"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Noam Chomsky: ‘Con Trump rischiamo la guerra atomica’

‘Per la prima volta nella storia dell’umanità viviamo una
situazione pericolosissima che mette a rischio la stessa
sopravvivenza della specie umana’
Redazione
di Patricia Lombroso.

«Per la prima volta nella storia dell’umanità viviamo una situazione pericolosissima che mette a rischio la stessa sopravvivenza della specie umana. Parlo della capacità mostruosa odierna di uccidere da parte degli Stati Uniti. Grazie al progetto iniziato anche con l’amministrazione Obama ed ora finito nelle mani di Trump, per l’ammodernamento tecnologico nucleare che ha raggiunto livelli radicalmente superiori all’arsenale nucleare russo quale deterrente.I margini si sono assottigliati al punto che non si può escludere una catastrofe nucleare».

È in questi termini drammatici che si apre l’intervista a Noam Chomsky concessa a il manifesto dopo l’attacco militare, unilaterale, in Siria con 59 missili Tomawak; il raid in Afghanistan con lo sganciamento della «madre di tutte le superbombe», la Daisy supercutter tecnologicamente perfezionata dal Pentagono che la impiegò già nel 1991 in Iraq; a seguito dell minaccia di ritorsioni militari per la tensione con la Corea del Nord; e mentre Trump annuncia la «revisione per verificare se Teheran si è attenuta ai contenuti», anche se «prudente, perché consapevole dei rischi» dell’accordo sul nucleare civile con l’Iran firmato da Obama.

Qual è la strategia e la motivazione dei nuovi attacchi militari in Siria e in Afghanistan?
Le aggressioni unilaterali da parte degli Stati Uniti in Siria e in Afghanistan sono state preparate a tavolino da questa nuova amministrazione incurante del crimine commesso che viola tutte le norme del diritto internazionale. Per uno show rivolto all’opinione pubblica in attesa della promessa «America First».

Noam Chomsky

Con l’intento di perseguire indisturbati nel progetto selvaggio di smantellamento, passo dopo passo, dell’intera legislazione federale istituita 70 anni fa, per proteggere l’intera popolazione americana dalla logica dei profitti immediati e dalla massima concentrazione del potere. Di fatto la reazione immediata di Trump è stata quella di rassicurare l’opinione pubblica americana che un nuovo sceriffo è finalmente arrivato. Con questo messaggiio diretto: i brillanti risultati conseguiti dai nostri uomini del Pentagono, nelle ultime otto settimane sono superiori a quanto conseguito durante gli ultimi otto anni dalla presidenza Obama; siamo in grado di effettuare operazioni coraggiose. Insomma, ecco il nuovo sceriffo che dimostra di essere l’uomo forte che voi volete. E che ha dato mano libera a chi voleva intraprendere le cosiddette azioni coraggiose. Come quella di sganciare la superbomba in Afghanistan senza aver neppure idea quale territorio abbiamo distrutto, né di quanti civili abbiamo ucciso.

Paradossalmente qui negli Stati Uniti l’applauso è stato univoco e totale anche da parte dei democratici, visto che in Siria il nuovo sceriffo Trump ha inviato un messaggio alla comunità internazionale per dimostrare che l’America è ancora una superpotenza che sa reagire con la nuova forza dell’ «America First».
L’attacco militare americano in Siria è stato interpretato in Europa ed in tutto il mondo occidentale come un messaggio contro Assad per avere impiegato armi di distruzioni di massa. Non dando però alcuna importanza ai dubbi, francamente credibili, di esperti di armi chimiche e dei russi che hanno chiesto subito una inchiesta internazionale indipendente degli organismi sulle armi chimiche delle Nazioni unite. L’obiettivo di Trump, Bannon e dei loro portavoce è quella di accentrare l’attenzione con costanti immagini televisive e twitter dei social media, dell’opinione pubblica su di loro e non sulle reali tematiche promesse per l’America First.

Passo dopo passo, dietro le quinte viene approvata una legislazione che toglie ogni speranza alla popolazione americana nel rivendicare i benefici di protezione sociale ed economica istituiti 70 anni fa. È questa l’organizzazione di potere più pericolosa nella storia del mondo. Che, per continuare ad avere più profitti e sempre più potere, è capace anche di usare l’arma nucleare. Sino alla distruzione dell’umanità.

Quali i rischi immediati prevede in questa situazione di strategia bellica che, per affermare la propria immagine promessa, va verso la catastrofe di una guerra nucleare?
L’ Atomic Bulletin of Scientists nel marzo scorso ha pubblicato uno studio sul programma di ammodernamento dell’arsenale nucleare messo in atto durante l’amministrazione Obama e in mano ora di Trump, dal quale risulta che il sistema dell’arsenale atomico statunitense ha raggiunto un livello da strategia atomica avanzata e radicale, tale da poter annientare la deterrenza dell’arsenale atomico russo. Questo non è all’oscuro di Mosca. Ma con l’intensificarsi della tensione diretta, specialmente nei paesi Baltici ai confini della Russia, determina il rischio di un confronto nucleare diretto con la Russia.
Che cosa dobbiamo aspettarci allora?

Questi dati devono farci capire i rischi per la sicurezza mondiale, dati i margini assottigliati e “al limite massimo” per una catastrofe nucleare provocata dalla “mutual destruction” (distruzione reciproca, ndt). Perché si è messa in moto una situazione in base alla quale la Russia, con l’intensificarsi delle provocazioni degli Stati Uniti, possa decidere di sferrare un “preemptive strike” (colpo preventivo, ndt) nucleare nella speranza di sopravvivere, dal momento in cui non ha più la capacità di un arsenale deterrente.

Ci troviamo in una situazione gravissima e pericolosa. Il rischio è dato dalle reazioni imprevedibili di Trump. Un Trump che, se non sarà in grado di mantenere le promesse di cambio fatte alla “working class” a cui si è riferito in campagna elettorale (e che sarà la prima vittima della sua presidenza), prima o poi seguirà un dilagare di accuse di terrorismo islamico verso gli immigrati per giustificare misure repressive eccezionali e nuovi bandi. Prefabbricando prove di un attacco all’America, tanto da giustificare il ricorso all’arma nucleare.

I missili in Siria e la superbomba in Afghanistan sono l’esemplificazione dell’America di Trump pronta a ritorsioni militari che superano ogni più perversa immaginazione. Un disegno politico che è prassi storica per questo paese sin dai tempi della Guerra Fredda.

Fonte: il manifesto, 20 aprile 2017

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  1. Daniele Simonazzi 8 mesi fa

    Cognome dell’ autrice dell’articolo STRANO non parliamo del quotidiano….manca solo che venisse dal blog ” noi comunisti” che ho visitato ,se si vuole riders un po’ lo consiglio

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  2. Silvia 8 mesi fa

    Con Trump, con la Clinton o con un altro e’ lo stesso. L’elite USA e’ in preda a delirio di onnipotenza

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    1. Tania 8 mesi fa

      Concordo con Silvia.

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  3. PieroValleregia 8 mesi fa

    salve
    anche io concordo con Silvia; mi è strana però una cosa: Bannon, leggo da altre fonti, non farebbe più parte (o è molto ai margini) della squadra di Trump.
    Presumo desse fastidio al genero dello stesso presidente, il marito di Ivanka, quello che fa affari con Soros …
    saluti
    Piero e famiglia

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  4. Daniele Simonazzi 8 mesi fa

    Voi forse non capirete xche’ vivete nell’agio ma qui da me se penso agli Americani,provo pieta’ ,l’aver messo il mondo in mano agli USURAI Della terra che fanno morire 50 milioni di persone all’ anno di denutrizione di fame e’ di una vergogna senza limiti ,xche’ anche in USA non tutti sono ricchi anzi,dare il sistema economico in mano agli Strozzini del pianeta,US united stupid of america

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    1. Tania 8 mesi fa

      La gente non sa niente di niente di niente di niente degli USA, come d’altronde di tutto il pianeta, perfino le altre città dello stesso Stato, escluso il piccolo mondo in cui viviamo quotidianamente!
      Ci parlano di globalizzazione, di paese “unico”, come possedessimo tutti i luoghi, tutte le genti, invece non sappiamo NIENTE di nessuno, siamo NIENTE, solo con chi ci confrontiamo fisicamente conta davvero per la nostra vita, tutto il resto è filosofia…
      Mia marito tanti anni fa un giorno che si parlava degli USA disse che è il più grande bluff degli ultimi 300 anni! Mio marito non è un filosofo, è solo intelligente, molto intelligente.
      Poi abbiamo cominciato ad andare in ferie negli USA, un mese intero, per 14 anni, e abbiamo scoperto l’India occidentale, con le CASTE, la miseria più terribile che abbiamo mai visto, in India non siamo andati ma non credo sia peggio di certi quartieri di TUTTE le maggiori metropoli americane.
      Il primo viaggio lo facemmo organizzato (gli amici ci raccontavano cose truci sugli USA), eravamo gli unici 2 di sinistra, ci scoprimmo parlando con il gruppo del più e del meno, il commercialista romano seduto davanti a noi guardava dalle finestre del pullman, e disse alla moglie sottovoce per non farsi sentire da noi che eravamo nei seggiolini subito dietro : Che miseria, accidenti… Da noi per portare l’ Italia a questi livelli di miseria ci vogliono almeno 20 anni di duro lavoro.
      Mio cugino poi ci parlò della sanità americana, e della “qualità” della vita lavorativa, niente ferie, niente malattia pagata, niente pensione, solo assicurazioni per chi se le può permettere, ma le Assicurazioni sono privati che prestano soldi, non sono istituti di beneficenza, quindi contratti_truffa, etc, e poi comunque, se arrivi a toccare il fondo del barile non è che per il resto della vita ti danno il premio, se non lo rimpingui!
      Uno dice, beh, è giusto, non paghi non prendi. Eccolo il benessere americano : NON PRENDI. Non prendi per quanto costa vivere in USA, eccola l’India dell’Occidente, un oceano di camper fatiscenti, casette di legno sgangherate, una moltitudine di razze ognuna chiusa nel suo ghetto, bande di varie razze si ammazzano tra loro, altro che “scambio culturale”, e quelli che sono ricchi sono pazzi, completamente svirgolati nel cervello….
      E le MAFIE… Mi chiedo, un paese immenso fatto con lo scarto della popolazione mondiale, i falliti, gli scontenti, i sognatori inconcludenti, e la peggiore feccia mafiosa mondiale, i peggiori ceffi del pianeta vanno in USA per stare “tranquilli”…, il tutto mescolato con un regime di CASTE come l’India, come può porsi come esempio per il pianeta? SONO UBRIACHI?
      E che tipo è il capo supremo, quello che dall’alto dirige questa bolgia infernale? EH EH EH, chissà chi è mai….

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      1. Mardunolbo 8 mesi fa

        Brava Tania ! Gli Usa sono proprio così, li ho conosciuti anche io !
        Nell’ex URSS non c’erano così tanti poveri perchè il sacco di patate giornaliero tutti se lo portavano a casa.
        Poi con il crollo del comunismo sionista i gestori del partito divennero oligarchi (quasi tutti ebrei come Lenin &C.) e cominciarono di nuovo a schiavizzare il popolo con altre regole, “all’americana”.
        Poi arrivò Putin, quindi parte fuggirono via a sputar veleno contro la Russia e parte si adattarono e parte furono ficcati in galera a scontare. “poverini !” scrissero da tutte le parti del mondo i giornali sionisti..
        Ora la situazione è migliorata e per questo Putin è alle stelle. Inoltre ha fatto riprendere l’industria, compresa quella militare per non far trovare la Russia impreparata come voleva Usraele.
        Inoltre hanno cominciato a rinforzare con l’oro la valuta rublo ed ora si apprestano a scavalcare il dollaro con rublo-oro e yuan-oro.
        E chiamali stupidi ! Basta eliminare dal suolo nazionale banche ebraiche e tutto riprende a funzionare come un miracolo !

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