"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Di fronte agli avvenimenti che incalzano ed a quanto accade sulle coste italiane  (sbarchi in massa, naufragi, celebrazioni di rito) non bisogna lasciarsi fuorviare dalla massiccia propaganda  strumentale dei media e di coloro che prendono a pretesto ogni tragico avvenimento per imporre lo schema “buonista” dell’accoglienza a tutti i costi.

Occorre abituarsi a considerare le questioni per come sono nella loro essenza e non per come vogliono farcele apparire:  l’immigrazione di massa  non è un fenomeno spontaneo ma piuttosto un fenomeno provocato e come tale costituisce una delle armi più formidabili di cui dispongono i “mondialisti” (coloro che operano per l’affermazione di un nuovo ordine mondiale) per imporre l’annientamento delle identità delle Nazioni.

Codesta costituisce una delle branchie di quel mostro che si chiama grande finanza sovranazionale e che dispone di questo e di altri strumenti possenti per imporre un processo di trasformazione delle Nazioni destinato a realizzare in prospettiva il “nuovo ordine mondiale” (NWO), supremo obiettivo agognato dalle “elites” finanziarie mondiali.

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Dalle ultime vicende relative allo scandalo del ministro Cancellieri (quella che telefonava per fare scarcerare la figlia dei Ligresti) i cittadini italiani, quasi tutti alle prese con salassi fiscali, aumenti di tariffe, stangate sulla casa, figli disoccupati e difficoltà di arrivare a fine mese, apprendono casualmente particolari che denotano lo “stile di vita” della borghesia privilegiata oggi presente al governo e nei vertici delle istituzioni.

Si apprende dai giornali che il figlio del ministro Cancellieri ha gestito per un anno, come direttore generale, la società dei Ligresti, la SAI, percependo alla fine del suo incarico di 12 mesi più di 5 milioni di euro. Il brillante giovane non è però rimasto poi disoccupato ma al contrario ha ricevuto un nuovo importante incarico come consigliere  (CEO) di Telecom Italia, una nuova posizione di prestigio con remunerazione milionaria.

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Fonte: Stampa Libera http://www.stampalibera.com/?p=66554

Procede rapidamente, come una  frana che precipiti da una  alta montagna, la caduta libera dell’Italia verso il precipizio del massacro sociale, del sottosviluppo economico e della servitù verso i modelli culturali e politici imposti dalle centrali di potere.

Sembra che non ci sia niente in grado di fermare questa corsa verso il baratro: manca una percezione netta di quanto sta accadendo, ci si illude che qualcuno poi “arrivi a salvarci” , come nella vecchia tradizione storica italiana ci si affida allo straniero che possa “accorrere a liberarci” dal giogo dei poteri che ci stanno soffocando.

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In Sicilia, non più soltanto a Lampedusa ma anche nei centri della provincia di Ragusa e di Siracusa, si iniziano a sentire le conseguenze dell’emigrazione di massa e della situazione di assenza di controlli da parte dello Stato. La sciagurata politica delle “porte aperte per tutti” e l’utilizzo sconsiderato della marina Militare per soccorrere i clandestini (persino in acque territoriali libiche) sta fornendo il colpo di grazia definitivo alla situazione sociale dei paesi costieri in Sicilia con emigranti che girano ubriachi, con molti casi di molestie alle donne, quando non tentati stupri, neri che si denudano davanti ai minori, furti nei negozi e insicurezza per i cittadini.

Le conseguenze che si potevano  facilmente prevedere, come effetti dell’immigrazione di massa, già  si possono verificare sul posto nei paesi come Pozzallo, Porto Palo ed altri (oltre a Lampedusa) dove rimangono inascoltati gli appelli alle istituzioni lanciati da sindaci impotenti a mantenere il controllo della situazione. D’altra parte sono entrati nelle istituzioni personaggi mondialisti di primo livello come la Boldrini o la ministra Kyenge che hanno predicato insistentemente la politica dell’accoglimento generalizzato ed illustrato i “grandi vantaggi” dell’integrazione, ascoltati ed amplificati da giornali e TV, proclamando la ineluttabilità del fenomeno e la necessità quindi di adeguarsi da parte dei cittadini italiani al nuovo modello di società “multietnica” e “multiculturale”.

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Negli avvenimenti verificatisi in Medio Oriente nell’arco degli  ultimi mesi, se c’è un chiaro sconfitto, questo è il regime della monarchia saudita che ha visto il fallimento di tutti i suoi obiettivi di egemonia ed un rigetto da parte di altri paesi della regione   della politica attuata dai sauditi per perseguire i propri interessi.

Il disegno dei sauditi è quello di promuovere i conflitti settari in Siria, in Iraq ed  in Libano con il fine di opporsi alle fazioni sciite e filo iraniane.

In particolare in Siria i sauditi hanno investito risorse enormi per appoggiare i gruppi integralisti  salafiti collegati ad Al Quaeda, utilizzati nella guerra contro il regime di Damasco. Allo stesso tempo i sauditi si sono impadroniti della “coalizione nazionale della Siria” imponendo un loro uomo di fiducia, Ahmad Yarba, come suo presidente.

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NEW YORK – Il New York Times contro la Casa Bianca sulla gestione dello scandalo spionaggio ai danni di molti leader mondiali e delle loro popolazioni, su cui Washington non ha fornito risposte convincenti, ma “un patetico mix di rassicurazioni, di stereotipi sul bisogno di sicurezza e di una bizzarra difesa del presidente, che non sapeva” dei controlli sul telefono del cancelliere tedesco, Angela Merkel.

“E’ davvero meglio per noi credere che ogni attività di spionaggio possa essere fatta e che nessuno abbia pensato di informare il presidente Obama su quelle riguardanti uno degli alleati americani più importanti?” si chiede il quotidiano, in un editoriale.

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L’ex ministro degli esteri britannico Jack Straw, durante un dibattito parlamentare,  ha dichiarato che “i fondi illimitati di cui dispone l’AIPAC (una delle più importanti lobby pro Israele presente negli USA) sono da considerare il maggior ostacolo per la pace in Medio Oriente”. Straw ha aggiunto che “questo denaro viene utilizzato di fatto per controllare la politica statunitense nella regione e per influenzare ed intimidire i politici americani.”  Al fallimento del processo di pace tra Israele ed i suoi vicini arabi, in primo luogo con i palestinesi, secondo Straw, ha contribuito anche la ossessione della Germania nel difendere Israele sempre e comunque, atteggiamento questo  che rappresenta un ostacolo al processo di pace.

Queste dichiarazioni hanno provocato l’ira dei politici filo israeliani ed una reazione rabbiosa dei media di Israele.

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L’Amministrazione USA rivede i suoi piani in Siria nella prospettiva di un prossimo collasso delle milizie  ribelli anti Assad ed in particolare del così detto “esercito libero di Siria”

Questo risulta da un dispaccio inviato dal Dipartimento di Stato USA, riservato ma  intercettato il 10 di  Giugno, nel quale si prevedeva una sconfitta delle forze dei miliziani ribelli in Siria. In questo messaggio si fa riferimento ad una informativa della CIA che aveva rilevato come le truppe dell’esercito nazionale siriano stavano recuperando terreno nelle zone già sottoposte al controllo dei miliziani ribelli.

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Il famoso analista e  politologo americano, Zbigniew Brzezinski, ha riconosciuto come sia arrivata alla sua fine l’egemonia globale degli USA. Ciò nonostante l’America continua a lottare per la supremazia mondiale, usando pero’ dei metodi nuovi.

“Nel sistema unipolare ereditato dagli Stati Uniti dopo la fine della guerra fredda, le decisioni prese a Washington determinavano  l’agenda internazionale, dopo 23 anni il contesto è cambiato e quel sistema oggi è giunto alla fine e non potrà più ristabilirsi per tutto il tempo che sarà destinato alla prossima generazione”.

Questa la considerazione fatta dall’ex consigliere per la sicurezza della casa Bianca, Zbigniew Brzezinski nel corso di un convegno.

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di Davood Abbasi

fonte: italianirib http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/133533-

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