"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Gli USA ed i loro alleati stanno creando intenzionalmente un “caos controllato” in molte parti del mondo e questo sistema è ampiamente utilizzato attualmente da Washington, lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Seguei Lavrov, in una conferenza tenuta nell’Accademia degli Stati Maggiori delle Forze Armate della Russia.

“Il concetto di caos controllato” è apparso da molto tempo come un mezzo per rinforzare l’influenza degli USA, concetto che si basa su una idea di generare tale caos ben lontano dalle coste degli Stati Uniti. I politologhi e i disegnatori della politica estera di Washington hanno sempre puntato in particolare contro il Medio Oriente”, ha segnalato Lavrov, nelle dichiarazioni raccolte dal canale Zvezda.

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di Enrico Galoppini

Picolo esempio di come gettano al vento i nostri soldi: i festeggiamenti per i 60 anni del Trattato di Roma che istituì la Comunità Economica Europea.

Pensate a quanto costerà quest’inutile ed autoreferenziale fanfaronata, anche solo dal punto di vista della “sicurezza”. Da giorni cercano di coinvolgerci emotivamente con le “informative dei nostri (?) 007″: l’Isis, i Black Bloc, la Banda Bassotti, Fantomas e pure il Jolly Joker caleranno sulla Città Eterna per metterla a sacco!

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di Carmine Ippolito

Il presidente Turco ha lanciato un appello ai connazionali che vivono in Europa: fate 5 figli a testa ed il continente sarà nostro.

Quindi l’Europa Cristiana è destinata ad essere “sostituita” progressivamente da un continente islamico. Il proclama di Erdogan fonda su un dato incontrovertibile: i tassi di natalità, in Europa, sono al minimo storico.

Se non si generano figli non si produce ricchezza. La patologica denatalità dei popoli europei li espone, come abilmente intuisce il premier turco, ad una ineluttabile prospettiva di sostituzione etnica. Vero è che senza nascite non si può creare ricchezza per i giovani. E neppure sostenere servizi pubblici,prestare assistenza sanitaria adeguata e pagare le pensioni agli anziani.

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di  Stefano Zecchinelli

La propaganda russofoba di Washington ha la sua centrale nell’Università di Harvard a dimostrazione che le strutture accademiche non hanno più nulla – semmai l’abbiano avuto – di culturale e scientifico ma sono diventate delle vere e proprie agenzie di intelligence orientate geopoliticamente. Il folle Progetto per un nuovo secolo americano del clan Bush è la Bibbia di questi ‘’nuovi’’ accademici, smaniosi di potere e notorietà.

L’Università di Harvard ha creato una vera e propria lista nera dove vengono inseriti gli studiosi che mettono in discussione le tesi ufficiali propinate dai governi imperialisti per giustificare le proprie malefatte. L’economista Paul Craig Roberts scrive: ‘’E se qualcuno dovesse capirne qualcosa e dubitare del rapporto della Commissione Warren e di quello sul 9/11 , viene additato come cospiratore e messo nella lista nera di Harward dove stanno tutti i procacciatori di “notizie false”.

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di   Giuseppe Barcellona

Nel 1942 la guerra pendeva dalla parte dei nazifascisti, il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt non dormiva sogni tranquilli; i sottomarini di Hitler erano appostati poco fuori la baia di Hudson pronti a silurare qualunque convoglio che dall’America partisse a sostegno degli alleati d’oltreoceano, i cittadini della grande mela osservavano preoccupati l’ammasso di ferraglia e residui oleosi che si estendeva lungo tutta la baia, testimonianza dell’efficacia militare dei nazisti probabilmente supportati da un’efficace rete di spionaggio di immigrati tedeschi e soprattutto italiani, specie quelli di origine siciliana che avevano in mano la flottiglia di pescatori del porto.

Quando venne appiccato un incendio all’interno della baia al transatlantico Normandie (foto), il presidente andò su tutte le furie, convocò il comandante della Marina Militare Haffenden e fu categorico: “A qualunque costo dobbiamo cambiare il corso della guerra”.

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La morte del re del mondo

Rockefeller e Henry Kissinger sono stati dai loro inizi la colonna vertebrale el Club di Bilderberg, costituendo il terzo livello, la vera direzione del Club. Mentre loro erano a quel livello, personaggi come Donald Rumsfeld o i Clinton hanno sviluppato un fondamentale lavoro interno.
Con i suoi 101 anni, uno degli uomini più possenti del pianeta, David Rockefeller, è morto l’altro giorno nella sua residenza di Pocantico Hills, a NEW York, dove aveva trascorso buona parte della sua infanzia.

Uno degli uomini più potenti del mondo

Rockefeller era nato nel 1915, non molto lontano da dove è morto, in una fastosa mansione di Mannahatan. Nipote del magnate del petrolio John Davidson Rockefeller, fondatore della Standard Oil, David aveva accumulato una fortuna stimata dalla rivista Forbes in 3.300 milioni di dollari.

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Secondo le fonti locali sono almeno 33 i civili siriani he hanno perso la vita questo Mercoledì durante l’attacco aereo della coalizione diretta dagli USA che afferma di combattere contro i terroristi (?). L’attacco è stato effettuato sulla zona di Mansoura, a 30 Km. a sud da Raqqa. Le fonti riferiscono che l’attacco ha prodotto la distruzione della scuola quasi per completo.

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Redazione –Una nuova strage causata dai bombardamenti della coalizione diretta dagli USA nel nord della Siria: centrata una scuola. Le prime infomazioni parlano di almeno 30 vittime fra i bambini presenti nell’edificio scolastico ed un numero imprecisato di feriti.

Questo episodio avviene dopo soltanto tre giorni dall’ultima strage provocata dai bombardamenti USA, che avevano centrato una moschea con 200 fedeli in preghiera, nelle vicinanze della città di Idlib causando 45 vittime ed oltre 120 feriti. Episodio attentamente occultato dai media occidentali come tutti quelli che coinvolgono le vittime di bombardamenti della coalizione USA e Arabia Saudita.

Notizia in corso di svolgimento. Ci saranno aggiornamenti successivi quando le squadre di soccorso siriane potranno accertare il numero esatto delle vittime.

PARIGI (Pars Today Italian) – Il presidente francese Francois Hollande ha approvato la vendita di armi all’Arabia Saudita, intenta all’aggressione dello Yemen.
Secondo il sito del settimanale Le Point, lunedi Hollande ha emesso l’ordine di vendita di 455 milioni di euro di armi alla monarchia saudita, che dal 26 marzo 2015 a questa parte ha ucciso oltre 14 mila yemeniti, quasi totalmente civili, proprio grazie alle armi ed alle bombe acquistate dalle potenze occidentali.

La Francia, nel 2016, ha ricevuto ordini militari per un ammontare di 20 miliardi di euro, un qualcosa che ha suscitato proteste anche all’interno della nazione.

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Il Pentagono è obbligato a spendere tanti soldi per andare a bombardare genti indifese in terre lontane, nel frattempo la Russia e al Cina modernizzano il loro esercito.

La Russia e la Cina stanno facendo sostanziali progressi rispetto al potere militare degli Stati Uniti, lo lamenta un commento piuttosto ottuso, pubblicato in The Hill.
Questa situazione è specialmente preoccupante perchè, come spiega l’autore, “gli USA ancora spendono risorse molto al di sopra dei propri rivali nelle forze militari, con un budget dei 600 bilioni di dollari che risulta tre volte più alto di quello della Cina e più di sei volte rispetto a quello di Mosca”.

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