"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA? GOVERNO TSIPRAS LE RESPINGE E SI SGANCIA DALLA ”POLITICA ESTERA UE”. LETTERA ALLA MOGHERINI

Alexis-Tsipras-electoral-Michael-Kappeler_

Clamorosa frattura tra Grecia e Ue sulla politica estera anti russa voluta dalla Nato e dagli Usa. Sulla questione ucraina e sull’ipotesi di ulteriori sanzioni alla Russia, il nuovo governo greco prende chiaramente le distanze dall’Unione europea. Con una nota formale rivolta a Bruxelles, il premier Alexis Tsipras – che secondo quanto riportato dalla Bild avrebbe avuto una conversazione telefonica con Federica Mogherini – ha espresso una obiezione formale al comunicato di ieri mattina dell’Ue nel quale si parla della “responsabilità” di Mosca nel “deterioramento della situazione nell’Est dell’Ucraina” e si evoca l’ipotesi di nuove sanzioni.

Tsipras ha sostenuto che il governo di Atene non era stato consultato precedentemente e il suo silenzio non poteva essere considerato, come solitamente avviene, un tacito consenso.

“Sottolineiamo che (il comunicato) non ha il consenso del nostro Paese. Insoddisfazione per come è stata trattata la vicenda è stata espressa in una conversazione telefonica tra il primo ministro e l’Alto rappresentante per la politica estera europea Mogherini”, ha riferito un portavoce del governo greco, citato dal Telegraph.

Il quotidiano britannico ricorda che il primo rappresentante diplomatico incontrato da Tsipras dopo l’insediamento è stato l’ambasciatore russo che gli ha consegnato un messaggio di congratulazioni del presidente Vladimir Putin.

Nel corso di una visita a Mosca l’anno scorso, il leader di Syriza aveva detto che l’Europa “correva il rischio di spararsi da sola sui piedi” con la sua politica di sanzioni contro la Russia. In un comunicato, i capo di Stato e di governo hanno chiesto ai loro ministri degli Esteri, che si riuniranno giovedì prossimo, di “valutare la situazione e prevedere qualsiasi azione venga ritenuta appropriata, in particolare nuove sanzioni”. I leader dei 28 precisano che prenderanno una decisione in merito poi al vertice del 12 febbraio.

Tratto da Il Nord

*

code

  1. Alessandro 2 anni fa

    Non ne sono sicuro, la Grecia potrebbe essere ricattata, magari lo stesso Tsipras, domani vedremo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Jean 2 anni fa

    Cosa devo dire,? speriamo?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. nessono 2 anni fa

    io la vedo brutta, molto brutta, questa volta gli imbecilli ameri-CANI e I suoi scendiletto europei sono andati troppo lontano, I Russi adesso mettono in dubbio la riunuficazione tedesca avvenuta senza un referendum
    (e hanno ragione) Il Signor Putin è un uomo con le palle. Personalmente non vedo segni dall’europa positivi. Entro la fine dell’anno l’europa avrà la sua guerra che cercano con tanto impegno……

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Alessandro 2 anni fa

    Alla fine si è saputo che la Grecia ha criticato solo la non avvenuta richiesta di consenso per imporre nuove sanzioni, e non l’imposizione stessa delle stesse.
    Sul campo di battaglia, domani si riunirebbero di nuovo quegli inutili e noiosi gruppi di contatto.
    A Kiev potrebbe convenire un cessate il fuoco, si garantirebbe la riorganizzazione almeno parziale del proprio apparato militare tramite l’inserimento dei nuovi mobilitati alle armi a partire dal 20 Gennaio e già in fase di addestramento mentre d’altro canto Polonia e altri della NATO potrebbero cominciare/continuare a rifornire l’Ucraina fino alla presumibile resa dei conti in primavera.
    Ai separatisti una nuova tregua non sembra convenire, meglio per loro proseguire l’attacco e cercare a questo punto di prendere Mariupol. E poi sanno benissimo che con le tregue l’Ucraina si riorganizza militarmente, il leader separatista avrebbe detto che i gruppi di contatto non hanno più senso, quindi non capisco proprio perché domani dovrebbero avere un ruolo maggiore che nel passato

    Rispondi Mi piace Non mi piace