"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Nuovo Ordine Mondiale: intervista a Enrica Perucchietti e Luca Marletta

NWO New York

di Umberto Visani.

Fonte: Il Democratico

Nuovo Ordine Mondiale: i media ne parlano da tempo, molto spesso in un’ottica però totalmente fuorviante, che ha fatto sì che la tematica venga di sovente associata a becero cospirazionismo quando, al contrario, sono gli stessi “optimates” del mondo moderno e coloro che ne tirano le fila a parlarne e, cosa ben più rilevante, a condurre verso tale nuova realtà le masse ignare.

In tal senso, l’uscita il prossimo marzo del saggio “Governo Globale”, scritto a quattro mani dalla Dott.ssa Enrica Perucchietti – giornalista e scrittrice – e dal professor Gianluca Marletta – anch’egli scrittore nonché professore di italiano presso un istituto superiore di Roma – rappresenta un’opera egregia, dal momento che analizza la tematica con estrema precisione  e chiarezza, fornendo al lettore un quadro estremamente preciso e circostanziato dell’operato dei “padroni del mondo”.

1) Dottoressa Perucchietti e Professor Marletta, cosa vi ha avvicinati al tema del Nuovo Ordine Mondiale?
Ci occupiamo da anni di argomenti che vanno dall’antropologia culturale alla storia delle religioni, dall’attualità ai “miti” presenti nella moderna cultura di massa, e il tema del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale è certamente uno dei più controversi e dibattuti al giorno d’oggi.

Per questo motivo è nato il progetto editoriale culminato nella realizzazione del nostro ultimo saggio: “GOVERNO GLOBALE. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale”; che sarà in libreria per Arianna Editrice  a partire dal febbraio 2013.

La nostra intenzione era quella di affrontare l’argomento del Nuovo Ordine Mondiale a partire da un corretto utilizzo delle fonti e delle testimonianze storiche e d’attualità, liberando questo tema da quell’aura di “leggenda metropolitana” in cui è stato spesso (e a torto) relegato fino al giorno d’oggi.

2) A giudizio di alcuni, il nuovo ordine mondiale sarebbe un qualcosa di necessario e indispensabileCome maiQuali i veri scopi di detto nuovo ordine mondiale?

Facciamo una debita distinzione. Vivendo in un mondo globalizzato è evidente che il problema di come poter gestire la politica e la convivenza mondiali non può non essere considerato come un tema attuale e persino urgente. Tuttavia, quando si parla di Nuovo Ordine Mondiale (in questo caso con la maiuscola) si indica, molto concretamente, quel progetto -ormai in avanzata fase di realizzazione- che persegue la realizzazione di un Governo Globale, e che è caldeggiato e gestito da Gruppi di Potere e da lobby filo-occidentali. La stessa espressione New Wold Order(N.W.O.) nasce in ambiente anglo-americano ed indica una precisa ideologia, che potremmo definire “mondialista”, la cui gestazione ideologica è durata alcuni secoli: un’ideologia che, dall’Inghilterra imperiale, si è trasferita agli Stati Uniti d’America.

Il progetto del N.W.O. si realizzato da una parte attraverso un’azione di costante condizionamento dell’opinione pubblica (diffusione di idee, mode, atteggiamenti, “stati di spirito” finalizzati alla creazione di un tipo d’uomo che potremmo definire nuovo e globalizzato, ovvero “privo di radici” culturali e spirituali forti e socialmente “nomade” e disorientato), dall’altra, attraverso un’azione politica e anche militare finalizzata ad eliminare tutti quegli ostacoli concreti che possono “frapporsi” alla realizzazione del Governo Globale (rivoluzioni “indotte”, guerre giustificate da fini “umanitari” o “difensivi” e persino “crisi globali” d’ogni tipo, più o meno indotte o comunque amplificate). E qui, si badi bene, non si sta parlando di illazioni da “complottista”, ma di operazioni e progetti ben documentati, benché normalmente misconosciuti dal grande pubblico. Sul nostro libro potrete trovare innumerevoli esempi di queste “particolarissime politiche” che costellano la storia soprattutto degli ultimi decenni…

New World Order

3) L’idea di creare un Nuovo Ordine Mondiale come è nata? Come mai, a giudizio di alcuni, esso sarebbe persino necessario?

L’idea di Nuovo Ordine Mondiale ha radici antiche e complesse. Tenendoci fuori dalle indimostrabili teorie di alcuni cospirazionisti, si può affermare con certezza che le prime rappresentazioni utopistiche di un Governo Globale risalgano all’ambiente  protestante, soprattutto britannico, almeno a partire dal Regno di Elisabetta I.

In realtà, contrariamente a quel che si immagina, l’ideologia mondialista ha radici in primo luogo teologiche: si trattava cioè, per il Mondo Riformato, di affermare un progetto di “novus ordo” da contrapporre al “vetus ordo” medievale i cui pilastri erano stati la Chiesa Cattolica e il Sacro Romano Impero. Nei secoli successivi, questa corrente ideologica d’origine protestante si incontra e si fonde con correnti analoghe: l’ideale massonico di res-pubblica universale (e la Massoneria, nella sua forma moderna, nasce in Inghilterra sempre ad opera di Pastori anglicani e calvinisti); l’ideale apocalittico e messianico dei Puritani, che creeranno quella nuova “terra promessa” che sono gli Stati Uniti d’America; certe correnti eterodosse presenti all’interno dell’Ebraismo; alcune correnti occultiste presenti sia dentro che fuori dal mondo massonico.

L’ideologia mondialista affermatasi in Occidente è, dunque, il risultato di un vero e proprio mosaico di suggestioni culturali e spirituali che trovano, tuttavia, un punto d’incontro nella convinzione “messianica” che la storia del mondo sia prossima all’avvento di una Nuova Era, in cui le vecchie identità culturali, religiose e politiche saranno cancellate per far posto ad un “mondo nuovo” governato da una elitè di “eletti” o “illuminati”, con un governo, una cultura e persino una “religiosità” omogenee da imporre a tutti i popoli.

D’altronde, è evidente, su di un piano più concreto, come questa “ideologia” abbia anche l’indubbio vantaggio di sposarsi a meraviglia con le aspirazioni e le esigenze globalizzanti ed egemonizzanti della grande finanza internazionale: ragion per cui, nel progetto del Nuovo Ordine Mondiale, ragioni “ideologiche” e interessi economici sembrano spesso perfettamente coincidere.

4) Chi tira le fila per la creazione di un nuovo ordine mondiale?

Sgombriamo subito il campo da un diffuso equivoco: non è possibile, se non sul piano della pura speculazione, immaginare l’esistenza di una “cupola” mondialista che governi, al pari di una Spectre globale, gli eventi che si susseguono da decenni nel mondo. Quantomeno, quest’immagine così cara ai complottisti non è dimostrabile in ultima istanza attraverso i documenti storici.

Possiamo invece affermare con certezza che esistono numerosi centri di potere che operano per indirizzare verso certi obiettivi la politica mondiale; e che tali poteri – di origine diversa – sembrano convergere verso un sempre più comune progetto di Nuovo Ordine Mondiale. Da questo punto di vista, esistono anche poteri “visibili” e poteri “invisibili”, e non è affatto detto che quelli più identificabili siano per forza maggiormente influenti rispetto a quelli che rimangono completamente occulti (anzi!).

Alla scoperta di questi poteri più o meno visibili (alcune grandi dinastie economiche, certe istituzioni internazionali, alcune lobby e logge, persino certi movimenti para-religiosi) è dedicato un intero capitolo del nostro libro.

Altrettanto interessante, a nostro parere, è anche conoscere l’identità di quelle forze –politiche, culturali e spirituali- che, nonostante tutto, continuano ancor oggi ad opporsi al progetto mondialista proposto dai Poteri Forti occidentali: su tutte, la Russia ortodossa uscita dal post-comunismo. Ma anche per questo tema rimandiamo al nostro libro.

Governo Globale-libro

5) Viviamo in un periodo di crisi fortissima: anch’essa è legata al Nuovo Ordine Mondiale? Ne rappresenta uno step all’interno di un piano ben preciso?

Facciamo rispondere a David Rockefeller, che nel 1994, di fronte alla “United Nations Business Council”, affermava: «Siamo sulla soglia di una mutazione globale. Ci manca soltanto una cosa: una crisi rilevante, e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale»…e da quel non lontanissimo 1994, di “crisi globali da risolvere con un potere globale”, come auspica qualcuno, il mondo ne ha conosciute ben più di una!

Naturalmente, non c’è bisogno di immaginare che le “crisi” vengano tutte “create a tavolino” (anche se, in qualche singolo caso, si potrebbe ragionevolmente pensarlo); basta approfittare dell’occasione e lavorare per ingigantire ed esacerbare le crisi stesse. La crisi, a sua volta, crea quella provvidenziale “insicurezza” che spinge automaticamente le masse a “richiedere l’ombrello” di un potere forte e magari sovranazionale.

Sono meccanismi ben noti. Anche il nostro attuale premier Monti, in un noto discorso televisivo poco prima di essere scelto come Presidente del Consiglio, affermava con imbarazzante franchezza che: «…non dobbiamo sorprenderci che anche l’Europa abbia bisogno di crisi – e di gravi crisi- per andare fare passi avanti… I cittadini di una comunità nazionale sono disposti a ‘cessioni di sovranità’ solo di fronte a crisi conclamate!».

Le principali crisi globali di questi ultimi anni sono state: il cosiddetto terrorismo internazionale, l’emergenza climatica e, dulcis in fundo, l’attuale crisi economica. Ora, è ampiamente documentabile come in tutte e tre queste crisi l’azione dei Poteri Forti mondialisti sia stata determinante allo scopo sia di generarle che di ingigantirle (sia attraverso l’azione diretta, che attraverso la manipolazione dell’informazione in chiave catastrofista.

6) Sempre più spesso si parla di microchip sottocutanei, a volte senza cognizione di causa. Si tratta di una tematica reale oppure no, o quantomeno viene sovrarappresentata?

Questa, purtroppo non è la solita bufala. Obama ha chiarito che renderà obbligatorio nel corso del 2013 l’inserimento del microchip sottocutaneo in tutta la popolazione americana. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip, il cui prototipo definitivo è allo studio della FDA (Food and Drug Administration) dal 2004.
Non solo molti volontari si sono già sottoposti a somministrazione di chip sottocutaneo (VERICHIP), ma l’azienda leader nel settore della bioingegneria, la SOMARK, un tatuaggio basato sulla tecnologia RFID con numeri e codici a barre che dovrebbero sostituire il chip ed essere inseriti sulla mano destra e sulla fronte. Il tatuaggio della SOMARK – testato a partire dal 2007 sui ratti – rimane invisibile ma leggibile attraverso una strumentazione specifica. L’applicazione avviene in meno di tre secondi e non reca problemi alla pelle. Con esso, così come con il VERICHIP (1), la popolazione potrà essere controllata in ogni suo movimento. Chip e tatuaggio possono contenere infatti dati personali, cartella clinica, coordinate bancarie, etc. oltre a un dispositivo di localizzazione GPS.

7) Negli ultimi anni è esploso il caso Wikileaks: per quale ragione Julian Assange ha reso pubblici certi documenti?
Non possiamo dire “perchè” ma notare le anomalie della biografia di Assange. Se alcuni ricercatori, tra cui Daniel Estulin e Webster Tarpley hanno additato Assange come un “burattino” della CIA, ciò che ci ha più colpito nella nostra inchiesta è stata l’infanzia di Assange.

  1. Dall’eta di 9 anni, infatti, Assange fu costretto dal patrigno a vivere nella setta The Family di Anne Hamilton-Byrne, un’occultista di credo neonazista che sottoponeva i giovani membri del suo gruppo a tecniche di manipolazione mentale in stampo Mk-Ultra alternate a dure sessioni di meditazione. Non a caso il compagno della Hamilton Byrne riceveva ingenti finanziamenti dalla CIA e vantava legami con l’Istituto Tavistok.

La sua permanenza nella setta è stata raccontata dallo stesso Assange. Non è un caso che non esistano dati certi sulla sua infanzia dai 9 ai 18 anni (età in cui si sposa e ha un figlio). Non è neppure un caso che Julian non sia stato in grado di scrivere la sua autobiografia nonostante la proposta milionaria che gli era stata fatta. Troppe lacune o forse troppe ferite da nascondere.

Una delle caratteristiche della setta The Family è che ai bambini venivano tinti i capelli di platino e tagliati a caschetto. Perucchietti ha trovato delle foto di Assange a 8 anni, prima cioè di entrare nella setta, in cui compare con il colore di capelli naturali, castano chiaro, e le foto di Julian quando era un membro della setta con il tipico caschetto color platino che tiene tuttora…

Quando Estulin e Tarpley indicano in Assange una possibile pedina della CIA possiamo davvero ipotizzare che sia stato “programmato” o semplicemente educato a diventare ciò che è diventato, in perfetto stile Mk-Ultra.

Julian-Assange-007

8)  Il Medio Oriente è una zona caldissima, oggetto di numerosi interventi militari: a quale scopo?

Il Medio Oriente  ha lo strano destino di essere, al contempo, la porta strategica tra Europa e Asia, il più grande deposito petrolifero al mondo e, non ultimo, il centro delle attese apocalittiche e messianiche delle tre religioni abraminiche.

Questi interessi si fondono indissolubilmente e influenzano insieme la politica mondiale. Sarebbe decisamente ingenuo, ad esempio, immaginare che le missioni militari occidentali in Medio Oriente siano state motivate solo dalla “fame di petrolio” (che poteva sicuramente essere “placata” in maniera più diplomatica e molto meno dispendiosa); ed è impossibile capire la politica mediorientale e mondiale ignorando, ad esempio, l’enorme sostegno (sia in termini economici che di consenso) che le ricche e potenti sette protestanti americane di tipo apocalittico offrono continuamente allo Stato d’Israele…

La novità più recente –e in prospettiva più drammatica- è l’ingresso anche della nuova Russia di Putin nel “grande gioco” mediorientale, in totale antitesi alle forze occidentali. Si tratta, con evidenza, di un confronto epocale dal quale non dipende solo il futuro del Medioriente , ma del mondo e sul quale, pertanto, si concentrano anche le attenzioni dei fautori del Nuovo Ordine Mondiale. Solo il futuro potrà dirci quale sarà l’esito di questa nuova sfida globale che vede da una parte Siria e Iran (con l’appoggio della Russia) difendersi da una “sorprendente” coalizione che vede in campo l’Occidente, fianco a fianco con le monarchie fondamentaliste del Golfo Persico, Israele e gli estremisti jihadisti dell’improbabile Al-Qaida.

È proprio il caso di dire: chi vivrà, vedrà…

9) Ripensando alla questione dei microchip, esso verrà impiantato sulla mano destro o sulla fronte, in ciò richiamando l’Apocalisse di Giovanni: semplice casualità o qualcosa di differente?

Per quanto riguarda il chip (e in particolare il tatuaggio sottocutaneo della SOMARK) il posto scelto (appunto mano destra e fronte) ha suscitato ovviamente le ansie di molti cristiani che lo hanno ricondotto al celebre passo dell’Apocalisse di Giovanni (13:16-17): «[la Bestia] faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome».

Dobbiamo comunque ricordare che i toni apocalittici non appartengono solo ai cosiddetti “complottisti”, ma rientrano innanzitutto nella dottrina degli architetti del NWO che, come ampiamente dimostrato nella prima parte del nostro saggio, attendono la seconda venuta di Cristo o meglio l’arrivo del Messia (qualunque esso sia nella loro accezione). Ora, affinché ciò avvenga, si devono avverare le profezie contenute nei testi biblici: deve cioè compiersi un evento apocalittico come previsto da Giovanni. Per preparare questo “avvento” si devono anche compiere i “segni” indicati dall’Apocalisse.

10) Gheddafi, Bin Laden: sono realmente morti e, soprattutto, secondo le modalità raccontateci dai media? E perché tanto mistero sulla morte di quest’ultimo?

Sulla morte di Gheddafi  sono circolate alcune voci in merito alla possibile uccisione di una guardia del corpo al suo, ma le prove bastano a chiarire la vicenda, sebbene sollevino dei dubbi. Nelle ore successive alla notizia della morte del Colonnello, infatti, alcuni siti stranieri hanno ribattuto la notizia che a essere stato ucciso dai giovani ribelli non sarebbe stato il raiss ma uno dei suoi 12 sosia, il più famoso: Ahmid. A sostegno di ciò le foto del presunto cadavere di Gheddafi che sembrerebbe appartenere a un uomo molto più giovane, senza cicatrici e con un naso diverso.

Su Osama bin Laden, invece, le prove che dimostrerebbero che si sia trattato di unfalse flag per distrarre l’attenzione pubblica dalla spinosa questione del certificato di nascita e per far risalire un appannato Obama nei sondaggi, sono numerose.

La versione ufficiale del Pentagono sostiene che lo Sceicco sia stato la mente di numerosi attentati, compresi quelli dell’11 settembre, e che solo dopo dieci anni di ricerche sia stato individuato in Pakistan e ucciso dai Navy Seals. Poi ci sono le versioni più o meno attendibili di premier, servizi segreti, informatori, giornalistifreelance che rivelano un’altra verità e che noi abbiamo documentato in modo approfondito, dedicando al mistero della morte di Bin Laden un intero capitolo.

Certa infine, la malattia degenerativa dello Sceicco: nel 2001, proprio alla vigilia degli attentati, era stato ricoverato in una clinica in Pakistan per farsi curare ed era stato sottoposto a dialisi. A riferirlo nel 2002 era stata la CBS citando fonti dell’intelligence pakistana secondo le quali il leader di Al Qaeda si sarebbe trovato nell’ospedale militare di Rawalpindi la notte tra il 10 e l’11 settembre 2001. In questo senso il Presidente Pervez Musharraf si sarebbe detto convinto della morte di Bin Laden per problemi renali. Anche la CBS all’inizio del 2002, nei reportages di Jim Stewart, aveva raccolto e divulgato alcune testimonianze riguardo al ferimento di bin Laden durante gli attacchi di Tora Bora, cui sarebbe seguita la morte.

Numerosi specialisti si sono infine dichiarati certi che Bin Laden soffrisse della Malattia di Marfan. Dal momento del ricovero sembra infatti che non avesse potuto più fare a meno dei macchinari per la dialisi, di cui, però, non c’è traccia nelcompound ad Abbottabad. Dalla ricostruzione dei Navy Seals e dalle poche medicine trovate poteva al massimo avere problemi di stomaco, forse ulcera e pressione alta, ma niente di cronico o di preoccupante. Il che contrasta con le informazione che avevamo certe su Bin Laden.

11) Su alcune pubblicazioni si legge che che la massoneria avrebbe un ruolo ben preciso per la creazione del NWO. Qual è la vostra opinione in merito?

“LA” Massoneria (intesa come sistema di potere unitario e monolitico) è un’invenzione della fantasia cospirazioni sta; se non altro, perché esistono innumerevoli “massonerie” spesso ferocemente in lotta fra loro. E’ corretto invece affermare che l’idea moderna di un Nuovo Ordine Mondiale abbia tratto la sua linfa vitale anche dall’ambiente massonico.

Alle origini della massoneria moderna (germogliata nel mondo anglosassone tra XVII e XVIII secolo, dai “residui psichici” delle antiche Corporazioni muratorie) e al suo influsso sull’ideologia “mondialista” dedichiamo un intero capitolo del nostro libro.

12) Si è fatta menzione della famiglia Rockefeller: quali progetti avrebbero?

Come scriveva già negli anni ’30 il cronista americano Walter Cronkite: I Rockefeller sono la personificazione del Potere permanente della nazione; i governi cambiano, l’economia fluttua, le alleanze si spostano, i Rockefeller restano. Più chiaro di così…

Naturalmente, i Rockefeller non sono l’unica “dinastia mondialista” esistente in Occidente (bisognerebbe parlare anche di famiglie come quella dei Rothschild, dei Warburg, ecc.), ma essi sono, sicuramente, una delle “punte dell’iceberg” del mondialismo. Non tutti sanno, ad esempio, che i Rockefeller si sono assiduamente distinti nella diffusione della cultura della droga, dell’ideologia denatalista, dell’aborto, e persino nell’avvento della cosiddetta “rivoluzione sessuale” e nella diffusione popolare della pornografia. Al tempo stesso, la Fondazione Rockefeller ha gestito per decenni alcuni dei più influenti think-tanks del mondo politico americana, sia “di destra” che “di sinistra”. Anche in questo caso, crediamo che i nostri lettori rimarranno più che sorpresi…

13) Vi sono altre novità di cui vorreste parlare?

Forse anche troppe… Potremmo parlare della genesi di alcune fra le più diffuse e vincenti “mode culturali” degli ultimi 50 anni; dei finanziatori (neanche troppo occulti) delle varie rivoluzioni verdi o arancioni che hanno scosso il Medio Oriente e l’ex-Unione Sovietica; della vera e propria guerra geopolitica e culturale che i Poteri mondialisti hanno scagliato contro la Russia; dei rapporti ambigui e a tratti paradossali tra NWO e gerarchie vaticane; dei molti “strani omicidi” e delle “stragi inspiegabili” che costellano la cronaca internazionale degli ultimi decenni. Tuttavia, per essere sufficientemente esaurienti, bisognerebbe …scrivere un libro!

Ed è per questo che diamo appuntamento ai nostri lettori in libreria, dove dal marzo 2013 potranno trovare il nostro saggio.

1-VeriChip è l’unico chip RFID approvato dalla Food and Drug Administration che può essere impiantato sulle persone. Commercializzato dalla PositiveID (ex VeriChip corporation) sussidiaria della Digital Angel, Inc. ha ottenuto l’approvazione nel 2004. Possibili applicazioni del Verichip riguardano il controllo di detenuti in libertà vigilata, pazienti psichiatrici, immigrati clandestini, cittadini senza fissa dimora.

http://ildemocratico.com/2012/12/04/new-world-order-intervista-a-enrica-perucchietti-e-gianluca-marletta/

 

 

*

code