"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

i  Peter Lvov (*)

Il gruppo analitico SouthFront ha recentemente pubblicato un video eccezionale sulla possibilità di una guerra che coinvolga Libano, Arabia Saudita, Siria, Iran e Israele. Certamente, questo significa inevitabilmente che la guerra coinvolgerebbe anche la Russia e gli Stati Uniti.

Per capire il contesto di questo scenario, bisogna prima capire cosa è successo in Siria e in altri paesi del Medio Oriente negli ultimi anni.

Il piano originale degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita (dietro cui si era situata una Israele invisibile) fu il rovesciamento di Bashar al-Assad e la sua sostituzione con fondamentalisti islamici o takfiri (Daesh, al-Qaeda, Jabhat al-Nusra). Il piano prevedeva i seguenti passaggi:

Leggi tutto…

Dalla lontana Malesia, il primo ministro del Governo di Kuala Lumpur, Datuk Seri Hishammuddin Husein,  ha dichiarato che le Forze armate  del paese sono pronte a dirigersi verso il Medio Oriente per intervenire nella crisi per Al Quds (Gerusalemme).

Husein  si è dichairato sorpreso per la decisione del presidente USA Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, decisione che rischia di minare la stabilità regionale.

Lo stessa posizione ha manifestato Sabato scorso il comandante in capo delle Forze Armate malesi, Yang Di-Pertuan Agong, secondo il quale le forze malesi sono pronte ad intervenire se sarà necessario.

Leggi tutto…

di  Ilan Pappé

La Guerra dei Sei Giorni del 1967 tra Israele e gli eserciti arabi, ha dato origine all’occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.
Israele si è rivenduto la notizia della guerra come se fosse stata casuale, ma nuovi documenti storici e verbali trovati negli archivi dimostrano che Israele era ben preparata a questa.
Nel 1963, dei personaggi delle amministrazioni israeliane militari, legali e civili si sono iscritti a un corso all’Università Ebraica di Gerusalemme, per programmare un piano completo per occuparsi dei territori che Israele avrebbe occupato 4 anni dopo e per gestire un milione e mezzo di palestinesi che ci vivevano.

Leggi tutto…

di Tatiana santi

La Libia, un Paese nel caos più totale dal futuro tuttora ignoto, si ritrova al centro degli interessi geopolitici delle grandi potenze. L’attuale labirinto libico, dossier strategico per Roma, va letto nella prospettiva della guerra del 2011. L’Italia e il nodo libico.

Per comprendere a fondo il complesso scacchiere libico è fondamentale sapere le ragioni dell’attacco contro la Libia del 2011, accompagnato da un coro mediatico secondo cui Muammar Gheddafi da un giorno all’altro diventò un dittatore pazzo da distruggere. “Libia. Da colonia italiana a colonia globale” è un libro di Paolo Sensini (edito da Jaca Book) che ripercorre la travagliata storia della Libia gettando luce sulle fatidiche “primavere arabe” e sulle vicende che i media mainstream hanno taciuto.

Leggi tutto…

È da poco terminata la grande e significativa manifestazione antifascista di Como a cui hanno aderito molti big della politica e delle Istituzioni inclusi la presidente della Camera Laura Boldrini, che ha onorato con la sua presenza, lo stesso segretario del Pd Matteo Renzi, anche lui non è voluto mancare e la segretaria del sindacato Cgil Susanna Camusso, oltre a diversi ministri del Governo in carica.

Nessuno di loro è pero è voluto intervenire dal palco, se non il vicesegretario del Pd, Maurizio Martina, che era fra gli organizzatori. Martina si è limitato a un breve saluto finale. Dal palco il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri ha dichiarato con grande decisione che l’evento «è aperto a tutte le realtà antifasciste che non ci stanno». Non ci stanno chiaramente a subire l’attacco dei fascisti che, secondo gli organizzatori, sono in forte risorgenza in tutto il paese.

Leggi tutto…

Il presidente degli Stati Uniti donald Trump ha riconosciuto Gerusalemme (Al-Quds per gli arabi) come capitale del regime israeliano in cambio di una donazione di 20 milioni di dollari.

Questa rivelazione è stata fatta dal giornale turco Yeni Safak in un articolo dove si precisa che Trump ha ricevuto questo importo di denaro dal miliardario statunitense ultra sionista, Sheldon Adelson, per la sua campagna elettorale in cambio di decretare il trasferimento dell’Ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme.

Leggi tutto…

Il politologo ha affermato che i conflitti personali e l’instabilità  di Trump  possono portare ad una guerra mondiale.

Il politologo statunitense Noam Chomsky, ha considerato questo venerdì, in una intervista rilasciata ad un giornale privato, che il Governo di Donald Trump e quello di Kim Jong-un, in Corea del nord, sono entrambi un pericolo per l’umanità per le diverse minacce che profericono entrambi i mandatari.

Riguardo al maneggio delle armi nucleari, ha affermato che i coreani non desistiranno dall’utilizzo delle stesse, per quanto nel 2005 questa nazione e gli Stati Uniti avrebbero concordato che il paese penisulare avrebbe desitito di lanciare in missili “in un accordo abbastanza ragionevole”.

Leggi tutto…

Mosca. 8-dicembre, Tass/ “Il Ministero della Difesa della Russia ha intenzione di continuare a sviluppare la collaborazione con il Ministero della Difesa nazionale della Cina”, così si è espresso il ministro della difesa russo, il Generale Sergey Shoigu, nel corso di una riunione con il vicepresidente della Cina, a capo della Commissione Militare Centrale, Zhang Youxia.
Shoigu ha segnalato che l’apliamento della cooperazione strategica con la Cina è una priorità assoluta della politica estera della Federazione Russa. Alla luce di questo, ha ribadito che il 15° anniversario della Firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra i due paesi è stato celebrato l’anno scorso.

Leggi tutto…

… regalando quello che non è suo…….(giving away what isn’t his to give)

di Stuart Littlewood

Questo è quello che il movimento “Early Day”, dice della dichiarazione di Trump su Gerusalemme, con mozioni presentate da alcuni eminenti deputati britannici alla Camera dei Comuni:

“Questa Assemblea rileva con sgomento che Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno riconosciuto formalmente Gerusalemme come capitale di Israele e che l’Ambasciata degli Stati Uniti in Israele si dovrà trasferire da Tel Aviv a Gerusalemme; rileva inoltre che nessun altro paese ha attualmente un’ambasciata a Gerusalemme e che la comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti fino ad oggi, non riconoscevano la giurisdizione e la proprietà di Israele sulla parte orientale di tale città;

Leggi tutto…

di  Elena Quidello

IN ITALIA LA CRISI GENERA POVERTA’ ED ESTREMISMI. MA NEL RESTO DEL MONDO REGNA IL SOSPETTO, LA DIFFIDENZA E L’ODIO VERSO GLI “ESTREMISMI” DEGLI USA

Sono pochi i paesi nel mondo che credono ancora negli ideali e nei valori sbandierati per un paio di secoli dai patrioti statunitensi che per salvare i popoli dalle dittature imbracciavano le armi per “liberare” i popoli oppressi in Asia come in Africa e in Europa e portare loro la “democrazia”.

Oggi l’informazione che corre sul web e la conoscenza della storia narrata a più voci rende giustizia di fatti esecrabili commessi a danno di interi popoli improvvisamente caduti nelle trappole dei potenti . Per questo chi detiene il potere assoluto nel mondo sta correndo ai ripari e per evitare che la gente comune possa impadronirsi finalmente di se stesso trovando la forza per reagire alle ingiustizie e alle malefatte del potere, così accade che i detentori del potere oggi ordinano di legiferare contro la libertà di parola sul web.

Leggi tutto…