"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

DI MICHEL CHOSSUDOVSKY

I pericoli della guerra nucleare non sono oggetto di dibattiti e di analisi da parte dei principali media.

L’opinione pubblica viene volutamente ingannata. “Tutte le opzioni sul tavolo”. Le armi nucleari sono presentate come bombe di pace.

Lo sapevate che le armi nucleari tattiche o le cosiddette mininuke, con una capacità esplosiva tra un terzo e sei volte la bomba di Hiroshima, al Pentagono vengono convenzionalmente considerate, secondo il parere scientifico, come “innocue per la popolazione civile circostante perché l’esplosione avviene sotto terra“? È una falsità.

Gli Stati Uniti hanno un enorme arsenale nucleare in grado di colpire diverse volte il pianeta.

Il mondo commemora il 72° anniversario di Hiroshima e Nagasaki (6 agosto 1945).

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di   Tyler Durden

Dopo le minacce di Trump, l’Air Force americana ha espressamente affermato di essere “pronta a combattere sùbito”, attaccando coi bombardieri B-1 se così venisse ordinato:

“Combattiamo come ci alleniamo: più ci interfacciamo con i nostri alleati e più saremo pronti a combattere”, ha detto un pilota di B-1 del 37th Expeditionary Bomb Squadron. “Il B-1 è un bombardiere di lunga gittata, adatto al mare e che può superare l’estensione del Pacifico”.

Il pilota sembra saperla lunga. Il Pentagono ha infatti presentato un piano per un attacco preventivo: questa è infatti considerata l’opzione “meno peggio”.

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Gli aerei da guerra israeliani hanno partecipato ai bombardamenti sullo Yemen e sulla Siria, come segnala il noto analista e reporter britannico, Robert Fisk *,  sul giornale “The Independent” nel suo ultimo articolo.
Realizzando una comparazione tra il modo di operare del regime di Israele e l’Arabia Saudita, Fisk ha scritto: “Quando i ricchi dell’Arabia Saudita si ammalano, loro viaggiano a bordo di aerei privati con destino a Tel Aviv per ricevere assistenza medica specialistica nei più importanti ospedali di Israele”.

Aggiunge Fisk: “Quando gli aerei da guerra di Israele e dell’Arabia Saudita sorvolano la regione, si può garantire che vanno a bombardare lo Yemen o la Siria”.
“Quando il Re Salaman o il principe Mohammad bin Salman affermano che l’Iran è la maggiore minaccia per la sicurezza del Golfo, possiamo essere sicuri che Netanyahu pronuncerà la stessa frase, benchè sostituendo “la sicurezza del Golfo Persico” con “quella di Israele”.

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TEHERAN (Pars Today Italian) – Iran, Russia e Turchia hanno firmato un accordo per avviare investimenti congiunti in progetti di sviluppo del settore del petrolio e del gas.

Lo riferisce l’agenzia di stampa legata al ministero del Petrolio iraniano “Shana”. L’accordo è stato firmato lo scorso 8 agosto a Mosca tra la società di investimenti iraniana Ghadir e l’intermediario russo Zarubezhneft e la turca Unit International. Secondo quanto riferisce “Shana” quello firmato a Mosca è il primo accordo tripartito di partenariato e investimenti tra imprese iraniane e straniere, in base al quale le parti istituiranno joint venture per finanziarie progetti in Iran e all’estero.

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Intervistato da Magyar Idok, il segretario di Stato ungherese per l’istruzione Zoltan Marusza ha lanciato la proposta del governo di Viktor Orban di inserire nelle scuole corsi obbligatori di educazione militare, con tiro al bersaglio e sport difensivi come judo e karate.
La materia in questione non è una novità per il Paese, ma l’intenzione del governo è quella di farne passare l’insegnamento da facoltativo ad obbligatorio.

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Decine di mercenari sauditi sono stati eliminati questo giovedì 10 di Agosto, in un attacco dell’Esercito e dei comitati popolari nelle province yemenite di Taiz e Maarib.
Secondo il canale di notizie yemenita “Al Msiraha”, che cita una fonte militare, vari mercenari sauditi sono morti o sono risultati feriti nel corso di una offensiva delle forze yemenite contro la collina di al Matar, a Sirwah, provincia di Maarib.

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Il presidente degli USA, Donald Trump, potrebbe avere una sola strada obbligata per salvare la sua Presidenza: scatenare una guerra con la Corea del Nord.
Il portale di informazione “Russia Insider” ha analizzato lo scorso mercoledì le sfide che il magnate statunitense sta affrontando con riferimento alle inchieste giudiziarie che sta dirigendo il giudice dell’alta Corte di Giustizia, Robert Mueller, circa la presunta ingerenza russa nelle elezioni presidenziali che Trump aveva vinto lo scorso Novembre 2016.

Ricordando le critiche che Trump aveva fatto alla politica estera dei suoi predecessori alla Casa Bianca nel corso della sua campagna presidenziale, il media russo indica che l’inquilino della White House ha già compreso che, quando un presidente degli Stati Uniti ordina di bombardare un presunto nemico, la sua posizione nella Presidenza tende a fortificarsi.

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di Salvo Ardizzone

Le operazioni condotte in Yemen da Usa ed Emirati Arabi Uniti (Uae) sono finalizzate ad acquisire il controllo di petrolio e gas nelle province meridionali del Paese; ad affermarlo sono diverse e concordanti fonti locali.

Secondo Abou Harba, il vicegovernatore di Shabwah, la provincia maggiormente interessata, le forze mercenarie al soldo di Emirati e Usa hanno occupato vaste aree della regione per permettere il saccheggio dei pozzi di petrolio e gas; tesi ripresa domenica scorsa da Yemen News Agency (Saba) e confermata da fonti militari.

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di Adriano Scianca

Eugenio Scalfari deve far disperare i giornalisti di Repubblica e l’Espresso: non vorremmo essere nei loro panni quando tocca passare un pezzo di Barbapapà, pieno di prosa aulica, ridondanze barocche, filosofemi sconclusionati, ma anche, ed è questo il bello, di qualche lapsus che lascia trasparire verità da altri sottaciute. Non nel senso che Scalfari riveli chissà quali segreti relativi a complotti o cospirazioni, ovviamente, ma nel senso che il suddetto è ormai privo di quelle cautele, di quegli eufemismi, di quelle perifrasi con cui in genere il pensiero dominante infiocchetta i suoi scopi.

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di  Wayne Madsen SCF

L’infestazione continua del corpo politico statunitense da parte dei neoconservatori è dovuto a certi potenti falchi guerrafondai che sfruttano appieno l’assenza di una politica estera statunitense del presidente Donald Trump, spingendo ciò che i neo-con e i loro padroni israeliani da tempo desiderano: una guerra su due fronti contro Corea democratica e Iran.

Anche se è noto tra le agenzie d’intelligence mondiali che Israele ha un ruolo furtivo nel fornire tecnologia di sorveglianza alla Corea democratica, non impedisce a Israele e alla sua macchina propagandistica di sostenere che la Corea democratica continua a fornire tecnologia nucleare e missilistica all’Iran, qualificando i due Paesi come “regimi pericolosi” che devono essere attaccati simultaneamente dagli statunitensi.

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