"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Traduzione di Luciano Lago

Lo scorso Lunedì la Russia ha lanciato un avvertimento al governo saudita circa la possibilità che vengano fornite armi antiaeree ed anticarro di provenienza pakistana considerando che questo fatto minaccia la sicurezza del Medio Oriente ed oltre la regione.
In un comunicato il ministro degli esteri russo si è dichiarato “profondamente preoccupato” circa le informazioni ricevute in un dossier secondo le quali l’Arabia Saudita sta stringendo accordi con il Pakistan per ottenere armi antiaeree ed anticarro da fornire ai ribelli siriani con base in Giordania.

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di Dario Lo Scalzo

Pubblichiamo nuovamente (perchè sempre attuale) la prima parte dell’intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate all’opinione pubblica. Ex corrispondente della CNN, Amber Lyon ha accusato il network di aver sistematicamente censurato i resoconti più importanti sulla rivoluzione in Bahrain.

Verità che affiorano gradualmente, mura che si sgretolano abbattute dalla volontà di fuoriuscire dalla cultura del falso e dalle ipocrisie e manipolazioni partigiane che riemergono dai fondali più bui. Il cammino è lungo e presenta enormi ostacoli, ma è possibile entrare in una reale era di cambiamento sotto la spinta della moralità e dell’etica nei comportamenti quotidiani degli individui.

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Prof. Michel Chossudovsky

Fonte: Global research.ca/ the- routine -use -of- fake- immages
Immagine: Resoconto della CNN: “Poliziotti cinesi in TIbet”: In realtà video di un movimento di protesta nello stato indiano di Himachal Pradesh, nel 2008.

E’ diventata una routine, per i media ufficiali, comprese le network TV, presentare immagini e video falsi di movimenti di protesta.

Questo processo di manipolazione della verità e di presentazione di immagini false non è nulla di nuovo. Quando viene scoperto, la BBC invariabilmente si scusa per aver usato “l’immagine sbagliata”, dal “paese sbagliato”, presa dai suoi sterminati archivi.

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Traduzione di Luciano Lago

Il leader dell’opposizione venezuelana, Leopoldo Lopez, che si è consegnato alla polizia era venuto a conoscenza di un piano per assassinarlo.
Secondo quanto riferito da Nil Nikandro, un analista indipendente che analizza le vicende del paese, il leader del partito di opposizione “Voluntad Popular” ha deciso all’ultimo momento di cambiare i suoi piani e di consegnarsi alle forze dell’ordine pubblico dopo che il SEBIN (servizio di Intelligence) aveva pubblicato il resoconto di una conversazione telefonica tra due rappresentanti di una organizzazione di estrema destra a Miami che dscutevano circa un piano di eliminazione fisica di Leopoldo Lopez con la finalità di accusare il governo di Maduro per la sua morte e di provocare una crisi politica e di portare il paese ad una guerra civile, secondo quanto rivelato da dalla catena televisiva Russia Today.

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scritto da Gianni Petrosillo

Pensavamo fosse la rottamazione ed, invece, è tutta una rappresentazione: la “scemeggiata” dei giovani rampanti, il cui livello di carineria è inversamente proporzionale al loro grado di competenza. Costoro, col passo spedito di chi non pensa per mancanza di idee si sono aggrappati al grande vecchio, che pensa a tutto lui, e alla sua esperienza per attraversare la strada impervia delle riforme, avviandosi sulle stesse strisce (e stelle) di prima. Pedine e pedoni di una transizione controllata da oltre confine. Dai rinnegati ai “rimbambini”. L’ennesimo tentativo per ingannare la gente con un gran baccano senza costrutto.

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di Thierry Meyssan

La potenza di un Stato si misura dalla sua capacità di difendersi e da quella di attaccare su uno o più fronti. In questa ottica, Washington per la prima volta tenta di dimostrare di poter rovesciare simultaneamente tre governi, in Siria, in Ucraina e in Venezuela. Se vi riuscisse nessun governo sarebbe più in grado di resistergli.

Washington, che nel 2011 non è riuscita a bombardare contemporaneamente, la Libia e la Siria, sta ora cercando una nuova dimostrazione della sua forza: organizzare dei cambi di regime in tre Stati contemporaneamente, in diverse regioni del mondo: Siria (CentCom), Ucraina (EuCom) e Venezuela (SouthCom).

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Sono gli Stati Uniti devono evitare l’uso della forza in Ucraina e non la Russia”, questa la risposta di una fonte del ministero degli affari esteri russo dopo le affermazioni del consigliere della Sicurezza Nazionale degli USA, Susan Rice, la quale aveva avvertito (Domenica scorsa) la Russia che “sarebbe un grave errore inviare forze militari in Ucraina”.
“La Russia considera che la Rice dovrebbe impartire consigli sull’uso della forza ai propri dirigenti statunitensi quando decidono di effettuare nuovi interventi”, ha dichiarato l’incaricato russo.

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Riceviamo e pubblichiamo una interessantissima analisi fatta dall’economista spagnolo Alberto Montero Soler, Professore di economia applicata dell’Università di Malaga e Presidente della Fondazione CEPS ed autore del blog “La otra economìa”.

“Passano i mesi, diventano anni, e la possibilità che i paesi periferici dell’Eurozona superino questa crisi attraverso un percorso diverso da una soluzione di rottura si allontana sempre di più all’orizzonte.

Contro quanti insistono nel sostenere che esistano soluzioni riformiste capaci di affrontare l’attuale situazione di deterioramento economico e sociale, la realtà si sforza di dimostrare che la fattibilità di queste proposte richiede una condizione previa ineludibile: la modificazione radicale della struttura istituzionale, delle regole di funzionamento e della linea ideologica che guida il funzionamento dell’Eurozona.

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Scritto da Rossana Prezioso

Nuovo governo, vecchi problemi. L’economia è ancora il tasto dolente, ma il governo non ha le idee chiare sul da farsi per un motivo preciso: è solo di facciata. I veri problemi e le soluzioni che ci faranno piangere lacrime amare, sono discusse a Bruxelles. La prova? Ce la fornisce un’interessante analisi di Giancarlo Dall’Aglio trader esperto nel settore delle commodities.

Purtroppo Renzi non è partito con il piede giusto e ancora di meno in passato con le sue dichiarazioni circa l’aumento della tassazione sui risparmi e le rendite finanziarie. Insomma per la serie “buttiamoci dentro di tutto”.

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Traduzione di Luciano Lago

Le unità della Marina da guerra russa di stanza nella penisola ucraina di Crimea, hanno blindato le proprie basi con veicoli da combattimento in contemporanea con le proteste ed il caos regnante in Ucraina.

La flotta russa del mar Nero ha messo in stato di allerta le proprie unità nella penisola di Crimea dove sono situate varie basi ed installazioni militari.
In particolare il 20 di Febbrai, dalla base principale della flotta russa a Sebastopoli, si sono spostati veicoli blindati che hanno preso la direzione verso il porto di Feodosia e verso varie basi aeree al fine di rinforzare la sicurezza di queste installazioni, lo ha riferito al portale navale russo Flot un ufficiale dello Stato Maggiore della Flotta del Mar Nero.

 

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