"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Pepe Escobar

Cominciamo facendo una breve conta dei morti dopo l’ultimo terremoto geopolitico che ha colpito l’Occidente: il Partito Socialista francese è morto. La destra tradizionale è in coma profondo. L’estrema sinistra è viva e in ottima salute. E, come si dice, tutto cambia perché nulla cambi. Eccovi dunque il nuovo stato delle cose: il “sistema” riciclato, rappresentato da Emmanuel Macron, contro “il popolo”, rappresentato invece da Marine Le Pen del Front National, si daranno battaglia per vincere la presidenza il 7 Maggio.

Anche se questo risultato era atteso, è comunque molto significativo. Marine Le Pen ha raggiunto il secondo turno delle elezioni nonostante una campagna elettorale mediocre. Si può dire che ha compattato -ma non allargato- la propria base elettorale.

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“Ci sono voci preoccupanti circa un assalto ad a Al-Hudaida e quindi un movimento nella capitale yemenita Sanà, qualche cosa che non possiamo permetterci che accada”, ha detto questo martedì il vice cancelliere russo, Gennady Gatilov, nel corso di una conferenza stampa a Mosca, capitale della Russia.
Questo porto yemenita è uno dei principali punti di transito per i prodotti di consumo basico, medicinali e generi di necessità, per soccorrere la popolazione del paese arabo.

Rispetto a questo, Gatilov ha insistito sulla necessità del riavvio dei negoziati di pace patrocinati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite che sono da mesi bloccate.

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By Richard Silverstein

Nel pieno delle lamentele per la minaccia islamica ad Israele ed al mondo, Bibi Netanyahu convenientemente dimentica che il suo paese sfrutta di una alleanza tacita con l’ISIS in Siria. E’ una alleanza di convenienza per essere sicuro di non farla  vantare da alcuna delle parti. Tuttavia non è molto differente da quella (alleanza) che Israele sfrutta con i suoi altri alleati mussulmani, come l’Egitto, l’Arabia Saudita e i paesi del Golfo.

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La Gran Bretagna è pronta a sferrare un attacco nucleare preventivo, se necessario, ha dichiarato il ministro della difesa britannico, Michael Fallon, in un’intervista alla BBC Four.

Secondo Fallon, il primo ministro Theresa May è pronta per l’uso di missili balistici Trident “nelle circostanze più estreme”, anche se il Regno Unito non sarà minacciato da attacco nucleare.

Il ministro non ha specificato di quali circostanze si tratta. Il commento del ministro è la risposta all’appello del leader del partito Laburista Jeremy Corbin “per abbandonare il nucleare nel mondo”.

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Qualcuno conosceva Macron solo 4-5 mesi fa? Siamo onesti. Avrei risposto
che era una marca di patatine, un calciatore del PSG, ma non il prossimo presidente…

di Alberto Micalizzi.

Cerchiamo di essere obiettivi: i burocrati di Bruxelles con la collaborazione dei banchieri della City di Londra hanno fatto un ottimo lavoro in pochissimo tempo. Hanno costruito il prototipo politico perfetto, un po’ burocrate un po’ banchiere, un po’ Renzi un po’ Monti, paladino dei privilegi che le oligarchie finanziarie stanno consolidando sul continente europeo.

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Il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo) si trova sul punto di perdere tutte le zone sotto il suo controllo e l’unico fattore che può salvarlo dalla sconfitta totale è il presidente statunitense, come sostiene una informativa di un analista politico, Jon Perr sulla rivista Daily Kos.

In questa informativa pubblicata il Lunedì, si assicura che l’unico che può evitare la sconfitta totale del gruppo terrorista dello Stato Islamico è lo stesso presidente statunitense Donald Trump, il quale con le sue recenti decisioni sta sospingendo la macchina propagandistica dei terroristi.

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di Luciano Lago

Nello stesso giorno in cui il segretario di Stato USA, Rex Tillerson, in visita a Rijad, ringraziava per la loro forte cooperazione con gli USA i principi sauditi, quelli che tagliano la testa ai dissidenti nel loro regno, il Dipartimento di Stato USA ha lanciato un comunicato in cui veniva  denunciato  l’Iran come Stato patrocinatore del terrore, attraverso molte piattaforme e metodi.
Questo potrebbe sorprendere soltanto coloro i quali sono francamente convinti che gli Stati Uniti siano veramente interessati a combattere il terrorismo.

Chudete i vostri occhi ed immaginate questa scena: Rex Tillerson si trova in piedi su un podio da cui elogia i sauditi “per la loro cooperazione e per il conseguimento dei nostri obiettivi economici e strategici comuni”, mentre nello stesso giorno il Dipartimento di Stato invia un messaggio di posta elettronica a tutte la agenzie stampa  in cui si proclama l’Iran come “il principale Stato patrocinatore del terrorismo”.

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di Edmund Burke

Pakistan e India sono Paesi nucleari bloccati da decenni di intrighi indotti dall’occidente. Ciò finirà presto quando i due nemici siederanno con gli altri aderenti all’Organizzazione della Cooperazione di Shanghai (SCO) guidata dalla Cina, una delle organizzazioni che attuano il progetto “Fascia e Via” volto a rilanciare l’antica Via della Seta che permise lo scambio di beni e cultura in Eurasia dal 120 aC al 1450 dC. Considerando che la “B” dei BRICS è compromessa dal golpe di Wall Street (in Brasile) di un anno fa, il gruppo può estendersi attraverso la SCO, e permette a India e Pakistan di parlarsi su come collaborare in modo mutualmente vantaggioso è davvero gradito.

“Lavrov ritiene che l’adesione di India e Pakistan alla SCO “farà storia”

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di  Luciano Lago

Tutto come previsto il risultato al primo turno delle elezioni presidenziali in Francia: vincono i due candidati largamente favoriti, Emmanuel Macron e la Marine Le Pen.
Il primo, il giovane Macron, rappresenta largamente l’establishment della grande finanza e dell’elite politica dominante in Francia, quella collegata con la massoneria ed i circoli dei potentati finanziari sovranazionali.
Che sia di centro o che sia di destra o che appartenga alla sinistra social democratica (quella stessa sinistra squalificata del presidente uscente Francois Hollande), conta poco o nulla. Si tratta soltanto di distinzioni formali dei vecchi schemi del 900 ormai obsoleti.

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L’Esercito siriano ha realizzato una importante avanzata conquistando nella zona a nord di Hama le posizioni che erano occupate dai terroristi dei vari gruppi jihadisti, che si erano attestati sulla zona.
In particolare, per ottenere questi successi militari, le forze siiriane hanno dovuto combattere contro i gruppi terroristi, equipaggiati ed armati dagli USA e dall’Arabia Saudita, fra i quali il più consistente quello del denominato Hayat Tahrir al-Sham .
Le truppe siriane hanno adesso il loro controllo sulla cittadina di Halfaya, sul monte di Al-Nasaria e su varie tenute della zona nei dintorni di Hama. L’avanzata delle forze siriane ha provocato la ritirata dei gruppi takfiri.

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