolo che torna di stretta attualità di fronte alla ripresa massiccia degli sbarchi sulle coste italiane

di Luciano Lago
-Di fronte agli avvenimenti che incalzano ed a quanto accade sulle coste italiane  (nuova fase di sbarchi in massa, prossimo arrivo di nuove torme di migranti con la buona stagione) non bisogna lasciarsi fuorviare dalla massiccia propaganda  strumentale dei media e di coloro che prendono a pretesto ogni  avvenimento, per quanto tragico, come il naufragio di qualche imbarcazione,  per imporre lo schema “buonista” della necessità dell’accoglienza a tutti i costi.
Occorre abituarsi a considerare le questioni per come sono nella loro essenza e non per come vogliono farcele apparire i media nella loro costante  opera di manipolazione:  l’immigrazione di massa  non è un fenomeno spontaneo ma piuttosto un fenomeno provocato e come tale costituisce una delle armi più formidabili di cui dispongono i “mondialisti” (coloro che operano per l’affermazione di un nuovo ordine mondiale) per imporre l’annientamento delle identità delle Nazioni.

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PAVIA.  Ciocca e Migliavacca, esponenti della Lega, davanti all’Hotel dove sono stati destinati i richiedenti asilo arrivati con gli ultimi sbarchi. In mattinata atteso Salvini
Dovevano arrivare in tarda serata, poi nel mezzo della notte, alla fine sono arrivati all’alba. Ma i migranti arrivati con gli ultimi sbarchi che hanno reso impossibile l’accoglienza nei centri del Sud Italia, al loro arrivo hanno trovato ad attenderli striscioni e cartelli dei leghisti capitanati dal consigliere regionale Angelo Ciocca e dal sindaco di San Genesio Cristiano Migliavacca. I richiedenti asilo, trasportati a San Genesio, Gropello e Pavia nella notte, sono in parte alloggiati in una comunità nel capoluogo. Gli altri, provvisoriamente, sono stati condotti su indicazione della prefettura a Gropello e San genesio. E lì stamattina è previsto l’arrivo di Matteo Salvini, segretario confederale del Carroccio.

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Il presidente dell’Assemblea Consultiva Islamica dell’Iran, (Mayles), Alì Lariyani, ha voluto avvisare lo scorso Mercoledì circa le conseguenze che deriveranno dall’offrire appoggio ai terroristi che combattono contro il governo di Damasco.
In una intervista esclusiva rilasciata alla catena televisiva iraniana Press TV, Lariyani ha messo in guardia per la possibile estensione degli atti di terrorismo ad altre regioni del mondo dopo il ritorno ai loro paesi di origine di individui che si erano trasferiti in Siria per unirsi ai terroristi.

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di Mike Whithney

Mike Whitney Counterpunch 18 marzo 2014 “Non ho mai pensato che avrei visto il giorno in cui il dipartimento di Stato degli Stati Uniti rivaluta i neo-nazisti e l’eredità di una banda di teppisti che ha preso il potere con un cruento colpo di Stato. In Iraq, Libia e Siria i politici statunitensi mettono al potere islamisti radicali di un tipo o dell’altro. Già questo è stato abbastanza brutto. Oggi, però, in Ucraina sostengono gli eredi di Adolf Hitler. Non è scandaloso?“ Justin Raimondo, Dall’Iraq all’Ucraina: il modello del disastro
L’amministrazione Obama ha subito la peggiore sconfitta politica estera in 5 anni, quando il popolo della Crimea ha votato in modo netto contro il governo della giunta nazista pro-Washington a Kiev e per aderire alla Federazione russa. Il ballottaggio, in cui oltre il 93 per cento degli elettori “ha approvato la scissione e l’unione alla Russia” riflette i forti legami etnici, culturali e storici del popolo con Mosca, come pure la comprensibile paura che essere “liberati” dagli Stati Uniti comporti povertà da terzo mondo e caos dilagante stile Iraq, Afghanistan, Libia e Siria.

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Del prof. Michel Chossudovsky

La decisione della Crimea di unirsi alla Federazione Russa ha implicazioni strategiche e geopolitiche. L’unione ridefinisce sia la geografia che la scacchiera geopolitica nel bacino del Mar Nero. Costituisce un serio ostacolo per il fronte USA-NATO, il cui obiettivo di lunga data è di integrare l’Ucraina nella NATO per indebolire la Russia ed estendere la presenza militare occidentale nel bacino del Mar Nero.
Con il trattato del 18 marzo 2014 firmato da Russia e Crimea, la Federazione Russa estenderà il suo controllo sul Mar Nero così come sul Mar d’Azov, la cui costa occidentale confina con l’Ucraina orientale e la regione di Donesk.
In virtù dell’accordo tra la Russia e la Crimea annunciato dal presidente Putin, saranno due le “regioni costituenti” che si uniranno alla Federazione Russa: la “Repubblica di Crimea” e la “Città di Sevastopoli”. Entrambe avranno lo status di “regioni autonome”.

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di Luciano Lago

Una seria preoccupazione inizia a serpeggiare negli uffici di Bruxelles dell’Unione Europea: la situazione di crisi e la recessione economica che dura da circa 5 anni e le politiche di austerità imposte dalla Commissione Europea hanno determinato un forte scetticismo e ripulsa verso le istituzione europee nelle opinioni pubbliche di vari paesi europei attanagliati dalla crisi.  Questo disincanto di una gran massa di cittadini potrebbe far arrivare al Parlamento Europeo una maggioranza di partiti anti euro ed anti UE, come ad esempio il Front National di Marine Le Pen in Francia, come l’FPO di Heinz Christian Strache (erede diretto di Haider) in Austria, il Freedom Party di Geert Wilders in Olanda.

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Il giornalista britannico Robert Fisk si è recato in visita in Siria nella città di Yabrud, appena liberata ad opera dell’Esercito Nazionale siriano ed è stato a parlare con i residenti ed a contemplare la distruzione causata dai miliziani integralisti , appoggiati dall’estero.
In un suo articolo, pubblicato dal giornale “The Independent “ lo scorso Lunedì, Fisk ha parlato a proposito delle distruzioni dei luoghi di culto cristiani esistenti nella città.

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di Luciano Lago

Gli Stati Uniti, dopo il rovescio diplomatico subito per effetto della decisione russa di annessione della Crimea, passano alle minacce contro la Russia .  A Vilnius, Lituania, Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che il governo Usa e’ disponibile ad  inviare le sue truppe nei Paesi baltici per rassicurare le ex repubbliche sovietiche, preoccupate dall’annessione della Crimea alla Russia.

“Stiamo studiando una serie di misure supplementari per accrescere il ritmo e la portata della nostra cooperazione militare, tra cui una rotazione delle forze americane nella regione del Baltico per esercitazioni terrestri e navali e per delle missioni di addestramento.  Gli USA difenderanno la sicurezza degli Stati baltici.” Ha detto.

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