"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

OGGI IN FRANCIA, DOMANI ANCHE IN ITALIA!

Dal mese di marzo la Francia è scossa da scioperi, picchetti e occupazioni di aziende, scuole e università. Gli studenti e i lavoratori francesi chiedono il ritiro della Legge “El Khomri”, omologa del nostro “Jobs Act”, che vuole estendere la precarietà, rendendo i lavoratori più facilmente licenziabili e aumentando i livelli di flessibilità a cui possono fare ricorso le aziende.

Questa è un’altra di quelle “controriforme” imposte dalla Troika e dalle grandi imprese, già varate in vari paesi come Italia e Spagna, e ora in fase di approvazione in Francia ma anche in Belgio.

Con esse il padronato  ed i rappresentanti del grande capitale (Renzi, Padoan e soci) stanno cercando di ridurre gli spazi di democrazia nei luoghi di lavoro e nella società tutta, di reprimere il conflitto e le organizzazioni sindacali che lo praticano e di riappropriarsi di tutte le concessioni che ha dovuto cedere negli anni ’70 a seguito delle lotte operaie e studentesche.

Bisogna costruire un percorso di informazione e di mobilitazione a partire dalle assemblee nei luoghi di lavoro finalizzato alla costruzione di un movimento che anche nel nostro paese scenda in campo per la difesa dei nostri diritti

Proteste contro il Jobs Act in Francia
Proteste contro il Jobs Act in Francia

Per questo chiediamo ai lavoratori e alle loro organizzazioni, alle organizzazioni studentesche e di movimento, ai compagni delle “Notti in Piedi”, alle associazioni e a i comitati di lotta, alle organizzazioni politiche antiliberiste e anticapitaliste, agli inquilini e ai singoli cittadini precari, disoccupati, indignati di confrontarci tutti insieme.

Martedì 14 giugno dalle ore 17.30, in concomitanza della giornata di Sciopero Generale in Francia, incontriamoci in un’

assemblea aperta, pubblica e cittadina, presso il Residence Sociale
Aldo Dice 26×1 (ancora sotto sgombero)
Sesto S. Giovanni – via XXIV Maggio, 6 (M1 Sesto Marelli)

Contro questa offensiva del capitale, in Italia, dobbiamo ripartire dai nostri temi, ribadendo le motivazioni dello Sciopero del 18 Marzo: contro il Jobs Act e il precariato; l’Accordo del 10 Gennaio che generalizza il modello Marchionne di repressione della democrazia nei luoghi di lavoro; contro le politiche neoliberiste dell’austerità e del rigore, gli sgomberi, la repressione militarizzata del dissenso.

Comunicato del CUB – SGB – S.I. COBAS – USI-AIT

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  1. Dario 10 mesi fa

    Gli scioperi non hanno risolto mai niente negli ultimi 30 anni.

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