"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il regime di Israele è di fatto il “cane rabbioso” dgli Stati Uniti in Siria, secondo una informativa pubblicata il Lunedì da vari media internazionali.
Dall’inizio del conflitto in Siria, nel Marzo del 2011, il regime di Tel Aviv ha svolto un ruolo, ogni volta più provocativo e distruttivo, tanto all’interno come lungo le frontiere della Siria. La ingerenza israeliana nel territorio siriano è tanto chiara che alcuni osservatori assicurano che Israele opera come un “cane rabbioso degli USA” in Siria, si legge in una informativa pubblicata sul portale web New Eastern Outlook.

Il ruolo geopolitico di Israele come “cane rabbioso unilaterale” è stato il centro della politica statunitense dichiarata da almeno gli anni ’80 del secolo scorso, in particolare con riferimento ai ripetuti tentativi degli USA di rovesciare lo Stato siriano nel contesto di obiettivi molto più grandi diretti ad affossare l’Iran.

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Il multimiliardario statunitense di origine ungherese George Soros, famoso per la sua attività di investitore, speculatore e politico, ha iniziato quella che sembrava una battaglia silenziosa contro il presidente Donald Trump.
Un giorno prima della presa di possesso della Presidenza degli USA da parte di Trump, Soros, che aveva investito più di 25 milioni di dollari per la campagna della Hillary Clinton e di altri democratici nel 2016, si è scagliato contro il nuovo presidente con un duro discorso durante il Foro Economico Globale di Davos in Svizzera.

Il magnate ha definito Trump come “bugiardo, impostore e potenziale dittatore “, ed ha dichiarato che era sicuro del fallimento del governo del nuovo presidente, visto che considera “contraddittorie le idee che il nuovo presidente persegue”.

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Siamo immersi in una guerra di nuovo tipo per la riprogrammazone della maggior parte del mondo e la sua peculiarità è che non c’è bisogno di eliminare i nemici fisicamente, assicura un analista russo.
Mentre i miltari russi respingono i terroristi  mantenendoli lontani dalle loro frontiere, in Siria, il principale nemico globale sta rinforzando passo dopo passo le sue posizioni, vicino e all’interno della Russia, ritiene l’analista internazionale Vladímir Lepiojin.

“Una nuova guerra mondiale che, secondo alcuni, si trova sul punto di scoppiare e che, secondo altri, non potrà non coinvolgere la Russia, si viene realizzando e la Russia, come obiettivo principale di questa guerra, sta soffrendo giornalmente perdite fisiche, economiche, socioculturali, di reputazione e all’interno di altro tipo”, scrive il politologo in un articolo per RIA Novosti.

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di   Roberto Pecchioli

Un saggio di alcuni anni fa di Cesare Ferri, uno dei cattivi ragazzi della Milano degli anni Settanta, lungamente perseguitato dalla cosiddetta democrazia, si intitolava L’età del Canbastardo. Era un lungo monologo del protagonista, moderno Don Chisciotte, contro i mulini a vento della modernità e della degenerazione, con il linguaggio immediato e fiorito di chi parla innanzitutto a se stesso. Ne aveva per tutti, il sanbabilino invecchiato, un po’ sgualcito dalle esperienze della vita, ma lucidissimo nel colpire i benpensanti e soprattutto gli intellettuali autonominati, la finta intellighenzia del pensiero unico molliccio, anzi viscido.

Il Canbastardo è sempre all’opera, lavora h. 24 tutti i giorni dell’anno, oggi più che mai, nel regno del Politicamente Corretto e della democrazia a taglia unica. Sì, perché, come nella orwelliana Fattoria degli Animali, tutti sono uguali, ma alcuni lo sono più degli altri, per cui, per la proprietà transitiva, molti sono meno uguali. Pensavamo a questo assistendo al disgustoso spettacolo mediatico relativo agli incidenti a margine del comizio napoletano di Matteo Salvini.

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La narrazione dell’ostaggio e il silenzio stampa

Theo Padnos, il protagonista dell’intervista che segue, è un giornalista statunitense di Atlanta, rapito in Siria nel mese di ottobre del 2012 e durante due anni prigioniero di al-Nusra, fronte siriano di al-Qaïda. Fu liberato nell’agosto 2014 per intercessione del Qatar. Fox news è il canale televisivo ‘’all news’’ più visto in assoluto negli USA, subito prima della CNN. L’autore dell’intervista a Theo Padnos è il rinomato giornalista Tucker Carlson, conduttore del seguitissimo programma di attualità politica ‘’Tucker Carlson Tonight’’, che va in onda dal 14 Novembre 2016.

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Alcuni deputati del Parlamento francese che facevano parte di una delegazione arrivata in Russia per una visita ufficiale, il giorno 15 Marzo, nel corso di una intervista hanno ammesso che le azioni dell’Occidente contro la Siria non hanno avuto risultato e che al contrario, la Francia e gli altri paesi avrebbero dovuto unire gli sforzi con la Russia e con il presidente siriano Bashar al-Assad.

In precedenza il capo della delegazione francese, Thierry Mariani, aveva elogiato gli sforzi russi nella lotta contro il terrorismo in Siria e si era riunito con Vyacheslav Volodin, Presidente della Duma dello Stato ruso. “Voglio augurare il successo della lotta della Russia in Siria”, ha dichiarato alla Tass.

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di   Giorgio Bianchi

Noi cittadini comunitari, nei confronti di questa tragedia, ci stiamo comportando un po’ come se avessimo un elefante coperto di fango nel soggiorno di casa e fingessimo di non vederlo.

Eppure è la fermo al suo posto dalla primavera 2014: ha l’aspetto di villaggi rurali mai sfiorati dalla storia, devastati dagli incessanti bombardamenti; ha il volto di giovani miliziani dagli occhi chiari e la faccia da bambini cresciuti troppo in fretta; indossa il fazzoletto sulla testa come quelle povere Babuske che si ostinano a non abbandonare la loro casupola ed il loro frutteto; ti guarda con la faccia di chi ha visto piombare sulla propria testa una calamità tanto grande da non poterla neanche immaginare; soprattutto dopo il 2012, l’anno degli europei di calcio in Ucraina e Polonia.

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by Luna de Alabama

Quando mi hanno domandato (a mezzo tweet) questa mattina “da quale guerra di quale paese stavano scappando quei disgraziati somali (con donne e bambini), quando sono stati colpiti e assassinati su una barca al largo delle coste dello Yemen, se dalla guerra nello Yemen o da quella in Somalia, ho considerato che il mondo è molto triste quando deve riflettere su questo tema.
Porgiamo attenzione che queste persone stavano scappando da entrambe le guerre:
La Guardia Costiera Mohammad Al Aly ha riferito alla Reuters che i rifugiati avevano i documenti ufficiali della ACNUR (organismo ONU), andavano in viaggio dallo Yemen al Sudan quando sono stati attaccati da un elicottero Apache vicino allo stretto di Bab Al Mandeb.

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L’appoggio della Russia alle azioni del Movimento della Resistenza del Libano (Hezbollah) in Siria si è trasformato in un dilemma strategico per Israele.
Il portale israeliano Debka File ha pubblicato Sabato una informativa in cui ha analizzato il conflitto tra il regime di Israele ed Hezbollah in Siria ed il ruolo della Russia nelle tensioni tra entrambe le parti.

L’informativa fa riferimento ai movimenti di un convoglio militare appartenente ad Hezbollah che si muove dalla città sud occidentale di Al-Zabadani fino al monte Hermon, nella regione che, assieme alle alture del Golan –occupate da Israele dal 1967 – furono annesse dal regime israeliano nel 1981, senza avere il riconoscimento internazionale.

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La sottosegretaria generale dell’ONU, Rima Khalaf, ha annunciato oggi la sua rinuncia all’incarico dopo aver ricevuto pressioni affinché cancellasse una relazione che accusava Israele di imporre un “regime di apartheid” contro i palestinesi.

In una conferenza stampa offerta a Beirut, Khalaf, che era anche direttrice della Commissione Economica e Sociale dell’ONU per l’Asia Occidentale (Escwa, per le sue sigle in inglese), ha rivelato di essere stata oggetto di pressioni da parte del segretario generale, Antonio Guterres, per ritirare dal sito web dell’Organismo la notizia in questione.

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