"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ultimatum iracheno iraniano ai curdi per lasciare Kirkuk. Prima verifica della minaccia di Trump alle Guardie della Rivoluzione

Il primo ministro iracheno Haydar Al-Abadi, sabato sera, 14 ottobre, ha dato a Peshmerga curdi un ultimatum per cedere le posizioni nella regione petrolifera di Kirkuk che hanno sotto il loro controllo dopo aver respinto l’ISIS tre anni fa ed ha richiesto di annullare la dichairazione per l’indipendenza del 25 settembre con votazione per la Repubblica Curda.

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di Sarah Abad

L’occidente ha effettivamente pregiudicato le divisioni interne dei curdi utilizzandone alcune fazioni con l’obiettivo imperialistico di dividere e indebolire il Vicino e Medio Oriente. Il popolo curdo è vario e negli ultimi anni aspetti della cultura e dei costumi sono discussi sui principali media. Ma il comportamento di alcune fazioni corrotte va affrontato.

Una storia di abusi dei diritti umani

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di  Bruno Guigue

La nostra epoca è generosa di raggiri ideologici. Uno dei peggiori – ahimè – è aver fatto passare l’ingerenza in una nazione come un'”idea progressista”. Gli interventi realizzati dalle potenze occidentali pretendono di essere a favore dei “diritti umani” e in realtà vogliono liquidare – o destabilizzare – i governi che non piacciono ai paesi della NATO. Essi invocano volentieri la “democrazia” per violare la sovranità degli altri Stati. Si vedono perfino dei grandi  capitalisti fornire armi a sedicenti “rivoluzionari” arabi, per questo applauditi da organizzazioni della sinistra occidentale, felici di accreditare come “progressiste” le operazioni della CIA.

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Nella giornata odierna sono arrivate le prime reazioni negative al discorso del Presidente Donald Trump con cui questi ha rifiutato di “certificare”l’accordo sul nucleare con l’Iran, che aveva visto nel 2015 l’adesione da parte dell’Unione Europea, inclusa la Germania e la Gran Bretagna,  la Russia e la Cina. Di fatto Trump, con il suo discorso, ha stracciato l’accordo sulla base di motivazioni che sono parse pretestuose ed infondate ai più, visto che la stesssa AIEA aveva confermato che l’Iran stava rispettando del tutto le clausole di tale accordo e lo stesso parere era stato dato dagli altri paesi che avevano sottoscritto il trattato ( JCPOA) .

A distanza di due anni Teheran ha dimostrato di adempiere ai patti e di rinunciare alla realizzazione di armi nucleari, Washington si ritira senza alcuna seria motivazione se non invocando il pretesto che l’Iran non avrebbe rispettato “lo spirito dell’accordo” svilupando il suo arsenale di missili a lunga gittata e con “l’aiutare il terrorismo nella regione”.

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Il Pentagono fornisce armi ai terroristi in Siria e non è interessato nella risoluzione del conflitto, come  ha affermato a Sputnik, Michael Jabara Carley, storico e cattedratico dell’Università di Montreal.
“Gli USA da molto tempo sono stati complici dei gruppi oppositori e terroristi in Siria. Qaulche anno fa ci sono state informative secondo cui, dopo la distruzione della Libia, la CIA aveva aiutato i terroristi di questo paese e li aveva inviati in Siria con diverse armi per iniziare la guerra”, ha dichiarato.

L’esperto ha ricordato che, nel corso dell’offensiva dell’ISIS (Daesh in arabo)  contro la città dui Palmira, i terroristi hanno necessitato di tre giorni per attraversare il deserto. Il comando USA era perfettamente al corrente di questa situazione e dei movimenti delle colonne dei terroristi ma gli hanno permesso di andare avanti ed arrivare a conquistare Palmira.

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La storia si svolge per cicli (come affermava GianBattista Vico) e questo è un esempio, di come 100 anni fa lo Zar Nicholas è stato ucciso per vari motivi:

-perchè era cristiano,
-pechè era contrario al sistema finanziario di allora,
-perchè la geopolitica strategica dell’Inghilterra  voleva evitare la crescita della Russia come nazione (antagonista dell’Impero britannico),
-perchè si voleva evitare che l’Europa lasciasse in disparte l’Inghilterra;
* Adesso Vladimir Putin svolge lo stesso ruolo; ma peggio ancora si avvicina all’unione eurasiatica …

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Il presidente americano Donald Trump dovrebbe “revocare” il trattato internazionale  sul nucleare  del 2015 con l’Iran. La Germania ha difeso l’accordo e ha avvertito che un ritiro statunitense spingerebbe  l’UE verso la Russia e la Cina.
Il governo tedesco ha avvertito gli Stati Uniti contro il ritiro unilaterale dall’accordo nucleare iraniano. Si aspetta che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump decreti la revoca dell’accordo fatto nel 2015 con Teheran nell’occasione di in un discorso che terrà alla Casa Bianca, alle 12:45 (16:45 UTC) il venerdì.

“Riteniamo che questo accordo sia uno strumento importante per prevenire un Iran armato e nucleare”, ha dichiarato venerdì il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert.
Se … un paese importante come gli Stati Uniti giunge a una conclusione differente, come sembra essere questo il caso, lavoreremo ancora più duramente con altri partner per mantenere questa coesione “, ha detto.

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di Sebastiano Lo Monaco

L’alternanza scuola lavoro, proposta dalla ministra Fedeli come una straordinaria novità, ha dimostrato tutte le sue pecche; se è vero che nel resto d’Europa essa è una prassi consolidata, in Italia è diventata una truffa ai danni di chi ne avrebbe dovuto beneficiare, gli studenti.
Da un monitoraggio effettuato in nove regioni, l’alternanza scuola lavoro è stata bocciata dai ragazzi: oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di aver partecipato a percorsi che nulla avevano a che vedere col proprio corso di studio. A fare da contraltare alle dichiarazioni di chi ha partecipato all’iniziativa, vi sono le dichiarazioni del sottosegretario all’istruzione che afferma: “sono uno strumento utilissimo.” Utilissimo senza dubbio, ma certamente non per gli studenti.

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di  Héctor G. Barnés

A prima vista, pochi mondi collidono più di quello dell’intelligence globale e quello dell’università, presumibilmente isolati nella loro bolla. È un’idea sbagliata, dal momento che il mondo accademico continua ad avere una grande importanza geopolitica, strategica, scientifica e discorsiva.

Tanto vero che, secondo un nuovo libro presentato su questo argomento, la CIA e l’FBI hanno speso enormi risorse investendo milioni di dollari per controllare, reclutare e finanziare professori universitari in tutto il mondo, sia all’interno delle proprie frontiere negli Stati Uniti  come al di fuori, in paesi esterni.

Il libro è chiamato “Spy Schools: come la CIA, l’FBI e l’intelligenza straniera infiltrano  le università americane” ed è stato scritto dal giornalista Daniel Golden, editore di ProPublica e Premio Pulitzer nel 2004. Come spiega nel prologo l’idea emerse mentre Daniel pranzava con un ex ufficiale governativo.

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di  Phil Butler *

Infine, lo scheletro è venuto fuori dall’armadio delle primavere arabe attraverso un articolo di “Foreign Policy” scritto da Jonathan Spyer. Israele è in guerra per il dominio totale in Medio Oriente e, secondo il ricercatore senior presso il “Global Research in International Affairs Center” (Rubin Center) e analista del Jerusalem Post columnist, Tel Aviv è sul punto di impegnarsi in Siria per affrontare l’Iran.

Tutto quello che posso dire è che, se il direttore di uno dei centri di ricerca dell’Israele situato presso il Interdisciplinary Center (IDC) ha ragione, allora il salto verso il cataclisma (l’Armageddon) potrebbe essere dietro l’angolo. Da qualche mese la mie ricerche e le segnalazioni sulla Siria e sulle crisi più ampie si sono svolte intorno al ruolo che svolge Israele negli affari del mondo. Quindi, con questa rivelazione sembra chiaro che “i guanti” saranno presto tolti dove Israele è l’istigatore delle crisi.

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