"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Outernet: La guerra dell’informazione raggiunge un nuovo livello

di Ulson Gunnar

la guerra dell’informazione si può perdere rapidamente se una dei soggetti non ha la possibilità di inserire le sue note di propaganda informativa sul “campo della battaglia” (mediatica).
Per gli USA, il regno Unito e per l’Europa, il frastuono costante della loro propaganda estesa per tutto il pianeta attraverso la loro impressionante rete di media (Mega Media), ha riscontrato di recente alcuni inconvenienti.
In nazioni come la Russia, la Cina o l’Iran, i governi e l’industria locale hanno iniziato a creare le proprie reti internet, le proprie piattaforme alternative di social media rispetto a quelle controllate dagli Stati Uniti e dai loro motori di ricerca, in alcuni casi, hanno anche creato il loro proprio hardware per mettere in esecuzione tutti i loro programmi.

In questo caso hanno anche preso esempio dagli USA ed hanno deciso di applicare misure di censura per evitare che le informazioni dall’estero (il che significa la propaganda crescente dall’estero), possano entrare nella propria nazione e di diffondersi fra la popolazione.


Ad esempio, un media creato e controllato dal Dipartimento di Stato degli USA, la “Voice of America”, cerca da decenni di trasmettere narrative propagandistiche favorevoli agli interessi statunitensi nei paesi in cui viene diffusa.

La funzione di questa propaganda è risultata sempre tanto importante per il Dipartamento di Stato USA che hanno cercato anche di costruire delle reti di comunicazione indipendenti per mezzo della costruzione di proprie torri e stazioni di diffusione.
Il Dipartimento di Stato USA ha incluso investito milioni di dollari nello sviluppo di quello che viene conosciuto come “Internet in una valigetta”, un sistema tecnologico per diffondere internet tra gli attivisti, incluso quando il governo di una nazione contraria agli USA, blocchi l’accesso a internet.

Tuttavia il problema che affronta il Dipartimento di Stato USA riguardo a questo tipo di soluzioni tecnologiche è quello che queste sono facilmente superate da parte di altri governi, ed anche da agenti non statali che operano contro le manovre di sobillazione appoggiate dagli Stati Uniti. Sembra che tutti gli osservatori hanno ormai visto quale sia la strategia del governo USA, per questo motivo, da Washington hanno deciso di iniziare una strategia di comunicazione molto più sottile.

Per superare tutti questi ostacoli, gli USA hanno deciso di finanziare un loro progetto, in un sistema che possa estendersi in una forma apparentemente altruista per tutto il pianeta e che non sembri avere relazione con alcuna sovversione politica interessata, in modo che sia diretto da pirati informatici ben intenzionati che non siano consapevoli che stanno lavorando per gli interessi degli USA; quelli sono gli incaricati, senza saperlo, di costruire questa rete di comunicazione alternativa, di raffinarla, attualizzarla ed adattarla a qualsiasi sfida che debba affrontare.

Loro ( gli Hakers) credono di lottare per la libertà di espressione e contro la censura in diversi paesi, quando in realtà, faciliteranno il metodo che consenta alla propaganda dei grandi media USA, attraverso internet, di poter entrare in queste nazioni superando tutti gli ostacoli.

L’Arrivo di “OUTERNET”

Questa la descrizione di Outernet –

Outernet: l’internet gratis che viene dallo spazio
Basta un ricevitore WiFi Lantern per accedere, via satellite, alla Rete
La startup Outernet è intenzionata a trovare la risposta al quesito riducendo il digital devide attraverso una connessione gratuita trasmessa dallo spazio.
Progetto incubato da MDIF, Outernet trasmette le pagine web a dei satelliti che gravitano attorno alla Terra. I satelliti a loro volta inviano sulla terra i suddetti contenuti, rendendoli fruibili su tutto il pianeta.
Come è strutturato Outernet? Il palinsesto è suddiviso in tre insiemi.
Esiste un core archive, ovvero un insieme di informazioni e news caricate a intervalli regolari, che viene trasmesso in loop. Il materiale del core archive è selezionato da Outernet oppure viene votato sul Queue.
Il Queue è l’archivio di materiale consigliato dagli utenti attraverso il sito, la pagina facebook, il twitter. È in previsione la possibilità di proporre articoli anche via SMS.
Infine c’è l’insieme Content priority. Organizzazioni o singoli individui possono programmare la trasmissione di specifici contenuti pagando la funzione di priorità a Outernet. Ogni contenuto prioritario è graficamente distinto dal restante materiale d’archivio. Il costo del servizio è calcolato in base al peso dei file trasmessi e al numero di trasmissioni programmate.

Su quest’ultimo terreno si giocherà un’importante sfida: riuscirà l’organizzazione a non trasformarsi in un ripetitore di pubblicità? O peggio: le multinazionali si infiltreranno nel flusso delle trasmissioni pubblicando pubbliredazionali camuffati e sgretolando la credibilità non profit della filosofia Outernet?
Qualche dettaglio sulle trasmissioni: bollettini informativi, agenzie e messaggi d’emergenza verranno trasmessi ogni cinque minuti; le informazioni senza scadenza temporale verranno trasmesse mensilmente; l’archivio principale, che attinge a librerie digitali come Wikipedia e il Project Gutenberg, verrà trasmesso ogni quattro mesi.
Per ricevere Outernet, infine, basterà fornirsi di Lantern, un ricevitore WiFi della portata di 2MB al giorno. L’antenna è in raccolta fondi su Indiegogo, in alternativa potete costruirla da soli seguendo le istruzioni (wired.it).

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Così che a prima vista, Outernet sembra un progetto sociale incredibile diretto da gente autentica, genuina, tuttavia, quando facciamo una verifica più attenta, scopriamo che Syed Karim, è il “fondatore” di Outernet.
Questo Karim ha svolto l’incarico di “Direttore delle Innovazioni” del Fondo di Investimenti per lo Sviluppo dei Media (MDIF) che, “oh, sorpresa”, è l’organismo che finanzia la creazione di Outernet. A sua volta il MDIF viene diretto da ex funzionari della Open Society (la rete del finanziere George Soros), il quale a sua volta finanzia il MDIF.
In altre parole, chi si trova dietro di Outernet è la Open Society, attraverso di una serie di fronti attentamente occultati ed un incestuosa ragnatela di conflitti di interesse.

Di fatto, quando qualcuno si accerta di quale tipo di informazioni si sono trasmesse utilizzando Outernet, si rende conto che questo è solo uno strumento di propaganda occidentale. Ad esempio, Outernet è stato utilizzato per diffondere i vantaggi della “Guerra Chirurgica”, una propaganda eccellente per vendere le attività degli eserciti mercenari terroristi che gli Stati Uniti utilizzano nello Yemen, in Siria, in Iraq, in Libano ed in Libia.

Inoltre è stato utilizzato per diffondere il sito web di FEMA, la web che riguarda l’Ebola della OMS e il sito web dela fondazione “Albert Einstein Institution: Promozione della Libertà attraverso l’azione non violenta”.
Questa fondazione, la Albert Einstein Institution, bisogna ricordare, ha svolto un ruolo chiave nella costruzione delle reti create dal Dipartimento di Stato USA il cui obiettivo era appoggiare le denominate “rivoluzioni colorate” che hanno sobillato l’Ucraina, il Medio Oriente (Libia, Siria, Tunisia, Egitto) ed incluso il sud est dell’Asia. (………..)

Così che di fatto Outernet è un canale in più di propaganda dei governi occidentali e della loro promozione delle corporations e si trasforma quindi in un’altra arma in più che potranno utilizzare per manipolare le menti sprovvedute. L’unica vera funzione che realizza Outernet che lo rende diverso rispetto a Internet ed alla TV via cavo, è che si emette a mezzo satellite, e pertanto risulta difficile da bloccare in un paese specifico.

Ovviamente tutto il contenuto emesso per Outernet non è illegittimo: ci sono una grande quantità di informazioni molto utili che si trasmettono, votate dagli utenti del sistema. Il problema è che, quando i grandi interessi lo richiedono, questo canale viene utilizzato per manipolare il consenso e diffondere la propria propaganda in qualsiasi luogo delle terra.

Occorre segnalare che i progetti di Google e di Facebook, entrambi soci della NSA e della sua guerra di informazione contro l’umanità, offrono obiettivi similari a quelli di Outernet. (……..)

Risulta evidente che, almeno un piede è stato già messo nello spazio, rispetto alla continua e costante evoluzione della guerra dell’informazione attuata attraverso i media.

Fonte: The Journal-Neo

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nella foto in alto: il finanziere miliardario George Soros

Nella foto al centro: un vecchio centro di trasmissione della “Voice of America”

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