"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Nizza dice no ad una Moschea finanziata dall’Arabia Saudita

La città francese, che era stata una delle pioniere nella proibizione del burkini, non vuole che si promuovano, attraverso la moschea,  le idee che giustificano i terroristi dello Stato Islamico.

Il sindaco di Nizza,Christian Estrosi, vuole dare un passo in avanti nella lotta contro la diffusione del wahabismo (ideologia radicale islamica) sul suolo fracese e cerca di impedire l’apertura di una moschea finanziata dall’Arabia Saudita nella città.Il centro che comprenderebbe nel progetto anche una biblioteca ed un ristorante, conta con il permesso della Prefettura, ma il comitato della città si rifiuta di concedere l’autorizzazione statale.

Il motivo? Dietro il progetto si trova l’Arabia Saudita, principale diffusore del wahabismo a livello mondiale ed un regime che applica la sharia allo stesso livello che lo Stato Islamico. Nonostante questo, lo scorso anno, il regime di Rijad ha battuto ogni record di esecuzioni pubbliche e e si è rifiutato di accogliere migliaia di rifugiati nelle lussuose installazioni della Mecca, che si utilizzano soltanto per i pellegrinaggi.

Estrosi ricorda ai cittadini che il proprietario dell’edificio è il ministro saudita per le questioni Islamiche, lo stesso organismo che non permette di costruire più Chiese in tutta la Penisola arabica e che parteggia per la distruzione di quelle esistenti. Di fatto, i servizi di intelligence hanno mostrato la loro “preoccupazione” per i finanziamenti stranieri “non controllati” ricevuti da questi luoghi del culto islamico.

Sindaco di Nizza Christian Estrosi
Sindaco di Nizza Christian Estrosi

Nella sua ultima riunione, il consiglio Municipale ha concordato di iniziare azioni legali contro del prefetto per evitare l’apertura del centro. Inoltre Estrosi ha richiesto ai servizi di lotta contro il riciclaggio di capitali che si studi la “vera provenienza” di questi fondi.
Il sindaco ha denunciato la mancanza di coerenza tra l’atteggiamento dello Stato a Nizza, dove già si era ritirata la proibizione del burkini, con il discorso del primo ministro Manuel Valls, il quale ha denunciato che il salafismo “stava vincendo la battaglia ideologica e culturale nel seno dell’Islam francese”. (Affermazione fatta dall’esponente di un governo complice ed alleato dell’Arabia Saudita).

L’esponente socialista ha fatto notare che i salafiti “devono rappresentare l’1% dei mussulmani di Francia, ma che, per il loro attivismo, sono quelli che più si fanno sentire. A suo giudizio, occorre portare a compimento un lavoro essenziale di riconquista della Repubblica verso il laicismo in alcune delle periferie popolari.

Fonte: La Gaceta.es

Nota: Questo avviene in Francia.  In Italia, a Pisa in particolare,  accade  il contrario: il Comune concede il permesso per la realizzazione di una nuova moschea ( a 500 mt. dalla Torre di Pisa) ed  il referendum richiesto dai cittadini pisani, che sono contrari alla Moschea, viene giudicato “inammissibile” dal Comune amministrato dal PD.  La Moschea sembra certo che sia finanziata dal Qatar, uno degli stati chiave nella diffusione dell’ideologia radicale islamica. Vedi: A Pisa non vogliono una nuova moschea ma il referendum è inammissibile.

La volontà popolare non conta di fronte alla determinazione della giunta  di procedere alla islamizzazione del paese nel contesto della visione multiculturalista propugnata dal PD, da Renzi, dalle varie Boldrini  e dai loro  sodali.

Traduzione e nota: L.Lago

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  1. Zap Brannigan 1 anno fa

    Agli wahabiti dobbiamo far conoscere la nostra cultura. Sopratutto quella nei musei. Nei musei delle armi e armature medievali per incominciare, imbracciamo il nostro patrimonio culturale e facciamoglielo conoscere a fondo.

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    1. Ivan 1 anno fa

      Gli wahabiti non stanno molto ad ascoltare e valutano la cultura come un inutile ostacolo alla pratica religiosa. Basti pensare che tacciando come idolatria la pratica di visitare le tombe e i luoghi storici dell’islam hanno raso al suolo buona parte di Mecca e Medina inclusa la casa di Maometto o di qualche discepolo. Ovviamente hanno poi costruito un’abominio di alberghi 5 e + stelle che sovrastano la Kaba, per permettere ai reali sauditi e del golfo di poterlà ammirare privatamente da una camera d’albergo. Buona parte dei lavori sono stati eseguiti dalla Bin Laden construction, un colosso in Medio Oriente. Come ci ragioni con gente così? Certo sono una minoranza rispetto ai mussulmani progressisti e laicizzati ma i loro soldi amplificano in modo smisurato la loro propaganda

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  2. Mardunolbo 1 anno fa

    Il PD finirà come finiranno ,male, i piddini, quando saranno travolti dall’esasperazione popolare che arriverà. Il problema sarà quel che hanno lasciato di male questi sfasciapaese ! Infatti devastare è facile, ricostruire è molto più difficile e lungo.Aggiungasi che nè il M5stalle, nè la Lega (che dichiarò recentemente il legame giusto dell’Italia con Nato ed Usa) possono incarnare la rinascita della nazione italiana.

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