"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Clamoroso: gli alleati degli USA e della UE, i neonazisti ucraini, si presume della organizzazione ” Pravi Sektor”, decapitano l’ex comandante della polizia di Donetsk , nella sua casa e davanti a sua moglie.

I neonazisti ucraini conosciuti come “quelli di Maidan “(la piazza della rivolta di Kiev da dove partì il golpe), sono ripresi in un video reso pubblico ieri (venerdì) in cui, secondo le informazioni della stampa russa, tagliano il collo all’ex comandante della polizia di Donetsk davanti a sua moglie la quale grida impotente mentre assassinano il proprio consorte in sua presenza, il tutto accompagnato dalle note dell’inno ucraino.

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Dalla città siriana martire di Malula, antica località cristiana della Siria, il Presidente Al-Assad augura una felice Pasqua per tutti i siriani e augura loro il ritorno della pace, della sicurezza e manifesta il suo affetto per tutta la Siria

Damasco Campo, SANA

Nel corso della sua visita alla città di Manula, il presidente Al-Assad ha ispezionato il Monastero dei Santi Sergio e Baco e ha potuto verificare i danni e la distruzione causati al monastero da parte dei terroristi.
Con la ricorrenza del Giorno di Pasqua, dal  cuore della città di Malula, fuori di Damasco, il presidente B ashar Al-Assad invia gli auguri per una Pasqua benedetta per tutti i siriani ed il ristabilimento dell pace, della sicurezza e manifesta il suo affetto per tutta la Siria.

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A.E. Pritchard sul Telegraph individua la Francia come il gran calderone delle tendenze euroscettiche, e riferisce di una lettera aperta a Renzi su Le Figaro perché guidi un’alleanza latina per l’uscita dall’euro…quella cui hanno dato ampio risalto i nostri giornali…o no? (mai speranza fu così mal riposta, comunque).

La Gran Bretagna occupa una posizione marginale nel grande dibattito sull’Europa. La chiave di volta è la Francia, che sta diventando velocemente un calderone dei punti di vista euroscettici/Poujadisti della destra, delle idee keynesiane reflazionistiche anti-UEM della sinistra, uniti alla messa in discussione della saggezza dell’unione monetaria che attraversa l’establishment francese.

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Con gli avvenimenti determinati dalla crisi in Ucraina, la Russia per la prima volta lancia apertamente una dura sfida all’ordine mondiale che gli Stati Uniti hanno imposto al mondo.
Secondo quanto scritto dagli analisti della Fondazione Carneige, nonostante le sanzioni e le pressioni esercitate dalle potenze occidentali sulla Russia, Mosca è ben determinata a proseguire il suo progetto di lanciare una sfida all’ordine mondiale dominato da Washington.

Nell’analisi fatta da alcuni specialisti di questioni geopolitiche, si rileva che, benchè ci siano relazioni stabilite già da molti anni fra Mosca e le organizzazioni occidentali, il governo di Putin non ha mai aderito di fatto all’ordine mondiale statunitense e non ha esitato a criticarlo in diverse occasioni.

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di  Thierry  Meyssan

Rete Voltaire

Le bugie hanno vita sempre più breve. Due mesi dopo il cambio di regime a Kiev, la stampa polacca ha pubblicato rivelazioni sul coinvolgimento del governo di Donald Tusk nella preparazione del colpo di Stato. Queste nuove informazioni smentiscono il discorso occidentale e mostrano che il governo provvisorio attuale di Aleksandr Tourchinov è stato imposto dalla NATO in violazione del diritto internazionale.

Il settimanale di sinistra polacco Nie (No), ha pubblicato una testimonianza scioccante sull’addestramento dei militanti più violenti di EuroMajdan [1].

Secondo questa fonte, il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski invitò, nel settembre 2013, 86 membri di Fazione Destra (Pravý Sektor), presumibilmente nell’ambito di un programma di cooperazione interuniversitaria.

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Tratto da Dedefensa

Presso gli “economisti”, secondo un’idea corrente, scrive Tyler Durden citando un testo di RTBH su Zerohedge del 16 aprile 2014, lo status degli Stati Uniti si quaglia e quindi anche la legittimità del FMI: “Gli economisti avvertono che la legittimità del FMI è in gioco, mentre il ruolo statunitense all’estero viene eroso“. Nel suo testo, Durden inizia con commenti introduttivi su due notizie: la minaccia della riduzione dello status degli USA in seno al FMI e l’evoluzione dell’iniziativa BRICS nel creare da sé propri FMI e Banca Mondiale. In entrambi i casi s’illustra il declino accelerato della potenza finanziaria strutturale degli Stati Uniti, che domina e manipola a piacimento le agenzie internazionali.

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di Ghaleb Kandil

Il celebre analista statunitense Seymour Hersh ha appena fatto importanti rivelazioni sull’esistenza di un accordo degli Stati Uniti con la Turchia, con l’Arabia Saudita e con il Qatar per l’invio di armi dalla Libia ai ribelli di Al Quaeda che operano in Siria.
La cosa più grave è che si menziona in questo articolo è l’attacco con armi chimiche attuato ad opera del primo ministro turco Recep Tayyib Erdogan nelle vicinanze di Damasco, alla fine di Agosto del 2013, la decisione del presidente statunitense Barack Obama di rinunciare all’aggressione militare diretta contro la Siria, non fu per il risultato di aver scoperto il complotto turco ma per la valutazione della correlazione di forze nel piano militare.

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di Luciano Lago

Si avvicina la data delle elezioni europee e inevitabilmente riscontriamo sui principali media la crescita impetuosa e sistematica dell’opera di manipolazione e disinformazione attuata per conto del partito unico dell’euro e della BCE. Questo partito annovera come suo esponente di punta il nuovo personaggio politico di facciata Matteo Renzi, propinato per 4/5 ore al giorno su tutti i teleschermi, il fiorentino saltella instancabile da un canale all’altro delle TV, ora per una conferenza stampa, ora per una inaugurazione, talvolta per una visita a qualche scuola , altre volte per una riunione di partito ma senza disdegnare di essere ripreso dalle TV mentre viaggia, mentre pontifica sul “nuovo corso “ della politica italiana, mentre sale su un treno e promette tagli alle spese eccessive, nuove prospettive, e nel frattempo “tuitta”, manda messaggi, parla, esorta, assicura che manterrà le promesse, lancia scommesse, ecc.. Sembrerebbe quasi un personaggio uscito da un film di Pieraccioni tipo “un fiorentino al governo” e non mancherebbero le attrici di immagine tra le affascinanti figure femminili del suo staff come la Boschi , la Moretti, la Picerno , la Madia, ecc.. Belle e brave anche a recitare il loro ruolo nel cast del film commedia italiana.

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di Davood Abbasi

La guerra non e’ mai un qualcosa di buono ed e’ vero. Il titolo dell’articolo puo’ sembrare di un cinismo impressionante, ma purtroppo la scienza della politica e’ anche saper analizzare.
Tra i due litiganti il terzo gode, da qui’ parte la nostra riflessione.
“I due litiganti” sono stati così ingenui e così “avidi di potere” da entrare in un conflitto che oramai e’ “a tutto campo” e senza esclusione di colpi.
Gli Stati Uniti, con la loro creatura guerriera, la Nato, hanno voluto sconfinare a tutti i costi nel terreno del vicino.

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di Sami  Kleib

Hezbollah  non si è ritirato dalla Siria. Tuttavia si è accomodato con i suoi esponenti al governo del Libano. Hezbollah non ha riconsegnato le proprie armi. Tuttavia alcuni dei suoi avversari takfiri sono stati disarmati dall’Esercito libanese e si sono trasformati nel bersaglio di un vasto piano di sicurezza messo in marcia dall’esecutivo al quale partecipa lo stesso Hezbollah.
Hezbollah non ha annunciato un cambio nella sua strategia di confronto con Israele, ma l’Occidente sta bussando di nuovo alla sua porta. Hezbollah è un socio difficile ma necessario che deve essere consultato,  secondo le indicazioni di un diplomatico europeo.

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