"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

NON HA PIU’ SENSO VOTARE BERLUSCONI OSTAGGIO

Berlusconi Tribunale Milano

Pubblichiamo una interessante opinione di Marco Della Luna

BUONE RAGIONI PER NON VOTARE BERLUSCONI
Se fossi il Procuratore della Repubblica che ha formulato il parere sull’affidamento in prova ai Servizi Sociali di Berlusconi, avrei fatto capire ai suoi difensori, ma non avrei mai messo per iscritto, che la Procura dà parere favorevole, ma si riserva di chiedere la revoca dell’affidamento qualora Berlusconi torni a criticare in un certo modo i magistrati. E non solo per la brutta tinta che ha un simile messaggio in se stesso, ma soprattutto perché esso può indurre coloro che credono che Berlusconi sia perseguitato da una certa associazione di magistrati per fini politici e a sostegno della sinistra, a pensare e ad agire come segue:

“Non voterò più per Berlusconi, ma voterò per il M5S o la Lega Nord o Fratelli d’Italia, perché Berlusconi ormai ha perduto la libertà politica, trovandosi sotto costante ricatto giudiziario e dovendo fare ciò che gli dicono per poter conservare, o sperare di conservare, non l’agibilità politica, ma una parziale libertà personale in alternativa alla reclusione.

Se, grazie alla sua autosufficienza economica, aveva un po’ di libertà e originalità politica rispetto agli altri politicanti italiani del cavolo, ora gliela hanno tolta, gli hanno messo il guinzaglio. Probabilmente ciò che Silvio è andato recentemente a dire alle orecchie giuste è che, per evitare il carcere, mette il suo partito e i voti dei suoi elettori a disposizione incondizionata dei poteri forti. Il partito della grande finanza euro-americana può così prendersi, dopo la sinistra “moderata”, “liberale”, anche Forza Italia: potrà avere la maggioranza, il premio di maggioranza, e il controllo (giudiziario) dell’opposizione, o di una sua parte significativa.

Già molto prima Berlusconi aveva mancato praticamente a tutte le sue promesse di ammodernamento, razionalizzazioni, riforme liberali, rilancio economico.

Già aveva sempre governato oscillando tra una timida difesa degli interessi italiani e una complessiva compiacenza a quelli, contrari, di Germania e Francia, prestandosi sostanzialmente ad assecondare questi ultimi.

Già si era piegato al golpe dello spread, quell’operazione svelata al grande pubblico da Alan Friedman, che era stata decisa prima a porte chiuse e successivamente spinta avanti con la manovra bancaria, soprattutto tedesca, contro il BTP.

Già aveva sostenuto il governo e la politica di Monti, che minavano l’economia nazionale, dilatato il debito pubblico, e depredavano il risparmio italiano per garantire immorali lucri ai banchieri franco-tedeschi nelle loro speculazioni sui paesi più deboli.

Già aveva sostenuto il governo e la politica di Letta, altro grande economista, famoso autore di “Euro sì – Morire per l’Euro”, e che, inerme e inconcludente, ha peggiorato ulteriormente le cose.

Già ha avallato la porcata della riforma della Banca d’Italia [v. in proposito il mio e-book Sbankitalia, 2a edizione, Arianna editrice] nonché l’istituzione della dittatura del premier (o del suo puparo) in corso oggi con la riforma elettorale e del Senato [v. in proposito il mio articolo “Con Renzi preparano la dittatura del prossimo premier”].

Quindi è chiaro che Silvio Berlusconi ha sempre raccolto voti con precise promesse, per poi tradire i suoi elettori. E’ probabile che faccia questo ora, e forse da sempre, per tutelare se stesso e le aziende di famiglia, cioè che cerchi accordi con certi potentati offrendo in cambio di sterilizzare i voti che raccoglie con la promessa di andare contro quei medesimi potentati. Ciò porta al regime i voti dissidenti. Trasforma il dissenso in consenso. E’ chiaro che ora addirittura deve obbedire a bacchetta, perché sta sotto costante minaccia del carcere.

Quindi che senso ha votarlo? Io non lo voto. Voto contro il sistema, cioè voto o Lega o Grillo o Fratelli d’Italia, sperando che facciano fronte comune tra loro e con altri simili movimenti europei, perché ho una speranza di cambiare le cose e ancora non mi rassegno ad emigrare accettando le conclusioni rinunciatarie dell’autore di questo articolo.”

Marco Della Luna, 13.04.14

 

*

code

  1. FABIO EHSANI 3 anni fa

    parole saggissime. berlusconi non ha votato l impeachment grillino per aver qualcosa in cambio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. gino 3 anni fa

    1) Votare B. non ha mai avuto senso, o tuttalpiù non lo ha avuto a partire dalle elezioni successive al ’94, quando si è palesato il reale intento politico di B.: la salvaguardia del patrimonio familiare e della sua libertà personale.

    2) Votare FdI non ha alcun senso, visto che, come molti, predicano “bene” e razzolano molto male, fanno finta di schierarsi contro il sistema e votano quasi tutto in linea con i governi dittatoriali Renzi e Letta Junior prima

    3) Rimangono M5S e Lega. Il primo ha al momento il vantaggio di portare un’etica politica pulita, fuori da giochi di potere con i gruppi di interesse maggiori a livello nazionale e internazionale (per questo ha stampa e media contro 24/7), con personaggi sempre più carismatici e apparentemente onesti intellettualmente, ma pecca nel non aver chiaro un piano economico, per di più molto stato-centrico (diociscampi). La lega, a mio avviso ha già perso da tempo ogni credibilità, anche se il fatto di schierarsi apertamente (si spera anche concretamente qualora uscisse bene dalle elezioni) contro questa Europa e questo Euro la avvantaggia molto; ripeto, bisogna vedere se è solamente una mossa elettorale o ci credono veramente fino in fondo, mah.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Werner 3 anni fa

    Berlusconi é stato aderente al Sistema fin da prima della sua ascesa politica, ricordiamoci che é un ex piduista, nonché compare di Craxi, uno dei politici più corrotti e corruttori della storia d’Italia, dal 1861 ad oggi.

    Dunque, come ha ben scritto Gino, non ha mai avuto senso votarlo, perché lui in politica ci é entrato esclusivamente per tutelare i suoi interessi privati e contrastare la magistratura, che da tempo era sulle sue tracce. I poteri forti internazionali come lo hanno messo, lo hanno rimosso: supportato da Gianni Letta (noto faccendiere occulto dei poteri finanziari, e dunque il “puparo” di tutta la situazione), Berlusconi è stato piazzato lì proprio da costoro, ma siccome nell’arco di 20 anni, nella sua “azione” politica ha prevalso più la tutela di sé stesso, che i dettami di coloro che lo hanno fatto emergere, stanchi del suo modo di fare, lo hanno fatto cadere.

    Per quel che riguarda Lega, FDI e M5S, beh sono tutti e tre sistemici, e i primi stanno solo sfruttando il malcontento popolare per fini elettorali con la loro propaganda anti-euro: quando nel 2002 siamo entrati nell’euro, sia )Lega che FDI (come AN), erano nella maggioranza di governo con FI, si sono mai opposti all’ingresso nell’euro? Direi proprio di no, anzi hanno taciuto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Luciano Lago 3 anni fa

      Concordo con la valutazione che non ha mai avuto alcun senso votare per Berlusconi perchè era chiaro a chiunque avesse un pò di acume che il “cavaliere” entrava in politica essenzialmente per tutelare i suoi interessi ed infatti, come ben spiega Dalla Luna nel suo articolo, si è piegato a tutte le scelte sostanziali contrarie all’interesse nazionale, dalla firma dei trattati capestro all’appoggio al governo Monti, fiduciario della grande finanza che oltretutto aveva avuto incarico di metterlo fuori gioco. Si è visto molto bene come il personaggio fosse inadeguato rispetto all’incarico ed alle aspettative di quanti ingenuamente lo avevano votato. Secondo me vi è anche qualche cosa di più grave: il tradimento perpetuato nei confronti dell’alleato Gheddafi nel momento dell’operazione militare fatta dagli USA , Francia e NATO nei confronti della Libia. Berlusconi poteva quanto meno esprimere il suo dissenso e richiedere per l’Italia una posizione di neutralità (simile a quella mantenuta dalla Germania). Chi tradisce non può poi lamentarsi di essere a sua volta tradito. Non vale la giustificazione di chi sostiene che Berlusconi sia stato fatto oggetto di un ricatto. Chi entra in politica in un certo ruolo deve avere gli attributi ed al momento giusto deve saper rischiare: in quelle circostanze si vede sei uomo o piuttosto un “quaquaraquà”.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Werner 3 anni fa

        Sono d’accordo con Lei, e aggiungo che sulla questione libica, oggi si vedono i risultati di questo tradimento di Berlusconi a Gheddafi e noi italiani ne stiamo pagando le conseguenze: Gheddafi era riuscito a bloccare i clandestini dall’Africa subsahariana grazie agli accordi con l’Italia, cosa che la Libia odierna, paese allo sbando, non può fare, e di fatti Lampedusa e le coste siciliane sono invase, con seri rischi per l’ordine pubblico e dal punto di vista sanitario, dato che nella zona da cui provengono i clandestini, l’ebola continua a diffondersi.

        Rispondi Mi piace Non mi piace