"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Obama gioca a fare confusione ed a nascondere dietro menzogne quanto stabilito dal trattato sul nucleare con l’Iran

Non appena il sestetto dei mediatori internazionali e l’Iran hanno annunciato a Losanna di essere arrivati ad un accordo di compromesso ed il presidente Barack Obama ha celebrato il raggiungimento dell’accordo in una conferenza stampa, parlando di una “intesa storica”, Teheran tuttavia ha accusato Washington di menzogne premeditate.
Secondo quanto detto dal ministro iraniano degli Esteri, Javad Zarif, la delegazione statunitense, che ha partecipato ai negoziati a Losanna presieduta dal segretario di Stato John Kerry, intenzionalmente induce all’errore la sua nazione ed il Congresso. Secondo il capo della diplomazia iraniana, i commenti che Kerry ha fatto nel corso della sua conferenza stampa sulla sospensione graduale delle sanzioni contro Teheran contraddicono il contenuto reale dell’accordo stipulato.

Sul suo conto ufficiale di Twitter, Zarif ha estrapolato gli estratti del testo dell’accordo con alcune critiche furiose rispetto a questo. “Dichiarazione Iran/5+1 : gli USA toglieranno l’applicazione di tutte le sanzioni economiche e finanziarie secondarie relazionati con la tecnologia nucleare. Questo sarebbe graduale?” “Dichiarazione Iran/5+1: La UE metterà fine all’applicazione di tutte le sanzioni economiche e finanziarie relazionate con la questione nucleare. Che cosa significa questo?” Ha scritto il diplomatico.

Zarif ministro Iran

Come risultato di una maratona diplomatica che è durata una settimana, si è concordata la parte politica del futuro accordo globale che dovrà stare pronto per il 30 di Giugno. Al momento l’Iran ha concordato di sminuire in più di due terzi la sua capacità attuale di arricchimento dell’Uranio, non arricchire l’uranio a più del 3,67% e vivere i prossimi 20/25 anni sotto uno stretto regime di ispezioni. In cambio di adempiere ai suoi oblighi. le potenze hanno promesso la sospensione delle sanzioni. “Stiamo già redattando l’accordo nucleare completo”, ha assicurato Zarif.

I leaders israeliani “indignati”  per il raggiungimento dell’accordo sul nucleare iraniano

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha chiesto lo scorso giovedì che le potenze mondiali cerchino di “retrodatare significativamente” le capacità nucleari dell’Iran ottenuto sotto la copertura di qualsiasi accordo ottenuto.
In un messaggio inviato tramite Twitter, dopo l’annuncio dell’accordo nucleare di Losanna, Netanyahu ha affermato che lo stesso accordo “minaccia la sopravvivenza di Israele” nel permettere che l’Iran conservi parte del suo programma nucleare. Questo significa in pratica che Netanyahu si oppone a qualsiasi accordo sul nucleare. Netanyahu ed altri responsabili israeliani hanno annunciato che già dal 1990 l’Iran si trovava a solo pochi mesi dall’acquisire il possesso di una bomba atomica e che hanno poi ritardato questa data in forma continua.

In questo modo. l’accordo fra l’Iran e le potenze del mondo ha irritato ll regime israeliano e i settori più guerrafondai dello Stato sionista lo hanno qualificato come un “passo pericoloso” ed un “errore storico”. “Questo accordo siglato minaccia la sopravvivenza di Israele”, ha segnalato Mark Regev, portavoce di Netanyahu, citando le parole testuali pronunciate dal leader israeliano ad Obama.

Il presidente nordamericano tuttavia ha respinto tali affermazioni segnalando che l’accordo mutuo “rappresenta un progresso significativo verso una soluzione duratura e globale” nella questione del programma nucleare iraniano, secondo una dichiarazione della Casa Bianca data a conoscere il Giovedì.
“Il primo ministro svolgerà riunioni sul tema della sicurezza”, ha detto una fonte del governo israelita senza fornire maggiori dettagli. I Media locali hanno segnalato che Netanyahu ha convocato il suo consiglio per la Sicurezza, includendo ministri ed ufficiali dei servizi di sicurezza israeliani.

Il primo ministro israeliano si era recato lo scorso mese a Washington per parlare davanti al Congresso e per cercare di sabotare quello che era già allora un imminente accordo nucleare. Netanyahu ha detto che qualsiasi accordo dovrebbe “ridurre significativamente la capacità nucleare iraniana”. Il premier israeliano ha prospettato di nuovo delle condizioni inaccettabili per l’Iran con il fine di far fallire il negoziato e di spingere gli USA verso una guerra contro questo paese.

Dopo il discorso di Netanyhau davanti al Congresso degli USA, il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Yavad Zarif, ha detto che il primo ministro israeliano ed i suoi sostenitori tra i congressisti nordamericani -molti dei quali ricevono finanziamenti dalla lobby sionista e della sua principale organizzazione, l’AIPAC- erano sul punto di creare “una atmosfera di isteria e di paura”.

“L’unica spiegazione che si può fare quì è che alcuni considerano la pace e la stabilità come una minaccia esistenziale”, ha detto Zarif il 6 di Marzo. aggiungendo: “un accordo non può essere foriero di manacce per alcuno a meno che si vogliano creare conflitti e tensioni, sfiducia e crisi”.
Esistono in realtà altre ragioni che motivano questo nervosismo israeliano: Una di queste è che l’accordo nucleare eliminerà le sanzioni e incentiverà lo sviluppo tecnico ed economico dell’Iran e, in questo modo, la sua indipendenza. L’Iran è un paese che inoltre aiuta i popoli che combattono contro il terrorismo e l’occupazione come nel caso della Palestina, del Libano, della Siria o dell’Iraq.

Nello stesso tempo un accordo nucleare con l’Iran metterà in evidenza che Israele è l’unico paese del Medio Oriente che dispone di armi nucleari. Mentre l’accordo nucleare garantisce che il programma dell’Iran è pacifico ed è destinato ad utilizzo energetico, come sempre hanno ribadito i leaders iraniani, Israele possiede tra gli 80 ed i 300 ordigni nucleari, si è rifiutata di firmare il trattato di non Proliferazione nucleare e si oppone alle ispezioni internazionali preso le sue istallazioni.

Nel frattempo la Russia ha confermato che, con la fine delle sanzioni all’Iran, Mosca potrà consegnare all’Iran i sistemi di missili antiaerei S-300 (i più moderni del mondo) in base ad una accordo di cooperazione militare sottoscritto in precedenza, come dichiarato dal viceministro degli esteri russo Serguei Riabko. Questo accordo aveva subito uno stop a causa delle sanzioni ma, con la fine di queste, potrà essere rinnovato da entrambe le parti. La questione appare del tutto logica, una volta che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU abbia decretato la fine delle sanzioni, anche perchè l’Iran è un paese che ha dimostrato con i fatti di collaborare nella lotta contro il terrorismo e contro l’estremismo nella regione, ha ribadito il viceministro.

Fonte: El Espia Digital

Traduzione: Luciano Lago

Nella foto in alto: i negoziati sul nucleare iraniano

Nella foto al centro: il ministro degli esteri dell’Iran, Javad Zarif.

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