"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“Un’intensificarsi della crisi si porterà dietro l’attuale governo italiano e il principale partito del Pse, in entrambi i casi il PD di Renzi”

di Alessandro Bianchi

Nino Galloni. Economista. Ha insegnato all’Università Cattolica di Milano, all’Università di Modena ed alla Luiss. Dal 2010 è membro effettivo del collegio dei sindaci all’INPS. Autore di ” Chi ha tradito l’economia italiana?” e “Prendi i tuoi soldi e… scappa?” ” La fine della globalizzazione”.

– Ad un mese dalle elezioni europee non sembra che sia cambiato molto, se non per il fatto che PPE e PSE hanno gettato la maschera di finta opposizione che hanno avuto in questi anni e inizieranno a governare insieme anche a Bruxelles. Quali sono le sue previsioni, a livello economico e politico, per i prossimi mesi?

Leggi tutto…

L’AUSTRIA SE NE FREGA DELLA UE (DI CUI FA PARTE) E SIGLA ACCORDO CON LA RUSSIA PER GASDOTTO DA 32 MILIARDI DI METRI CUBI

di Giuseppe De Santis – Londra

I parassiti di Bruxelles da un po di tempo giocano a fare gli imperialisti tant’e’ che, dopo aver creato disordini in Ucraina, adesso stanno facendo di tutto per costringere Serbia e Bulgaria a fermare il progetto del South Stream che consentirebbe di trasportare gas dalla Russia all’Europa senza passare per l’Ucraina.

Tale politica ha lo scopo di isolare la Russia ma fino ad ora gli unici che rischiano di pagarne il prezzo sono i cittadini europei visto che esiste il rischio concreto di un taglio delle forniture che creerebbe enormi danni economici senza contare i tanti che questo inverno potrebbero morire assiderati e questo e’ chiaramente inaccettabile.

Leggi tutto…

I terroristi che combattono in Iraq dispongono di armi che sono state fornite dagli USA ai gruppi armati in Siria che hanno tentato di rovesciare il governo di Damasco, lo ha indicato il Martedì il giornale The Washington Post.

Questo fatto viene a dimostrare la falsità delle affermazioni fatte dagli USA che la loro consegna delle armi sia stata fatta ai gruppi “moderati” in Siria che, secondo un gran numero di esperti, semplicemente non esistono.

I membri dell’Esercito Islamico dell’Iraq e ella Surua (EIIS) che combattono contro i militari iracheni dimostrano inoltre  maggiore esperienza di questi perché hanno partecipato al conflitto siriano, hanno segnalato al giornale esperti nord americani in tema di sicurezza.

Leggi tutto…

di Francesco Maria Toscano

Il modo con il quale la stampa sta raccontando l’evolversi della politica europea è semplicemente folle.

Oggi, per esempio, tutte le principali testate on-line vaneggiano una epocale svolta, incoraggiata perfino dall’inflessibile Merkel, finalmente pronta a rivedere i nefasti dogmi della cieca austerità (clicca per leggere). Cosa mai sarà successo, si staranno chiedendo milioni di disoccupati afflitti ed emarginati? E’ stato per caso varato il New Deal del 2000? No. Sono stati stracciati i trattati che elevano a legge le politiche di rigore di bilancio?

Neanche. E’stato trovato l’accordo sugli eurobond? No. Più modestamente, Merkel è ora disposta a scomputare dal calcolo del deficit le spese destinate agli investimenti? Nemmeno per sogno. E allora, come si giustifica l’infantile e provinciale entusiasmo con il quale i media pecoroni annunciano l’apertura dell’era nuova?

Leggi tutto…

Di Mahdi Darius Nazemroaya
(Estratto ancora attualissimo di un articolo del 14-08-2012)

L’assedio della Siria fa parte di un tentativo degli USA di dividere l’Eurasia per ritenere il ruolo di prima superpotenza globale. Washington non ha pietà né per i suoi amici né per i suoi nemici, e paesi come la Turchia e l’Arabia Saudita alla fine verranno usati come carne da macello. Gli strateghi statunitensi vogliono trasformare l’area che va dal Nord Africa al Medio Oriente e al Caucaso fino all’Asia centrale e all’India in un buco nero di conflitti, per creare i “Balcani eurasiatici” di Brzezinski.

Stanno perciò allineando gli arabi, l’Iran e la Turchia per una grande guerra.

Leggi tutto…

Non ci conviene seguire Obama nella sua sfida a Putin, molto meglio – per noi europei – cercare una partnership stabile con la Russia. Lo afferma, clamorosamente, il settimanale tedesco “Die Zeit”, di orientamento liberale. Il più autorevole giornale tedesco fa parlare Chris Luenen, direttore del programma geopolitico del “Global Policy Institute” di Londra, che propone alla UE di smetterla di sottomettersi alla strategia Usa e imparare piuttosto a difendere i propri interessi, specialità nella quale «l’Europa è stata debole da sempre».

Luenen constata che l’Unione Europea segue la strategia unilaterale di Washington, trascurando i propri bisogni, che raccomanderebbero a Bruxelles di allearsi più strettamente con la Russia. Il giornale cita la dottrina dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski, che già nel ‘97 definiva l’Europa «irrinuniciabile testa di ponte geopolitica» degli Usa, spiegando: con il controllo sull’Ucraina – i suoi 52 milioni di abitanti, importanti risorse naturali e l’accesso al Mar Nero – la Russia «otterrebbe automaticamente i mezzi per diventare un impero potente di estensione euro-asiatica».

Leggi tutto…

Di Rodney Shakespeare

Gli Stati Uniti ed il regno Unito stanno creando un mostro. Queste creature si suppone che debbano mordere  altre persone ma manifestano una tendenza sconcertante nel mordere la mano che gli  porge da mangiare.
Tuttavia gli Stati Uniti ed il regno Unito continuano ad alimentare il mostro, in parte perché gli piace ed in parte perché giustificano le azioni per effettuare più spionaggio, più armi e più guerre.
La creazione del mostro dell’11 Settembre fu di particolare successo già che questo gli permise di avere un pretesto per attaccare le nazioni islamiche ( di fatto il generale Wesley Clark rivelò un rapporto riservato secondo il quale sarebbero state 7 nazioni ad essere attaccate nell’arco di 5 anni).

Leggi tutto…

Paul Craig Roberts

Vorrei tanto poter dare ai miei lettori solo buone notizie, o poterne dare anche solo una. Ma, ahimé, le cose buone hanno cessato di far parte della politica statunitense ed è ormai impossibile poterle trovare nelle parole e nei fatti che provengono da Washington o dalle capitali dei suoi paesi europei vassalli. Il mondo occidentale si è arreso al male.
In un articolo pubblicato da Op-Ed News, Eric Zuesse appoggia la mia tesi che Washington si stia preparando ad un primo attacco nucleare contro la Russia. ( Segnali che il Pentagono sta pianificando attacco nucleare)
E’ cambiata la dottrina di guerra degli Stati Uniti. Le armi nucleari americane non sono più limitate alle controffensive, ma sono state elevate al ruolo di attacco preventivo.

Washington si è tirata fuori dal Trattato anti-balistico missilistico con la Russia e sta sviluppando e spiegando un suo Shield ABM. Washington sta demonizzando la Russia ed il suo Presidente con una vergognosa propaganda diffamatoria, preparando la popolazione statunitense e i suoi stati-sudditi alla guerra contro la Russia.

Leggi tutto…

di Christof  Lehmann

Il via libera all’utilizzo delle brigate del SIIS per spartirsi l’Iraq, allargare il conflitto in Siria in una guerra mediorientale ed emarginare l’Iran, è stato dato alla riunione a porte chiuse del Consiglio Atlantico in Turchia, nel novembre 2013, secondo un prossimo del miliardario saudita-libanese Saad Hariri, aggiungendo che l’ambasciata statunitense ad Ankara è al comando dell’operazione.

Una “fonte affidabile” vicina al miliardario saudita-libanese ed ex-premier libanese Saad Hariri ha detto, in condizione di anonimato, che il via libero finale per la guerra in Iraq delle brigate del SIIS è stato dato a margine del vertice sull’energia, a porte chiuse, del Consiglio Atlantico ad Istanbul, in Turchia, il 22-23 novembre 2013.

Leggi tutto…

Di Shawn Helton

Pare che WikiLeaks abbia ottenuto il testo delle 19 pagine del trattato commerciale che sta venendo redatto in segreto. Tale trattato appare come un altro tentativo, da parte dell’elite  delle multinazionali, di svendere gli interessi pubblici.
La segretaria generale di Public Services International, Rosa Pavanelli, è recentemente intervenuta in questo crudo affare commerciale che coinvolge una cinquantina di paesi, insistendo con gli affiliati affinché i loro governi si ritirino dal proposto Accordo sul Commercio di Servizi (TISA), le cui trattative sono in corso questa settimana a porte chiuse a Ginevra. La Pavanelli ha proseguito col sottolineare che il TISA potrebbe riguardare il 68% dei servizi mondiali, similmente al Partenariato per il Commercio Transpacifico (TPP), che pure mira a calpestare i diritti e gli interessi dei popoli:

“Crediamo che questo affare serva a trasferire i servizi pubblici nelle mani di compagnie private straniere, motivate solo dal profitto. Ciò indebolirà i diritti dei popoli, e metterà in discussione l’accesso abbordabile ai servizi pubblici vitali come l’assistenza sanitaria, l’acqua, l’energia, l’istruzione e le pensioni, l’uso dei beni comuni e delle risorse naturali.”

Leggi tutto…