"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Dal nostro corrispondente

Francotiratori non identificati sparano contro i manifestanti a Kiev ed i gruppi di guerriglia urbana pro occidentali agitano la violenza.

Alcuni manifestanti sono morti nel centro di Kiev per ferite d’arma da fuoco, secondo le informazioni di varie fonti  locali, nonostante che la polizia ucraina abbia negato che si siano impiegate armi da fuoco negli scontri che proseguono dalla Domenica scorsa. La Agenzia Liga Novosti ha informato citando l’opposizione  che le persone sono risultate morte per effetti di spari di francotiratori nascosti nella via Grushevski, vicino alla sede del Governo e nello scenariodegli ultimi scontri. Il portavoce del Ministro degli Interni, Serguei Burlakov, ha assicurato che non si può responsalizzare la Polizia per la morte dei manifestanti visto che non portano armi da fuoco.
L’opposizione dell’Ucraina minaccia di attaccare se il governo  non si adegua alle loro richieste.

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Non tutti i cittadini italiani sanno che presto dovranno accollarsi altre spese, sotto forma di altre imposte straordinarie, che il governo ha in previsione di emanare per fronteggiare il grave dissesto del comune di Napoli che si trova al “collasso economico”.

Questa città amministrata dal sindaco Luigi De Magistris, ex magistrato soprannominato a Napoli “Gigino o fenomeno” per le sue tante sparate e per i suoi atteggiamenti da primo attore sulla scena politica.

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di Mitt Dolcino

Vorrei fare un rapido fact check degli eventi occorsi dall’inizio dell’anno in Italia nell’ambito degli sviluppi della crisi europea nei paesi periferici. Sono infatti silente da alcune settimane in vista della “maturazione” dello scenario per l’Italia durante la crisi dell’euro austero, avendo già avanzato analisi e previsioni su quanto da attenderci nei primi mesi del 2014 (vedasi i). A fronte della conferma o meno delle tesi presentate si indirizzeranno i successivi interventi.

Dunque, è opinione di chi scrive che ci siano stati tre eventi importanti nelle prime tre settimane del nuovo anno. Il primo è una nota di stampa, ripresa da alcune importanti testate nazionali, in cui viene evidenziato come secondo Barroso l’Italia sia indietro nelle riforme con l’obiettivo della riduzione del debito pubblico, al contrario di quanto fatto dalla Spagnai. Il secondo evento è stato descritto dagli organi di stampa nazionali come una visita informale di Olli Rehn in Italia, un pranzo ‘informale’, in visita a Roma al ministro Saccomanniiii : in tale incontro sembra sia stato stato reiterato il solito messaggio da parte del fido guardiano dei conti europei in salsa finno-tedesca, appunto il commissario Olli, messaggio in cui vengono chieste con reiterazione le privatizzazioni – oltre ad altre misure – come condizione necessaria ad un allentamento dell’austerità euro tedesca. Il terzo evento è chiaramente l’accordo, o presunto tale, tra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale. E, mi si permetta, non voglio entrare nel merito delle colpe italiche, che innegabilmente esistono: quello che mi preme come sempre sottolineare è che non ritengo ammissibile che un supposto partner di un’ Europa che ha sempre meno significato e scopo se non quello di fare arricchire la Germania ed i paesi satelliti approfitti – potrei dire anche condizioni – dello stato di crisi dei periferici per propri interessi prettamente economici, visto che da questa Europa sta traendo profitto solo il gigante teutonico attraverso una moneta artificialmente svalutata per via della sola presenza nel paniere dei tanto biasimati – e dunque direi anche tanto preziosi  – periferici.

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Dal nostro corrispondente

In occasione della conferenza di Ginevra, Il ministro siriano per l’informazione, Omram al-Zoubi, ha messo in chiaro questo mercoledì  che il presidente Bashar al-Assad non rinuncerà alla presidenza della Siria
“Al-Assad non se ne andrà mai”, ha dichiarato  al-Zoubi ai giornalisti durante la conferenza di pace sulla Siria, inaugurata questo Mercoledì in Svizzera dove si riuniranno i rappresentanti  del governo e dell’opposizione siriana.
Il funzionario siriano ha denunciato il fatto che vari dei partecipanti alla conferenza non dispongono di informazioni esatte sugli avvenimenti in Siria, dato che la maggior parte delle loro condiderazioni sono false.
La delegazione siriana ha ascoltato gli interventi delle delegazioni degli altri paesi, la maggioranza dei quali non hanno conoscenza di quello che accade in Siria e per questo molte delle loro conclusioni sono sbagliate, ha sostenuto.

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di Jaques Sapir

La strategia di Berlino dietro i “contratti” proposti ad i paesi meridionali
È sintomatico come Angela Merkel, il 19 dicembre scorso, abbia potuto dichiarare senza provocare particolari turbamenti che: “Prima o poi, senza la necessaria coesione, l’Euro esploderà”.

Senza coesione, scrive Jacques Sapir, vale a dire senza la presenza di un sistema di trasferimenti finanziari considerevoli, l’Euro non è sostenibile. Il  calcolo dell’economista francese per l’importo che la Germania dovrebbe fornire è tra l’8 e il 10% del suo PIL ed è perfettamente chiaro che non può farlo senza distruggere il suo modello economico: esigere ogni anno dalla Germania una « solidarietà »compresa tra i 220 e i 232 miliardi equivale a chiederle di suicidarsi.

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“Dietro le proteste rinnovate in questi giorni in Ucraina, ci sono gli sforzi degli USA e dell’Unione Europea per rovesciare il governo  democraticamente   eletto di Viktor Yanukovich”, questo ritiene l’editore capo della rivista britannica “Polics First”, Macus Papadopoulos.
Secondo il giornalista, che ha ripreso un commento citato dall’agenzia Itar-tass  e che esprime la sua opinione personale secondo cui “l’Occidente sta esercitando pressioni e si sforza di influire sulla situazione in Ucraina per mezzo dell’organizzazione e dell’istigazione dei partiti oppositori”.

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di Lorenzo Moore

Assistiamo da giorni, settimane e mesi ai panegirici, e alle bordate critiche di contorno, riservati dalla illustrissima classe dirigente italica alla “rivoluzione copernicana” dell’enfant  prodige “democrat” ed ex agesci Matteo Renzi.
Un’infinita serie di analisi, commenti, interviste, precisazioni, elucubrazioni su questo “nuovo che avanza” che dicono sia destinato a smuovere dalla palude la cosiddetta “politica” nazionale.
Noi, poveri mortali cittadini, ci chiediamo sommessamente cosa mai abbia inventato o, almeno, promosso, di nuovo questo sindaco-segretario.
Per il momento un bel nulla. O, meglio, un deja-vu, ereditato e ricalcato in copia conforme da mille e più similari pronunciamenti che nei decenni trascorsi hanno riempito di parole le cronache del Palazzo.

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In questi giorni l’attenzione di tutti i media è concentrata   a Roma nei palazzi della politica dove  continuano le sceneggiate tra Renzi, Cuperlo, Fassina   e gli altri dirigenti del PD  (mi dimetto, non ci sto…..Fassina chi?-  Sono offeso e me ne vado, ciao!…,ecc.),  dove si discute  e ci si divide sulla nuova legge elettorale, in pratica si deve decidere come si eleggerà e come sarà composto il nuovo governo dei “camerieri” della grande finanza e, fra Letta e Renzi,  ci si contenderà il posto di “capo cameriere”, di colui cioè che andrà a prendere le direttive dei  piatti da servire in tavola dai “grandi cuochi” di Bruxelles e di Francoforte.
Sappiamo già che sarà un “piatto unico” a prescindere da chi lo servirà, composto da “pietanze molto amare” per gli italiani quali tagli alla spesa pubblica, tagli ai servizi sociali, ai salari dei dipendenti pubblici, insegnanti, infermieri, dipendenti trasporto, ospedali, ecc. (con l’eccezione delle caste e corporazioni garantite), limiti alle spese per pensioni ed assistenza, imposte e tasse sul risparmio dei cittadini.

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di Ida Magli

Stamani i grillini sono usciti di casa senza chiudere la porta. Anzi, appena giunti in strada hanno gettato le chiavi nel primo cassonetto. Chiunque entri in «casa loro» – definizione ormai priva di senso – non commette nessun reato, è libero di entrarvi e di dichiararsene familiare. Altrettanto hanno fatto, uscendo di casa stamani, Renzi e tutti i suoi sostenitori, gli appartenenti al Pd che guardano con entusiasmo al governo Letta e ai suoi ministri. Finalmente è stata imboccata la strada giusta: far sparire lo Stato italiano e il popolo italiano. Enrico Letta è stato il primo naturalmente a lasciare aperta stamani la porta di casa ma, invece di buttarne le chiavi nel cassonetto, le ha consegnate alla signora Kyenge affinché sia lei personalmente a gettarle via nel momento stesso in cui, con il voto della Camera dopo quello del Senato di ieri, verrà definitivamente abrogato il reato di clandestinità. Si chiama decreto «svuota carceri» (…)

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L’euro è una moneta straniera, una “cosa da pazzi”. Il grande sociologo Luciano Gallino mette in guardia

La nostra stagnazione economica durerà anni: serve una trasformazione politica e un altro paradigma per il benessere e l’occupazione. Se 2013 la Cina è cresciuta del 7,7% (e nel 2014 il suo Pil sarà all’8,2%), l’Europa – Italia in primis – resterà al palo, mentre gli Usa arriveranno a +2,9%.”

Per Luciano Gallino (uno tra i sociologi italiani più autorevoli, docente universitario, lavorò con Adriano Olivetti a Ivrea), però, la situazione degli Stati Uniti non è affatto quella che si dipinge: «L’attuale presidente della Fed, Ben Bernanke, ha detto che ormai il tasso di disoccupazione è un parametro poco rappresentativo. Infatti la disoccupazione effettiva, che comprende sia gli “scoraggiati” o i part-time che vorrebbero lavorare a tempo pieno, è molto più elevata di quanto sembri».

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