"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Anacronista

“The Saker” (a simboleggiare il falco sacro che veglia sulla vigna) è un analista russo che vive negli Stati Uniti. Il suo blog  vineyardsaker.blogspot.it/, dalla popolarità sempre crescente (oltre alla russa e all’inglese ne sono nate anche la versione francese, tedesca, serba e neozelandese) è uno dei meglio ragionati e informati sulle questioni russe e internazionali, e rappresenta un autorevole punto di riferimento per quanti sono interessati a comprendere la realtà russa aldilà della versione assai distorta fornita dai media occidentali.

Abbiamo pensato di avvalerci del suo aiuto per capire meglio se, e in che cosa, la Russia di Putin rappresenti un’alternativa al moderno “Occidente” al di là della mera rivalità geopolitica. Questa l’intervista:

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Di James Petras

Introduzione di Paul Craig Roberts:

Se il resoconto del prof. Petras sugli sviluppi dello scenario di guerra in Ucraina è accurato, pare che il governo russo abbia sottovalutato la mendacità di Washington e sopravvalutato l’indipendenza e l’istinto di sopravvivenza dell’Europa.

Che l’arroganza abbia reso Washington folle non v’è dubbio. Ma è difficile spiegare la follia dell’Europa. Con l’inverno alle porte, come può questa aspettarsi di contribuire all’attacco contro la Russia e ricevere ancora le forniture di gas naturale? Forse gli europei si stanno illudendo che la Russia starà a guardare.

Se la situazione è così critica come sembra, il governo russo deve prevenire che degeneri accettando la richiesta di annessione delle province orientali e meridionali. In tal modo un attacco a Donetsk diventerebbe un attacco alla stessa Russia e sarebbe suicida per il regime fantoccio di Kiev e per gli europei che lo appoggiassero.

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Avanza la nuova valuta cinese in sostituzione del dollaro. Sempre più paesi firmano accordi con la Cina per escludere il dollaro.

di Tyler Durden

Quasi ogni settimana, la Cina, la Russia o una delle nazioni del gruppo BRICS, stanno definendo accordi che sostituiscono il vecchio sistema del commercio basato sul dollaro e la fiducia nel sistema del petroldollaro. Già oggi molti paesi iniziano a respingere il dollaro per causa dell’inflazione che questo esporta, che si trova in crescita nei paesi che sono tenuti a mantenerlo per gli acquisti di petrolio a livello mondiale, le alternative come lo yuan cinese, si convertiranno presto in una opzione più percorribile, sopratutto adesso che la potenza asiatica occupa il primo posto fra le maggiori economie del mondo.

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La trappola dell’oro del Gran Maestro Putin

di Dmitrij Kalinichenko

Le accuse dell’occidente verso Putin tradizionalmente si basano sul fatto che lavorava nel KGB, e che perciò sia crudele e immorale. Putin è colpevole di tutto, ma nessuno l’ha mai accusato di mancanza d’intelligenza. Tutte le accuse contro quest’uomo ne risaltano solo la capacità di pensiero analitico e come rapidamente prenda decisioni politiche ed economiche chiare ed equilibrate.

Spesso i media occidentali confrontano questa capacità con l’abilità di un grande maestro che partecipa a partite di scacchi simultanee. I recenti sviluppi economici di Stati Uniti e occidente in generale, ci permettono di concludere che qui la valutazione dei media occidentali della personalità di Putin è perfetta. Nonostante le numerose segnalazioni dei successi, nello stile di Fox News e CNN, oggi l’economia occidentale, guidata dagli Stati Uniti, è caduta nella trappola di Putin, la cui via d’uscita non viene vista da nessuno in Occidente.

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di Luciano Lago

Il senatore Eliot Abrahms: “Bisogna rovesciare  il regime di Assad in Siria per distruggere Hezbollah in Libano”, queste le parole  pronunciate dall’influente membro del Senato USA, Elliot  Abrahms, ex consulente del presidente Reagan e di George W. Bush , israelita ed esponente neocon.

Abrahms ha fatto queste dichiarazioni mentre  si trovava di fronte alla Commissione delle Relazioni Estere della Camera dei Rappresentanti e relazionava  le sue vedute sulla strategia del governo di Washington nel Medio Oriente, in particolare sulla politica statunitense attuata in Siria, secondo quanto riferito anche dai media internazionali.

Richiesto di un parere sulle varie fasi della politica nordamericana verso l’Iraq e la Siria, Abrahms ha parlato soprattutto di Hezbollah, la formazione sciita presente in Libano (detto “il Partito di Dio”).

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Di Michael Snyder

Non è solo la nostra economia che sta andando in pezzi. All’America sta succedendo qualcosa che nessuna somma di denaro potrà mettere a posto. Tutt’intorno a noi vediamo la decadenza sociale che sta sistematicamente divorando le fondamenta della nostra società.

La possiamo trovare per le strade dei nostri centri città, in cantine oscure di comunità estremamente rurali, nei più prestigiosi uffici di Wall Street e sicuramente nelle sale del potere a Washington. Sostituire i politici in blocco o stampare gigantesche montagne di denaro non può risolvere il problema, perché esso risiede nei cuori di milioni di uomini e donne comuni.

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di Michele Rallo

Ricordo, negli anni ‘70, un mio fugace e superficiale interesse per la sociologia in quanto materia scientifica; e non – come certamente a me più congeniale – in quanto «strumento di azione sociale» (Comte). Ricordo di aver sfogliato un paio di testi – non di più – e di averli trovati noiosissimi, cervellotici, indisponenti per il loro voler tradurre in scienza esatta l’insieme di azioni, reazioni, sentimenti, pulsioni che – secondo me – sono l’anima della politica.

Di quelle svogliatissime letture non ricordo quasi più nulla, ad eccezione di una “regola” sulla xenofobia, cioè sulla “paura dello straniero”: una delle categorie che, oggi, una cultura politica approssimativa e pasticciona riconduce al “razzismo” (che invece è un’altra cosa). Ebbene – leggevo in uno di quei testi – l’arrivo di stranieri viene generalmente accettato senza traumi da una società moderna ed evoluta; purché – si aggiungeva – la percentuale di stranieri non oltrepassi una certa “soglia” (e non ricordo quale fosse quella soglia).

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Alain Soral e l’attore comico Dieudonnè  fondano un nuovo partito in Francia: Reconciliation  Nationale

In antagonismo radicale rispetto alla recente presa di posizione “pro-Israele” di Aymeric Chauprade (il consigliere internazionale di Marine Le Pen)  e dopo la rottura con il Front National ,  Alain Soral  ha deciso di creare un nuovo partito politico assieme al comico Dieudonné M’Bala M ‘ Bala , che si chiamerà Riconciliazione Nazionale ( Reconciliation National  ).

Mentre Dieudonné non nasconde di voler rispondere ai ” vermi del Congresso Mondiale Ebraico,” questa “organizzazione mafiosa e satanica”, che ha fatto si che il Consiglio di Stato si sia piegato a favore del divieto nel suo show, Alain Soral aveva già annunciato 6 settembre il suo progetto di dissociarsi completamente dal “Front National” e di lottare da solo con un proprio partito politico, dopo il denominato ” tradimento di Chauprade ‘, vale a dire la posizione” pro-Israele ” presa dal consigliere internazionale di Marine Le Pen nella scorsa estate.

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Negli Stati Uniti, nonostante il massivo lavaggio del cervello  sulle persone che viene utilizzato  dall’ideologia globalista (e mondialista), ci sono persone che riescono a pensare  in modo difforme. Tesha Teshanovic ha parlato con James Porrazzo, leader anti-globalizzazione della “New Resistance”, una rete strutturata di attivisti politici che si sono riuniti per lottare contro il capitalismo e l’imperialismo statunitense.

Di seguito l’intervista:

Teshanovic: l’imperialismo statunitense ha fatto molto danno al popolo serbo nel corso degli ultimi 20 anni. Quale è la tua opinione circa la lotta dei serbi contro l’imperialismo occidentale?

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Di Charles Humphrey

Una foschia impenetrabile così densa che il sole è solo un bagliore rossastro, una candela nella nebbia. Motorini elettrici e a gas aggiustati alla bell’e meglio con tubi di acciaio e pellicola di plastica per proteggere i passengeri dal vento e dal freddo. Spazzatura sparsa per le strade di giorno e poi ammassata e data alle fiamme per scaldarsi di notte. Ragazzi di strada con visi spenti, abiti strappati e scarpe lacere, gli occhi vuoti per la droga, la disperazione e la malnutrizione. Donne disponibili a prezzi di svendita, visi annoiati sui divani che guardano la televisione e fumano sigarette Zhongnanhai sotto luci rosa. Si limano le unghie e parlano senza senso, in scene quasi casalinghe. Le insegne e i cartelloni che promettono protesi al seno, liposuzioni e aborti sono di gran lunga più numerosi di quelli che pubblicizzano la soda o la crema da barba, in una visione radicalmente alterata della normalità.

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