"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Nicola Bizzi
Fonte:  signoraggio.it
Fra caimanizzazione ed emigrazione: la lenta ed inesorabile agonia dell’Italia che affonda
Le pagine dei giornali sono oggi piene di varie amenità, dalla blindatura parlamentare del Ministro Cancellieri, salvata in modo “bipartisan” da PD e PDL, fino agli aggiornamenti giudiziari di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per la vicenda della morte della studentessa inglese Meredith Kercher. Ha fatto meno rumore, invece, la notizia di una recentissima presa di posizione del Ministro Flavio Zanonato contro la pericolosissima pratica del fracking, l’estrazione di gas di scisto mediante la fatturazione idraulica e la devastazione del sottosuolo e l’inquinamento delle falde acquifere con l’immissione nelle cavità della terra di un numero impressionante di sostanze tossiche e nocive. Pratica già purtroppo applicata da tempo anche nel nostro Paese e che, mentre oltreoceano sta dando agli Americani l’illusione di un’autonomia energetica, qui da noi è stata additata da autorevoli ricercatori ed esperti come probabile causa del devastante terremoto che ha colpito l’Emilia e la bassa Lombardia e dell’inquietante fenomeno correlato della “liquefazione” del suolo.
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Al Khalil (Hebron)-InfoPal. Un rapporto sui diritti umani ha rivelato che nel mese di ottobre, le autorità di occupazione israeliane hanno proseguito le loro campagne in Cisgiordania, Gerusalemme e la Striscia di Gaza, effettuando più di 240 incursioni nelle città, i villaggi e i campi profughi palestinesi, e arrestando più di 390 persone.

In un rapporto pubblicato sabato 2 novembre, il Centro studi Asra Filastin (Prigionieri della Palestina), ha reso noto che l’occupazione ha intensificato le sue campagne di arresti contro i palestinesi nel mese di ottobre, “per soffocare il clima gioioso dovuto al rilascio di un secondo gruppo di detenuti veterani”. Ha aggiunto che i villaggi della Cisgiordania e Gerusalemme hanno testimoniato vari arresti che hanno colpito tutti i segmenti della società palestinese.

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di David  Swanson

(liberamente tradotto da Luciano Lago)

Fonte: Hispantv

http://www.hispantv.com/detail/2013/11/01/246777/eeuu-legalizando-nuevo-tipo-guerra-ilegal

Esiste un lato oscuro nell’ondata di informazioni e testimonianze relative ai droni, per come siano utilizzati ed in quali modi.

Quando leggiamo che “Amnesty International” e “Human Rights” si oppongono agli attacchi con i droni perché questi violano il diritto internazionale, alcuni di noi propendono per interpretare questa come una dichiarazione che, di fatto, gli attacchi con apparecchi non pilotati, violano  il diritto internazionale.

Al contrario, quello che vorrebbero sostenere questi gruppi di organizzazioni per i diritti umani, è che alcuni attacchi violano la legge internazionale ed altri no e che loro (le organizzazioni) si vogliono opporre a quelli illegali.

Quale è la verità?  Perfino i migliori ricercatori non possono parlare di questo argomento.

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di Marco Della Luna

Fonte: http://marcodellaluna.info/sito/2013/10/30/saccomanni-bail-in-e-lotta-al-contante/

RISPARMIATORI E LAVORATORI SACRIFICATI ALLE BANCHE IN CRISI PER TRUFFE DEI BANCHIERI

Nei secoli passati, i saccomanni erano i razziatori dei campi di battaglia, che, dopo la fine dei combattimenti, andavano a spogliare feriti e caduti dei loro oggetti di valore. Prima, questo vocabolo designava i furieri, gli addetti alle salmerie; poi però, nel tempo, si trovò ad esso si addiceva maggiormente il significato di “predatori”.

S.E. il ministro Fabrizio Saccomanni, con tutto il rispetto, absitque iniuria verbis, è fiduciario dei banchieri nostrani, dato che viene dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, già presieduta dal noto Mussari, accusato, assieme ad altri, di aver “svuotato” il MPS dei suoi soldi pagando Antonveneta un multiplo del suo valore.

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Due giornalisti francesi dell’emittente Radio France Internationale (Rfi) sono stati rapiti e uccisi ieri a Kidal, nel nord del Mali. Le vittime sono Ghislaine Dupont, di 51 anni, e Claude Verlon, di 58 anni, e pare siano stati sgozzati. I due giornalisti sono stati prelevati da uomini armati subito dopo un’intervista in casa del leader del Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad (Mnla), Ambeiry Ag Rhissa, ma al momento non ci sono certezze sui responsabili. Il presidente francese, François Hollande, ha espresso “indignazione” e ha convocato per domani i ministri chiave del suo governo per provare a far luce sull’accaduto.

L’indignazione espressa da Hollande costituisce pura ipocrisia in quanto è lo stesso Hollande ed il suo governo che hanno provveduto ad armare ed equipaggiare le bande di terroristi islamici integralisti che hanno combattuto in Libia per rovesciare il regime di Gheddafi, con l’appoggio dell’aviazione francese e della NATO e con il supporto dei servizi segreti francesi, salvo poi gli stessi gruppi armati spostarsi  in Mali utilizzando le stesse armi ricevute dal governo francese con l’obiettivo di stabilire anche in quel paese una regime islamico  sottoposto alle rigide norme della “sharia”.

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di Paul Joseph Watson

Traduzione di massimo Frulla – Fonte Effedieffe

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=270170:lunione-europea-pronta-a-sorvegliare-i-cittadini-intolleranti&catid=176:worldwide&Itemid=100018

Un’allarmante proposta attualmente in esame al parlamento europeo prevede direttive ai governi perché sorveglino i cittadini considerati intolleranti

L’European Framework National Statute for the Promotion of Tolerance (qui il file pdf ), prodotto dall’European Council on Tolerance and Reconciliation (ECTR) – una NGO con sede a Parigi – è stato presentato lo scorso mese al Comitato per le Libertà Civili del Parlamento Europeo e si ritiene sia nell’imminenza di essere approvato.

Stando al Gatestone Institute, tale Statuto costituisce una minaccia senza precedenti alla libertà di parola e potrebbe avere l’effetto dieliminare di fatto tale libertà in Europa proibendo qualunque esame critico dellIslam e della Sharia Islamica, un obbiettivo chiave dei gruppi attivisti musulmani da oltre due decenni.

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Di fronte agli avvenimenti che incalzano ed a quanto accade sulle coste italiane  (sbarchi in massa, naufragi, celebrazioni di rito) non bisogna lasciarsi fuorviare dalla massiccia propaganda  strumentale dei media e di coloro che prendono a pretesto ogni tragico avvenimento per imporre lo schema “buonista” dell’accoglienza a tutti i costi.

Occorre abituarsi a considerare le questioni per come sono nella loro essenza e non per come vogliono farcele apparire:  l’immigrazione di massa  non è un fenomeno spontaneo ma piuttosto un fenomeno provocato e come tale costituisce una delle armi più formidabili di cui dispongono i “mondialisti” (coloro che operano per l’affermazione di un nuovo ordine mondiale) per imporre l’annientamento delle identità delle Nazioni.

Codesta costituisce una delle branchie di quel mostro che si chiama grande finanza sovranazionale e che dispone di questo e di altri strumenti possenti per imporre un processo di trasformazione delle Nazioni destinato a realizzare in prospettiva il “nuovo ordine mondiale” (NWO), supremo obiettivo agognato dalle “elites” finanziarie mondiali.

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Dalle ultime vicende relative allo scandalo del ministro Cancellieri (quella che telefonava per fare scarcerare la figlia dei Ligresti) i cittadini italiani, quasi tutti alle prese con salassi fiscali, aumenti di tariffe, stangate sulla casa, figli disoccupati e difficoltà di arrivare a fine mese, apprendono casualmente particolari che denotano lo “stile di vita” della borghesia privilegiata oggi presente al governo e nei vertici delle istituzioni.

Si apprende dai giornali che il figlio del ministro Cancellieri ha gestito per un anno, come direttore generale, la società dei Ligresti, la SAI, percependo alla fine del suo incarico di 12 mesi più di 5 milioni di euro. Il brillante giovane non è però rimasto poi disoccupato ma al contrario ha ricevuto un nuovo importante incarico come consigliere  (CEO) di Telecom Italia, una nuova posizione di prestigio con remunerazione milionaria.

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Fonte: Stampa Libera http://www.stampalibera.com/?p=66554

Procede rapidamente, come una  frana che precipiti da una  alta montagna, la caduta libera dell’Italia verso il precipizio del massacro sociale, del sottosviluppo economico e della servitù verso i modelli culturali e politici imposti dalle centrali di potere.

Sembra che non ci sia niente in grado di fermare questa corsa verso il baratro: manca una percezione netta di quanto sta accadendo, ci si illude che qualcuno poi “arrivi a salvarci” , come nella vecchia tradizione storica italiana ci si affida allo straniero che possa “accorrere a liberarci” dal giogo dei poteri che ci stanno soffocando.

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In Sicilia, non più soltanto a Lampedusa ma anche nei centri della provincia di Ragusa e di Siracusa, si iniziano a sentire le conseguenze dell’emigrazione di massa e della situazione di assenza di controlli da parte dello Stato. La sciagurata politica delle “porte aperte per tutti” e l’utilizzo sconsiderato della marina Militare per soccorrere i clandestini (persino in acque territoriali libiche) sta fornendo il colpo di grazia definitivo alla situazione sociale dei paesi costieri in Sicilia con emigranti che girano ubriachi, con molti casi di molestie alle donne, quando non tentati stupri, neri che si denudano davanti ai minori, furti nei negozi e insicurezza per i cittadini.

Le conseguenze che si potevano  facilmente prevedere, come effetti dell’immigrazione di massa, già  si possono verificare sul posto nei paesi come Pozzallo, Porto Palo ed altri (oltre a Lampedusa) dove rimangono inascoltati gli appelli alle istituzioni lanciati da sindaci impotenti a mantenere il controllo della situazione. D’altra parte sono entrati nelle istituzioni personaggi mondialisti di primo livello come la Boldrini o la ministra Kyenge che hanno predicato insistentemente la politica dell’accoglimento generalizzato ed illustrato i “grandi vantaggi” dell’integrazione, ascoltati ed amplificati da giornali e TV, proclamando la ineluttabilità del fenomeno e la necessità quindi di adeguarsi da parte dei cittadini italiani al nuovo modello di società “multietnica” e “multiculturale”.

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